Un gioiello torinese con un incantevole foyer e un palco dove va in scena l’arte.
Entrare in questo luogo intriso di arte, musica e incanto e’ come fare un viaggio nel tempo, nel momento in cui si si addentra,scendendo le scale al numero 13 di via Juvarra, si ha la sensazione, infatti, di vivere un’altra dimensione temporale.

L’ex Cafe’ Procope, affascinante bar fondato da Sergio Martin dove sono andati in scena artisti famosi come Franca Rame, Michele di Mauro ed Ezio Bosso, un incredibile spazio dedicato alla poesia, alla letteratura ma anche al tango che oggi ospita il Circolo Amici della Magia, e’ il primo spazio che si incontra, un’area magnetica ed emozionante dove un tempo si poteva andare semplicemente a fare un aperitivo mentre attualmente, alSim Sala Bar, prima o dopo uno spettacolo in una atmosfera d’altri tempi si puo’ gustare un cocktail o bere un caffe’.
Con il circolo il foyer torna ad essere un luogo magico e di valore. I suoi cento posti, il palco illuminato, il sipario con paillette e le pareti tappezzate di quadri e manifesti di illusionisti famosi, bauli e attrezzi di scena ne fanno uno spazio suggestivo e incantevole.
Una sala didattica molto attrezzata, infine, e’ a disposizione per le attività associative come conferenze magiche o l’insegnamento a bambini, ragazzi e adulti iscritti come soci, ad oggi 300 persone. A completamento della prestigiosa struttura e’ presente una bellabiblioteca composta da oltre 5000 volumi, un prezioso patrimonio, la seconda biblioteca magica al mondo.

E poi c’e’ il teatro, il palco, un pezzo di storia di Torino, uno spazio nato, intorno al 1910, dalla necessita’ di dotare i ragazzi che alloggiavano al Collegio Artigianelli di un’area di svago con novita’ “multimediali” del tempo come il cinema o il grammofono. Il primo spettacolo, inscenato nel 1913, fu solo uno dei tanti che avevano, perlopiu’, l’obiettivo di raccogliere fondi.
Questo tesoro, situato in pieno centro citta’, dalle strutture e dalle decorazioni auree fu per decenni un centro formativo di arte, musica e teatro gestito dai Giuseppini del Murialdo appartenenti all’ istituto religioso ispirato a San Giuseppe, presso il Collegio Artigianelli, fondato da Leonardo Murialdo che si dedico’, come sacerdote, all’educazione dei giovani poveri e abbandonati di Torino.
Dal 2017 al 2020 e’ stato attuato il progetto Le Musichall con Arturo Brachetti come direttore artistico, attualmente questo gioiello di grande fascino e’ tornato alla sua vocazione originariadi luogo aperto a tutte le manifestazioni artistiche dalla musica alla prosa, dall’illusionismo al musical alla danza. Dal 2021 la direzione artistica e tecnica è gestita a Muvix Europa e il teatro, insieme al foyer, puo’ essere affittato privatamente per spettacoli, lezioni di danza ed eventi vari.
MARIA LA BARBERA



Obiettivo, occhi e penna sul Monferrato. Un mare di colline, morbide o irrequiete, boschive o selvagge. E poi il paradiso dei vigneti, piccoli borghi e splendide città ricoperte di storia, case chiese e palazzi e i tipici, secolari “Infernot” scavati nella “Pietra da Cantoni” per affinare il vino, paesaggi che vivono nel più poetico dei sogni e che sanno d’infinito e di un “oltre” precluso al reale. “E allora tanto vale stare qui, attendere e guardare la collina. E’ così bella”, scriveva Umberto Eco. E bello sarà anche descriverla a parole impresse su pagina. Sullo scorrere di emozioni che possono farsi, appunto, pagina letteraria, per tramandare storie individuali e di comunità e far conoscere l’incanto di una “terra di borghi e di città” qual é il nostro Monferrato, dal 22 giugno 2014 “Patrimonio Unesco”, insieme a Langhe e Roero, per la sua “unica particolarità” di territorio. Così, raccontare il Monferrato – nei suoi più tipici aspetti paesistici o nelle vicende di donne e uomini che hanno impresso nella storicità di quell’angolo di Piemonte le loro esistenze – è proprio il tema della seconda edizione del Premio di Narrativa “Parole in collina. Monferrato, terra di borghi e di città” che verrà lanciata il prossimo lunedì 15 gennaio (ore 18) ad Asti, presso la “Biblioteca Astense Giorgio Faletti”, in via Luigi Goltieri 3. Nell’occasione verrà presentata anche l’antologia “Monferrato paesaggio vivo”, pubblicata da “Neos edizioni”, che raccoglie i racconti selezionati nella prima edizione del Premio, nel 2023. Saranno presenti gli autori e i fotografi dell’antologia, insieme allo scrittore Gian Marco Griffi (alessandrino di nascita, oggi residente ad Asti) e all’assessore alla Cultura di Asti, Paride Candelaresi, accompagnati dai “vertici” della “Biblioteca Astense”, dall’editore Silvia Maria Ramasso e da Patrizia Monzeglio, responsabile del Comitato organizzatore del “Premio 2024”.
esistente e riconoscibile. I quindici racconti selezionati dalla giuria saranno premiati con la pubblicazione in un’antologia, che costituirà una rappresentazione letteraria del territorio e, al contempo, una sua promozione”. Gli elaborati dovranno essere spediti in 5 copie dattiloscritte ed anonime a “Neos edizioni srl”, in via Beaulard 31, a Torino (tel. 011/7413179), entro il prossimo 15 aprile.
