La dimora di Angelo Morbelli, accogliendo la mostra di Gianni Colonna, accosta idealmente due artisti diversi per epoca e stile ma entrambi con possesso permanente dell’arte del passato.
Se Morbelli ritrovava in Tiziano e Rembrandt intuizione sulla teoria dei puntini, come attesta una sua lettera a Pellizza, così Colonna, innestando ridipinture su opere preesistenti, ripropone la grande arte di cui si appropria in modo innovativo. Poiché l’evento artistico è misterioso e paradossale, i dipinti, pur scaturiti da sedimentata memoria iconografica di amate risonanze, esprimono unicità, frammenti della propria vita e sensibilità del proprio tempo. Come non trovare accenni alla Body Art nei cartoni in cui su corpi nudi femminili vengono dipinti il giorno e la notte di Michelangelo; come non cogliere partecipazione all’attuale problema del femminicidio nella trasformazione del Cristo della flagellazione di Piero della Francesca in figura di donna. Nel panorama dell’arte contemporanea, spesso omologazione che banalizza le geniali provocazioni delle avanguardie novecentesche, Colonna rappresenta una delle poche eccezioni. Nessuna concessione all’effimero e alla volgarità anzi, vocazione alla Bellezza come Stile che dà senso all’esistenza attraverso l’oggettivazione dell’idea. Si attua una sorta di ritorno all’ordine, una moderna classicità che recupera miti e simboli, l’alchimia dei contrari giorno-notte, luce- ombra, sole- luna che si avvicendano nella storia dell’umanità come in un processo Vichiano. Con l’appropriarsi della forma che, come diceva Casorati suo maestro “se annullata impoverirebbe la conoscenza del mondo”, si assiste ad un ribaltamento di interpretazione dei generi per cui paradossalmente il figurativo diventa novità contrapponendosi al dilagare dell’Accademia delle avanguardie.
Giuliana Romano Bussola
Colma di Rosignano (AL), Casa Museo di Angelo Morbelli. Organizzata dall’associazione Amis d’la Curma la mostra di Gianni Colonna sarà inaugurata il 3 settembre alle ore 18 e proseguirà il 4 settembre.
Leonardo Bistolfi, il grande scultore liberty (fu anche pittore divisionista anche se in misura minore e per diletto), nacque a Casale Monferrato ma sviluppò la sua carriera artistica soprattutto a Torino
Il Todays festival torna nell’ultimo week-end di agosto, dal primo pomeriggio a notte inoltrata, e Torino passa dall’essere corpo al dare corpo a un crocevia di suoni che si propagano lungo le spine architettoniche e l’archeologia industriale


“Meraviglie degli Zar”, inaugurata venerdi’ 15 luglio alla Reggia di Venaria e che rimarrà aperta fino al 29 gennaio 2017, ripercorre lo splendore di uno dei complessi di palazzi e fontane più sontuosi d’Europa
Sono passati cento anni dai tragici eventi di quella che è passata alla storia come la Rivolta di Pasqua.
“…poi s’aggiustó la barbonica sulle ginocchia, regoló, le cinghie e partí, sparato con La formica rossa, trascinando tutti nel canto all’infuori del Gianí che, per il casót, non ricordava piú, chi avesse fatto in prima mano cinque e uno sei e uno sette…”.
dei paesi e “abbaiavano” come cani. Era il tempo, per dirla con Mazzi, in cui
negli Usa. Il suo legame con la valle dove è nato e da sempre abita è stato il filo conduttore di gran parte delle sue storie, come nel caso di “Fam, Füm, Frecc.
fustagno… La Svizzera coi suoi franchi aveva profondamente modificato uomini e cose… La gente, invece di godere assennatamente del nuovo benessere, non ne aveva mai a basta,s’affannava dietro qualcosa di indefinito, di irraggiungibile, era inquieta, fredda come le case, non avvertiva più il piacere, la necessità di stare unita come quando abbaiava la volpe…”.
Il collegamento tra la Valcerrina ed il Santuario di Crea, da un lato, e il Comune di Curtatone e il Santuario delle Grazie
MTV Digital Days alla Reggia di Venaria il 9 e 10 settembre. La prestigiosa rassegna musicale, dopo l’edizione dello scorso anno a Monza, torna nella location torinese