Ritorna a Cavallermaggiore, nel Cuneese, il Festival di “Circo contemporaneo” organizzato da “Cordata FOR”
Sabato 31 maggio e domenica 1° giugno
Cavallermaggiore (Torino)
Per gli appassionati del “Circo contemporaneo”, quello più “strano” e variegato, dal video mapping alla musica, dalla clownerie al cabaret, dal teatro alla giocoleria e al brivido che ti lascia senza fiato dell’acrobazia, l’appuntamento da non perdere, per il fine settimana, è nella cuneese Cavallermaggiore, “città” (titolo conferitole da Vittorio Emanuele II, il 13 settembre del 1863) dove sabato 31 maggio e domenica 1° giugno sarà di gran scena la quinta edizione di “Istantanea”, il Festival circense organizzato dall’Associazione “Cordata FOR” (network torinese di “circo contemporaneo”), all’interno del bando “Corto Circuito” di “Fondazione Piemonte Dal Vivo” e sostenuto da “MIC – Ministero della Cultura”, “Regione Piemonte”, “Fondazione Cassa di Risparmio di Torino” e “Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano”, con il patrocinio del “Comune di Cavallermaggiore”.
“Saranno due giorni – assicurano i responsabili – di spettacoli di qualità, per pubblici di tutte le età, che trasformeranno Cavallermaggiore in un palcoscenico all’aperto per artisti emergenti e affermati, un luogo di scoperta, gioco e divertimento nel segno del ‘nouveau cirque’”.
Due le “arene” allestite, come da tradizione, in piazza Baden Powell: “Arena Antilia”, chiusa, in cui saranno ospitati gli spettacoli da sala e “Arena Parade78”, l’arena aperta che ospiterà “Play_Giochi di una volta”, dedicata ai più piccoli con grandi giochi in legno rivisitati decine di anni dopo la loro creazione “attraverso il ‘fil rouge’ della luce, così da rendere ogni gioco un’installazione luminosa, un luna park dove grandi e piccini si possano divertire insieme” (sabato alle 19 e domenica alle 15).
Sottolinea, in proposito, Giuseppina Francia di “Cordata FOR”: “Istantanea arriva alla quinta edizione e punta su un programma variegato e moderno che mescola teatro di strada, video mapping e musica dal vivo, insieme a tip tap, ad accompagnare la tecnica circense a quella teatrale. Vogliamo far divertire tutte le generazioni”. E non abbiamo dubbi che ci riusciranno.
Imperdibile la prima serata di sabato 31 maggio che, alle 21, in “Arena Antilia” propone “Devualè”, un cabaret unico ed elettrizzante tra clown, circo e musica dal vivo, con Giulio Lanzafame, Mario LeviS, Silvia Martini e Simona Mezzapesa (“Cordata FOR”) che “man mano che il sipario si aprirà sveleranno le loro capacità artistiche e personalità uniche, mescolando momenti di comicità esplosiva a momenti di silenziosa poesia”.

Non meno coinvolgenti gli spettacoli “About” (domenica 1° giugno, ore 17,30, sempre in “Arena Antilia”) con il “DUOPADELLA” (Giuliano Garufi e Isaac Valle) impegnati in spettacoli di “bicicletta acrobatica” e “giocoleria”, così come “Cà mea” (spettacolo di chiusura, domenica 1° giugno, ore 19,30, in “Arena Antilia”), spettacolo di “acrobatica, filo teso, sfera d’equilibrio e verticali” con la “Compagnia AGA” di Gaia Cafaggi, Alessandra Ricci ed Agnese Valentini: tre artiste impegnate a raccontare, attraverso il circo (con ironia, dolcezza e crudeltà) la storia di una convivenza casalinga. Eh sì, perché “la costante ricerca di armonia casalinga – dicono – può forse farci ricordare la costante ricerca dell’equilibrio circense”. Buona e condivisibile intuizione.
Per info: www.cordatafor.com
g.m.
Nelle foto: “Devualé”, “About” e “Cà mea” (ph. Camilla Poli)


Proponiamo un breve commento sull’evoluzione dell’iconografia Mariana, della collaboratrice del “Il Torinese”, Giuliana Romano Bussola.
Per tutto
Sconvolgente nel 1895 la Madonna del grande simbolista Edward Munch che, rappresentandola come perversa femme fatale, seminuda e seducente ammaliatrice, tra Eros e







La digitalizzazione delle lettere di Costantino Nigra sono un grande contributo all’opera assai meritoria di storicizzare una figura non secondaria del Risorgimento di cui fu un protagonista nel campo diplomatico, alle dipendenze dirette del Conte di Cavour. Nigra ad unità d’Italia compiuta fu ambasciatore a Parigi, San Pietroburgo e Vienna in momenti decisivi della storia del nuovo Regno. Le opere storiche scritte su di lui appaiono invece poco interessanti, anche se uno dei nostri migliori storici, Federico Chabod, ne scrisse nella sua storia della politica estera italiana che lessi e studiai per sostenere un esame con Ettore Passerin d’Entreves che nel corso dell’esame mi interrogò su di lui. Resta ancora aperta la questione mai risolta della scomparsa delle sue memorie, che secondo alcuni furono bruciate dallo stesso Nigra, secondo altri si perdettero con la morte del figlio nel 1908, ad un anno di distanza dalla sua morte. C’è stato chi ha fatto molte e anche fantasiose congetture che non meritano di essere prese in considerazione perché Nigra fu vittima di “storici” dilettanti.
RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI LAURA GORIA
I fatti sono realmente accaduti. Li racconta Marcelo Rubens Paiva, (nato a San Paolo nel 1959) figlio di Rubens Paiva, deputato laburista che -dopo il golpe militare in Brasile- fu sequestrato nel 1971, torturato e ucciso.
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