IL PROGRAMMA DELLA RASSEGNA MUSICALE
Sabato 18 aprile
Al Castello di Miradolo di San Secondo di Pinerolo alle ore 17.30 si terrà il concerto «AMOR, HAI VINTO» Tiepolo e il Settecento veneto, con L’Astrée, Gruppo cameristico dell’Academia Montis Regalis, Stéphanie Varnerin soprano, Francesco D’Orazio violino, Pietro Prosser arciliuto e chitarra barocca e Giorgio Tabacco clavicembalo.
Di Antonio Vivaldi verranno proposte:
Sonata in re minore per violino e basso continuo RV 14
Amor, hai vinto, cantata per soprano e basso continuo RV 651
Sonata in la maggiore per violino e basso continuo RV 31
Elvira anima mia, cantata per soprano e basso continuo RV 654
Sonata in re minore per violino e basso continuo RV 27
Lungi dal vago volto, cantata per soprano, violino
e basso continuo RV 682
Il concerto si svolgerà in occasione della mostra Tiepolo e il Settecento veneto, allestita fino al 14 maggio nelle sale storiche del Castello di Miradolo: un percorso in 50 opere, alla scoperta del Secolo dei lumi, che comprende capolavori di Giambattista e Giandomenico Tiepolo e di altri grandi Maestri veneti ed europei.
Chi assiste al concerto, al termine può partecipare a una visita guidata riservata e a un aperitivo. Prenotazione obbligatoria (minimo 20 persone). Ingresso Euro 15 (prenotazione obbligatoria – Tel. 0121 376545)
A cura della Fondazione Cosso e dell’Academia Montis Regalis.
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Nella Biblioteca Nazionale di piazza Carlo Alberto alle ore 17.30 si svolgerà il concerto “FLORILEGIO OPERISTICO” con Oksana Lazareva contralto, Andrea Cristofolini pianoforte e le danzatrici Giusi Zanfa e Monica Rosolen.
Di Antonio Vivaldi verranno eseguite:
«Anderò, volerò, griderò» da Orlando finto pazzo RV 727
«Così potessi anch’io» e «Sorge l’ingrato nembo»
da Orlando furioso RV 728
«Dividete i giusti dei» da Il Farnace RV 711
«Sol da te mio dolce amore» da Orlando furioso
«Del goder la bella speme» da Arsila, regina di Ponto RV 700
«Nel profondo cieco mondo» da Orlando furioso
«Tu dormi in tante pene» da Tito Manlio RV 738
«Se parto, se resto» da Catone in Utica RV 705
«Ho il cor già lacero» da Griselda RV 718
«Vedrò con mio diletto» da Il Giustino RV 717
L’esecuzione musicale è intervallata da tre interludi danzati sui movimenti del Concerto in mi maggiore op. 8 n.1 “La primavera” RV 269
Ingresso libero
A cura dell’Associazione Concertante – Progetto Arte&Musica, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e l’AssociazioneABNUT
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Alle ore 20.30 alla Biblioteca Nazionale si terrà “IL CONCERTO DOPPIO IN VIVALDI E BACH” con Roberto Ranfaldi maestro concertatore e violino, Alessandro Milani violino, Carlo Romano oboe e l’Ensemble d’Archi dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.
Diretta Facebook della presentazione e dei primi minuti del concerto.
Antonio Vivaldi
Concerto in la maggiore per archi e basso continuo RV 158
Concerto in la minore per due violini, archi e basso continuo op. 3 n. 8 RV 522
Johann Sebastian Bach
Concerto in re minore per violino, oboe, archi e basso continuo BWV 1060
Antonio Vivaldi
Concerto in si bemolle maggiore per violino, oboe, archi e basso continuo RV 548
Johann Sebastian Bach
Concerto in re minore per due violini BWV 1043
Ingresso libero
A cura dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e l’Associazione ABNUT
Domenica 9 aprile
Alla Biblioteca Nazionale alle ore 17.30 si terrà il concerto «AMOR, HAI VINTO» con L’Astrée, Gruppo cameristico dell’Academia Montis Regalis, Stéphanie Varnerin soprano, Francesco D’Orazio violino, Marco Testori violoncello, Pietro Prosser arciliuto e chitarra barocca e Giorgio Tabacco clavicembalo.
Di Antonio Vivaldi:
Sonata in re minore per violino e basso continuo RV 14
Amor, hai vinto, cantata per soprano e basso continuo RV 651
Sonata in la maggiore per violino e basso continuo RV 31
Elvira anima mia, cantata per soprano e basso continuo RV 654
Sonata in re minore per violino e basso continuo RV 27
Lungi dal vago volto, cantata per soprano, violino e basso continuo RV 682
Ingresso libero.
A cura della Biblioteca Nazionale, dell’Associazione ABNUT e dell’ Academia Montis Regalis.
Lunedì 10 aprile
Alle ore 10.30 e alle 20.30 al Teatro Regio si svolgerà il concerto “VIVALDI E PIAZZOLLA, LE OTTO STAGIONI” con Sergey Galaktionov maestro concertatore e violino e l’Orchestra del Teatro Regio
Antonio Vivaldi
Le Stagioni, concerti per violino, archi e basso continuo nn. 1-4 da Il cimento dell’armonia e dell’inventione op. 8
Astor Piazzolla
Las cuatro estaciones porteñas
Concerto in mi maggiore “La primavera” RV 269
Primavera porteña
Concerto in sol minore “L’estate” RV 315
Verano porteño
Concerto in fa maggiore “L’autunno” RV 293
Otoño porteñov Concerto in fa minore “L’inverno” RV 297
Invierno porteño
Posti numerati Euro 15.
Under 16 Euro 10 (gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili). 18app: Euro 10, e con 1 euro in più acquisti un altro biglietto. Con il sostegno di Ecopack, in ricordo di Adelina Ferri. A cura del Teatro Regio Torino
Le trame dei film nelle sale di Torino
La Bella e la Bestia – Fantasy. Regia di Bill Condon, con Emma Watson, Emma Thomson, Kevin Kline, Stanley Tucci e Dan Stevens. Bella finisce prigioniera nel castello governato da un giovane principe tramutato in bestia come punizione del suo cuore senza sentimenti e per il suo egoismo. Fa amicizia con i servitori anch’essi divenuti un candelabro, un pendolo, una teiera, un clavicembalo, uno spolverino. Insieme a loro, saprà guardare al di là dell’aspetto orribile del principe che a sua volta svelerà un animo gentile. Durata 129 minuti. (Massaua, Eliseo Rosso, Ideal, Lux sala 2, Reposi, The Space, Uci)
La cura del benessere – Thriller. Regia di Gore Verbinski, con Dane DeHaan e Jason Isaacs. Lockhart viene mandato in un centro benessere sulle Alpi svizzere con un preciso incarico, recuperare l’amministratore delegato dell’azienda per cui lavora. Si accorgerà subito che i metodi dell’istituto non sono proprio secondo “le norme” e farà fatica a comprendere quanto sta succedendo in quel luogo. Gli verrà in aiuto una misteriosa ragazza, paziente del dottor Volmer. Durata 146 minuti. (Lux sala 3, Uci)
competenze in un mondo dove soltanto gli uomini sembrano poter entrare e dare un’immagine vittoriosa di sé. Una valente matematica, un’altra che guida un gruppo di “colored computers”, la terza aspirante ingegnere, senza il loro definitivo apporto l’astronauta John Glenn non avrebbe potuto portare a termine la propria spedizione nello spazio e gli Stati Uniti non avrebbero visto realizzarsi il proprio primato nei confronti dei russi. Durata 127 minuti. (Ambrosio sala 2, Due Giardini sala Ombrerosse, Romano sala 1, Uci)
Binoche e Michael Pitt. Tratto dal manga di Masamune Shirow del 1989, è la storia del Maggiore Kusanagi – cyber-guerriera che non riesce che a ricordare pochi tratti del suo passato di umano – in lotta contro un terrorista in lotta con il mondo. Durata 120 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 1, Reposi, The Space, Uci)
John Goodman, Samuel Jackson e John J. Reilly. Ennesima rivisitazione del mito King Kong, una spedizione ambientata nel 1973 allorché le truppe americane abbandonarono il disastrato Vietnam. Una spedizione voluta dalla scienziato Randa e diretta verso una misteriosa isola, guidata da un ex capitano inglese, con al seguito una fotografa pacifista, un pilota recluso nell’isola dai tempi della fine del conflitto mondiale, il comandante di una squadriglia di piloti di elicotteri che come tutti gli altri se la dovranno vedere con l’immenso mostro. Un budget da far tremare le vene e i polsi, un paio d’anni per preparazione e lavorazione, tra Hawai, Australia e Vietnam: per il gran divertimento degli aficionados si prevede una trilogia. Durata 118 minuti. (Uci)
sceneggiatura originale e attore protagonista, attrice e attore non protagonista), un film condotto tra passato e presente, ambientato in una piccola del Massachusetts, un film che ruota attorno ad un uomo, tra ciò che ieri lo ha annientato e quello che oggi potrebbe farlo risorgere. La storia di Lee, uomo tuttofare in vari immobili alla periferia di Boston, scontroso e taciturno, rissoso, richiamato nel paese dove è nato alla morte del fratello con il compito di accudire all’adolescenza del nipote. Scritto e diretto da Lonergan, già sceneggiatore tra gli altri di “Gangs of New York”. Durata 135 minuti. (Nazionale sala 1)
Castellito. Tratto dall’omonimo lavoro teatrale scritto da Eric-Emmanuel Schmitt. La storia di un uomo che, a seguito di una rovinosa caduta dalle scale, non riconosce più la moglie, la propria casa, nulla, deve ricostruirsi un’intera esistenza. Ma la sua memoria è davvero così vuota? La moglie tenta di aiutarlo, ma quanto gli racconta è davvero la vita loro reale o piuttosto quella che che lei si era immaginata? Durata 93 minuti. (Massaua, Massimo sala 1, Uci)
Tratto dal romanzo di Sebastian Berry, è il racconto della vita, tra passato e presente, di Rose, anziana ricoverata in una struttura psichiatrica e ragazza, nell’Irlanda degli anni Trenta e Quaranta colpiti dagli scontri tra protestanti e cattolici, fino allo scoppio della guerra, il suo amore per un aviatore inglese, l’odio del prete locale da sempre innamorato di lei. Durata 108 minuti. (Centrale V.O., Due Giardini sala Nirvana, Romano sala 2, Uci)
Egomnia, che mette in contatto le differenti domande di lavoro con le offerte delle aziende, con il calcolo attento dei meriti di tutti i candidati. All’inizio è questione di fiducia: ma Matteo decide di auto produrre la sua”scoperta” e di lanciare Egomnia sul mercato. Durata 97 minuti. (Greenwich sala 2, Reposi, Uci)
La verità, vi spiego, sull’amore – Commedia. Regia di Max Croci, con Ambra Angiolini, Giuliana De Sio, Carolina Crescentini e Massimo Poggio. Tratto dal romanzo di Enrica Testo. Una donna abbandonata dal marito dopo sette anni di matrimonio, le imprese sentimentali e quotidiane di una vita da portare avanti, due figli da crescere, suocera da sopportare, un baby sitter da coordinare, la migliore amica come unico rifugio sempre da ascoltare. Durata 92 minuti. (Massaua, Greenwich sala 3, Ideal, Uci)
È un po’ come per un attimo voler cambiare pelle, ha detto in un’intervista che è come riabituarti a certi muscoli che da troppo tempo non hai più messo in funzione.
Nel 20
Le poesie di Alessia Savoini


a Torino, quella Patrizia Asproni che certo non viveva per la sua carica torinese, ma che semmai dava prestigio ed autorevolezza alla cultura torinese. Asproni non venne neppure ricevuta a palazzo civico e saltarono le grandi mostre che, bene o male ,erano l’elemento trainante del turismo torinese.
Johnson, dello spagnolo
all’interno degli spazi espositivi di