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Il padel mondiale di scena a Torino

Dal neo azzurro Alvarito ‘El Dragon’ Montiel e gli eroi e le eroine in azzurro alla stella di Wimbledon Janowicz, da ‘Zazu’ Osoro a Victoria Iglesias e tutte le altre. Al Palavillage di Grugliasco alcuni tra i migliori giocatori e le migliori giocatrici del ranking mondiale FIP

 

Torino, 25 settembre 2025 – Dai talenti azzurri alle star mondiali, passando per ospiti speciali e momenti di sport inclusivo. Ecco i sei motivi (ma non solo) per non perdere il FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Torino.

 

1 IL CIRCUITO MONDIALE Mediolanum Padel Cup, mini circuito in sei tappe che attraversa l’Italia, fa parte del circuito mondiale della FIP – il CUPRA Fip Tour – il più diffuso tour di padel al mondo, spina dorsale e culla del talento del padel internazionale. Il circuito professionistico FIP conta attualmente 318 tornei in 48 paesi tra maschile e femminile, per un totale di 166 eventi confermati, dei quali 152 ‘combined’. Solo nel primo semestre del 2025 sono stati 75 i tornei disputati, con 3.155 giocatori e giocatrici in campo provenienti da 91 paesi. Torino ha già ospitato le Finals del circuito nel 2022 e ospita il FIP Silver Mediolanum Padel Cup fino alle finali di domenica prossima al Palavillage di Grugliasco, con atleti e atlete in campo provenienti da dieci diversi paesi.

2 ALVARO MONTIEL CARUSO Nato a Barcellona ma con passaporto italiano e un cuore che batte forte sul ritmo del tricolore. Padre argentino, Gonzalo, ex giocatore professionista e oggi coach di livello assoluto – ha lavorato con Ari Sanchez, oggi n° 3 del mondo – che lavora a Torino e madre di origini italiane, Natalia Caruso, Alvaro ‘El Dragon’ Montiel si allena proprio tra Torino con suo padre e a Barcellona. Umile fuori dal campo diventa una spettacolare belva tra cristalli e grate, tanto da meritarsi la chiamata in azzurro per la Final Eight degli Europei – la FIP Euro Padel Cup 2025 – in programma tra un mese in Spagna. Montiel è un talento assoluto che negli ultimi mesi è cresciuto in maniera esponenziale. È numero uno nel torneo di Torino in coppia con il n° 52 del mondo e habitué del circuito mondiale, l’argentino Juan Cruz Belluati. Proibito non venirlo a vedere in campo.

3 ZAZU, VICTORIA E LE FAB FOUR DEL RANKING MONDIALE Aranzazu ‘Zazu’ Osoro, la vikinga argentina numero 16 del mondo, è uno spettacolo nello spettacolo. Il suo modo di dare battaglia in campo è fantastico e il pubblico stravede per il suo modo di giocare a tutta grinta. Qui a Torino è testa di serie numero 1 con un’altra big del padel mondiale, la spagnola Victoria Iglesias, elegante e potente numero 20 del mondo, seguitissima sui social. Osoro-Iglesias sono le numero uno del tabellone e dovranno guardarsi dalle prime rivali, le numero 2 del seeding, Maria Virginia Riera, numero 33 del ranking FIP e Ksenia Sharifova (29).

4 JERZY JANOWICZ Qui l’emozione è double face. Lo è per i fan del tennis e, ora, anche per quelli del padel. Alto 2.04, Jerzy Janowicz è stato uno dei grandi talenti del tennis mondiale, fino ad arrivare alla semifinale di Wimbledon nel 2013, con tanto di 14° posto nel Ranking ATP. Un talento incredibile, il giocatore polacco, frenato da un ginocchio che non ne voleva sapere, tra infortuni e interventi chirurgici, fino a costringerlo al ritiro prematuro. Si è avvicinato al padel in Spagna e nel 2022 ha giocato il suo primo torneo Pro, per poi esordire con la maglia della nazionale polacca ai Giochi Europei di Cracovia del 2023 nel maschile e nel misto. Qui a Torino non si sottrae al rito di selfie e autografi, gioca in coppia con lo spagnolo Adrian Rodriguez e il rumore del suo smash potente in allenamento, si sente fin sulle Alpi.

5 L’ONDA AZZURRA Nel tabellone maschile c’è Alvarito Montiel pronto a vestire la maglia azzurra, ma in campo ci sarà anche tanta gloria della nostra nazionale, a partire da Riccardo Sinicropi vicecampione d’Europa nel 2024, Alex Tinti – stesso traguardo nel 2021 – e Daniele Cattaneo, che l’Europeo lo ha vinto a Roma nel 2019, giusto per citare qualche esempio di pregio. Occhio anche a uno dei migliori talenti del momento, Giuseppe Fino in coppia con lo spagnolo Marc Lupon Martinez. Entrambi classe del 2006, sono senza dubbio i giovani più interessanti del tabellone maschile. Nel main draw femminile ci sono invece due ragazze in azzurro cariche di gloria. Emily Stellato e Giulia Sussarello vicecampionesse d’Europa, terze al Mondiale del Qatar 2024 e rispettivamente in coppia con altre due protagoniste del padel tricolore, Carolina Petrelli e Caterina Maria Baldi. E non finisce qui, perché il talento italiano al femminile sfila in campo con un piccolo esercito: Cascapera, Campigotto, Buscaino, Dellagnese, Tommasi, Rosi, Ronchini, Ligotti, Giaquinta, Liberti, Coppola e non solo. Fare un salto al Palavillage per ammirarne le giocate, è praticamente obbligatorio.

6 LE STAR DEL PALLONE Il grande padel incontra il grande calcio. Al Palavillage andrà in scena una sfida speciale che porterà in campo quattro volti amatissimi del pallone, e oggi ottimi giocatori di padel. Domenica, a ora di pranzo, i protagonisti saranno Nicola Amoruso, attaccante della Juventus di fine anni ’90, Alessandro Costacurta, bandiera storica del Milan, Luca Marchegiani, portiere della Lazio di Sven-Göran Eriksson, e Cristian Brocchi, due volte campione d’Europa con i rossoneri. I quattro si esibiranno nella “Vip ProAm Exhibition”, giocando al fianco degli ospiti di Banca Mediolanum prima di affrontarsi in un match che promette spettacolo. Al termine dell’incontro incontreranno i tifosi – tra foto, autografi e scambi di battute – prima di godersi le finali del torneo FIP Silver.

 

IL CUPRA FIP TOUR DI BANCA MEDIOLANUM Il contesto del FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Torino è quello di un fenomeno globale: il CUPRA FIP Tour, la spina dorsale del padel internazionale e culla del talento mondiale. Il circuito professionistico FIP conta attualmente 318 tornei in 48 Paesi tra maschile e femminile, per un totale di 166 eventi confermati, dei quali 152 ‘combined’. Solo nel primo semestre del 2025 sono stati 75 i tornei disputati, con 3.155 giocatori e giocatrici in campo provenienti da 91 paesi. Mediolanum Padel Cup 2025, realizzata con il supporto di American Express, ha preso il via ad aprile con la prima tappa a Roma, per poi proseguire a Palermo e Treviso. Torino sarà il quarto appuntamento, a cui seguiranno le tappe di Perugia e Como.

INCLUSIVE PADEL Sport e inclusione: è questo il cuore del progetto portato avanti da Bionic People, associazione fondata e guidata da Alessandro Ossola, atleta paralimpico e primatista nazionale nei 60, 100 e 200 metri. In occasione del weekend torinese, Ossola e il suo team daranno vita a un momento dal forte valore sociale: una partita speciale che vedrà protagonisti atleti e ospiti di Banca Mediolanum, uniti sul campo per testimoniare come lo sport sappia davvero abbattere ogni barriera.

IL TOP COACH Il fine settimana vedrà in campo anche Saverio Palmieri, nome di riferimento del padel italiano. L’ex azzurro, oggi assistant coach delle Nazionali maschile e femminile – guidate da Marcela Ferrari nei trionfi europei e mondiali dello scorso anno – condurrà un Clinic esclusivo dedicato agli ospiti di Banca Mediolanum, offrendo un’occasione unica di apprendimento e confronto tecnico.

 

UN MODELLO INNOVATIVO L’impegno nel mondo del padel si inserisce all’interno dei Mediolanum Sport Days, un ampio programma di eventi sportivi firmati Banca Mediolanum. A conferma della vicinanza al mondo dello sport e alle discipline che premiano il gioco di squadra con entusiasmo e dinamismo, la Banca accompagna tutte le tappe di Mediolanum Padel Cup per percorrere l’Italia da Nord a Sud, coinvolgendo clienti, appassionati e agonisti. Parteciperanno anche ospiti e celebrity che si alterneranno sui campi da gioco. Banca Mediolanum promuove un modello sportivo che valorizza la passione non solo a livello tecnico-agonistico, ma anche come momento di socializzazione, divertimento e inclusione.

LA TOURNÉE DI BANCA MEDIOLANUM Mediolanum Padel Cup si articola in sei tornei di categoria SILVER del CUPRA FIP Tour – con un Prize money di 20.000 euro – il circuito mondiale della FIP, la Federazione Internazionale Padel. Le tappe:

– Roma (7-13 aprile, Club Villa Pamphili)

– Palermo (23-29 giugno, Country Time Club)

– Treviso (30 giugno-6 luglio, Padel Club X4)

– Torino (22-28 settembre, Palavillage)

– Perugia (27 ottobre-2 novembre, Fastweb Padel Arena)

– Como (24-30 novembre, The Padel Resort)

LO STREAMING Tra le grandi novità di Mediolanum Padel Cup c’è la trasmissione dedicata dei match del sabato e della domenica, visibili sul ‘Central Court’ del club ospitante in diretta streaming sul canale YouTube della International Padel Federation.

GLI AMATORI Dal lunedì al sabato, ogni tappa di Mediolanum Padel Cup prevede un torneo satellite, un TPRA FITP, dedicato ai giocatori di quarta fascia e NC delle classifiche federali nazionali di padel.

L’uomo è ciò che mangia

Il filosofo Feuerbach disse “Der Mensch ist, was Er isst”, cioè l’uomo (inteso come essere umano) è ciò che mangia.

La medicina, in effetti, ha dimostrato come, ad esempio, nelle persone irascibili, colleriche, i trigliceridi siano oltre i valori limiti. Al di lá che “De gustibus non disputandum est” (sui gusti non si discute), è evidente che alcune persone abbiano a tavola comportamenti stereotipati.

Salare il cibo prima di averlo assaggiato, ad esempio. O, ciò che è peggio, condirlo ma in quantità decisamente eccessive.

Un esempio? In questi giorni sono stato in un hotel con circa 800 stranieri di varia nazionalità. Una ragazza ha aperto in due un panino, l’ha riempito di tagliatelle, condito con ketchup e burro. Qui non è più soltanto questione di gusto ma di prevenzione delle patologie. La fanciulla, infatti, a stima pesa intorno ai 130 chili, con evidenti problemi di deambulazione e di postura. E, naturalmente, il cibo era accompagnato da bicchieri di aranciata (bevanda, non spremuta).

Quando avevo più tempo guardavo talvolta il programma del dott. Nowzaradan. Mi sono sempre domandato perchè i pazienti aspettassero di raggiungere i 300 kg. per rivolgersi a lui: arrivi a 100 kg, li superi, ti avvii verso i 200 e sicuramente devi rinforzare letto, scale interne, sedie, ecc. ed ancora non corri ai ripari.

Il compianto Giulio Andreotti sosteneva che a pensare male si fa peccato, ma sovente si azzecca.

Non sará che, vigendo in molti Paesi come gli USA, un sistema sanitario a pagamento, é interesse delle strutture sanitarie curare anzichè prevenire? Inutile scoprire nuovi rimedi rivoluzionari contro questa o quella patologia, se poi quelle terapie restano privilegio di pochi abbienti. Un’alimentazione errata può provocare danni anche gravi in un’organismo: ipercolesterolemia, iperglicemia, uricemia oltre i limiti sono prodromici a patologie che possono danneggiare irreparabilmente un’individuo: infarto, ictus, gotta, sindrome metabolica, ipertensione e altro possono essere letali ma anche, e non so se sia meglio o peggio, rendere invalidi a seguito di eventi gravi quali ictus o emorragia interna.

La cosa che maggiormente perplime é che sono soprattutto i giovani ad essere affetti da obesità anche grave, con genitori aventi peso nella norma; questo significa che non si tratta di imprinting o di cattiva educazione alimentare trasmessa ai figli, ma di un sistema errato che trova terreno fertile nella scuola, tra gli amici, nei colleges.

L’ulteriore problema é che anche in Europa, anche nel Belpaese, questi disordini alimentari stanno proliferando sempre più. E la nostra sanitá non ha bisogno di ulteriori spese.

Sergio Motta

Escursionismo in Piemonte: un patrimonio. Ecco la nuova piattaforma digitale

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La Regione Piemonte lancia la nuova piattaforma digitale dedicata alla Rete del Patrimonio Escursionistico (RPE), che raccoglie, cataloga e valorizza i sentieri, le vie ferrate e i siti di arrampicata presenti sul territorio.

Istituita con la l.r. 12/2010 e sviluppata grazie a Province ed enti locali, Unioni di Comuni, enti di gestione delle aree protette e con il contributo di Club Alpino Italiano e Ipla, la piattaforma rappresenta un unicum a livello nazionale: con oltre 20.800 chilometri di percorsi censiti costituisce una delle più estese reti escursionistiche d’Europa, capace di offrire itinerari che spaziano dalle passeggiate turistiche nelle colline e pianure alle grandi traversate alpine lungo l’arco occidentale e l’Appennino.

I percorsi sono suddivisi in tratte uniformi per tipologia di infrastruttura (strada, mulattiera, sentiero ecc.), fondo (naturale, selciato, asfaltato ecc.) e difficoltà. Oltre a quelli già presenti è previsto l’inserimento di nuovi percorsi per aumentare la connettività e la completezza della rete esistente. Comuni ed enti territoriali possono infatti presentare online le richieste di registrazione di itinerari, vie ferrate e siti di arrampicata. L’obiettivo è duplice: semplificare le procedure e arricchire costantemente la banca dati regionale, che confluirà automaticamente nel geoportale della Regione, mettendo a disposizione dati geografici univoci e certificati, fondamentali anche per la pianificazione territoriale e per la sicurezza.

«La Rete escursionistica del Piemonte – rileva l’assessore regionale allo Sviluppo e promozione della Montagna Marco Gallo – è una risorsa straordinaria che unisce la valorizzazione turistica al presidio del territorio. Con la nuova piattaforma facciamo un passo avanti decisivo: rendiamo più semplice e immediata la gestione dei percorsi, investendo sulla fruibilità e sulla promozione delle nostre montagne. Rappresenta inoltre un modello a livello nazionale: nessun’altra Regione italiana dispone di un catasto escursionistico così strutturato e aggiornato, che diventa patrimonio comune per residenti, visitatori e nuove opportunità economiche».

La piattaforma è stata realizzata con un contributo di 270.000 euro di fondi regionali, 283.000 del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) e 100.000 dei Fondi di sviluppo e coesione (Fsc).

cs

Anpas, l’open day delle pubbliche assistenze del Piemonte

Sabato 11 ottobre 2025 – Una giornata per scoprire, imparare e diventare protagonisti della solidarietà

 

Le Pubbliche Assistenze ANPAS del Piemonte aprono le loro porte ai cittadini per una giornata di festa, di incontro e di formazione. Sabato 11 ottobre, in contemporanea in tutto il territorio regionale, si terrà l’Open Day ANPAS, un evento pensato per avvicinare sempre più persone, giovani e adulti, al mondo del volontariato e per diffondere la cultura del primo soccorso e della prevenzione.

Chi entrerà in una sede ANPAS avrà la possibilità di vivere da vicino l’esperienza quotidiana delle volontarie e dei volontari, scoprendo i servizi che ogni giorno garantiscono assistenza, soccorso, aiuto e protezione nelle comunità. Sarà l’occasione per imparare gesti che salvano la vita attraverso i corsi gratuiti di primo soccorso, dalle tecniche di disostruzione pediatrica e adulta all’uso del defibrillatore, dalle simulazioni di emergenza al massaggio cardiaco. Non mancheranno dimostrazioni pratiche, percorsi esperienziali e visite guidate alle ambulanze e alle sedi, pensati per trasmettere conoscenza, consapevolezza e fiducia.

La giornata sarà arricchita da attività dedicate alle scuole, giochi educativi, incontri con le unità cinofile e momenti di sensibilizzazione sull’importanza della chiamata di soccorso al 112 e sul funzionamento del Sistema 118. Un invito a grandi e piccoli a mettersi in gioco, scoprendo come ognuno possa diventare parte attiva della rete della solidarietà.

Un momento speciale dell’Open Day 2025 sarà il conferimento del Premio Giovani ANPAS, che quest’anno valorizzerà l’impegno dei volontari e delle volontarie più giovani, esempio concreto di cittadinanza attiva e responsabilità sociale. Dopo il successo del primo Meeting dei Giovani Volontari ANPAS Piemonte, il premio rappresenta un riconoscimento al futuro dell’associazione.

Vincenzo Sciortino, presidente ANPAS Piemonte: «L’Open Day è molto più di una giornata di porte aperte: è un invito a entrare nel cuore della nostra comunità e a scoprire che dietro ogni sirena, ogni ambulanza, ogni servizio c’è la passione di donne e uomini che scelgono di donare tempo e competenze per gli altri. È un’occasione per imparare gesti semplici che possono salvare una vita e, allo stesso tempo, per incontrarsi, riconoscersi e sentirsi parte di una rete di solidarietà che tiene unito il nostro territorio. Se ogni anno tanti giovani si avvicinano ad ANPAS è perché vedono nel volontariato non solo un impegno, ma una straordinaria opportunità di crescita personale e collettiva. L’Open Day 2025 vuole raccontare proprio questo, che la solidarietà non è un gesto straordinario, ma un’abitudine quotidiana capace di cambiare il mondo a partire da vicino, dal nostro quartiere, dalla nostra città».

Nella scorsa edizione oltre settemila visitatori hanno risposto all’appello, confermando quanto sia forte il desiderio di conoscere e partecipare. L’Open Day 2025 si pone lo stesso obiettivo, aprire le porte delle Pubbliche Assistenze e invitare la cittadinanza a vivere un’esperienza che unisce formazione, solidarietà e comunità.

ANPAS Comitato Regionale Piemonte ODV rappresenta oggi 81 associazioni di volontariato con oltre 10.000 volontari attivi, supportati da una rete di mezzi, strutture e professionalità che ogni anno garantisce quasi 600.000 servizi sul territorio. Una realtà radicata e al tempo stesso sempre in movimento, che cresce grazie a chi sceglie di mettersi al servizio degli altri.

Rosy Bindi: “Una sanità uguale per tutti”

«La salute degli italiani oggi è fra le migliori del mondo.» E c’è un motivo preciso, secondo Rosy Bindi, che si
chiama “Servizio sanitario nazionale”. Ma oggi questo bene di tutti è a rischio. Per non perderlo occorre
reagire e invertire la rotta innescata dalla cronica mancanza di risorse, da una progressiva privatizzazione e
dall’autonomia differenziata delle regioni. Il nostro sistema resta un presidio di civiltà fondamentale, che
possiamo ancora permetterci e sul quale vale la pena investire, correggendo le disfunzioni che conosciamo e
fermando i tentativi in atto di puntare su un modello assicurativo più iniquo e costoso. A venticinque anni
dalla riforma che porta il suo nome, l’autrice sgombra il campo dalle ricostruzioni di parte e dalle polemiche
inutili e avanza proposte, chiare e coraggiose, volte a promuovere la rinascita di un servizio basato su equità,
solidarietà e trasparenza. Con un’analisi lucida e senza sconti per nessuno smaschera le contraddizioni di una
trasformazione piegata alla logica del profitto. E ricorda che tutti possono e devono battersi per difendere il
diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione.
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Rosy Bindi, vicepresidente dell’Azione cattolica (1984-89), è stata ricercatore di Diritto amministrativo
all’Università di Siena, eletta nel 1989 al Parlamento europeo e alla Camera dei deputati dal 1994 al 2018. È
stata vicepresidente della Camera dei deputati dal 2008 al 2013, presidente del Partito democratico dal 2009
al 2013 e presidente della Commissione parlamentare antimafia dal 2013 al 2018. Ha ricoperto gli incarichi di
Ministro della Sanità dal 1996 al 2000 e della Famiglia dal 2006 al 2008.
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• Prezzo di copertina: 16,50 euro
• Pagine: 176
• Anno: 2025
• Collana: Saggi
• Formato: brossura con alette

Torino, Settimo e Castellamonte incontrano Wenzhou: il territorio rafforza i legami di amicizia con la Cina

Torino, Settimo Torinese e Castellamonte hanno accolto nella sede di Città metropolitana di Torino una delegazione cinese di Wenzhou, antica città del sud est della Cina con circa 10 milioni di abitanti dalla quale proviene la maggior parte della popolazione cinse che vive e lavora sul territorio Torinese. Il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, la vicesindaca di Città di Torino Michela Favaro, il sindaco di Castellamonte Pasquale Mazza, la sindaca di Settimo Torinese Elena Piastra e il presidente del Consiglio comunale Luca Rivoira hanno incontrato il sindaco di Wenzhou Wenjie Zhang con Deting Yang, sindaco di Wencheng, una delle cinque contee nella prefettura di Wenzhou per rinsaldare i legami di amicizia e collaborazione, all’insegna degli scambi culturali ed economici.

“È per noi un grande privilegio accogliere per la prima volta a Torino il Sindaco della municipalità di Wenzhou, accompagnato da una qualificata delegazione – ha affermato la vicesindaca di Torino Michela Favaro -. Torino è una città che ha una relazione speciale con la comunità cinese proveniente da Wenzhou, che rappresenta la quasi totalità della comunità cinese residente sul nostro territorio. Una comunità che ha contribuito in maniera significativa alla crescita economica, sociale e culturale della città, e che rappresenta un ponte prezioso fra i nostri due popoli. Importante anche la visita al Politecnico di Torino, con particolare attenzione al CARS Polito e alla ricerca in campo automotive, settore nel quale Wenzhou è leader con il proprio polo industriale della componentistica. Questo è un ambito strategico per entrambe le città e ricco di prospettive future. Siamo consapevoli che la collaborazione tra le nostre città non è soltanto un fatto istituzionale: è un’opportunità per le nostre comunità di conoscersi meglio, di crescere insieme e di costruire un futuro più sostenibile e inclusivo”.

“Abbiamo bisogno di rafforzare l’alleanza fra le città, di dare segnali di pace  e la cooperazione internazionale può di certo aiutarci a superare questo momento di crisi e di grande incertezza nel mondo”, ha detto il vicesindaco di Città metropolitana di Torino Jacopo Suppo da cui è venuto un invito alla delegazione cinese anche a scoprire l’offerta turistica di grande qualità del nostro territorio, a cominciare dal Forte di Fenestrelle, una piccola Muraglia cinese: i legami attivi con Castellamonte grazie alla ceramica si intensificheranno a breve con l’inaugurazione di una grande opera d’arte realizzata a più mani da artisti cinesi e piemontesi.

Con la Città di Settimo Torinese, poi la Città di Wencheng ha siglato un memorandum di collaborazione per lo sviluppo comune delle due realtà. “Inizia il percorso per sottoscrivere un gemellaggio importante – ha commentato Elena Piastra, sindaca di Settimo Torinese -, che testimonia da un lato il bisogno di investire e crescere insieme in termini di innovazione per le imprese dei nostri territori, dall’altro lato è un segno di amicizia tra i popoli che collaborano per la diffusione delle nostre culture”.

L’incontro è stato organizzato in collaborazione con Angi Torino, l’Associazione nuova generazione italo cinese, che favorisce i rapporti di amicizia e di integrazione sociale; Angi Torino fa parte della rete Codiasco con cui Città metropolitana ha un’intesa di collaborazione.

TORINO CLICK

Le Red Rebels di Extinction Rebellion hanno interrotto l’inaugurazione del Salone dell’Auto

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questa mattina, in piazza Castello a Torino, le Red Rebels di Extinction Rebellion hanno interrotto l’inaugurazione della quarta edizione del Salone dell’Auto. Le figure rosse, lente e silenziose, hanno voluto 2denunciare simbolicamente il dolore e lo sgomento per la distruzione della vita, contrapponendosi a un Salone definito “vetrina del lusso, dell’ingiustizia e dell’insostenibilità”.

dicono i manifestanti: “Nella città tra le più inquinate d’Europa, con oltre 900 morti all’anno provocati dagli inquinanti atmosferici e con i lavoratori dell’automotive che affrontano licenziamenti e cassa integrazione, viene inaugurato un evento che celebra un modello di mobilità in contrasto con l’idea di una società più giusta e sostenibile. Un contesto reso ancora più surreale dalla presenza, tra gli espositori, di Hyundai, azienda che trae profitto dalle operazioni di occupazione di Israele a Gaza e nei Territori Palestinesi Occupati, come denunciato da Amnesty International e dalle Nazioni Unite”.

Ragazza di 24 anni muore in un maneggio

Non  c’è stato nulla da fare per una ragazza di 24 anni  che è morta mentre stava accudendo cavalli in un maneggio di Cossato nel Biellese.  Non si sa al momento se è stata colpita da un calcio di un quadrupede o se sia accaduto altro. Sul posto i soccorsi che hanno solo potuto constatare il decesso.

Défilé, Danza oltre le barriere. 4.0

Dopo l’inaugurazione con il Galà di apertura, la programmazione della quarta edizione di “Danza Oltre le barriere.4.0″ prosegue sabato 27 settembre alle ore 16 con il Défilé, diventato ormai una delle tradizioni più attese del progetto, vale a dire un momento in cui decine di artisti si incontrano e danno vita ad una parata che attraversa e trasforma luoghi della città molto spesso inosservati, restituendo loro energia e visibilità.
Per la quarta edizione l’iniziativa, realizzata in collaborazione con EDIT, vedrà protagonisti le scuole di danza del territorio, i danzatori professionisti di EgriBiancoDanza e del Balletto Teatro di Torino, insieme ai musicisti di Guitare Actuelle, in un’azione corale che quest’anno invade gli spazi di Colla! , un luogo di oltre 3 mila mq in piazza Teresa Noce, animato da start-up e realtà innovative che lo rendono uno dei quarti di miglio più dinamici d’Italia e al tempo stesso un punto di riferimento per la  cittadinanza.
Il Défilé non è  soltanto una pratica artistica, ma un vero e proprio strumento di comunità; qui diverse generazioni e discipline si incontrano per dialogare e costruire un linguaggio comune.

Da settembre a dicembre la Fondazione EgriBiancoDanza e il Balletto Teatro di Torino guideranno un ricco calendario di spettacoli teatrali, performance site-specific, attività laboratoriali e iniziative di coinvolgimento della cittadinanza. Il programma include Défilé, parata urbana green che porta la danza nelle strade, e gli Aperitivi in Danza, incontri che uniscono performance,  dialogo e convivialità.

“Si rinnova l’appuntamento con “Danza oltre le barriere”. Non lo considero soltanto un cartellone di spettacoli, ma un’opportunità di riflessione sulle dinamiche del territorio e un momento di crescita per tutti, artisti e cittadini – spiega  Raphael Bianco, vicepresidente della Fondazione Egri per la Danza – Attraverso la danza, un elemento aggregativo, empatico e catartico, si riporta la comunità a un confronto con sé stessa, dove l’inclusione è una traiettoria fondamentale per vivere meglio e progredire insieme. Inoltre la rinnovata partnership  con  BTT arricchisce il nostro percorso, guidando scelte condivise che sono fondamentali per avere un impatto sempre più  efficace  e rimanere aperti a nuovi stimoli e all’immaginazione. Questi stimoli provengono anche dalla collaborazione con le realtà locali che ci seguono da anni e contribuiscono attivamente allo sviluppo e al consolidamento di questo progetto, Progetto Slip e Teatro Monterosa e, in particolar,  Guitare Actuelle, partner con BTT nel progetto IN.CON.TRA”.

“Per il Balletto Teatro di Torino condividere percorsi e progettualità con Fondazione Egri per la Danza e Guitare Actuelle significa abitare spazi di incontro – spiega la direttrice del Balletto Teatro di Torino, Viola Scaglione –  in cui musica e danza si sostengono e rigenerano a vicenda. Si tratta di un terreno fragile e fertile al tempo stesso, dove non si innalzano frontiere, ma si scelgono passaggi, attraversamenti, aperture. In questo dialogo le identità restano salde, ma si intrecciano per dare vita a linguaggi nuovi, capaci di superare le barriere e di accogliere la pluralità  dei corpi, dei gesti, dei suoni. Non è semplice collaborazione, si tratta della costruzione di un orizzonte condiviso in cui visioni differenti diventano complicità creative.
Crediamo che oggi il valore più consistente risieda nello stare dentro le relazioni . È lì che l’arte si rinnova, che danza e musica ritrovano la loro funzione più profonda, offrire la possibilità di andare oltre, insieme”.

Come da tradizione “Danza oltre le barriere” inaugura il suo cartellone con un Gala d’apertura che non solo rappresenta un momento di festa, ma anche un incontro simbolico tra linguaggi artistici e realtà diverse. Sul palco del teatro Monterosa si ritroveranno i principali protagonisti del progetto: le due compagnie EgriBiancoDanza e Balletto Teatro di Torino, che da sempre ne incarnano lo spirito inclusivo, in un rito collettivo di arte e condivisione.

Mara Martellotta

OGR Torino, la nuova programmazione: cultura, innovazione, arte, tecnologia

Le OGR Torino e l’hub della Fondazione CRT hanno presentato la programmazione 2025/2026, intitolata “Arte e Tecnologia senza confini-Esplora Mondi Nuovi”, confermandosi come unico centro in Italia e in Europa dove cultura e innovazione, arte e tecnologia si intrecciano per esplorare il contemporaneo e progettare il futuro.

Fondamentale è stato il supporto da parte della Fondazione CRT, grazie al quale le OGR Torino hanno registrato una crescita senza precedenti: dall’ottobre 2024 a oggi; gli incontri in calendario sono aumentati da 332 a 443, i partecipanti da 94 mila a 133 mila, i visitatori alle mostre da 29 mila a 40 mila, le imprese tech sostenute ammontano a 170, dalle 130 dello scorso anno, ed è aumentato da 30 a 107 il numero di persone coinvolte nei corsi di formazione avanzata. Inoltre è cresciuto anche il pubblico più giovane grazie alle attività con scuole e famiglie, che hanno accolto più di 15 mila studenti, oltre a bambini e bambine fino ai 12 anni con i loro genitori.

Foto: Paolo Properzi

“Le OGR Torino nascono dall’intuizione e dall’investimento della Fondazione CRT e oggi, con la nuova programmazione, confermano tutta la loro unicità: un luogo che unisce cultura e innovazione, passato e futuro, Torino e il Mondo – ha dichiarato Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT- da un lato, con mostre di respiro internazionale come quella della Tate, offriamo al pubblico esperienze artistiche di altissimo livello, capaci di dialogare con le migliori istituzioni globali. Dall’altro, con le OGR Tech, mettiamo al centro ricercatori, imprese e giovani talenti, creando sinergie che alimentano un ecosistema fertile, dove le idee si trasformano in progetti e i progetti in nuove opportunità e valore condiviso. Questo intreccio tra eccellenza culturale e innovazione tecnologica rende le OGR un modello unico in Italia e un motore di crescita sociale, culturale ed economica per Torino, il Piemonte e l’intero Paese”.

“I risultati dell’ultimo anno confermano la forza del modello OGR – ha affermato Davide Canavesio, Presidente delle OGR Torino – solo nell’ultimo anno sono stati catalizzati oltre 50 milioni di investimenti a favore dell’innovazione, portando il totale a 450 milioni dal 2019. Una crescita che è stata resa possibile, e in divenire, grazie alla visione della Fondazione CRT, che fin dall’inizio ha creduto nella solidità di questo progetto. Oggi le OGR rappresentano una piattaforma aperta a tutti, incentrata sui valori della creatività e della tecnologia che, quando si fondono, diventano strumenti fondamentali per affrontare le sfide del nostro tempo, e dove artisti e scienziati, startup e grandi aziende, studenti e famiglie si incontrano, collaborano per generare idee e progetti, vivere esperienze capaci di avere un impatto concreto e duraturo sulla società”.

Nell’ottica di confermare il potente volano economico rappresentato dall’attività di OGR Tech, polo tecnologico che ha all’attivo un network di oltre 80 partner internazionali corporate e finanziari, 5 centri di ricerca applicata e 16 programmi di innovazione che vanno dall’aerospazio al greentech, dall’edutech al gaming, fino all’urban mobility, a rafforzare il ruolo delle OGR come parte attiva nello sviluppo tecnologico del Paese vi sono due grandi novità a partire dal 2026: la partnership con Mind the Bridge, nuovo ponte con la Silicon Valley per supportare le più promettenti startup con un percorso di scaling internazionale, e Officine d’Intelligenza, il primo forum nazionale sull’AI per l’industria, organizzato da OGR, AI4I e Fondazione CRT, con “Mind Machines – AI Dialogue” al culmine del ciclo di appuntamenti.

All’insegna dell’internazionalità e dell’interdisciplinarietà, il 31 ottobre, durante l’Art Week torinese, verranno inaugurate presso gli spazi delle OGR le mostre “Electric Dreams”, in collaborazione con la Tate Modern di Londra, incentrata sulla relazione tra arte e tecnologia prima della diffusione di Internet, e “We Felt a Star Dying”, personale dell’artista Laure Prouvost, co-prodotta con LAS Art Foundation di Berlino. Le due mostre saranno presentate da Val Ravaglia, Curator Displays and International Art della Tate Modern, Michael Wellen, Senior Curator della Tate Modern, e da Bettina Kames, Direttrice di LAS Art Foundation.

Durante l’arco della stagione non mancheranno grandi nomi internazionali che saliranno sul palco di Sala Fucine, tra cui le due serate di C2C Festival, i concerti di ASCO, The Zen Circus e la pop star Mika. A completare il palinsesto altri format originali e grandi eventi insieme a partner importanti come i Festival Chora&Will Days e Voices, oltre al ciclo di incontri “OGR Talks” e alle serate di jazz, stand up comedy e listening session di “OGR per Snodo”. Inoltre è prevista l’offerta educativa “Progetto Diderot di Fondazione CRT”, dedicata alle scuole di ogni ordine e grado. Alle OGR Torino il futuro non è solo immaginato, si costruisce giorno dopo giorno, con l’Italia e il Mondo come orizzonte.

OGR Torino – corso Castelfidardo, 22, Torino

Info: info@ogrtorino.it

Mara Martellotta