STORIE DI CITTA’
di Patrizio Tosetto
l Presidente Silvio Berlusconi si complimenta con Marco Minniti per i provvedimenti legislativi. In particolare per i lavori socialmente utili fatti dai rifugiati in attesa di permesso. Vietato stupirsi. Del resto, anche nel mondo le cose rapidamente cambiano. Il nuovo presidente degli Stati Uniti per difendere gli operai Usa è contro la globalizzazione e il presidente comunista cinese vuole la globalizzazione selvaggia per continuare ad esportare. La destra per la classe operaia ed i compagni per il libero mercato.
Cose del XXI secolo. Ma torniamo alle nostre piccole vicende, che per noi poi non sono così tanto piccole. Udite udite udite: chi è venuto qui si deve rendere utile per l’ Italia. Sapeste quante critiche abbiamo ricevuto quando sulle pagine di questo giornale ci scandalizzavamo perché denunciavamo l’
assurdo di non poterli far lavorare.
Se uno era in galera poteva essere assunto da una coop sociale e lavorare. Scontata la pena era clandestino e doveva essere licenziato. Ora, se ho capito bene la palla passa ai sindaci che dovrebbero….anzi devono coordinare tutto indirizzando i migranti ai lavori socialmente utili. Dunque, cara Sindaca Chiara Appendino, tra un po’ tocca anche a te. Poi essendoci la Città Metropolitana o le ricostituite Province, serve un coordinamento tra le municipalità.
Ovviamente speriamo che la burocrazia non la faccia da padrone e ci rimane la convinzione che il lavoro non manchi. Assistenza agli anziani e pulizia dei parchi per fare un esempio.
E voi, novelli rivoluzionari ed antagonisti: gli extracomunitari non sono il vostro nuovo soggetto
rivoluzionario depositario dell’azione per sovvertire il sistema. Speriamo che burocrazia ed “alternativi” non si alleino per non far funzionare le cose.
Positività? Una su tutte: combattere l’inedia che prende chi non fa nulla. La smetteranno quelli che sostengono che con i profughi si buttano solo via i soldi. Subito il decreto attuativo e confidiamo nei nostri sindaci. Ultima cosa. Sapete il perché del giudizio del Berlusca? Semplice: anche nel nostro Paese, ogni tanto vince il buon senso. Che non ha colore politico.
Patrizio Tosetto

Si è svolto questa mattina il primo incontro tra gli studenti e il dottor
Piemonte, partecipano complessivamente
“Chiude tre punti vendita, a Borgomanero e Trofarello, e Pontecagnano in Campania. Carrefour, inoltre, metterà 500 lavoratori in esubero”.
“I soccorritori piemontesi che stanno compiendo la loro preziosa opera a Farindola, per salvare vite umane, meritano il ringraziamento e il plauso da parte della intera comunità piemontese.
E’ questa la proposta di Daniela Ruffino (FI) , in relazione all’opera di soccorso prestata nella drammatica vicenda della valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano.
Stop agli aumenti “spropositati” degli abbonamenti, come precondizione per sederci a un tavolo con l’azienda ferroviaria
pendolari dell’Alta velocità, i cui componenti hanno incontrato a Torino il parlamentare Pd Stefano Esposito. Presenti un centinaio di persone presenti . Esposito chiede ai pendolari di restare fermi sulla richiesta di stop agli aumenti, in vista dell’audizione dell’ad di Fs, Mazzoncini, in calendario martedì al Senato.
proviene dalle app di messaggistica istantanea. Se nel 2015 Whatsapp contava 600 milioni di utenti, nel 2016 ne conta ben 900 milioni; mentre Facebook Messenger è passata dai 500 milioni di utenti agli 800. Per quanto riguarda Facebook, emerge che l’83% degli utenti accede al social da mobile (ben 1,3 miliardi di utenti), mentre solo la metà vi accede anche da desktop. la penetrazione di Internet in Italia è del 63%, pari a circa 38 milioni di persone connesse. La penetrazione dei social, invece, è del 47%, con 20 milioni di utenti attivi. Il dato maggiormente in crescita riguarda però l’utilizzo dei canali social dai dispositivi mobile: da 22 milioni di account che accedevano ai social da smartphone nel 2015, si è passati a 24 milioni. Internet in Italia ha anche un grande utilizzo. Nel 2016 la percentuale di utenti che accedono a internet da mobile è aumentata del 5%, mentre gli accessi complessivi – comprensivi di desktop e mobile – sono aumentati del 3%. È interessante notare che il 79% delle persone che utilizzano internet accedono ogni giorno, mentre solo l’1% degli utenti accede a internet solo poche volte al mese. Sono 28 milioni gli utenti attivi sui Social Media in Italia, cioè il 47% della popolazione totale. È davvero forte il dato degli accessi da mobile: ben 24 milioni di persone.
social come opportunità o distrazione? Ogni fenomeno può essere un’opportunità innovativa, se ben indirizzata. Ad esempio, lo studio attraverso i social può essere incentivante, costruttivo, creativo. Deve essere ben canalizzato e ben coordinato, ma può portare risultati interessanti in termini di diffusione della cultura. I Social non sono solo distrazione, svago, superficialità, se incanalati sono ottimi strumenti di divulgazione culturale. L’intervento dei docenti e degli esperti in materia è fondamentale: ignorare il fenomeno è miope. Rileggere il fenomeno come strumento in più di crescita è l’atteggiamento positivo e innovativo nell’ambito della formazione. 

Da conservatore a moderato Rafsanjani è stato uno dei pilastri della Repubblica islamica dell’Iran. Possibili contraccolpi sugli equilibri politici della nazione persiana


e focolai di ribellione al controllo totale sui media. A questa istituzione religiosa, per quanto enigmatica e arcaica, spetta sempre l’ultima parola, da quasi 40 anni. Per molti osservatori l’uscita di scena di Rafsanjani indebolisce il campo riformista e potrebbe avere conseguenze sul fragile equilibrio politico del Paese. Alle presidenziali primaverili la riconferma di Rouhani non è per nulla scontata. Mentre decine di migliaia di iraniani (almeno un milione secondo la stampa locale) danno l’ultimo saluto all’ex presidente si spera nella comparsa di una nuova generazione di moderati che possa guidare la nazione persiana verso un futuro meno cupo, più democratico e più aperto al mondo. 
Mercoledì 18 gennaio alle ore 21, al Polski Kot di via Massena n.19 a Torino, si terrà la presentazione del libro “Italiani d’Albania” (Città del Sole Edizioni) di William Bonapace, alla presenza dell’autore, di Donatella Sasso
cittadini albanesi diretti verso il mito dell’Italia prospera e libera, in cerca della loro personale America, o Lamerica come il titolo del film di Gianni Amelio, a riportare nella patria perduta alcuni di quegli italiani. A partire da quel periodo iniziarono a trapelare storie di isolamento, anni di carcere politico duro, maltrattamenti, esclusione sociale e culturale. Una storia lunga e articolata, che si innesca a partire dalle velleità imperialiste del fascismo. Di queste vicende dimenticate e ancora grandemente sconosciute ne scrive per la prima volta William Bonapace, ricercatore, storico e docente, che ha condotto ricerche d’archivio, ha ascoltato testimoni dell’epoca, ha viaggiato nei luoghi di cui narra. Al di là della rigorosa ricostruzione storica, ha saputo far emergere con sapienza e delicatezza drammi personali e familiari, stupore e sofferenza per destini non scelti, ma subiti senza possibilità di scampo.