Il 7 maggio, alle ore 21, presso Le Roi, a Torino. Una serata benefica in favore dell’associazione Anna e Luigi Ravizza ETS
A Torino il concerto in ricordo di Paolo Pininfarina da parte degli amici che suonavano insieme a lui, sarà improntato su musica, memoria e salute mentale. L’incasso sarà devoluto all’associazione Anna e Luigi Ravizza ETS. Per il secondo anno consecutivo, gli amici dei gruppi musicali in cui Paolo Pininfarina suonava la batteria, “Paolo Pininfarina Music Ensemble”, lo ricordano giovedì 7 maggio prossimo, dalle ore 21, con un concerto nell’iconica sala di Le Roi, a Torino. L’introito sarà devoluto all’associazione Anna e Luigi Ravizza ETS, i pensata in progetti di ricerca e sensibilizzazione in salute mentale per diffondere una cultura contro lo stigma. Si tratta di un evento che unisce memoria, musica e impegno concreto, riportando al centro la salute mentale attraverso un linguaggio accessibile e condiviso. È un ritorno che segue il successo dell’evento organizzato in città due anni fa, e che oggi si rafforza con una rete più ampia e nuovi progetti. Vi è la volontà di portare la salute mentale al di fuori dei contesti chiusi e dentro la comunità come esperienza collettiva, e non solo individuale, in linea con il percorso che l’associazione sta costruendo sulla base della ricerca e dell’inclusione.
“Eventi come questo nascono da un bisogno preciso: creare occasioni in cui le persone possano incontrarsi senza barriere e avvicinarsi al tema della salute mentale in modo naturale. La Cultura, la musica e la condivisione – afferma Giovanna Crespi, psichiatra e presidente dell’associazione Anna e Luigi Ravizza ETS – diventano strumenti potenti per parlare di fragilità senza etichette e per costruire comunità che sappiano accogliere”.
Protagonista della serata sarà la Paolo Pininfarina Music Ensemble, che porterà sul palco del Le Roi un concerto capace di unire capacità musicale e partecipazione emotiva nel ricorso del loro batterista Paolo, prematuramente scomparso. Si tratta di un appuntamento pensato non solo come ricordo, ma come occasione per sostenere i progetti dell’associazione.
Dietro l’evento del 7 maggio vi è un lavoro corale che coinvolge partner e volontari e una collaborazione con il Rotaract distretto 2031, che rafforza il legame con il territorio e amplia la comunità attorno ai progetti dell’associazione. Questo è un segnale di come i tema della salute mentale possa uscire dall’isolamento per diventare un terreno condiviso, capace di unire competenze, generazioni e sensibilità diverse. L’appuntamento è per mercoledì 7 maggio alle ore 21, presso Le Roi, in via Stradella 8, a Torino.
Info: ritatosi@ritatosi.it
Mara Martellotta


Aggiungete la sceneggiatura zoppa della sempre Aline Brosh McKenna, zigzagante a rotta di colla e il montaggio tarantolato di Andrew Marcus che sembra fatto più per un’odierna moda filmica che per posati ragionamenti, per incastri che affascinano, aggiungete la regia disturbata del ripescato David Frankel e vedrete con quanto cuore poco contento me ne sono uscito dal cinema. Perché lo scoppiettìo che pullulava in quella prima puntata è andato quasi pressoché perso, o per lo meno parecchio sbiadito, perché manca come primo effetto d’esplosione quella sorpresa che ci aveva incantato, perché si va all’inseguimento di un mondo dorato, con cambi d’abiti che vanno al di là di ogni cifra che la costumista Molly Rogers possa aver immaginato – con l’aggiunta dei vari Dolce&Gabbana e Brunello Cucinelli e la bionda Donatella a comparsare nella Fashion Week milanese, con accompagnamento di Lady Gaga nel cortile di Brera, sotto l’occhio del nudo empereur francese. Come non sentire la mancanza di un in qualche modo impercettibile Nigel del sempre filosofeggiante Stanley Tucci, il suo distribuire abiti e borsette per un weekend in villa non ha più il lascia cadere dall’alto di un tempo, quasi una fredda scopiazzatura (e anche il doppiaggio del nostro Lavia si ritrova messo all’angolo).
Protagonista dell’evento sarà il neonato Coro Barriera costituito da bambini provenienti da diversi plessi di scuola primaria e secondaria di primo grado degli istituti comprensivi Aristide Gabelli, Giovanni Cena e Bobbio Novaro, che si avvicenderanno sul palco portando in scena un repertorio composto da brani originali scritti da loro all’interno dei laboratori creativo-musicali “Ti scrivo una canzone” e qualche cover di brani amati dai più piccoli.

