Per il ciclo di incontri “Il venerdì dello scrittore”, si terrà presso la Biblioteca Civica Arduino di Moncalieri, venerdì 28 gennaio prossimo alle 18, la presentazione del romanzo intitolato “Cronaca di un amore non corrisposto”, di cui è autore lo scrittore e giornalista Carlo Buonerba.
A moderare l’incontro il giornalista Carlo Saccomando; vi parteciperanno il sindaco di Moncalieri Poalo Montagna, l’assessore alla Cultura del Comune di Moncalieri Laura Pompeo, e la giornalista Clara Vercelli, ideatrice e conduttrice del programma “Area goal”. Hanno partecipato all’organizzazione dell’evento il Comitato Insieme a voi, che sarà rappresentato dalla presidente avv. Antonella Savino e dal vice Toni Avignone.
“Cronaca di un amore non corrisposto” rappresenta una narrazione autobiografica condotta dal protagonista Federico Spes, ingegnere nel campo delle telecomunicazioni e insegnante in un liceo in provincia di Milano. L’opera non vuole essere un romanzo di formazione, ma semplicemente l’autentica cronaca di un amore, appartenendo a un genere letterario di cui abbiamo esempi nella produzione di noti scrittori, quali Gabriel Garcia Marquez (“Cronaca di una morte annunciata”). La cronaca qui si esprime sotto forma diaristica e si arricchisce di toni nuovi, non soltanto perché a scriverla è un bravo e collaudato giornalista, ma anche perché riguarda un tema, quello amoroso, di fronte al quale il lettore non può certo rimanere indifferente. La forma diaristica del libro riesce ad abbracciare anche una dimensione intimistica, delineando un sentimento amoroso che, per quanto impossibile, non condurrà il protagonista ad arrendersi, ma proseguire nella sua missione.
Mara Martellotta
Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti, previa presentazione del Green Pass rinforzato e mascherina, telefonando al numero 0116401600
Cuneo
Fra i Santi sociali torinesi, fondatore delle Congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, canonizzato da Papa Pio IX nel 1934, Don Bosco (al secolo Giovanni Melchiorre Bosco) visse per dieci anni, dal 1831 al 1841, a Chieri dove frequentò le scuole pubbliche ed il Seminario. Al suo arrivo in Chieri aveva 16 anni. E proveniva dai Becchi di Castelnuovo d’Asti (oggi Castelnuovo Don Bosco), dov’era nato il 16 agosto del 1815 da una poverissima famiglia contadina e dove trascorse gli anni della fanciullezza e della prima adolescenza, guidato in particolare dalla figura determinante della madre Margherita Occhiena, rimasta vedova del marito Francesco quando Giovanni aveva solo due anni e che affrontò sacrifici d’ogni genere per permettere al figlio di studiare e di seguire la sua fortissima vocazione spirituale. Chieri (dove si stabilì a pensione presso la casa di Lucia Matta e dove per mantenersi agli studi fece molteplici lavori, dal garzone al cameriere all’addetto di stalla) ebbe dunque nella vita del giovane Giovanni Bosco un ruolo di primaria importanza, mantenendo a tutt’oggi tracce indelebili del suo passaggio. Di qui l’organizzazione – da parte del Comune, dell’Istituto Salesiano “San Luigi” e dell’Istituto “Santa Teresa” – di eventi celebrativi tradizionalmente dedicati al “Santo dei giovani”, scomparso il 30 gennaio del 1888, a Torino, dov’era stato ordinato sacerdote il 5 giugno del 1841 nella Cappella dell’Arcivescovado. Quest’anno, l’appuntamento è per domenica 30 gennaio. In programma un itinerario fra strade e piazza del centro storico di Chieri alla scoperta dei luoghi che videro allora la presenza del Santo, beneficiando negli anni successivi delle sue innumerevoli opere. “Siamo profondamente lieti – sottolinea Antonella Giordano, assessore comunale alla Cultura – nel giorno della Festa del fondatore dei Salesiani, organizzata in collaborazione con la rete delle istituzioni salesiane, di proporre un itinerario in alcuni dei luoghi significativi della presenza salesiana a Chieri, a cominciare dal ‘Centro Visite Don Bosco’, museo e luogo di documentazione gestito dal Comune, ubicato all’interno dell’edificio che nell’Ottocento ospitava il Seminario di ‘San Filippo Neri’ dove don Bosco studiò. Dando così anche seguito a un preciso impegno assunto in Consiglio comunale per rilanciare il percorso museale Don Bosco”.
Dichiara il sindaco Fabio Giulivi: «Un piccolo, ma importante percorso turistico-culturale, sempre aperto e all’aperto, per scoprire parte della nostra storia, le nostre radici. Posizionato nel tratto che dalla stazione ferroviaria porta alla Reggia. Una linea diretta verso il nostro bene turistico più prezioso, che comprende la futura apertura dell’InfoPoint in via Mensa, ulteriore tessera di un puzzle che va a compiere il grande disegno di Venaria Reale città turistica. Lavoreremo per far sì che i pullman turistici lascino i graditi ospiti in viale Roma, davanti al Movicentro, in maniera tale che la passeggiata fino alla Reggia sia un cammino curioso e piacevole (come avviene già in altre città turistiche), alla scoperta della storia della città, sin da subito, grazie al contributo dei pannelli informativi come quelli che la Pro Loco ha voluto regalarci e a quelli già esistenti in via Andrea Mensa sino a piazza della Repubblica».