Numerose squadre dei vigili del fuoco stanno cercando di spegnere il rogo divampato per cause da accertare nelle scorse ore alla Speed Trasporti di Beinasco. All’interno stanno andando in fiamme gli automezzi. Alcune case sono state evacuate e il sindaco chiede ai cittadini di non aprire le finestre. La colonna di Como sprigionatasi e’ visibile da Torino.
(foto Vigili del Fuoco)
Si chiude a Pinerolo l’evento con il Prof. Pier Matteo Barone: due giornate di alto profilo
Pinerolo, 19 aprile 2026 — Si è concluso oggi a Pinerolo l’evento formativo “Geoarcheologia Forense”, promosso da Ivan Schmidt Academy e Croce Verde di Cumiana, che nelle giornate del 18 e 19 aprile 2026 ha portato sul territorio un appuntamento di grande spessore scientifico, investigativo e operativo, dedicato all’applicazione della geoarcheologia forense nella scena del crimine, nei cold case e nella ricerca di persone scomparse.
Protagonista dell’evento il Prof. Pier Matteo Barone, figura di riferimento internazionale nel settore, che ha guidato i partecipanti in un percorso altamente specialistico tra geoarcheologia forense, prospezione geofisica, GPR, telerilevamento e sistemi GIS, evidenziando il valore di queste discipline nell’analisi del territorio e nei contesti investigativi complessi.
Le due giornate hanno unito approfondimento teorico e attività pratica sul campo, offrendo una visione concreta dell’importanza di un approccio multidisciplinare nella lettura del terreno, nell’individuazione di anomalie e nel supporto alle indagini.
A confermare il rilievo dell’iniziativa è stata anche la partecipazione di rappresentanti e membri dell’Arma dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco cinofili, dell’Associazione Nazionale Finanzieri Cinofili e degli ideatori dell’App “SOS Find You Persone Scomparse”, presenza che ha ulteriormente valorizzato il confronto tra competenze operative, investigative, tecnologiche e scientifiche.
L’evento ha rappresentato un significativo momento di crescita tecnica e di dialogo tra professionalità diverse, ribadendo quanto oggi sia fondamentale integrare scienze forensi, analisi territoriale, attività cinofile, innovazione tecnologica e metodo investigativo per affrontare in modo serio ed efficace i casi più complessi.
Con questa iniziativa, Ivan Schmidt Academy e Croce Verde di Cumiana confermano il proprio impegno nella promozione di una cultura della ricerca fondata su formazione specialistica, collaborazione multidisciplinare e rigore scientifico, nella consapevolezza che dietro ogni persona scomparsa vi è sempre una famiglia che attende risposte.
La Città di Torino si conferma come polo industriale e tecnologico di rilevanza internazionale, attraverso il consolidamento del sito di Thales Alenia Space, joint venture tra Thales e Leonardo, realtà di eccellenza nel settore aerospaziale.
Su proposta dell’assessore all’urbanistica Paolo Mazzoleni, la Giunta comunale ha approvato la richiesta, che passerà successivamente al voto del Consiglio comunale, da parte delle società Leonardo e Thales Alenia Space, di demolire e ricostruire un fabbricato produttivo dismesso localizzato nella zona nord di Torino, in Circoscrizione 4, all’interno dell’isolato compreso tra corso Francia, corso Marche, strada Antica di Collegno e il confine con il comune di Collegno, con accesso da strada Antica di Collegno 253. L’intervento conferma la volontà delle due società di rafforzare e sviluppare le attività industriali esistenti.
L’area coinvolta ha una superficie complessiva di circa 116.396 metri quadri. Il fabbricato esistente presenta una superficie complessiva di circa 5.381 metri quadri e una superficie coperta di circa 4.721 metri quadri. Il nuovo edificio in progetto mantiene una dimensione sostanzialmente analoga e superficie coperta pressoché invariata, ma si caratterizza per una maggiore altezza e una diversa configurazione volumetrica, necessarie per le specifiche attività produttive. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio industriale ad alte prestazioni ambientali, progettato secondo criteri di sostenibilità lungo tutto il ciclo di vita e finalizzato all’ottenimento della certificazione LEED, standard internazionale per l’edilizia sostenibile.
La proposta consentirà la riqualificazione di un edificio produttivo dismesso, migliorando la qualità edilizia e ambientale di un’area industriale consolidata. Ma rafforzerà anche il ruolo di Torino come polo industriale e tecnologico di rilevanza internazionale, favorendo l’introduzione di tecnologie innovative, con ricadute positive sul posizionamento competitivo del territorio.
“Questo nuovo investimento è sicuramente una notizia positiva – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – che dimostra la crescente vocazione della nostra città come polo d’eccellenza nel settore aerospaziale, una delle leve di sviluppo del futuro. Ma è anche la conferma della crescente attrattività del nostro territorio per le imprese, per la sua capacità di offrire competenze, formazione, ricerca ma anche qualità della vita”.
“A ciò – afferma l’assessore all’Urbanistica della Città di Torino Paolo Mazzoleni – si aggiungono importanti effetti occupazionali, sia diretti sia indiretti, legati allo sviluppo delle attività produttive e dell’indotto. Inoltre il progetto presenta un elevato livello di sostenibilità ambientale, grazie alla realizzazione di un edificio ad alta efficienza energetica, contribuendo alla riduzione degli impatti ambientali e al miglioramento complessivo delle performance del sito”.
La delibera varata dalla Giunta passerà nelle prossime sedute all’esame del Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva.

Il M.O.I.C.A. Donne attive in famiglia e società Piemonte APS, associazione attiva nella promozione dei valori della persona e della coesione sociale, organizza un incontro pubblico dedicato alla presentazione del libro “Parole che non ti ho mai detto” di Marco Marchetto, pubblicato da NEOS Edizioni. L’appuntamento è in programma giovedì 30 aprile 2026, alle 15.30, presso la sede del CSV Vol.To, in via Giolitti 21, a Torino. Al centro dell’incontro il libro di Marco Marchetto, medico e scrittore laureato in Filosofia che, attraverso la forma del romanzo epistolare sviluppa una narrazione intima e articolata. Il testo affronta i temi del dolore e della malattia, mettendo in luce il ruolo delle relazioni e della parola come strumenti di comprensione e vicinanza. La scrittura, al tempo stesso essenziale e riflessiva, si rivolge ai vissuti di sofferenza, a chi li ha condivisi da vicino e a chi cerca un linguaggio capace di dare forma a ciò che, spesso, rimane inesprimibile. Nel corso dell’incontro, l’autore dialogherà con il pubblico approfondendo i contenuti del libro e il percorso che ne ha accompagnato la realizzazione, offrendo spunti di riflessione sul rapporto tra cura, ascolto e narrazione.
A coordinare l’incontro sarà Lucia Rapisarda, presidente del M.O.I.C.A. Piemonte APS, che guiderà il confronto e introdurrà i temi principali dell’iniziativa. Attraverso questo evento, il M.O.I.C.A. Piemonte APS conferma il proprio impegno nel promuovere occasioni di incontro aperte alla cittadinanza, in cui la cultura diventa strumento per affrontare questioni complesse legate alla vita quotidiana, alla salute e alle relazioni, contribuendo a rafforzare il dialogo all’interno della comunità.
Mara Martellotta
Nel pomeriggio di ieri 18 aprile, si è svolta a Torino una manifestazione pro Palestina e contro i conflitti in Medio Oriente, che ha attraversato il centro cittadino, partita da piazza Statuto e diretta verso piazza Vittorio Veneto passando per le principali vie.

Il corteo, partecipato da attivisti, studenti e collettivi, è stato accompagnato da cori, bandiere palestinesi e da uno striscione in testa con la scritta “Torino è partigiana”. Durante il percorso si sono visti anche gesti simbolici come lo strappo di bandiere statunitensi e israeliane. L’intera area è stata presidiata da un ampio dispositivo di sicurezza, con controlli rafforzati soprattutto nelle zone più sensibili e attenzione al possibile coinvolgimento dell’area legata ad Askatasuna, dove in etti in serata ci sono stati alcuni scontri con la polizia.
Martedì. Al teatro Colosseo suona Giovanni Allevi. All’Hiroshima Mon Amour si esibisce Andrew Faber.
Al Blah Blah è di scena Hugo Race Fatalists. All’Inalpi Arena si esibisce Frah Quintale.
Mercoledì. Al teatro Colosseo arriva Roberto Vecchioni. Anteprima del Torino Jazz Festival al Comala con il Spiritus Trio. Al Circolo Mossetto “Miles Davis: Autobiografia di un genio”. Al The Mad Dog Social Club suona il quintetto di Gianni Denitto. Allo Spazio 211si esibisce Marco Giudici.
Giovedì. Al Circolino debutta Manouche Jazz Nights, 4 serate consecutive con il jazz Manouche. Primo appuntamento Dimitry Kuptsov Trio. All’Hiroshima si esibisce Cisco. Al Blah Blah sono di scena i Thee Wops + Seekers 70. All’Inalpi Arena si esibisce Tommaso Paradiso. Continuano le anteprime del TJF. All’Istituto di Candiolo Irccs suona LDT Trio. Al Beeozanam Community Hub il duo Basilico & Garbolino. Alla Biblioteca Civica Don Milani CFM Combo Jazz con l’ottetto di Fulvio Chiara. Alla Bocciofila Vanchiglietta il duo Lodati & Cangini. Al Magazzino sul Po il trio Calderano- Sguerra- Lacovella. Al Neruda il quintetto di Gigi Cifarelli.
Venerdì. Per il Festival Manouche al Circolino, suona l’Adrien Marco Trio. Al Cap 10100 si esibiscono i Matrioska. Al Folk Club per l’anteprima del TJF si esibisce Luca Santaniello Quartet. Al Blah Blah suona Luca Arduini Trio. Allo Spazio 211 è di scena Plant. Al Circolo dei lettori Talks “ ritratto di Brad Mehldau.” Allo Ziggy si esibiscono gli Enisum + Taur-IM- Duinath.

Sabato. Inaugurazione del Torino Jazz Festival Con Fabrizio Bosso al teatro Colosseo. Al Conservatorio per “Il Jazz della Liberazione”, Moni Ovadia & Kassiber Ensemble. Da segnalare tra i vari eventi alle Gallerie D’Italia “A Love Supreme” di John Coltrane, guida all’ascolto con Stefano Zenni. Per Manouche Jazz Nights al Circolino, suonano i Romanouche. All’Inalpi Arena si esibisce Blanco.
Domenica. Per il TJF all’Hiroshima, suona il quartetto del “funambolico” Marc Ribot. Alla Casa Teatro Ragazzi e Giovani, Bruno Tommaso & Barga Jazz Ensemble. Al teatro Juvarra Weave 4. Al Lombroso 16 il duo Sartoris & Bertot. Via Baltea 3 ospita Montellanico & Graziano & Vignato Trio. Ultimo appuntamento per Manouche Jazz Nights al Circolino con 20 Strings.
Pier Luigi Fuggetta
.
Domenica 19 Aprile è in programma la manifestazione sportiva denominata ‘La Mezza di Torino’, gara podistica competitiva sulla distanza di 21,097 km, insieme alla quale si svolge anche la gara sulla distanza di 10 km denominata ‘La Dieci di Torino’. La Mezza effettuerà due giri del percorso (con alcune limitate variazioni), mentre la Dieci un solo giro. Le gare partiranno alle ore 08.30 da Piazza Vittorio Veneto.
Il percorso
Tratto comune 10 e 21 km:
piazza Vittorio Veneto (centrale), lungo Po Diaz, corso Cairoli, corso Vittorio Emanuele II ( carreggiata centrale), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata principale est), corso Massimo D’Azeglio (dopo corso Dante carreggiata principale ovest), sottopasso Lanza (carreggiata ovest), corso Dogliotti (uscita sottopasso, carreggiata ovest), piazza Polonia (lato est), corso Unità d’Italia (carreggiata est), ingresso parco Valentino (a nord di viale Thaon di Revel n. 10 – circolo K2), viale Thaon di Revel, corso Dogliotti (con ingresso a nord della rotatoria di piazza Polonia, carreggiata est), sottopasso Lanza (carreggiata est), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata est), piazzale Rita Levi Montalcini (giro del monumento), viale Medaglie d’Oro, viale Crivelli, viale Virgilio, corso Cairoli, lungo Po Diaz;
Separazione corse:
10 Km: ultimo tratto : piazza Vittorio Veneto (perimetrale sud), via Principe Amedeo, via Accademia Albertina, via Po, piazza Vittorio Veneto.
21 Km: sviluppo del secondo giro: via Maria Vittoria (inizio secondo giro), via Bonafous, corso Cairoli (careggiata centrale), corso Vittorio Emanuele II (carreggiata centrale), corso Massimo d’Azeglio (carreggiata principale est), corso Massimo D’Azeglio (dopo corso Dante carreggiata principale ovest per immissione nel sottopasso), sottopasso Lanza (carreggiata ovest), corso Dogliotti (uscita sottopasso, carreggiata ovest), piazza Polonia (lato est), corso Unità d’Italia (carreggiata est, inversione all’altezza del Pala Vela e prima del sottopasso Lingotto), corso Unità d’Italia (carreggiata est), ingresso nel parco in corrispondenza della passerella giardino Giuseppe Levi, viale Thaon di Revel, uscita dal Parco in corrispondenza del Museo dell’Auto, corso Dogliotti (carreggiata est), sottopasso Lanza (carreggiata est), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata centrale), piazzale Rita Levi Montalcini (giro del monumento), viale Medaglie d’Oro, viale Crivelli, viale Virgilio, corso Cairoli (pista ciclabile), lungo Po Diaz, piazza Vittorio Veneto (perimetrale sud), via Principe Amedeo, via Accademia Albertina , via Po, piazza Vittorio Veneto.
Principali chiusure viabili:
corso Cairoli (carreggiata est), corso Vittorio Emanuele II (tratto corso Massimo D’Azeglio-Ponte Umberto I), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata est e laterale est – direzione nord), sottopasso Lanza ambo le direzioni, corso Dogliotti (carreggiata est – direz. Nord), corso Unità d’Italia.
Divieti di transito:
Divieto di transito su tutto il percorso per tutte le categorie di veicoli compresi biciclette, monopattini e assimilabili, dalle 07.30 alle 13 del 19 aprile 2026 e comunque sino a cessate esigenze. Divieto di transito esteso anche ai seguenti spazi viabili:
- Piazza Vittorio Veneto asse centrale e perimetrale sud, tutta;
- Lungo Po Diaz, tutto;
- Via Maria Vittoria, tratto lungo Po Diaz – via Bonafous;
- Via Bonafous, tratto via Maria Vittoria – via Giolitti;
- Via Principe Amedeo, tratto piazza Vittorio Veneto – via Accademia Albertina;
- Via Accademia Albertina, tratto via Principe Amedeo – via Po;
- Via Po, tratto via Accademia Albertina – piazza Vittorio Veneto;
- Corso Cairoli, carreggiata centrale, tutto;
- Corso Vittorio Emanuele II, carreggiata centrale, tratto corso Cairoli – corso Massimo d’Azeglio;
- Corso Massimo d’Azeglio, carreggiata est, tratto corso Vittorio Emanuele II-corso Raffaello;
- Corso Massimo d’Azeglio careggiata centrale est, tratto corso Raffaello-corso Dante;
- Sottopasso Giovanni Lanza, tutto carreggiata est e ovest (ambo le direzioni di marcia);
- Corso Dogliotti, carreggiata est, tutto;
- Corso Unità d’Italia, carreggiata est tratto da imbocco sottopasso Lingotto a piazza Polonia;
- Viale Crivelli, tutto;
- Viale Virgilio, tutto.
Divieto di transito per allestimento partenza/arrivo in piazza Vittorio Veneto per tutte le categorie di veicoli compresi biciclette, monopattini e assimilabili, dalle ore 04.30 alle ore 14.00 del 19 aprile 2026 e comunque sino a cessate esigenze.
Ponti chiusi
- Ponte Vittorio Emanuele I: chiuso in direzione Gran Madre dalle 07.50 alle 08.45 circa;
- Ponte Umberto I, chiuso dalle ore 07.50 alle 11.00;
- Ponte Isabella (con rotonda Dante, Corso Galileo Galilei e corso Dante), chiuso dalle 7.50 alle 11 in direzione centro città.
Assi viabili aperti
- corso Regina Margherita e ponte Regina;
- Ponte Sassi;
- Ponte Vittorio Emanuele I in direzione piazza Vittorio Veneto;
- Ponte Isabella in direzione collina;
- corso Casale;
- corso Moncalieri;
- corso San Maurizio e via Napione;
- corso Cairoli, solo carreggiata laterale Ovest;
- corso Bramante e Ponte Balbis;
- corso Massimo D’Azeglio, da Vittorio Emanuele II in direzione sud;
- Sottopasso Lingotto.
Divieti di sosta
Previsto il divieto di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli comprese biciclette, i veicoli elettrici, (monopattini e assimilabili)dalle 00.30 alle 13.00 del 19 aprile 2025 nei seguenti tratti del percorso:
- Via Po, tratto via Accademia Albertina – piazza Vittorio Veneto, ambo i lati;
- Via Ozanam, tutta su ambo i lati;
- Piazza Vittorio Veneto, tutta;
- Via Principe Amedeo, tratto piazza Vittorio Veneto – via Accademia Albertina, ambo i lati;
- Viale Virgilio, tratto corso Vittorio Emanuele II – piazzale latteria svizzera (compreso), ambo i lati;
- corso Cairoli, carreggiata centrale fronte civico 8, area park dietro capolinea Star;
- corso Vittorio Emanuele II, carreggiata laterale sud su banchina, tratto corso Massimo d’Azeglio-viale Virgilio;
- corso Massimo D’Azeglio, carreggiata est, tratto via Valperga Caluso – corso Vittorio Emanuele II, lato est;
- piazzale Montalcini, tutto;
- viale Medaglie d’Oro, tutto.
Parcheggi sotterranei
- Vittorio Veneto – Chiuso dalle 7.00 alle 12.00.
Aree Taxi
- Saranno sospese le seguenti aree adibite allo stazionamento dei taxi:
- Vittorio Veneto – dalle 07.00 alle 11.30 di domenica 13 aprile;
- Viale Virgilio –dalle 07.00 alle 11.30 di domenica 13 aprile.
Trasporti pubblici
I percorsi di alcuni mezzi di trasporto pubblico transitanti nell’area interessata dalla manifestazione subiranno deviazioni. Per dettagli sulle linee deviate, visionare il sito internet di GTT https://www.gtt.to.it/cms/ alla pagina specifica https://www.gtt.to.it/cms/avvisi-e-informazioni-di-servizio/torino-e-cintura/12601-manifestazioni-podistiche-la-mezza-e-la-dieci-di-torino-variazioni-linee-domenica-19-aprile
Divieto bottiglie e contenitori in vetro o metallo
Dalle ore 07.00 alle 12.00 di domenica e sino a cessate esigenze, in occasione della manifestazione podistica in piazza Vittorio Veneto e via Po (tratto compreso tra via Accademia Albertina e piazza Vittorio Veneto) sarà in vigore il divieto di vendita per asporto, cessione, consumo e detenzione di alimenti e bevande in contenitori in vetro e/o in metallo.
TorinoClick
Consorzio Asti Docg, Chicago brinda italiano
Dalla Grande Mela alla Città del Vento, per una settimana in cui le bollicine aromatiche piemontesi provano a riscrivere le regole degli abbinamenti a tavola, al via lunedì a Chicago l’Asti Week, iniziativa promossa dal Consorzio Asti Docg che, fino al 26 aprile, coinvolge 16 ristoranti del midwest con pairing inediti, menù dedicati e proposte al calice, offrendo nuove degustazioni per lo Spumante e il Moscato d’Asti. Dopo la prima edizione dello scorso anno, a New York, la denominazione spumantistica più antica d’Italia torna così in uno dei suoi mercati di riferimento, gli Stati Uniti, in una fase complessa e segnata da tensioni geopolitiche.
Gli USA rappresentano un mercato chiave per le nostre bollicine, in particolare per il Moscato d’Asti. Dopo la prima edizione dello scorso anno a New York, la denominazione spumantistica più antica d’Italia torna così in uno dei suoi mercati di riferimento: gli Stati Uniti, in una fase complessa, segnata da tensioni geopolitiche.
“Gli USA rappresentano un mercato chiave per le nostre bollicine, in particolare per il Moscato d’Asti, che assorbe oltre la metà delle spedizioni. Questo nonostante il calo del 7,6% registrato lo scorso anno e causato in larga parte ai dazi imposti dall’amministrazione Trump. È quindi fondamentale presidiare attivamente questo mercato per non perdere troppo terreno – commenta Giacomo Pondini, direttore del Consorzio Asti Docg – l’evento Asti Week sarà l’occasione per presentare in modo accessibile e versatile a tavola, valorizzando il nostro basso grado alcolico, in linea con le tendenze di consumo odierne, orientate a scelte più leggere e consapevoli. In questo senso la scena gastronomica vivace e multiculturale di Chicago rappresenta il contesto ideale”.
Per tutta la settimana, il Moscato e l’Asti Spumante saranno protagonisti di abbinamenti capaci di esaltare un’ampia varietà di piatti, dal pesce alle preparazioni speziate, fino al dessert e alla cucina fusione più contemporanea. Tra le proposte più originali, ricordiamo i pairing con tacos, gulab Jamun (dolce di ispirazione indiana) e il tipico street food sempre di origine indiana, il Samosa Chaat, accanto alle interpretazioni della cucina italiana, rivisitata negli USA, come i taglieri di salumi, il risotto al Parmigiano Reggiano, gli Spring Peagnudi e la pizza Pepperoni.
Mara Martellotta
Nell’ambito di Torinodanza Extra, debutta al teatro Carignano, dal 22 al 26 aprile, lo spettacolo “Notte Morricone”, per la regia e la coreografia di Marcos Morau
Debutta al teatro Carignano mercoledì 22 aprile prossimo, alle 20.45, lo spettacolo “Notte Morricone” di Marcos Morau, pluripremiato regista e coreografo spagnolo dal linguaggio visionario. Lo spettacolo rappresenta il secondo appuntamento di Torinodanza Extra, il percorso dal carattere multidisciplinare e contemporaneo della programmazione del teatro Stabile di Torino, capace di unire la danza al teatro performativo . Si tratta di un omaggio al compositore Ennio Morricone, ideato e diretto da Marcos Morau e musicato da Maurizio Billi, che ha adattato le composizioni di Morricone.
Lo spettacolo, che vedrà in scena sedici danzatori, nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Nazionale della Danza, Aterballetto, Macerata Opera Festival, Fondazione Teatro di Roma, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento, il Centro Teatrale Bresciano, insieme a Ravenna Festival e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini.
La danza incontra le arti visive e il cinema sulle musiche leggendarie del Premio Oscar Ennio Morricone, trasformandole in paesaggi emotivi. Non si tratta di spiegare la sua opera, ma di dialogare con essa, immaginando nuove melodie, parallele a quelle che vantano un secolo di cinema e la memoria di milioni di spettatori. Lo spettacolo prende forma nel crepuscolo di una notte qualunque di un compositore solitario, fra fogli sparsi e melodie che evocano film mai girati, e con i ricordi di quel Morricone ragazzo che avrebbe voluto essere medico o trombettista. Così la strada diventa studio, poi cinema, e la musica del grande talento continua a raccontare ciò che non si riesce a dire con le parole.
“ ‘Io, Ennio Morricone sono morto’, scrisse il compositore prima di congedarsi. La sua musica, invece, non può farlo – dichiara Marco Morau, regista e coreografo dal linguaggio visionario – ed è così che i creatori e gli artisti sempre ci lasciano senza lasciarci, ed è in questo modo che la memoria si preoccupa di tenerli vivi e al sicuro. ‘Notte Morricone’ è un mio tributo alla bellezza che ha saputo donare al mondo. Ennio Morricone potrebbe essere mio padre o mio nonno, io sono un erede diretto della sua arte, dei film che gli devono un debito incommensurabile, siano essi capolavori, buoni, mediocri o brutti film. Fischiettare le sue melodie era già, prima di immergermi nella sua musica, un suono ricorrente nella mia vita. Sono figlio di genitori cresciuti con il suo ‘C’era una volta in America’ o ‘Il buono, il brutto e il cattivo’. Sono cresciuto tra molte altre cose, con le sue melodie che suonavano nel soggiorno della mia casa. Senza che lui lo sapesse, la sua musica non era solo quella dei suoi film, ma anche la colonna sonora della nostra infanzia. Ennio mise la sua creatività, la sua ispirazione, la sua eterodossia al servizio della fabbrica dei sogni, incorporandoli nella nostra memoria e diventando un classico, incarnazione del compositore intellettuale, del musicista popolare e quasi di una rock star.
È in quel lato generoso di condivisione della bellezza con noi che il mondo di Morricone, che immagino, comincia a prendere forma. Non si tratta solo di lavorare con la sua musica, tantomeno di spiegarla, poiché ha già espresso tutto; si tratta di comporre una nuova melodia che scorra parallela alle nostre vite. ‘Notte Morricone’ si svolge nel crepuscolo di una notte ordinaria nella vita di un creativo che, solo e stordito davanti ai suoi fogli, prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono ancora, riportando in vita storie nell’aria rarefatta della sua stanza. La notte sarà piena di visitatori, alcuni musicisti che risponderanno alla sua chiamata creativa per registrare le sue idee fugaci in uno studio di registrazione improvvisato. E lì, tra le partiture musicali, apparirà il ragazzo, quello che voleva fare il dottore, infaticabile giocatore di scacchi, quello che sapeva che non avrebbe mai suonato la tromba come Chat Baker, ma a cui il destino aveva riservato un ruolo appositamente per lui, il posto che l’avrebbe reso un’icona per l’eternità, e la notte continuerà ad avanzare, trasformando la sua casa in uno studio di registrazione, nella dualità della sua mente libera e del suo spirito che crea colonne sonore che sarebbero diventate musica di un secolo, trasformando la sua casa in un cinema dove visitatori di ogni tipo verranno a guardare i suoi film e a trascorrere la notte con lui. Ogni notte sarà una nuova opportunità per dar vita al sogno di tutti loro: i musicisti, i bambini e gli amanti, o coloro che vanno al cinema da soli. La musica di Morricone ha riportato in luce ciò che normalmente fa parte dei nostri silenzi, e so che oggi sarebbe molto felice di sapere che la sua musica potrebbe emanciparsi dal cinema e vivere di arte propria”.
“Notte Morricone” – regia e coreografia Marcos Morau – musica Ennio Morricone – direzione e adattamento musicale Maurizio Billi – sound design Alex Röser Vatiché, Ben Merwein – testi Carmina S. Sella- set luci Mark Salicrù – costumi Silvia Delagneau
Info: teatro Carignano – piazza Carignano 6, Torino – orario spettacoli: giovedì e sabato ore 19.30/ mercoledì e venerdì ore 20.45/ domenica ore 16/ lunedì risposo. Biglietteria presso il teatro Carignano – 011 5169555 – biglietteria@teatrostabiletorino.it – orario biglietteria: da martedì a sabato dalle 13 alle 19 e domenica dalle 14 alle 19 – lunedì riposo.
Mara Martellotta
La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni
SOMMARIO: Trump – Pannella – Piazza San Carlo – Lettere




LETTERE scrivere a quaglieni@gmail.comEnrico Morbelli ebbe l’idea di creare le scuole di liberalismo diffuse un po’ in tutta Italia, trovando dei fondi per gestirle. Invitava a fare lezioni professori qualificati che si prestavano gratis. Adesso gli eredi Morbelli hanno voluto far sopravvivere la scuola solo più a distanza e hanno reclutato anche persone che più che studiosi sono dei piazzisti o degli attivisti del liberalismo che non è una dottrina politica, ma un metodo, come ricorda Lei spesso, citando Matteucci. Questa scuola dei Morbelli boys allontana dal liberalismo. Giuseppe De Sanctis

L’erede al trono che non c’è
Ho letto una intervista alla figlia di ventidue anni di Emanuele Filiberto che con l’abolizione assai discutibile della legge Salica, dovrebbe essere la erede al trono d’Italia, per tagliare fuori in modo maldestro gli Aosta. E’ una ragazzina che fa teatro e non ha la benché minima cultura politica per sua stessa ammissione La regalità in lei è pari allo zero. Cosa ne pensa? Giulia Sentini


