Eccoci al consueto appuntamento mensile con i lettori del gruppo FB Un libro tira l’altro, ovvero il passaparola dei libri.

Tra i titoli più commentati, questo mese troviamo uno dei più celebri titoli del compianto Terry Pratchett, Streghe All’Estero (Salani, 2009); segue Il Cane Nero, di Rebecca Hunt (Ponte alle Grazie, 2011), delicata storia sul dramma della depressione; infine il più recente Bill, di Helen Humphreys (Playground, 2020), tenero racconto di amicizia e malattia.
Speciale Lulu Che Fa Storie, letture etiche nel nome di Louise Brooks!
Questo mese conosciamo meglio le edizioni curate dal collettivo letterario Lulu Che fa Storie, originale iniziativa promossa da Cristiana Danila Formetta (potete leggere l’intervista alla fondatrice del gruppo sul nostro sito) che raggruppa alcuni degli autori e autrici più interessanti del panorama della narrativa italiana contemporanea. Il collettivo si propone come una scelta editoriale etica, pubblicando in digitale senza contratti vincolanti e dove tutti guadagnano dal proprio lavoro, in percentuale all’impegno profuso; specializzato nella narrativa erotica e sentimentale, Lulu Che Fa Storie ha fatto conoscere al grande pubblico autori come Tinta e Antonio Cretella e sta diventando, sempre di più, un marchio di riferimento in questo specifico campo della narrativa.
Incontri con gli autori: le interviste, in collaborazione con Novità in libreria.
La nostra redazione ha incontrato lo scrittore Pierangelo Colombo, da poco tornato in libreria con Come Un Temporale Estivo (Porto Seguro, 2021). L’autore di Bucefalo e altre storie (2017) torna con un libro pensato per gli adolescenti ma che non mancherà di coinvolgere anche il lettore adulto.
Il Passaparola Dei Libri ha intervistato Paolo Mirti, direttore artistico della manifestazione Ventimila Righe Sotto i Mari In Giallo, che si tiene ogni anno a Senigallia, e appassionato lettore.
Questo mese abbiamo incontrato anche: Paola D’Ambrosio, autrice della saga L’Eterea Mente, che avrà presto un terzo capitolo e Roberta Meo vincitrice del Premio per la Microeditoria di Qualità, con il romanzo Tre Padri (Brè Edizioni) .
Per questo mese è tutto: vi ricordiamo che, se volete partecipare alle nostre discussioni, potete venire a trovarci su FB e se volete rimanere aggiornati sulle novità in libreria e gli eventi legati al mondo dei libri e della lettura, visitate il nostro sito ufficiale all’indirizzo www.unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it
Buone letture!
Il 12 aprile 1975 si spegneva per un’emorragia cerebrale a Parigi colei che era stata definita da Ernest Hemingway “la donna più sensazionale che si fosse mai vista o si vedrà. Alta, pelle color caffè, occhi d’ebano, gambe di paradiso, un sorriso da cancellare tutti gli altri sorrisi”: Josèphine Baker. Soltanto il giorno prima si era esibita in una rappresentazione della sua ultima revue, calcando le scene fino all’ultimo respiro. Questa straordinaria artista e questa donna leggendaria il prossimo 30 novembre farà il suo ingresso, simbolicamente, al Pantheon, il luogo che venne scelto dai rivoluzionari francesi per celebrare “les grands hommes” della Patria. Il suo corpo, infatti, per volontà della famiglia, continuerà a riposare nel cimitero del Principato di Monaco.
Joséphine Baker, tuttavia, sarà la prima artista e la prima donna di colore a ricevere questo onore. Cantante e danzatrice, la Baker diventa in breve tempo una delle più acclamate vedette di Parigi. Musa dei cubisti e dei surrealisti, anima la Parigi degli Anni Trenta, e affascina e seduce personalità come Ernest Hemingway, George Simenon, Picasso e Jean Cocteau. La Baker ottiene la nazionalità francese nel 1937 e, nel corso della Seconda Guerra Mondiale ricopre un ruolo importante nel controspionaggio francese della Francia Libera. Al termine del conflitto viene decorata da Charles De Gaulle con la Legion d’onore. Negli anni del Dopoguerra l’artista è in prima linea nella lotta contro il razzismo e a favore dell’emancipazione dei neri e affianca Martin Luther King nella lotta per i diritti civili. Nel 1963 prende parte alla marcia di Washington e, indossando la sua uniforme della Resistenza francese, è l’unica donna, insieme a Daisy Bates, a prendere la parola. Il suo intervento segue quello di Martin Luther King che, in quell’occasione pronuncia il suo discorso “I have a dream”, e non rappresenta soltanto un appello a lottare per i diritti e per l’uguaglianza, ma anche una dichiarazione d’amore nei confronti della Francia, la nazione che l’ha accolta. “Ero spaventata e sono scappata. Sono fuggita lontano in un luogo chiamato Francia. Molti di voi non ci sono mai stati e molti non ci andranno mai. Ma devo dirvi, signore e signori, che in quel Paese non ho mai avuto paura. Era un luogo da fiaba”.
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Ray si ritiene fondamentalmente onesto, ma non disdegna di rivendere a volte televisori ed altri elettrodomestici e oggetti di dubbia provenienza. Di fatto ha una seconda vita nella quale viene trascinato da pessime frequentazioni. In particolare dal cugino Freddie che ogni tanto gli porta qualche gioiello che lui rivende senza farsi tante domande.
Il breve ma intenso romanzo è la cronaca fedele degli stati d’animo che avvolgono la giovane studentessa dell’accademia d’arte in una morsa di dolore, delusione, attesa, disinganno. Perché, anche se aveva avvertito il pericolo, era rimasta soggiogata dal fascino di Itamar: bello, intrigante, farfallone e seduttore recidivo. Quella di Mariana è una passione travolgente che le fa abbassare tutte le difese; e lui ci sa anche fare parecchio, scalzando in un nanosecondo ogni traccia di pudore della ragazza.
Questo monumentale romanzo (896 pagine) racconta una storia d’amore, morte, nazismo e orrori; attraversa il Novecento e in parte è ispirato al nonno dello scrittore che era un nazista.
Quando il fuoco divampa nella splendida Orange County Californiana racconta tutto quello che c’è da sapere sulla sua origine e su come si è sviluppato…. ovviamente a patto di saperne interpretare il linguaggio e i misteri. In questo nessuno è abile quanto Jack Wade, ex poliziotto di punta della Squadra Investigativa Incendi dello sceriffo di Orange County. Poi uno scandalo ha divelto la sua carriera in ascesa ed ora si mantiene mettendo la sua profonda conoscenza del fuoco al servizio della compagnia di assicurazioni “California Fire and Life”.

