Centinaia gli ex allievi oggi impegnati sui palchi più famosi del mondo.
Anche Torino ha la sua Broadway. Compie vent’anni la Gypsy Academy, una delle più importanti accademie del panorama nazionale ( In Italia c’è ne sono due di quel livello).
Oggi la sua sede è in via Pagliani 25 ed è diventata in Piemonte e in tutto il Paese un punto di riferimento fondamentale per i giovani professionisti che desiderano specializzarsi nel musical e nello spettacolo ad ampio raggio, attraverso un corso intensivo della durata di tre anni, oppure attraverso corsi specifici con programmi molto articolati come quelli rivolti alla danza, al canto pop rock e R &B, alla produzione musicale, alla recitazione teatrale e cinematografica.
Era l’aprile del 2004 quando, in via Stellone, una giovanissima attrice di Torino, cresciuta presso la storica Accademia del Laboratorio teatrale di Arte drammatica di Carla Pescarmona, ebbe il coraggio di aprire una realtà unica sotto la Mole dedicata al musical.
Neva Belli realizzò il sogno suo e di tanti altri alla “Saranno famosi” formando una scuola in grado di preparare i giovani talenti al loro ingresso nel mondo dello spettacolo in maniera concreta. Accanto a loro i nomi storici di Margherita Fumero e Giovanni Fiscella.
“Sono stati anni meravigliosi, non ci aspettavamo un successo così immediato. Già dopo il primo anno abbiamo dovuto cambiare sede per motivi di spazio. La nostra sembrava una sfida impossibile, quella di creare un’accademia con l’obiettivo di formare professionisti di alto livello all’interno di un clima familiare ricco di energia e passione. Il sogno è ben presto diventato realtà facendo della Gipsy un luogo stabile e vincente a Torino, un punto di riferimento come lo fu il laboratorio teatrale di Carla Pescarmona. A lei dobbiamo tanto. La famiglia Gipsy si è allargata non solo per quanto riguarda lo staff, ma anche gli allievi, molti dei quali diventati professionisti a livello internazionale, sparsi in tutto il mondo e pronti ad aiutare i più giovani. Il motto della Gypsy è “Non si vince mai da soli”. Il segreto del successo della Gypsy è la sinergia tra allievi e docenti. I ragazzi e le loro famiglie, nel corso degli anni, ci hanno affidato i propri sogni più grandi, spingendosi a fare sempre di più il nostro meglio” spiega Neva Belli.
Applausi scroscianti anche da parte di Arturo Brachetti, a sorpresa in platea, per l’ultimo spettacolo andato in scena, “The producers”, lo scorso 10 marzo presso il Teatro Juvarra di Torino. Per non parlare di Enzo Iacchetti, che ha definito la Gypsy “la migliore Academy per il musical, la numero uno”.
Per chi lo desidera sono aperte le audizioni dedicate al corso accademico.
MARA MARTELLOTTA

Nel giorno dell’inaugurazione del Salone Internazionale del Libro di Torino, giovedì 9 maggio scorso, l’associazione NEXTO, insieme al Consiglio dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, ha ospitato un dibattito denominato “Collezionismo nell’arte: tendenza nei gusti, nel mercato e nella tutela legale”. Promotore dell’incontro e relatore, con un pratico e catalizzante intervento inmerito agli strumenti legali a protezione delle collezioni d’arte, il noto avvocato torinese Simone Morabito, specializzato in Diritto dell’Arte e fondatore del network Lawyers.legal insieme all’avvocato veneziano Francesco Fabris, che parimenti ha partecipato all’incontro. Quest’ultimo ha aperto i lavori con un intervento in merito al gesto antropologico del collezionare, e incentrato sulla collezione come opera d’arte e l’interesse del Diritto per le collezioni. La parola è poi passata alla Dottoressa Vanessa Carioggia, AD di Sant’Agostino, casa d’aste, che è intervenuta con un ricco excursus sull’evoluzione della figura del collezionista del gusto negli ultimi vent’anni. L’incontro ha anche ospitato l’eccezionale testimonianza della signora Annalisa Polesello, Vicepresidente della Fondazione Cerruti per l’arte, che ha descritto la base della collezione del famoso imprenditore torinese Francesco Federico Cerruti, ora ospitata al Castello di Rivoli, museo di Arte Contemporanea, raccontando anche aneddoti della sua vita privata.