PREMIAZIONE AL SALONE DEL LIBRO
“Libertà non è star sopra un albero / Non è neanche il volo di un moscone
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione”
(Giorgio Gaber)
Prende spunto dalle celebri parole di Giorgio Gaber l’edizione 2017 di “TuttoMondo”, il concorso artistico per under 21 promosso da Save the Children, organizzazione internazionale dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e tutelarne i diritti.
“Partecipare: guardarci intorno con occhi curiosi, rompere le regole del gioco, capovolgere la prospettiva ed essere protagonisti delle questioni che ci riguardano” è il tema scelto quest’anno dal contest, giunto alla sua 4^ edizione. Obiettivo promuovere l’integrazione sociale, raccontando la realtà da un differente punto di vista, con occhi nuovi o semplicemente dandole una chiave di lettura inusuale.
Oltre al supporto di SottoSopra – Movimento Giovani per Save the Children e Agesci Piemonte (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani), TuttoMondo vede in questa edizione la collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino, che il 22 maggio ospiterà la cerimonia di premiazione e la presentazione delle cinque opere finaliste per ogni categoria.
Tre le sezioni: Audiovisivo (cortometraggio o audio documentario della durata massima di 15 minuti), Fotografia (singole foto o reportage fotografico composto da massimo 10 scatti) e Narrazione (massimo due cartelle).
Ai vincitori verranno assegnate delle gift card, ognuna del valore di 500 euro, per l’acquisto di attrezzatura audiovisiva o fotografica e la frequenza di corsi di specializzazione.
Verranno inoltre assegnate tre menzioni speciali: il Premio Save the Children, all’opera che maggiormente esprimerà i valori e le tematiche dell’Organizzazione, con particolare riferimento ai diritti dei minori; il Premio SottoSopra, all’opera che ribaltando la prospettiva darà voce ai ragazzi e alle ragazze, rappresentando meglio il loro punto di vista sulla realtà; il Premio Agesci Piemonte, all’opera che più delle altre esprimerà uno dei concetti base della pedagogia scout “lasciamo il mondo migliore di come lo abbiamo trovato”.
Il nome “TuttoMondo” si ispira all’omonimo murale realizzato dall’artista K. Haring sul lato posteriore della Chiesa di Sant’Antonio Abate a Pisa, nel quale sono raffigurate 30 figure concatenate che simboleggiano la pace universale e l’armonia.
***
Lunedì 3 aprile entrerà in servizio sulla linea ferroviaria Torino-Milano la
Di Pier Franco Quaglieni*
persone piene di dignità. Non urlano. Hanno combattuto una battaglia per poter dare il loro affetto alla figlia naturale. La facilità con cui,anche contro la legge, si affida un figlio a leader politici omosessuali che convivono con il loro compagno ,appare un qualcosa di fuori posto,se paragonato al dramma della coppia di Mirabello. Ci sono punti oscuri nel comportamento dei servizi sociali e del tribunale che decise il distacco tra genitori e figlia. Non mi sbilancio nel commentare la sentenza della Corte d’Appello di Torino che pone la parola fine,dando torto ai genitori, vittime di accuse false,accolte come vere dal tribunale in prima istanza, ma credo vada detto con grande fermezza che giudici e servizi sociali hanno sbagliato nel decidere frettolosamente e senza adeguati approfondimenti il distacco dai genitori della loro figlia. E’ stato un vero e proprio errore e vorrei che qualcuno ne rispondesse. E’ troppo facile decidere sulla pelle e sul futuro della gente, limitandosi ,al massimo,a chiedere scusa.In questo caso,non lo hanno neppure fatto.
È in corso oggi a Berlino, per due giorni, la conferenza internazionale “Digitising Manufacturing in the G20 – Initiatives, Best Practices and Policy Approaches” organizzata presso il German Federal Ministry for Economic Affairs and Energy.
In un’economia finanziaria in cui da anni il rendimento, specie degli investimenti a reddito fisso o a tasso indicizzato(anche sull’inflazione) si aggira attorno allo zero( prima volta nella Storia), i gestori si sono visti costretti ad ingegnarsi onde consentire agli investitori di poter trarre una cedola periodica “comunque” dal loro investimento
c) Al 30/08/2016 riscatto parziale di €50.000,00
“Le Consulte, femminile regionale e delle elette del Piemonte, hanno lavorato insieme anche predisponendo delle mozioni affinché oggi, spenti i riflettori sull’8 marzo, si possa promuovere un progetto concreto per realizzare spazi
che si verifichino situazioni inidonee all’allattamento attraverso sguardi indiscreti o di scandalo all’indirizzo di chi sta allattando. Importante quindi allestire aree attrezzate idonee e che permettano alle donne coinvolte di poter uscire di casa tranquillamente e poter soddisfare facilmente le richieste alimentari dei propri figli. È necessaria anche una legge antidiscriminazione in armonia con la direttiva emanata dalla ministra Marianna Madia”.
iniziativa a paladi carburante diventa il rifornimento di latte e il cambio gomme diventa il cambio del pannolino.
Risorgimento ,avrebbe dovuto ,a livello pubblico, prendere posizione contro Grillo. Tutti hanno taciuto. Magari alcuni per disinformazione, altri per disprezzo verso le sparate di Grillo, ma sicuramente alcuni hanno taciuto per convenienza. Se oggi fosse in vita, un uomo come Narciso Nada, storico del Risorgimento ,ma anche degli Antichi Stati italiani preunitari, non avrebbe avuto esitazioni a replicare a muso duro per le rime in quella che Adolfo Omodeo definiva la “difesa del Risorgimento”. Lo fece insieme a me anche agli albori del leghismo. Il meridionale Croce parlò addirittura di “Sorgimento” per sottolineare come esso fosse l’unica grande pagina della storia italiana.
Solo Dino Cofrancesco, la mente più illuminata dell’Università di Genova, gran nemico di quello che lui definisce il “gramsciazionismo” torinese, ha scritto il suo dissenso e la sua indignazione ,ricordando le parole di Rosario Romeo, il grande biografo di Cavour: “La crisi dell’idea di Nazione ha indotto molti italiani a rinunciare al rispetto di sé stessi come collettività e come civiltà”.
Nell’ambito del Progetto Regionale VICINO A TE 2017, l’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano, grazie all’iniziativa della Rete locale accoglienza vittime di violenza (coordinata dalla dottoressa Arianna Vitale) ospiterà il camper itinerante del servizio di front office mobile

sempre ingarbugliata anche ai tavoli del negoziato di Ginevra, ripreso dopo una lunga pausa, nonostante l’incrollabile ottimismo di Staffan de Mistura, l’inviato dell’Onu per la Siria, secondo cui ” il 2017 sarà sicuramente l’anno della fine del conflitto” ma prima di arrivarci sarà necessario un miracolo. Nella città svizzera proseguono fiaccamente i colloqui con la mediazione delle Nazioni Unite tra il regime di Damasco e i gruppi di opposizione (senza Isis e qaedisti) riuniti nell’Alto comitato per i negoziati. Sui colloqui incombe anche la minaccia del terrorismo che rischia di far saltare le trattative e avvelenare un clima già molto teso. Gli uomini del Califfo sono sulla difensiva anche in Siria e dopo aver perso Al Bab a nord e altri 15 villaggi liberati dai ribelli armati dalla Turchia, dai curdi e dalle truppe governative, reagiscono con attentati mentre i qaedisti seminano il terrore con gli stessi metodi sprofondando la Siria in un’altra stagione del terrore. Kamikaze si fanno esplodere presso Al Bab, vicino ad Aleppo, e a 30 km dal confine turco provocando oltre 60 morti, con la firma dell’Isis, e la paura torna a Homs, la terza città siriana rioccupata dall’esercito di Assad nel 2014 dopo un accordo con l’Onu, sconvolta da un attacco suicida, rivendicato dai qaedisti di Fateh al-Cham (ex al Nusra) contro la sede dei servizi segreti uccidendo almeno 42 persone tra cui il capo dell’intelligence di Assad, il generale Hassan Daaboul. La diplomazia è di nuovo al lavoro ma pochi se ne sono accorti. Si deve discutere di elezioni e della nuova Costituzione e di un percorso di transizione politica al presidente Assad ma il dialogo si blocca sovente per le accuse reciproche e i veti incrociati. Della nuova Carta costituzionale si sa poco: in base ai contenuti della bozza russa, che però deve essere accettata da tutte le parti in causa, dovrebbe essere eliminata la parola “araba”. 