Brutta sorpresa alla Vuelta: nella notte 18 biciclette professionali della Visma Lease a Bike sono state rubate. Il furto è avvenuto nei pressi del Novotel di corso Giulio Cesare a Torino, dove alloggia il team ciclistico. Si stima un danno oltre i 300 mila euro. Ma soprattutto ora servono nuove bici per correre. Un brutto episodio che offusca l’immagine del Piemonte che ospita la gara.
Inaugurato oggi il collegamento bus diretto che permette di raggiungere l’aeroporto dalla stazione di Porta Nuova senza tappe intermedie.
Le corse sono in programma tutti i giorni nelle due direzioni,
dalle 3:45 alle 23:40, ogni mezz’ora.
Flibco, il servizio di shuttle aeroportuali scelto da migliaia di passeggeri torinesi, annuncia l’attivazione di una nuova fermata strategica nel cuore di Torino, in piazza Carlo Felice, angolo via Roma, a pochi passi dalla stazione di Porta Nuova. Grazie a questa novità, il collegamento diretto tra il centro cittadino e l’Aeroporto di Torino diventa ancora più comodo, veloce e accessibile.
I bus Flibco, conosciuti e apprezzati proprio perché non effettuano fermate intermedie, garantiscono un tragitto diretto per l’Aeroporto di Torino in soli 25 minuti. Le corse sono disponibili ogni 30 minuti, tutti i giorni dalle 3:45 alle 23:40.
“L’arrivo a Porta Nuova rappresenta un passo importante per essere ancora più vicini ai nostri passeggeri. Con questa nuova tratta, rendiamo il nostro servizio accessibile direttamente dal cuore di Torino, rispondendo alle esigenze di chi cerca un’alternativa semplice, comoda ed economica per raggiungere l’aeroporto” – ha dichiarato Giuseppe Martino, Country Manager di Flibco.
Un supporto concreto per i viaggiatori, anche in occasione dei lavori ferroviari
Fino al 7 settembre il servizio ferroviario tra Torino e Caselle è sospeso per lavori: ecco quindi che Flibco rappresenta l’alternativa più comoda, diretta e affidabile per tutti i viaggiatori che necessitano di un collegamento con l’aeroporto senza stress. Infatti, grazie alla nuova fermata di Porta Nuova, il servizio diventa ancora più accessibile per chi parte dal cuore della città.
cs
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
Silvio Fasano è uno dei personaggi più conosciuti e stimati di Alassio ormai da tanti anni. E’ il fotografo e giornalista principe del Ponente, corrispondente storico del Secolo XIX, testimone della storia di Alassio e del suo territorio con un archivio preziosissimo di fotografie che dovrebbero essere esposte e conservate in qualche museo perché testimoniano la vita del Ponente nei momenti lieti e tristi , importanti e quotidiani. Il sindaco Canepa lo ha insignito dell’Alassino d’oro, la più alta onorificenza alassina. Fasano per tanti turisti e residenti è famoso almeno come il bacio di Alassio. Da tanti anni egli organizza il concorso nazionale “Il più bello d’Italia“, raccogliendo ad Alassio la meglio gioventù italiana. La manifestazione che riempie di pubblico la grande piazza partigiani, ieri sera è stata aperta dal suono dell’inno di Mameli di fronte a cui il pubblico non si è subito alzato in piedi, seguendo il generale Odello e chi scrive: un brutto segno dei tempi che viviamo: “patriai tempore iniquo”, avrebbe detto il poeta Lucrezio. Ma il colto e patriota Fasano aveva scelto di iniziare con il suono di un Inno, scritto da un giovane e cantato da tanti giovani nel Risorgimento imparato da Fasano alla scuola dei Salesiani di Torino che abbiamo frequentato insieme. Ho visto sfilare una gioventù diversa, quasi nessun cappellone e pochi tatuaggi, una gioventù sportiva che fa ben sperare per il futuro d’Italia. La presentatrice ha detto più volte giovani “ belli dentro e fuori “. Ed aveva ragione. Giovani anche in giacca e cravatta, oggi una rarità.

L’intervento di Mino Giachino*
Dopo alcuni giorni di vacanza tra la Liguria e Bardonecchia, corroborato dal grande esempio di S. Bartolomeo che per non rinunciare alle proprie idee di lasciò scorticare vivo, riprendo a parlare di Torino che sembra proprio non aver voglia di rilanciare economia e lavoro serio perché i lavoretti sono poveri e non danno nessuna garanzia di futuro. Oggi viviamo ancora in una Città e in un Paese dove la quota dei pensionati aumenta e una buona parte di questi con una pensione discreta ma Tu te la immagini Torino tra trent’anni con meno giovani e una quota di pensionati con pensioni più povere ? Perché il lavoro a tempo parziale di oggi purtroppo dara pensioni povere . Ci sono due dati che ci debbono preoccupare. Essere la capitale dei cassaintegrati vuol dire che quasi centomila famiglia stanno vivendo da tempo e ancora così per qualche anno con uno stipendio falciato del 40% ; secondo siamo la prima Città in Italia per numero di auto che viaggiano senza assicurazione perché il proprietario non è in condizione di pagarla.Informazione promozionale
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Si barrica in casa armato, 28enne si toglie la vita
Quando i carabinieri sono entrati in casa il giovane di 28 anni che si era barricato nella sua abitazione al civico 40 di via Farinelli, a Torino, si era tolto la vita. Ieri pomeriggio i vicini di casa lo hanno sentito urlare e hanno chiamato i carabinieri, giunti sul posto con un negoziatore. Sono intervenuti anche il 118 e i vigili del fuoco. Nonostante i tentativi di salvarlo il giovane si è tolto la vita.
SU 👍 E GIÙ 👎
Cosa va e cosa non va a Torino
GIÙ 👎 Sulle colonne in granito dei portici di via Roma campeggiano manifesti abusivi e strappati. Un’immagine indecorosa per la via più prestigiosa della città, che dovrebbe accogliere turisti ed eventi internazionali come la Vuelta. Possibile che nessuno intervenga?
Basterebbe poco: un raschietto, una bacinella d’acqua e sapone e qualche ora di lavoro da parte degli operatori Amiat. Invece il centro resta imbrattato, lasciando ai visitatori un’impressione di incuria che Torino non merita.

Torino, un triste anniversario per l’Ucraina
IL TORINESE WEB TV
Manifestazione CUT (Comunità Ucraini Torino) in piazza Carignano in occasione del 34 anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina.
Ai nostri microfoni, la vicepresidente dell’Associazione CUT commenta in modo molto addolorato l’attuale situazione nel suo paese.
Francesco Valente
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Operata al femore a 105 anni e dimessa in sei giorni
È un caso clinico unico nel suo genere quello di Amelia Bedendi, nata il 2 settembre 1919. Nel mese di luglio, in seguito alla frattura del femore, è stata ricoverata presso la Struttura complessa di Ortopedia Traumatologia dell’ospedale Sant’Andrea. Dopo un’attenta valutazione multidisciplinare, la paziente ultracentenaria è stata sottoposta con successo ad intervento chirurgico dall’equipe guidata dal dott. Domenico Aloj. Il decorso post-operatorio è stato sorprendentemente favorevole, e «grazie all’impegno congiunto del personale medico, infermieristico e riabilitativo, dopo soli sei giorni è stata dimessa in condizioni cliniche stabili e con un buon recupero funzionale» dice Annuska Beltrame, referente infermieristico del Dipartimento chirurgico.
L’eccezionale risultato è degno di nota non solo per l’età della paziente, ma anche per la rapidità del recupero. La qualità delle cure, l’efficienza dei percorsi assistenziali e l’efficacia organizzativa del reparto di Ortopedia Traumatologia del Sant’Andrea è un esempio concreto di eccellenza professionale e di attenzione alla persona.
Dopo le dimissioni in tempi record, la sig.ra Amelia ha fatto ritorno alla RSA “Casa del Clero” di Vercelli. È vigile e serena, amorevolmente seguita dal personale della struttura, diretta dalla dott.ssa Antonella Zappino.
(ASL Vercelli)