La data di MusicNic con Raphael Gualazzi precedentemente prevista per lunedì 26 luglio è stata posticipata a mercoledì 28 luglio causa maltempo. Restano validi tutti i biglietti precedentemente acquistati.
CONTINUANO I LIVE DI MUSICNIC ® DA UN’IDEA DI SIMONA BENCINI, VOCE DEI DIROTTA SU CUBA
“Unire il piacere di ascoltare musica di qualità con il piacere di gustare un pic-nic sfizioso durante una bella giornata estiva, con quella tipica atmosfera informale che si respira quando si è a casa di amici” – Simona Bencini
APPUNTAMENTO PER MERCOLEDÌ 28 LUGLIO CON RAPHAEL GUALAZZI A CELLA MONTE (Alessandria) PRESSO CASCINA VALTEGNA
“Come avevo promesso, quest’anno MusicNic parte in tour per portare la musica di qualità in luoghi inediti e speciali a contatto con la natura e con le eccellenze del nostro Belpaese. E così per la prima tappa abbiamo scelto di abbinare la meravigliosa combo piano e voce di Raphael Gualazzi con un luogo magico come Cascina Valtegna, antico cascinale immerso nella cornice delle colline del Monferrato, patrimonio dell’Unesco”.
Dopo il grande successo registrato nella data zero dello scorso anno, in cui Irene Grandi si è esibita nel parco di Villa Zappa Bencini a Lesa, continuano gli appuntamenti di MUSICNIC, la rassegna musicale ideata da Simona Bencini in cui musica di qualità e uno sfizioso pic-nic sono protagonisti assoluti.
L’intenzione di Simona, voce della band simbolo del funky italiano Dirotta su Cuba, è quella di continuare portare a MusicNic nomi di spicco della scena pop, jazz, soul e non solo, alla scoperta anche di nuovi talenti.
Il nuovo appuntamento di MusicNic è per mercoledì 28 luglio con il cantautore, compositore, arrangiatore, musicista e produttore RAPHAEL GUALAZZI, che porterà sul palcoscenico allestito a Cascina Valtegna, oasi nel cuore delle colline del Monferrato, uno spettacolo unico fatto di soli voce e pianoforte. Nel suo tour estivo, che toccherà molte regioni italiane in contesti suggestivi e particolari, il cantautore e compositore ripercorrerà la sua carriera tra brani del suo repertorio e reinterpretazioni di chicche e standard del blues/soul internazionale, oltre a qualche sorpresa.
MUSICNIC CON RAPHAEL GUALAZZI
Mercoledì 28 luglio ore 19.00
@Cascina Valtegna (Cella Monte – Alessandria)
per info e prenotazioni scrivere a: sherazadesound@gmail.com
Costo per persona per partecipare all’evento: 70 euro
A tutti i partecipanti verrà distribuito un cestino da pic-nic con cena per 2 persone e verrà riservata una postazione allestita con balle di fieno e pallet sul prato intorno al palco.
Per questa prima di MusicNic 2021 si è scelto infatti di posizionare il palco al centro e di disporre il pubblico tutt’intorno, disposto in cerchio.
“Ho pensato che la formula pic-nic fosse allo stesso tempo easy ma anche molto chic e che avesse già in sé la formula del necessario “distanziamento”. I concerti saranno intimi, confidenziali, per un raccolto salotto di persone sedute a piedi nudi sul prato” – conclude Simona Bencini.
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RAPHAEL GUALAZZI Classe 1981, Raphael Gualazzi è cantautore, compositore, arrangiatore, musicista e produttore. Dopo gli studi classici al Conservatorio ha sempre sperimentato diversi generi musicali, dando vita ad uno stile personalissimo, tra stride piano, jazz, blues e fusion. Gualazzi ha partecipato ai più rinomati festival d’Europa (tra cui l’“International Jazz Day”, presso la sede UNESCO di Parigi, il “Saint Germain Jazz” di Parigi, il “Dìa de la Musica” di Madrid, l’Italian Innovation Day a Bruxelles, testimonial del made in Italy di successo all’estero), ha segnato sold out in Italia e all’estero sempre con formazioni di musicisti internazionali, arrivando a conquistare anche il Giappone e il Canada. Nel 2011, già noto in Francia, ha trionfato al Festival di Sanremo nella categoria Giovani con il brano “Follia d’amore”: primo posto, Premio della Critica “Mia Martini”, premio della Sala Stampa Radio e Tv, Premio Assomusica per la migliore esibizione live. E al successivo all’Eurovision Song Contest ha ottenuto il secondo posto con “Madness of Love”. Sul palco dell’Ariston è tornato altre due volte, sempre con grande successo di pubblico e critica: nel 2013 con “Sai (ci basta un sogno)” (quinto) e nel 2014 insieme a The Bloody Beetroots, con un progetto inedito che ha fuso jazz, elettronica, blues e gospel (medaglia d’argento con “Liberi o no”).
Quattro album all’attivo e tre Ep in Italia, Gualazzi ha pubblicato in tutto il mondo (sempre con la Sugar), dalla Francia alla Germania, fino al Giappone (dove, nel 2018 è uscito “Best of”, una raccolta di successi contenuti nei suoi tre precedenti dischi). Il suo ultimo lavoro, “Love Life Peace”, ha conquistato il Disco D’Oro e il suo singolo di traino “L’estate di John Wayne” è stato in vetta alle classifiche radiofoniche per settimane fino ad arrivare ad ottenere la certificazione del Disco di Platino. Gualazzi ha composto anche per la tv e per il cinema. E’ autore di testo e musica, oltre che interprete al pianoforte, di “Vertigo”, brano contenuto nell’album “Sì” di Andrea Bocelli, candidato ai prossimi Grammy Awards. A febbraio 2020 è uscito il suo nuovo album “Ho un Piano”, contenente la hit sanremese “Carioca”.
CASCINA VALTEGNA Valtegna è un antico cascinale dell’800, immerso nella stupenda cornice delle colline del Monferrato, patrimonio dell’Unesco. La proprietà si trova sui confini di due deliziosi paesi, Cella Monte e Sala Monferrato, rinomati per le opere d’arte classiche e contemporanee presenti nel territorio, per gli infernot, le cantine tradizionali della zona e ovviamente per i prodotti enogastronomici. I proprietari, dopo un recente restauro conservativo dell’edificio principale, hanno deciso di mettere a disposizione la proprietà per shooting fotografici e produzioni cinematografiche, concerti e sfilate. Da maggio in poi, inoltre, è possibile visitare il roseto, che seppur giovane, già raccoglie diverse decine di esemplari di rose antiche e rose inglesi. La collezione di macchine agricole d’epoca, accuratamente restaurate dalla famiglia e funzionanti, è una delle più grandi della zona ed è visitabile anch’essa su appuntamento. La casa si fregia dell’onore di ospitare su una parete esterna una delle più belle opere d’arte di Gianni Colonna, “Giorno e Notte”, parte di un percorso culturale e artistico creato dall’artista stesso che attira ogni anno centinaia di persone. L’obiettivo principale dei padroni di casa, Chiara Gaviati, esperta di comunicazione e organizzatrice di eventi e Francesco De Cave, lighting designer e show designer, è contribuire a mantenere viva la storia e le tradizioni del Monferrato e collaborare a farle conoscere ad un pubblico sempre più ampio.
Riprende, dopo l’interruzione causata dall’emergenza sanitaria, la serie di incontri annuali su figure di artisti del territorio, tenuti in “San Giovanni Battista”, Santuario della “Virgo Fidelis”, alla Villa di Incisa Scapaccino, nell’alessandrino. Guidati come sempre dallo storico dell’arte Francesco De Caria, sabato prossimo 24 luglio, ore 18, si farà dovuta memoria della figura e delle opere del celebre scultore, fra i protagonisti di maggior spessore del nostro Novecento artistico, Giovanni Taverna, nato ad Alluvione Cambiò nel 1911 e scomparso a Torino nel 2008. “La Forma e l’Idea”: Giovanni Taverna “fra lezione bistolfiana e ritorno al classico”, il tema – sottolinea De Caria – su cui s’incentrerà l’incontro-conferenza, corredato dalla proiezione di immagini e da un’essenziale esposizione di alcune opere dell’artista.
L’arte come abbraccio totale di vita. Idea mantenuta anche nell’attività di direttore artistico della torinese azienda di ceramiche “ESSEVI” di Sandro Vacchetti, che Giovanni Taverna portò avanti dalla fine degli anni Trenta, di ritorno dalla campagna d’Africa, sino al ’42, quando in un bombardamento la “ESSEVI” fu distrutta. Erano gli anni in cui si assisteva ai “fulgori” della “Lenci” ed il Taverna firmò anche vari modelli della stessa “ESSEVI”, esposti nel 2015 nella grande mostra sulla “Lenci” al Castello di Monastero Bormida. “Artista faber”: tiene a precisare De Caria. “Artista che progetta con calcoli matematici, sulle proporzioni e sugli equilibri delle masse, i monumenti e le ‘sculture da salotto’, che esegue i modelli in plastilina, che segue l’operazione della formatura e i procedimenti della fusione in bronzo o l’opera degli sbozzatori di marmo, che poi rifinisce anche con le patine – alcune ‘segreto di artista’ – che conferiscono al marmo il tono ‘caldo’ o ‘freddo’ e al bronzo una tonalità brillante o opaca, bruna o grigioverdastra”. A Taverna, il paese natale di Alluvioni Cambiò ha dedicato un’importante Gipsoteca e a lui si devono anche grandiose opere pubbliche, dal “Monumento ai Caduti” di Sale Alessandrino al “Monumento all’Alpino” di Leinì fino al “Monumento al migrante” per la Città di Pittsbourgh. Da ricordare, fra le tante opere, anche un ritratto bronzeo del poeta dialettale piemontese Giuseppe Pacotto (Pinin Pacòt) al Castello di Annone e il busto del ministro Marcello Soleri in Montecitorio. Una minima antologica permanente dello scultore è stata creata anche nelle sale di casa Taverna – De Caria di piazza Bezzi alla Villa di Incisa. Creata e conservata con amore e saggia intelligenza dalla figlia Donatella (giornalista, scrittrice, critica d’arte e, negli anni giovanili, anche pittrice), cresciuta a “pane e arte” fin dalla prima infanzia. Anche lei parteciperà all’incontro del prossimo sabato. “Qualche anno prima di morire – ci racconta Donatella – il papà, perfezionista al massimo che trovava sempre i miei dipinti imperfetti (come del resto i suoi lavori), mi disse ‘Perché non hai continuato a dipingere’? Eri brava!”. E sorride: “Credo comunque che con tutti gli alti e bassi anche di successo che la vita di un artista comporta, quello di esserne la figlia sia stato per me un assoluto privilegio, culturalmente ed umanamente”.

