Stanno registrando un alto tasso di gradimento gli spettacoli all’interno della fiera Monferrato Green Farm in corso di svolgimento al Polo Fieristico Riccardo Coppo organizzata da D&N Eventi in collaborazione con la Città di Casale Monferrato e Confartigianato Imprese Alessandria.

Nella serata inaugurale, venerdì, il protagonista è stato Simone Barbato attore, mimo e cantante lirico, diventato famoso per la sua partecipazione come mimo a Zelig su Canale 5 che da lunedì 2 ottobre sarà protagonista su Rai 2 in ‘Fake news – Diffidate dalle imitazioni”. A Casale, Simone Barbato ha dato vita ad uno spettacolo tanto esilarante quanto di alta professionalità, strappando in continuazione l’applauso al pubblico per le sue performance come ‘cavatappi’, ‘altalena, solo per citarne alcune e, nel finale, come statuetta dell’Oscar per lo staff di organizzazione della Fiera. Sabato invece è stata la volta di Zero in Condotta artista torinese che ha reso un tributo a Renato Zero proprio nel giorno del suo compleanno, anche in questo caso suscitando un ampio consenso nel pubblico.
Domenica 1 ottobre, giorno di chiusura di Monferrato Green Farm, infine, saranno due le guest star a Monferrato Green Farm. Il ballerino, coreografo e insegnante Garrison arriverà all’ora di pranzo e rimarrà al Polo Fieristico Riccardo Coppo sino alle 18 circa. E’ noto come artista e come docente a livello internazionale e vanta alcune importanti partecipazioni televisive in spettacoli con Maria De Filippi. Nel pomeriggio ci sarà anche – e questa è una sopresa dell’ultimo minuto – uno dei vincitori delle edizioni di “The Voice” su Rai 2
Ma non finisce qui perché è atteso un altro personaggio famoso: Beppe Convertini, attore e conduttore radiofonico e televisivo notissimo al grande pubblico per le sue innumerevoli apparizioni sul piccolo e grande schermo, ultima in ordine di tempo ‘Unomattina in famiglia’ su Rai Uno a fianco di Ingrid Muccitelli e Monica Setta.
In fiera Beppe Convertini arriverà nel pomeriggio direttamente dagli studi rai e si fermerà per tutto il giorno, sino alla chiusura dell’evento a disposizione del pubblico. Alle ore 21 presenterà il suo libro ‘Paesi miei’ uscito il 7 marzo scorso, edito da RAI Libri, frutto delle sue esperienze ‘In viaggio con Linea Verde alla scoperta delle tradizioni d’Italia’, trasmissione che ha condotto per quattro stagioni registrando sempre ascolti record con oltre 3,5 milioni di telespettatori di media ed uno share del 25%.,
Convertini dialogherà con Massimo Iaretti, giornalista ed addetto stampa di D&N Eventi.

Documenti antichi e più recenti, lettere, libri, fotografie, manufatti e disegni di grande importanza storica. Rubati, dispersi, venduti illegalmente sul mercato nero e poi ritrovati dai carabinieri e restituiti al patrimonio culturale nazionale. Ora sono esposti al pubblico e dietro ad ogni pezzo c’è una storia tutta da leggere.
compiuto dal capitano genovese Paolo Giustiniani ai danni di una nave inglese al largo della Cornovaglia. Accanto a questi antichi documenti si possono vedere alcuni personaggi di Casa Savoia come un ritratto a matita di Vittorio Emanuele II dell’Ottocento, non firmato ma attribuito a un ufficiale, e un bozzetto per il costume di Don Carlo nell’“Ernani” di Giuseppe Verdi per la stagione 1958-59 del Teatro alla Scala.
recupero, notizie ai genitori allegando un disegno del cortile del carcere.


Momenti che esprimono fascino e curiosità quelli dei pranzi dei sovrani sebbene raramente trattati dagli artisti. Di qui la grande ricerca dei curatori, per portare alla luce le occasioni pubbliche come quelle private delle teste coronate, non trascurando le rappresentazioni simboliche, le allegorie che racchiudono momenti e personaggi lontani nel tempo: in mostra, di anonimo fiammingo del finire del XVI secolo, “Il pranzo degli Asburgo”, proveniente da Varsavia, ovvero tre generazioni d’Asburgo, succedutesi sul trono delle Fiandre tra il ‘500 e il ‘600, Carlo V e Filippo II al centro della scena, a servirli i governatori di quei paesi, con un probabile Emanuele Filiberto ossequioso nei confronti del potente imperatore. Tra il pubblico (per i numerosi ospiti ammessi) e il privato altalena il “Banchetto offerto da Clemente IX a Cristina di Svezia il 9 dicembre 1668”, tramandatoci in grafica da Pierre-Paul Sevin, dove il pontefice occupa, davanti a una tavola riccamente imbandita, una posizione sopraelevata rispetto a quella della regina, in evidente segno di sudditanza e di rispetto, due silenziosi mondi chiusi in sé, se si pensa, ci dicono le cronache, che soltanto alla fine del pranzo venne offerta una poltrona a Cristina, accanto a Clemente, perché potesse avere con lui qualche attimo di conversazione.
(usato tra le corti come doni, in special modo quella sabauda), tele commissionate dal granduca Cosimo III a Bartolomeo Bimbi per il suo casino della Topaia; e le immagini delle bevande esotiche, il caffè, la cioccolata e il tè, frutto degli ampi commerci della Compagnia delle Indie che hanno il potere, tra l’altro, di dare il via ai tanti servizi in pregiata porcellana, magari con i decori cinesi e giapponesi che verranno in seguito imitati dalle manifatture europee. Gioiello di queste sale “Un tè a Evian”, opera di Ludwig Guttenbrunn del 1787, proprietà di una nobildonna inglese che l’ha volentieri ceduta per la mostra e quindi esposta per la prima volta al pubblico: il quadro a olio, di non rilevanti dimensioni (43,2 x 57,8 cm), racconta il rito pomeridiano del tè all’interno della sala di una residenza nobiliare sul lago di Ginevra. Carlo Emanuele, principe di Piemonte, e la consorte Maria Clotilde di Borbone sono ospiti di due dame inglesi: un momento assai privato in cui il sovrano non disdegna di servire amabilmente la bevanda alla sua dolce metà.








