A Novello il 700° delle nozze tra Manfredo Del Carretto e Alice di Savoia-Acaia

Domenica 10 maggio il Comune di Novello (CN), in collaborazione con la Proloco e il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, ha ricordato il 700° anniversario delle nozze tra Manfredo Del Carretto, sovente indicato come appartenente al ramo di Millesimo, ma in realtà facente parte di quello di Novello e Alice di Savoia-Acaia.
La cerimonia è stata patrocinata dal Consiglio Regionale del Piemonte, dalla Provincia di Cuneo e dal Comune di Novello.
I partecipanti si sono ritrovati alle ore 10 nella Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo, progettata dall’architetto Francesco Gallo di Mondovì e realizzata dall’architetto Vercellone da Cherasco. Il luogo di culto, ultimato nel 1783, al suo interno custodisce numerose opere d’arte, mentre le pareti e la volta sono stati affrescati dal pittore Amedeo Augero da Verolengo.
Dopo la S. Messa officiata da Don Mario Merotta, nella chiesa si è tenuta una solenne cerimonia moderata dal Consigliere Christian Rocco, il quale ha portato i saluti di Franco Graglia, Vice Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte e di Massimo Antoniotti, Vice Presidente della Provincia di Cuneo, impossibilitati a partecipare causa impegni concomitanti.
Dopo gli emozionantissimi discorsi di Marco Pallaro, Sindaco di Novello, Bruno Terreno, Sindaco di Clavesana (CN), Flavio Borgna, Sindaco di Cerretto Langhe (CN) e Silvia Molino, Assessore alla Cultura di Castelvecchio di Rocca Barbena (SV), che per l’occasione ha sfilato insieme al gruppo storico “I Signori di Rivalba” di Castelnuovo Don Bosco, impersonando Bianca di Savoia, sorella del Conte Amedeo VI detto il “Conte Verde” e consorte di Galeazzo II Visconti, co-Signore di Milano, lo scrivente ha fatto scoprire ai presenti, venuti in gran numero nonostante il brutto tempo, la storia del Marchesato di Novello.
Il 21 ottobre 1268 nel Monastero di Santo Stefano di Millesimo i figli del defunto Marchese Giacomo Del Carretto si spartirono i possedimenti paterni: Enrico III ereditò le valli del Tanaro e del Belbo e fu il capostipite dei Del Carretto di Novello; Corrado fu il capostipite dei Del Carretto di Millesimo e Antonio di quelli di Finale Ligure.
Enrico III da sua moglie Eleonora di Saluzzo, figlia del Marchese di Saluzzo Tommaso I, ebbe Giacomo, che sposò la sua lontana cugina Eliana. Dall’unione di questi ultimi nacquero i seguenti figli: Antonio (il cui primogenito Francesco portò avanti il ramo di Novello, mentre il secondogenito Tete fu il capostipite dei Del Carretto di Gorzegno); Enrico che fu il capostipite dei Del Carretto di Bossolasco, ramo estintosi nel 1471 e Manfredo il quale nel 1324 fece costruire il Castello di Bossolasco e due anni dopo sposò Alice di Savoia-Acaia, nata dall’unione tra Filippo I di Savoia-Acaia, capostipite di questo ramo collaterale di Casa Savoia e la seconda moglie Caterina del Delfinato.
Dall’unione tra Manfredo e Alice nacquero, tra gli altri, i seguenti figli:

  • Franceschino, fu il capostipite dei Del Carretto di Spigno Monferrato, feudo che era stato acquistato da suo nonno paterno Giacomo. Nel 1579 alla morte senza figli di Tommaso, trisnipote di Franceschino, Spigno Monferrato passò a Luigi Asinari, Signore di San Marzano, figlio di sua sorella Caterina;

  • Lodisio, fu il capostipite dei Del Carretto di Prunetto e Levice, venendo investito di questi feudi nel 1431 dal terzo Duca di Milano Filippo Maria Visconti. La sua bisnipote Caterina, discendente da suo figlio Manfredo, sposò Pirro II Del Carretto, primo Marchese di Balestrino ed è l’antenata dell’attuale Marchese Roberto. Anna, quadrisnipote di Lodisio tramite il suo altro figlio Raffaele, nel 1560 sposò Galeazzo Scarmpi, Conte di Roccaverano, portandogli in dote il Castello di Prunetto.

Il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv ha quindi conferito uno speciale attestato di benemerenza alla Proloco di Novello, a Domenico Anselma e Giovanni Spiotta.
Successivamente Domenico Anselma, Primo Cittadino di Novello dal 1995 al 2004, ha presentato ufficialmente le nuove intitolazioni di otto tra vie e siti comunali:

  • Via Cav. Uff. Pasquale Anselma (1884 – 1966), va dall’incrocio tra Via Roma, Via Giordano, Via Pallone ad inizio Piazza Caduti e Piazza Vittorio. Pasquale Anselma fu Sindaco di Novello per 40 anni, dal 1922 al 1962, facendo realizzare importanti opere, tra le quali il nuovo cimitero nel 1923, Piazza dei Caduti nel 1935 e l’acquedotto comunale inaugurato il 29 luglio 1962. Nel 1926 istituì il servizio automobilistico Barolo – Novello – Monchiero sussidiato dal Comune;

  • Via Sorelle Galvagno, Lucia (1883 – 1956) ed Agostina (1887 – 1963), va da Via Zabaldano a Via Umberto I tra i civici nn. 14 / 22. Esse furono insegnanti e grandi benefattrici. Agostina finanziò la costruzione dell’asilo di Novello anche in memoria e suffragio della defunta sorella Lucia, che come lei voleva destinare il patrimonio famigliare in beneficenza. Le sorelle donarono alla Chiesa Parrocchiale l’artistica Via Crucis proveniente dalla Val Gardena e il maestoso portale;

  • Via Adolfo Borio (1892 – 1958), va da Via Zabaldano a Via Umberto I tra i civici nn.28 / 34. Egli partecipò come soldato alla Prima Guerra Mondiale perdendo una gamba;

  • Punto panoramico Vietti Dario – “Diego” (1930 – 2019). Egli iniziò la sua carriera di ristoratore acquistando il bar “da Giustu”, sito in Piazza Caduti a Novello. A metà anni ’60 acquistò il Castello di Novello, fatto costruire a fine Ottocento dalla nobildonna Maria Allara Nigra, nipote di Costantino Nigra, trasformandolo in un ristorante di fama internazionale. La sua attività cessò all’inizio del nuovo millennio;

  • Punto panoramico Dott. Silvio Alessandria (1940 – 2022). Egli venne eletto Sindaco di Novello nel giugno del 1975 e rimase in carica fino al 1995. Fu nuovamente Primo Cittadino dal 2004 al 2009. Rimodernò il Comune e a lui si devono, tra gli altri, la ristrutturazione e l’ampliamento del municipio, il recupero della piazza in prossimità del castello, il potenziamento dell’illuminazione pubblica su buona parte del territorio comunale e la sistemazione di Piazza Monviso. Ebbe ruolo di primo piano nella promozione del vitigno autoctono Nas-cëtta, avviando il percorso istituzionale per il riconoscimento ufficiale;

  • Gradinata Marchesi Del Carretto;

  • Gradinata Livia Demagistris (1924 – 2023). Stabilitasi a Novello col fratello Teobaldo, dopo aver ceduto la propria azienda ubicata in Barolo, Livia si dedicò alla pittura e legò al Comune la sua casa con l’onere di adibirla a spazio espositivo dei suoi quadri e di altre opere, nonché a spazio culturale per convegni, concerti e manifestazioni culturali varie;

– Piazza S. Michele Arcangelo, Patrono di Novello, antistante il condominio di Via Giordano.

E’ qui seguito un grande rinfresco nella Cripta di San Sebastiano organizzato dalla Proloco in collaborazione con l’Associazione Produttori di Nas-cëtta.
Erano presenti le seguenti autorità: Marco Pallaro, Sindaco di Novello, accompagnato dalla Giunta e dal Consiglio Comunale; Flavio Borgna, Sindaco di Cerretto Langhe, Bruno Terreno, Sindaco di Clavesana; Silvia Molino, Assessore alla Cultura di Castelvecchio di Rocca Barbena; Paolo Cittadino, Consigliere Comunale di Neive e Umberto Bertolusso, Consigliere comunale di Sommariva Perno.
L’Associazione Internazionale Regina Elena Odv è stata rappresentata dal Vice Segretario Amministrativo Nazionale e dai Fiduciari della Provincia di Savona e di Chivasso.
La giornata è stata impreziosita dalla presenza dei seguenti gruppi storici: “Marchesato di Clavesana”; “I Signori del Medioevo da Torino” e “I Signori di Rivalba” di Castelnuovo Don Bosco.

ANDREA CARNINO

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