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Golosaria Monferrato compie venti anni con il “Gusto, la Casa e le Colline”

Golosaria tra i castelli del Monferrato con il suo mentore, il giornalista Paolo Massobrio, taglia il nastro dello storico traguardo dei venti anni.
Sabato 16 e domenica 17 maggio prossimi, oltre 43 paesi siti tra le province di Asti e Alessandria apriranno le loro porte per un’edizione straordinaria.  Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è “Il Gusto, la Casa e le Colline”, in grado di celebrare una rinascita.  Se, infatti, venti anni fa si assisteva a una caduta degli investimenti immobiliari, oggi la parola “casa” racchiude l’inversione di tendenza degli stranieri che investono e dei giovani che scelgono di rimanere sul territorio .
Nell’occasione della presentazione di Golosaria nella sua ventesima edizione, il 5 maggio scorso, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Paolo Massobrio ha ricordato il presidente Luciano Mariano, scomparso alcune settimane prima e con il quale aveva condiviso la organizzazione dell’evento.
Golosaria nasce nella zona più ricca di castelli d’Europa e l’evento vede protagonisti numerosi manieri, da Casale Monferrato a Gabiano, da Piea d’Asti a Frassinello, da Uviglie a Castell’Alfero, fino alla Torre di Viarigi e a quella duecentesca di Conzano. Tra le novità  l’attesa riapertura del Castello di Cereseto, restituito al pubblico dopo un accurato e lungo restauro.

“Golosaria Monferrato rappresenta un fenomeno unico nel suo genere. Il traguardo della ventesima edizione, con il record di 43 Comuni aderenti, rappresenta un risultato straordinario. In questi vent’anni la manifestazione si è evoluta, mantenendo sempre la contiguità dei territori coinvolti, tanto da valorizzare al meglio l’esperienza del visitatore favorendo la scoperta di piu luoghi senza dispersioni. Oggi è a tutti gli effetti un festival diffuso tra i Comuni, ciascuno con la propria identità e le proprie iniziative, inserite in un cartellone condiviso e organizzato in itinerari tematici”.

A prendere il via sarà  venerdì 15 maggio con una suggestiva preview a Quargnento, dedicata a due pionieri tra i “Monferrini Metropolitani”, Gino Paoli e Ornella Vanoni che lo avevano scelto come buen retiro. Sempre  a Quargnento l’arte sarà protagonista con un percorso dedicato a Carlo Carrà ( la sua Strada di Casa) e incursioni nella cucina futurista. Si accenderanno inoltre i riflettori sulle chiese di Grana, Calliano, Moncalvo, Ottiglio, Grazzano Badoglio, con i dipinti di Guglielmo Caccia, oltre allo studio di Angelo Morbelli a Rosignano e alla collettiva d’arte contemporanea a Montechiaro d’Asti.
Cinquanta produttori food selezionati da Il Golosario, cucine di strada e birrifici artigianali troveranno spazio presso il castello di Casale Monferrato. Sarà  presente un’area Barbera&Champagne, con oltre 200 etichette presenti e banchi d’assaggio specifici per la Barbera d’Asti, la Barbera del Monferrato e le Bollicine Italiane. Ospite d’onore il Consorzio AltaLanga, che si presenterà con una Masterclass, in programma domenica alle ore 15 e oltre 20 referenze in enoteca. Le grandi degustazioni guidate vedranno protagonista la Barbera d’Asti, sabato alle 16 e la Barbera del Monferrato domenica alle 17.
Golosaria proporrà anche quindici spettacoli teatrali e incontri, dodici mercatini, dodici camminate naturalistiche e ben 25 tra cene e pranzi in piazza organizzati dalle Pro Loco,  che prepareranno il Pinzimonio e l’insalata di bollito misto. Record anche per i raduni che saranno ben cinque , tra cui uno di auto storiche e 500, a cui si aggiunge l’originale incontro degli abitanti dell’immaginario Comune di Trentacapre a Montiglio Monferrato, domenica alle11, per celebrare i valori della ruralità e della vita di campagna, evocati in due libri scritti da Cinzia Montagna.
Altre curiosità  saranno l’apertura dell’osservatorio astronomico a Odalengo Piccolo , la divertente gara del bagnetto verde a Camino e l’inaugurazione di una nuova Big Bench a Villamiroglio. Il gran finale sarà domenica pomeriggio, a Vignale Monferrato, con il taglio della tradizionale torta di Aleramo e a Grazzano Badoglio con l’antica Zuppa dell’Abate.
Si potranno anche scoprire gli uliveti domenica, dalle 10.30, a Conzano, con la presentazione del Giardino Storico degli Ulivi, in piazza Accatino, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario Luparia. Grandi novità anche per Rosignano Monferrato che diventa ufficialmente la terza Città dell’Olio del Monferrato, dopo Olivola e Moncalvo, che ospiterà degli eventi a tema. A Murisengo, sabato alle ore 16, verrà proclamata la De.Co, Denominazione Comunale, sugli uliveti del Paese, come ha già  fatto il Comune di Olivola a inizio maggio.
L’olio extravergine del Monferrato, un patrimonio ritrovato, accompagnerà il piatto simbolo di Golosaria, il Pinzimonio, presente in ben 9 golose varianti nei diversi comuni. Per i fedeli alla tradizione carnivora, rimarrà sempre in vita l’insalata di bollito, omaggio alle ricchezze zootecniche del territorio.
Un’altra caratteristica di Golosaria sarà  l’apertura al pubblico dei roseti. A Castell’Alfero  il “Roseto della Sorpresa”, un giardino storico di 14 mila mq, all’interno del quale sono state catalogate 500 varietà di rose, anche antiche, e specie selvatiche dal professor Piero Amerio. A Fubine Monferrato la giornata di domenica ospiterà “Monflora- Pinzimonio di Fiori” all’interno del riqualificato Parco Storico Bricherasio. L’area, totalmente accessibile e priva di barriere architettoniche, raccoglie oltre 28 mila piante e un roseto centrale composto di 568 rose. A Viarigi andrà in scena il Festival Rosso di Rose, in cui il borgo presenterà il suo giardino diffuso, progetto di riqualificazione urbana che struttura le vie e i cortili in stanze verdi tematiche.
Il percorso Botanico farà  poi tappa al castello di Frassinello Monferrato, dimora millenaria legata alla casata di Nemours. Qui sarà possibile visitare il giardino all’italiana scavato nel tufo, caratterizzato da un gelso centenario e oltre 300 arbusti.

Mara Martellotta

Stefano Caraffa Braga rilancia Villa Pastrone: “Così riportiamo la cultura in montagna”

Ritratti Torinesi

 

Stefano Caraffa Braga è comproprietario delle dimore storiche Villa Pastrone nel comune di Groscavallo e Villa Richelmy nel comune di Collegno, entrambe iscritte all’Associazione Dimore Storiche Italiane.

Il progetto delle Dimore Storiche Italiane legato a Villa Pastrone, a Groscavallo (Comune sito nella valle di Lanzo), dura da molti anni o si tratta di un’iniziativa recente?

La villa di Groscavallo, Villa Pastrone, oggi membro dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, l’ho acquistata nel giugno del 2023 e proveniva da vent’anni di abbandono. Si tratta di una villa in stile liberty situata all’interno di un parco all’inglese, il cui pregio è legato alla presenza di maestosi alberi secolari, un imponente complesso di statue e fontane ed una dépendance, sempre in stile liberty, che ospita un salone da ballo che sarà la sede di una rassegna culturale estiva. Sono stato io a iscriverla nell’Associazione Dimore Storiche Italiane e a sviluppare le giornate d’apertura, in primo luogo quella indetta a livello nazionale dell’Associazione stessa, che si occupa, oltre al resto, di valorizzare e far conoscere gli edifici di particolare interesse storico-artistico su tutto il territorio nazionale. Questa villa deve il suo nome a Giovanni Pastrone, che ne è stato proprietario a partire dagli anni Venti del Novecento fino alla sua morte, avvenuta nel 1959 a Torino. Pastrone è stato un grandissimo regista, produttore cinematografico e sceneggiatore, “padre” del cinema torinese e regista di “Cabiria”, i cui dialoghi e la creazione dell’atmosfera poetica sono stati opera di Gabriele D’Annunzio, la qual cosa contribuì a portare la Società Itala Film ad una nomea internazionale.

Come si configura l’attività dell’Associazione Dimore Storiche Italiane?

L’Associazione, a livello nazionale, ha un peso specifico importante e promuove la tutela, la conservazione e la valorizzazione delle dimore storiche, anche alla luce dell’indotto positivo che queste creano sul territorio, legato alle aperture, all’affezione della popolazione e dei turisti a questi edifici e alla loro storia, alla consistente mole di lavoro di maestranze specializzate, restauratori e professionisti che il loro buon mantenimento richiede.

Lei è proprietario anche di un’altra dimora storica…

Si, sono comproprietario di Villa Richelmy, dimora storica sita a Collegno, una villa del Settecento progettata da un allievo di Filippo Juvarra, l’architetto Ignazio Galletti, che annovera tra i suoi tanti lavori quello del santuario della Madonna di Oropa, di Palazzo Piossasco di Rivalba e del Convitto Principessa Felicita di Savoia (già Convitto delle vedove e nubili di civile condizione). Anche Villa Richelmy è iscritta all’Associazione Dimore Storiche, ma per quest’anno il progetto della giornata di apertura, fissata per domenica 24 maggio prossimo, riguarda soltanto Villa Pastrone.

Quale sarà il programma di quest’anno riguardante le aperture della villa? Quali le iniziative culturali?

Intanto vorrei sottolineare che domenica 24 maggio l’accesso al parco e alla dépendance saranno gratuiti, mentre l’accesso agli interni della villa avverrà a fronte di un contributo minimo di dieci euro a persona: quanto incassato verrà interamente devoluto a progetti inerenti al territorio, in quanto metà dell’incasso sarà destinato al Comitato per la conservazione ed il restauro dei beni storici e religiosi del Comune di Groscavallo, l’altra metà alla stagione culturale estiva (dal 19 luglio al 16 agosto) che abbiamo organizzato con l’Associazione Al Cicapui ASD e APS e si articolerà in tre concerti, tre mostre d’arte e due salotti letterari. Auspico che l’incasso del 24 maggio possa contribuire a sostenere la Rassegna Culturale Montana e le spese che comporterà (in particolare per i concerti, che prevedono da parte del pubblico una donazione minima di 20 euro a serata) riguardanti l’affitto e il trasporto del pianoforte, la retribuzione e il pernottamento dei musicisti…

L’obiettivo è di rendere accessibile dal punto di vista economico la partecipazione ai concerti, sostenere i giovani musicisti, promuovere le arti, creare incontri culturali di qualità nella Valgrande di Lanzo, con tutte le ricadute positive sul territorio che ne conseguono.

La Rassegna prenderà avvio domenica 19 luglio, dalle ore 17 alle 19, con la tematica “La letteratura di oggi e la pittura di ieri”, un salotto letterario con la scrittrice Marina Rota e la giornalista Laura Siviero Braja. Al termine della conversazione si potrà ammirare l’esposizione dell’artista Margherita Ducci, intitolata “Un percorso pittorico neoimpressionista; sabato e domenica 1 e 2 agosto, dalle 15 alle 19, è in programma l’appuntamento dal titolo “Oltre l’ovvio. Dietro l’obiettivo nulla è come sembra”; sabato e domenica 15 e 16 agosto, dalle 15 alle 19, si terra una mostra d’arte dal titolo “Le arti figurative nelle Valli di Lanzo e in Piemonte tra Ottocento e Novecento”, con dipinti tratti da collezioni private, sculture e testimonianze del fervore artistico ai piedi delle Alpi Graie, a cavallo tra i due secoli; per quanto concerne gli appuntamenti concertistici, domenica 26 luglio, dalle 17.30 alle 19, si terrà il concerto di Torino String Ensemble, sulle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi. Introduce l’incontro Stefano Vitale, Direttore Artistico dell’Associazione Amici dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai; sabato 1 agosto, dalle 17.30 alle 19, in concerto si esibirà il Quintetto Dedalo con “Classico con…passione”, nel quale verranno eseguite musiche di Robert Schumann e di Johannes Brahms. Introduce l’incontro Stefano Vitale. Ultimo incontro sabato 8 agosto, dalle 17.30 alle 19, con Davide Cabassi al pianoforte, in un concerto dal titolo “Beethoven. Il suono dell’anima. Introduce Stefano Vitale.

Mara Martellotta

 

 

 

 

 

 

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“Il ragionevole dubbio di Garlasco”, a Torino la presentazione del libro di Vitelli

Il caso Garlasco verrà illustrato a Torino dal giudice Stefano Vitelli, che presenterà il libro, scritto insieme al giornalista Giuseppe Legato, “Il ragionevole dubbio di Garlasco. Un giudice nel labirinto del caso di cronaca più discusso d’Italia”, presso l’hotel Principi di Piemonte

Oggi alle 19.30, presso il Grand Hotel Principe di Piemonte, il giudice Stefano Vitelli presenterà il libro “Il ragionevole dubbio di Garlasco. Un giudice nel labirinto del caso di cronaca più discusso d’Italia”.

Protagonista per la prima volta a Torino il giudice Vitelli, magistrato che nel suo percorso giudiziario assolse Alberto Stasi nel caso di Garlasco, una delle vicende di cronaca più controverse e divisive della storia italiana recente.

L’occasione è la presentazione del libro “Il ragionevole dubbio di Garlasco. Un giudice nel labirinto del caso di cronaca più discusso d’Italia”, scritto insieme al giornalista Giuseppe Legato. Un’opera che apre una riflessione profonda sul significato del giudicare, sul leso delle decisioni e sul confine sottile tra verità processuale e pressione mediatica. Il dialogo, che chiude il programma di “Una serata tra le pagine”, nell’ambito del progetto Principi di Piemonte UNA Experience, sarà molto più di una presentazione letteraria, un incontro tra giustizia, dubbio, responsabilità e racconto pubblico. L’evento rappresenta un momento di rilievo per Torino, in quanto fa conoscere direttamente al pubblico piemontese la vice di un protagonista diretto di una vicenda, come quella di Garlasco che, a distanza di anni, continua a far discutere il Paese. Si tratta di una serata noncostruita sul clamore ma sulla complessità, in quanto esistono storie che non si concludono con una sentenza, ma continuano a vivere nelle domande che lasciano dietro di sé.

Giovedì 14 maggio – ore 19.30 – Grand Hotel Principi di Piemonte, via Piero Gobetti 15, ingresso libero fino a esaurimento posti.

Mara Martellotta

Prosegue al CAAT il percorso verso l’orario Diurno

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Posticipato dal 18 maggio a settembre

La sperimentazione del passaggio della contrattazione dell’orario diurno al CAAT, inizialmente prevista per il 18 maggio, è stata rinviata a settembre a seguito del Comitato operativo convocato dal Presidente di CAAT ScpA su richiesta dei rappresentanti di APCO e del rappresentante dei movimentatori. APCO ribadisce che, pur essendo presenti le condizioni per agire fin da subito a un avvio della sperimentazione già a partire da lunedì 18 maggio, ha condiviso la scelta di posticipare il cambio degli orari al mese di settembre, nel rispetto degli altri soggetti coinvolti e nella convinzione che una trasformazione strategica di tale portata debba sempre essere accompagnata dal massimo confronto possibile. Il tema del superamento dell’attuale modello notturno, è entrato nell’agenda dell’Ente gestore ed è riconosciuto come uno concreta prospettiva di sviluppo e modernizzazione del CAAT. L’Associazione ha scelto di non procedere a uno scontro frontale che avrebbe potuto irrigidire il confronto e rallentare il percorso di cambiamento ormai avviato.

Nello stesso tempo è stato concordato l’affidamento da parte di CAAT ScpA di uno studio tecnico indipendente sull’impatto economico, logistico e territoriale del nuovo assetto orario, con particolare riferimento al centro agroalimentare, alla Città di Torino e ai Comuni limitrofi.

“La scelta del rinvio non rappresenta in alcun modo un arretramento – dichiara Vittorio Rovetta, Presidente di APCO – ma un atto di maturità istituzionale e di responsabilità verso il Centro e tutti i soggetti interessati. Abbiamo deciso di ascoltare le istanze emerse nel confronto, pur nella consapevolezza della bontà e della necessità del cambiamento. Il percorso verso il diurno prosegue e oggi, più che mai, è irreversibilmente accettato”.

APCO conferma la propria determinazione nel perseguire l’obiettivo indicato con chiarezza dall’Assemblea degli operatori: quello di rendere il CAAT un Centro più moderno, competitivo, sostenibile e maggiormente integrato con l’esigenza del mercato contemporaneo e del territorio.

Mara Martellotta

Alla Scuola di Comics gli Open Day per scoprire corsi e docenti 

“Il multiverso è un concetto di cui sappiamo spaventosamente poco”, lo dichiara Doctor Strange in “Spider Man: no way home”, film del 2021 che fa parte del Marvel Cinematic Universe. Esiste un concetto di multiverso che però è sfuggito a Doctor Strange, ovvero ciò che sta a cuore agli Open Day della Scuola Internazionale di Comics di Torino.

Il 22 e 23 maggio sarà possibile penetrare nel multimetro creativo della scuola sita in via Borgone, traendo un’esperienza immersiva e innovativa. Venerdì 22 maggio sarà possibile scegliere tra tantissimi workshop gratuiti che permetteranno di scoprire in prima persona i costi con le guide dei docenti della scuola: l’Illustrazione, con Serena Ferrero, Graphic Design con Dorina Xhaxho, Game Design con Pierluca Zizzi, Music Composition con Marco Ielpo, Videomaking con il tema Calembur, 3D Maya con Fabio Cavaliere, Concept Art con Imma Botti, Sceneggiatura con Max Valentini e Fotografia con Aldo Giarelli, oltre a molte altre discipline.

Sabato 23 maggio i docenti, gli studenti e gli ex allievi dei corsi accademici racconteranno in ogni dettaglio i percorsi, i programmi e le offerte della Comics di Torino. In entrambe le giornate sarà possibile prenotare un colloquio orientativo mostrando i propri lavori e ricevendo consigli mirati dai docenti che aiuteranno a capire quali strade intraprendere. Gli Open Day sono riservati esclusivamente ai partecipanti che abbiano compiuto almeno 16 anni di età. Le attività sono gratuite e i materiali forniti dalla scuola. Durante i due giorni sarà possibile iscriversi con uno sconto del 30% sulla quota di iscrizione ai corsi presentati per l’Anno Accademico 2026-2027.

torino@scuolacomics.it – 011334940

Mara Martellotta

D come Double

 

L’Inter ha vinto la Coppa DItalia senza lasciare spazio a dubbi, interpretazioni o speranze altrui. Non c’è mai stata davvero partita. Troppo più solida, troppo più organizzata, troppo più consapevole la squadra nerazzurra, che ha dominato la finale dall’inizio alla fine con la naturalezza di chi sa esattamente cosa vuole essere.

Ma oltre al trofeo, questa vittoria racconta soprattutto la trasformazione compiuta da Cristian Chivu. Perché l’allenatore rumeno, in pochi mesi, è riuscito dove tanti avevano fallito: ridare identità all’Inter. Ha rimesso la chiesa al centro del villaggio, riportando ordine, equilibrio e gerarchie in un ambiente che negli ultimi anni aveva spesso vissuto di nervosismo, eccessi emotivi e improvvisazione.

E forse c’è anche una potente immagine simbolica dentro questo successo: Chivu ha spazzato via i demoni del passato. Un riferimento inevitabile a Simone Inzaghi, soprannominato proprio “Il Demone”, che aveva lasciato un’Inter capace sì di entusiasmare a tratti, ma spesso fragile nei momenti decisivi, schiava delle proprie contraddizioni e di una tensione continua.

Con Chivu, invece, l’Inter è diventata adulta. Meno isterica, meno dipendente dagli episodi, più cinica e più squadra. Non serve più vincere soffrendo per forza o vivere ogni partita come un assedio emotivo: oggi i nerazzurri controllano, gestiscono, colpiscono. E lo fanno con una serenità che è il vero marchio del lavoro del nuovo allenatore.

Il double — campionato e Coppa Italia — non nasce per caso. Nasce dalla sensazione che finalmente questa squadra abbia ritrovato una direzione precisa. E la cosa che più colpisce è che tutto sembri semplice. Perché quando una squadra è costruita bene, il calcio torna ad essere una questione di logica prima ancora che di emozione.

L’Inter ieri non ha solo vinto una coppa. Ha dato l’impressione di aver chiuso definitivamente un’epoca e aperto qualcosa di molto più solido e duraturo.

Luca Bellone
Tifoso interista doc

Testo raccolto da Enzo Grassano

Attenti alle truffe: frode via sms con una finta comunicazione sul transito in Ztl

La Città di Torino informa i cittadini che sta circolando un tentativo di truffa attraverso messaggi telefonici in cui si segnalano presunti transiti in zona a traffico limitato (ZTL) non autorizzati, con l’invito a pagare l’ipotetica sanzione scontata utilizzando un finto sito web di PagoPA. Il messaggio che sta circolando è questo: “Transito ZTL non autorizzato. Sconto 30% entro 5 giorni: paga €6,88 su https://*************.

Si tratta di un tentativo di frode chiamato smishing per ottenere pagamenti fraudolenti o per rubare dati personali o codici di accesso. L’invito che sarà diffuso anche attraverso i social della Città, è a non cliccare sul link e a non chiamare alcun numero che non sia reperito attraverso il sito internet ufficiale di Gtt e della Polizia Locale di Torino.

La Città di Torino, la Polizia Locale, Gtt e PagoPA NON inviano messaggi per comunicazioni di questo genere su eventuali violazioni per i transiti in ZTL e comunque non richiedono contatti urgenti tramite numeri a pagamento o link. Si consiglia quindi a chi ricevesse questa comunicazione di non cliccare sul link indicato, non rispondere al messaggio, eliminandolo, e non fornire dati personali o bancari.

La Città invita la cittadinanza alla massima attenzione e a diffondere l’informazione per prevenire ulteriori tentativi di truffa e segnalare alla Polizia Postale eventuali messaggi simili ricevuti.

Proprio per tutelare, prevenire e contrastare le truffe la Polizia Locale della Città di Torino ha avviato, lo scorso 17 novembre, la campagna di comunicazione “La Truffa si camuffa” e una serie di incontri formativi sul territorio e nei luoghi aggregativi come centri anziani, bocciofile, giardini e Asl.

Le prossime date da segnarsi che vedranno la presenza dell’assessore alla cyber security della città di Torino Marco Porcedda e alcuni agenti del Corpo di Polizia Locale di Torino sono: lunedì 18 maggio, alle 16.30, all’interno del salone della Chiesa S. Remigio, in via Chiala 14 e giovedì 21 maggio nella sede di MO.I.CA. Piemonte, l’Associazione di Promozione Sociale, in via Giolitti 21, alle 15.30.

Iniziative che mettono in guardia sia dagli inganni di ultima generazione che arrivano attraverso gli strumenti digitali, come email o messaggi telefonici che invitato a cliccare un collegamento per carpire password o denaro, sia da raggiri messi in atto da persone che si fingono tecnici, familiari della vittima, personale incaricato di far firmare dei documenti o automobilisti che hanno subìto un danno allo specchietto dell’auto.

TorinoClick

Cinque arresti in poche settimane nel Canavese: crack e una nuova variante di hashish

Cinque persone finite in manette per detenzione finalizzata allo spaccio: è il bilancio delle ultime settimane di verifiche serrate condotte dai carabinieri della Compagnia di Ivrea contro il traffico di stupefacenti. Sequestri record includono crack celato in un accendino taroccato, dosi stipate in auto e monopattini, più tre taniche colme di 13 chili di olio di cannabis. Tra le sostanze spicca il cosiddetto “white hashish”, variante dal colore chiaro e dalla maggiore potenza del principio attivo rispetto al classico.

Primo blitz il 18 aprile a Rivarolo Canavese. Un 18enne viene fermato a bordo del monopattino dal Nucleo Radiomobile: tenta una fuga lampo, ma i controlli rivelano dosi di hashish addosso. La successiva perquisizione domiciliare porta alla luce oltre 200 grammi della stessa sostanza, un po’ di hashish bianco, contanti e utensili per il confezionamento.

Tre giorni dopo, a Bollengo, un ventunenne sorpreso in auto nasconde cinque dosi di crack dentro un finto accendino sul sedile. Nel portaoggetti e in casa emergono altre dosi di crack, cocaina, marijuana, hashish e oltre mille euro in contanti. È stato trasferito nel carcere di Ivrea.

Il 22 aprile un quarantaduenne è stato fermato al volante a San Giusto Canavese: 35 dosi di cocaina, hashish, banconote piccole e bilancino di precisione a bordo. A Castellamonte, la perquisizione nell’alloggio di un ventitreenne ha messo a nudo un’officina dello spaccio: hashish, cocaina, tre taniche contenenti complessivamente 13 chili di olio di cannabis (verosimilmente CBD) e una carta d’identità elettronica falsa valida per l’espatrio. Ultimo controllo il 2 maggio a Vidracco: un 55enne con 43 grammi di hashish, marijuana, bilancini e attrezzi per il taglio.

I controlli hanno complessivamente portato al sequestro di 337 grammi di hashish (compresi 3,2 grammi di “hashish bianco”), circa 35 grammi di cocaina, più di 10 grammi di crack, dosi di marijuana, tre taniche che contengono 13 chilogrammi di olio di cannabis e circa 2.600 euro in contanti; quattro persone sono state messe agli arresti domiciliari e un’altra è stata tradotta in carcere. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Ivrea.

VI.G

Giachino: “Lettera aperta a Giorgia Meloni”

Attraverso IL TORINESE voglio scrivere una LETTERA APERTA alla nostra Premier 
Cara Giorgia,
Ti scrivo per la simpatia che ho provato da quando Ti ho incontrato tra i Banchi dell’ultimo Governo Berlusconi. Per la  difficoltà del Tuo impegno meriti tutto il sostegno possibile.
Il problema più importante del nostro Paese, dal quale discendono gli altri ai quali Ti stai dedicando con grande impegno, e’ la Bassa Crescita economica degli ultimi venticinque anni. E’ il motivo che mi portò a organizzare a Novembre 2018 quella grande Piazza Castello di Torino SITAV. E’ il motivo che gli inizi del 2025 mi porto’ a scrivere un libretto PER CRESCERE DI PIÙ che presentai insieme al nostro caro  amico Gianni LETTA nella Sala Matteotti della Camera dei Deputati.
Rimasi inascoltato. Allora gli interessi sul nostro Debito Pubblico erano 83 miliardi ora hanno superato i 90 e viaggiano verso i 100. Tutti soldi sottratti alla Ricerca, alla Scuola,  alla Sanità, al Benessere degli italiani. Occorre rilanciare una maggiore crescita della nostra economia. Negli ultimi tempi ne han parlato i maggiori economisti. Oggi ne parla su La Stampa, Veronica De Romanis, ma le previsioni sono quanto mai deludenti. Il Governo, i partiti, le categorie dovrebbero ognuno indicare cosa fare per la propria parte per aumentare la crescita della nostra economia ma poi al Governo nei vari Ministeri si dovrebbe procedere con decreti e direttive che cambino le cose. Nella logistica, che è il settore di cui mi occupo da trent’anni, si potrebbe recuperare almeno 1 punto di PIL in più con migliaia di nuovi posti di lavoro. Basti un dato . Nel 2010-2011 quando mi occupai da Sottosegretario insieme a esperti e ai membri della Consulta nazionale dei trasporti e della logistica , stimavamo il costo della inefficienza logistica del nostro Paese in 40 miliardi, tra maggiori costi per le aziende e sviluppo perso. Confindustria e Coldiretti lo scorso anno in due studi diversi  hanno calcolato che il costo della inefficienza logistica del nostro Paese grazie anche alla inconcludenza dei Governi che si sono succeduti , sia raddoppiato. Se il Governo Monti avesse trasformato in Decreto le norme che gli avevamo proposto sulla accelerazione dei controlli nei nostri porti e sulla vendita franco destino oggi andremmo meglio. Incidono pesantemente i tempi lunghi per la realizzazione delle grandi opere , dalla TAV in la’.
Nel 68 a Parigi i giovani chiedevano la Fantasia al Potere, oggi in Italia basterebbe la Competenza al potere.
Ti ringrazio molto dell attenzione e buon lavoro con tutto il cuore.
Mino GIACHINO 
Responsabile UDC Torino

“Quintessenza” … quanti colori e che profumi!

Ritorna nelle piazze, nelle vie e nei Palazzi del centro storico di Savigliano la “colorata” atmosfera del mondo delle erbe e dei fiori

Domenica 17 maggio, dalle 9 alle 19

Savigliano (Cuneo)

Per un giorno la celebre veronese “Piazza delle Erbe” si trasferirà dalla “Città di Giulietta e Romeo” alla medievale Piazza Vecchia, oggi Piazza Santarosa, cuore pulsante dello storico “libero Comune” di Savigliano, oggi fra le città più celebri, in Piemonte e nella provincia di Cuneo, come fulcro dell’arte barocca piemontese e per la sua secolare tradizione erboristica, eredità dei monaci dell’antica “Abbazia di San Pietro”, sorta, si dice, su un tempio romano dedicato alla dea Diana. Tradizione secolare, in virtù della quale, a Savigliano si torna a celebrare anche quest’anno, e per la sua 27^ edizione“Quintessenza”, la grande mostra – mercato che la “Fondazione Ente Manifestazioni” dedica al mondo delle erbe, dei fiori, delle spezie e del giardino.

L’appuntamento è per la prossima domenica 17 maggiodalle 9 alle 19, in tutto il Centro Storico della città.

Espositori, vivaisti, artigiani e produttori provenienti da diverse realtà italiane animeranno la città con proposte dedicate alla “sostenibilità”, alla “qualità” e al “rapporto autentico con l’ambiente”. E proprio piazza Santarosa, cuore della città, diventerà, come detto, la “Piazza delle Erbe” saviglianese, ospitando oltre 50 espositori specializzati nel mondo delle “erbe officinali”, delle “essenze naturali” e del “benessere naturale”piazza Cesare Battisti si trasformerà in un suggestivo “Giardino a cielo aperto“, mentre piazza Molineri accoglierà “L’isola del verde e dei profumi”, spazi dedicati ai florovivaisti e agli amanti del giardinaggio.

Le vie del centro storico si animeranno grazie alla presenza di “hobbisti” e “creativi” che esporranno le proprie creazioni lungo via Alfierivia Sant’Andreavia Torino e corso Roma. Infine, piazza Cavour sarà dedicata alle “eccellenze gastronomiche locali”, con il mercato “Campagna Amica“ di “Coldiretti” e i produttori di “Cascine Piemontesi” di “Confagricoltura”, pronti a servire, per far conoscere e degustare, prodotti alimentari di eccellenza, a “filiera corta”. Accanto all’esposizione, la manifestazione proporrà un ricco programma di “attività collaterali” tra laboratori (nel “Chiostro di Santa Monica” e di “San Pietro”), uno “spettacolo teatrale” in piazza Turletti  per i più piccoli (tratto dalle “Fiabe Italiane” di Italo Calvino, dal titolo “L’Orto di Giacomina – Omaggio a Italo Calvino”), “visite guidate” (con ritrovo presso il Polo Museale Tecno-Sensoriale “Mùses-Accademia Europea delle Essenze” in “Palazzo Taffini Acceglio”), “esposizioni” (la mostra di Laura Petri “La donna: la quintessenza!” presso il “Chiostro di San Pietro”) e diversi momenti di approfondimento nell’“area talk” (a partire da “L’immagine come linguaggio: il nostro primo biglietto da visita” con il costumista di Saluzzo Maverik Cesano), rendendo QuintEssenza un appuntamento culturale oltre che espositivo.

Via Garibaldi sarà, inoltre trasformata in una “strada di balocchi” con il “Ludobus” e i “giochi in legno” che saranno gratuitamente a disposizione dei più piccoli.

E infine “Quintessenza – OFF”

Lunedì 18 maggio, presso la Sede Universitaria ex-convento “Santa Monica” (via Garibaldi, 6), Aula 111, si terrà la tavola rotonda “Dalla formazione alla professione: l’esperienza dei laureati e delle laureate in Tecniche Erboristiche”, organizzata dal “Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco – Università degli Studi di Torino”. Si tratta di “un’occasione concreta – sottolineano i promotori – per capire come valorizzare il proprio profilo ed orientarsi verso il primo inserimento nel mondo del lavoro, che evidenzierà come l’approccio multidisciplinare del corso di studi e le competenze acquisite permettano di gestire tutte le fasi della filiera produttiva e siano determinanti per affrontare le sfide e cogliere le opportunità offerte dal mondo del lavoro”. Ingresso con prenotazione, fino ad esaurimento posti, scrivendo a: segreteria.tecniche-erboristiche@unito.it

Per maggiori info su “Quintessenza”, telefonare allo 0172/712536 o scrivere una mail a info@entemanifestazioni.com o visitare il sito www.entemanifestazioni.com

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio