“Il Papa alla sbarra – Processo a Papa Francesco”
Poco si conosce sul suo autore, un avvocato torinese deceduto dalla spiccata personalità. Sorprende, però, che abbia scritto questo libro dopo essere morto, direttamente dalla città celeste di Lisianthus. Nome, Lisianthus, condiviso con la casa editrice Lisianthus Editore. Come dice un noto personaggio televisivo, “coincidenze? Io non credo”. Un libro effettivamente piovuto dal cielo, un mistero che affascina il mondo editoriale.
Nella città celeste di Lisianthus l’avvocato deceduto e autore del romanzo Giangiacomo Nichols riceve una richiesta inaspettata. È il Vescovo di Roma, Papa Francesco, che lo ha scelto come difensore nell’imminente processo che lo vedrà protagonista. Bergoglio è accusato, anche nell’Aldilà, di eresia e deve rendere conto delle affermazioni, azioni e omissioni compiute in Terra. Con l’aiuto del suo mentore e suocero Eli Rosenberg, Giangiacomo imbastirà la difesa chiamando a testimoniare Santi, Beati e ex Pontefici in quello che verrà ricordato come il processo celeste più importante dell’eternità. Non è un romanzo canonico, ma all’interno della trama e dei personaggi (pieni di umorismo e vivacità) vengono riportati discorsi e parole reali, fatti realmente accaduti. Bevendo mate al Bar dei Miracoli e mangiando carne allo spiedo al Ristorante delle Anime Dannate, Nichols imparerà a comprendere l’essenza del Papa argentino e verrà a patti con sestesso.
Si tratta di un libro divertente, profondo, ironico e sociale, capace di affrontare alcune critiche realmente mosse al Papa e contemporaneamente di aprire grandi spunti di riflessione per comprendere il lato nascosto dell’uomo divenuto Vescovo di Roma.
La casa editrice non ha voluto svelare le origini di questo sorprendente saggio. “È letteralmente piovuto dal cielo” ha ribadito, “è pervaso di emozioni e non è rivolto solo a coloro che si pensano religiosi, è un libro che affascinerà tutti i lettori, a prescindere da ciò in cui credono”.
Il protagonista, Nichols, è ateo. Suo suocero e mentore è ebreo. L’accusato è il Pontefice della Chiesa Cattolica. Possiamo sapere chi interpreta il ruolo del Pubblico Ministero? “Una donna forte, che crede fermamente in Bergoglio e che dovrà affrontare un compito temuto, scavare nel passato del Papa. Anche i personaggi di contorno sono pieni di verve, ne citiamo solo alcuni, Joseph Ratzinger, Karol Wojtyla, Bernardette Soubirous, Domenico Savio, Maria Valtorta e Piergiorgio Frassati”.
Un romanzo corale, dunque?
“Sì, ma anche no. Così come è un romanzo, ma anche un saggio, divertente ma anche profondo. Un libro che unirà il mondo, aspetto tanto più fondamentale in un’epoca di frammentazione e individualismo come quella che stiamo vivendo”.
Mara Martellotta






Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
E’ solo l’anticamera dell’inferno familiare devastato dalla follia che ghermisce altri 5 figli.
Savage è stato un importante scrittore americano (morto a 88 anni nel 2003) noto per i suoi romanzi ambientati nel Montana. “Il potere del cane” risale al 1967 ed è in parte autobiografico; basato sul periodo in cui Savage era adolescente in un ranch del Montana.
Tanto per cominciare è nata a Londra in una famiglia disfunzionale. I genitori sono 2 artisti alquanto bizzarri: il padre Fergus Russel è un poeta autore di una sola poesia; la madre Celia Barry è una scultrice dedita all’alcol; poi c’è la sorella Ingrid, irrefrenabile e sulla quale non si può fare affidamento.
Il marchese Romualdo decide di chiamarlo Fortunato (nome scelto non a caso e che prelude un augurio…ma forse anche altro) e lo affida al Monsù di casa e alla moglie; don Nicola e donna Mariana, coppia in là con gli anni e senza figli, che lo cresceranno nel palazzo e come un piccolo principe.


