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“Quando guardo nel mio azzurro e non vedo splendere il sole, sento il cuore che lo chiama. Quando il sole arriva ma qualcosa manca ancora, allora l’anima si erge sopra il sereno…. E ancora continua a cercare”.
La vita rappresenta un viaggio misterioso, intrigante e tormentato; nelle liriche presenti in questa sua prima silloge Germano fotografa e racconta quanto per lui sia folle e affascinante compierlo ogni giorno, lasciandosi sorprendere dalla passione generata dai piccoli e grandi affreschi disegnati dalla quotidianità.
La raccolta rappresenta per Germano il modo per condividere con il lettore il proprio intimo cercando di coinvolgerlo in un cammino variopinto nel quale, a tinte sfumate, si sovrappongono i colori più intensi della passione.
Un modo per affrontare le insidie e cogliere le opportunità offerte dalla vita con un atteggiamento pervaso da realistico ottimismo nonostante la consapevolezza che il suo ritmo viene inevitabilmente scandito da “battiti di ali rapaci” (cit. dalla poesia “Apro gli occhi”).
Un percorso alla ricerca delle risposte che potrebbero dare significato al vivere e, più di ogni altra cosa, alla ricerca di noi stessi.
Sentieri impervi che solo chi è in qualche modo folle può imboccare e solo chi lo è molto di più può rifiutarsi di farlo.
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L’AUTORE
Germano Di Giusto nasce a Catania il 31 Luglio 1969.
Diplomato perito informatico consegue nel 2010 l’abilitazione alla gestione di fondi pensione presso l’Universitas Mercatorum e nel 2018 consegue il master in Relazioni Industriali nelle Aziende di Credito e Assicurazione presso l’università La Sapienza.
Ha sempre vissuto a Bergamo e dal 1991 lavora presso un istituto bancario occupandosi, dal 1999, di affari sindacali.
Le prime poesie risalgono all’adolescenza, in quel periodo, vista la passione per la musica ed il canto, partecipa come attore a diverse commedie musicali con la compagnia “Teatromusica” di Bergamo.
Da sempre sviluppa interesse per tutte le arti figurative e per la letteratura.
Nel 2020 alcune sue composizioni vengono pubblicate nelle raccolte “Luci Sparse” ed “Emozioni” pubblicate dall’editore PAGINE che nel 2021 pubblica altri suoi scritti nella raccolta “NOTE”.
Sempre nel 2021, con l’editore DANTEBUS, compare nella raccolta “ISOLE”.
Partecipa a diversi concorsi letterari ricevendo alcune menzioni di merito.
In questi anni viene anche selezionato per i premi “Leonardo”, “Galileo”, “Città di Parigi” e “Città di New York” dall’associazione culturale “LA CHIMERA” che ritiene le sue poesie, comparse su diversi social pubblici, degne di interesse.
Per conoscerlo meglio:
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=5227943310568666&id=1000000591467863
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Più vicino a noi le tragiche morti di Grace Kelly e lady D. La prima da regina di Hollywood planò nel principato monegasco che navigava in acque paludose. All’epoca il vero padrone di Monaco era l’armatore Aristotele Onassis che pensò di risollevarne le sorti facendo sposare Ranieri dapprima con Marylin Monroe (che però disse no perché troppo presa da Kennedy) e poi puntò sulla splendida Grace Kelly che era all’apice della carriera di attrice.
Quando un sogno che sembra sfiorare la pazzia finisce invece per avverarsi e risultare vincente su più fronti: è questa la linfa del libro di Alba Donati che racconta nascita, fatica e successo della minuscola libreria che nel 2019 ha deciso di aprire a Lucignana sull’Appennino Lucchese.
In questo scorrevole libro passa dietro le quinte dei social che oggi imperano e ci restituisce il back stage dell’era social con tutte le sue derive e brutture. Quei social sui quali passiamo tempo infinito e a cui soprattutto i giovani si ispirano alla ricerca di modelli luccicanti. L’etere è invaso da video e stories pieni di buoni sentimenti, spesso finti; una su tutte l’idea della sorellanza che in realtà occulta striscianti invidie, faide, boicottaggi e spesso un vuoto siderale.
E’ ispirata a questo romanzo l’omonima serie televisiva su Netflix articolata in 7 episodi, una sorta di dramma politico fedelissimo al libro della Vaughan. La trama, ricca di colpi di scena, si dipana intorno a uno scandalo che da privato finisce per diventare una slavina che cambia le sorti della politica e dei vertici del governo britannico.
Saggio e allettante il titolo latineggiante. “Iter in hortis”, come dire “viaggiare per giardini”, “andar per giardini”. Bell’idea, indubbiamente, quella dell’Associazione Culturale “Progetto Cantoregi” che, insieme a “Le Terre dei Savoia”, ha pensato bene di organizzare per domenica 19 giugno, a Cavallermaggiore (Cuneo), nell’ambito della “Giornata dei giardini e delle essenze”, una vera e propria azione teatrale open air tesa alla scoperta e riscoperta dei giardini, dei parchi e degli spazi verdi della città, attraverso le suggestioni della letteratura e della storia. Pensato ed ideato da Marco Pautasso (presidente di “Progetto Cantoregi”) con Fabio Ferrero e Paola Galletto, il progetto si avvarrà della recitazione di Annalisa Aragno, insieme a Irene Avataneo e a Corrado Vallerotti. Esordio, dunque, domenica 19 giugno in terra cuneese a Cavallermaggiore, con un itinerario che partirà dai Giardini del Priorato di San Pietro (Orto tintorio e Giardino dei semplici) in Piazza Baden Powell, per poi spostarsi al Giardino Sobrero, quindi arrivare al Giardino Genta, per concludersi alla Chiesa dei Battuti Bianchi, dove un allestimento scenico e sonoro (con musiche da “Le quattro stagioni” di Vivaldi, reinterpretate da Max Richter) ispirato al mondo della natura accoglierà i visitatori. Il percorso, della durata di un’ora, sarà proposto alle ore 10, alle ore 11, alle ore 15.30 e alle ore 16.30. Una scelta di letture di brani letterari e di citazioni (da “Il giardino dei Finzi-Contini” di Bassani, “Il giardino segreto” di Hodgson Burnett e “Apprendista di felicità. Una vita in giardino” di Pia Pera) accompagneranno i partecipanti a ogni tappa, accrescendo così quel rapporto dialogico tra vita e giardino, volto a sottolineare i valori del rispetto dell’ambiente e della cura della natura.
Una creatura dalla sfavillante parrucca azzurra mi guarda dall’alto del suo metro e ottanta enfatizzato da zeppe bianche vertiginose. Attorno a lei la gente balla, la ferma, le parla. In un attimo ritorna nel personaggio sicuro di sé che coinvolge e diverte. Fa battute, trascina il pubblico che ride.
Ci sono stati momenti difficili?
Le loro storie si ambientano tra l’Italia e l’Europa ed esplorano la complessità̀ delle nostre società̀