ilTorinese

“E ritorno ad amare con te”

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Music Tales, la rubrica musicale

“E ritorno ad amare con te
E mi sento sincero
Tanto da parlarti di me
Tanto per parlare di me”
Ritorno ad amare è uno dei brani più emblematici della scrittura di Biagio Antonacci: una canzone che non cerca l’effetto, ma la sottrazione. Nasce e si muove in una dimensione raccolta, quasi confessionale, dove l’attenzione è tutta rivolta al percorso interiore del protagonista.
Non è una canzone sull’amore trionfante, ma sull’atto delicato e faticoso di rimettersi in gioco dopo una ferita.
Il verbo chiave è “ritorno”: non c’è slancio, non c’è conquista, ma un movimento cauto, quasi timoroso. Amare non è presentato come un istinto naturale, bensì come una scelta consapevole, che arriva dopo il dolore, la paura, la disillusione.
Poi arriva lei, che di cover ne ha fatte molte ed alcune  anche molto interessanti.
Laura Pausini è indiscutibilmente una grande cantante, anche se non rientra tra le mie interpreti di riferimento. Proprio per questo, forse, resto spesso un po’ così, senza grande entusiasmo di fronte ai suoi videoclip, che raramente riescono a coinvolgermi davvero.
In questa occasione, purtroppo, meno che mai.
La cover di Ritorno ad amare sembra voler andare oltre la semplice rilettura del brano di Biagio Antonacci, trasformandolo in una performance dal respiro internazionale fin troppo programmatico. Fin dall’ingresso della batteria, che richiama in modo evidente l’andamento percussivo e marziale di “We Will Rock You”, il brano viene spinto verso un immaginario da “arena rock” che poco ha a che fare con l’intimità originaria della canzone a mio parere.
Attenzione, non mi dispiace l’arrangiamento ma credo non rispetti le vere intenzioni dell’autore né il significato del testo.
Il giubbottino giallo e l’atteggiamento scenico richiamano apertamente l’iconografia di Freddie Mercury, mentre i cori stratificati e solenni rimandano alle celebri armonizzazioni dei Queen di “Bohemian Rhapsody”.
Più che suggestioni, qui sembrano vere e proprie citazioni, accumulate senza particolare pudore. Non me ne vogliano i pausiniani; la mia opinione vale sempre solo uno, non si deve dimenticarlo.
Il risultato è un’operazione certamente ambiziosa, ma anche forse eccessiva: la fragilità emotiva del brano originale viene sacrificata a favore di una spettacolarità costruita, che finisce per sovrastare il senso stesso della canzone. Laura Pausini osa, ma questa volta l’azzardo appare più estetico che emotivo, più imitativo che necessario. Peccato ma sono certa ci regalerà altre emozioni come fa quasi sempre.
Fatemi sapere la vostra, mi fa piacere.
“Vi è nella natura, e continua a sussistere nell’uomo, una tendenza perenne all’eccesso.”
Georges Bataille
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Giaveno: sfregia il volto della compagna con una lama, arrestato 37enne

Le ferite alle braccia, poi i tagli al volto con una lama: i carabinieri arrestano il compagno 37enne. Questo l’ennesimo caso di violenza domestica avvenuta a Giaveno in via Coazze l’11 gennaio, ai danni di una ragazza 22enne compagna dell’uomo. La vittima lavorava come intrattenitrice in un locale notturno. Secondo le ricostruzioni, i due avevano litigato per futili motivi quando la lite è degenerata in aggressione; i vicini hanno sentito le grida, hanno chiamato il 112 e la ragazza è stata trasportata all’ospedale di Rivoli per le ferite. È stata poi dimessa il giorno dopo con 45 giorni di prognosi. Oggi il Gip ha convalidato l’arresto e ha disposto il carcere su richiesta della Procura.

VI.G

Mattarella alle Gallerie d’Italia, a Torino per la seconda volta in meno di un anno

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Quella di oggi è la seconda visita del Presidente della Repubblica a Torino in meno di un anno: l’ultima risale a otto mesi fa, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’ILO, il centro di formazione delle Nazioni Unite.

Sergio Mattarella, dopo un breve intervento, ha lasciato tra gli applausi la sala delle Gallerie d’Italia di Torino, dove ha preso parte alle celebrazioni per i 430 anni della Fondazione Ufficio Pio, ente strumentale della Compagnia di San Paolo impegnato nel sostegno alle persone in condizioni di difficoltà.

Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha richiamato le nuove sfide sociali che la Fondazione è chiamata ad affrontare: “Oggi l’Ufficio Pio si confronta con nuove povertà, presenti nel nostro Paese e non solo, con il disagio di molti giovani, le condizioni dei migranti, le difficoltà di accesso al lavoro e alla casa. Sono problemi concreti, che l’Ufficio Pio affronta con impegni operativi e non con analisi astratte, per aiutare le persone a sfuggire alla trappola della povertà”.

Mattarella è arrivato a Torino intorno alle 10.40 per partecipare alla cerimonia nella sede delle Gallerie d’Italia. Ad accoglierlo il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il prefetto Donato Cafagna e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo. In piazza, ad attenderlo, gli applausi dei presenti.

(foto TorinoClick)

Sanità Regione, sì a maggioranza al bilancio 2026-2028

DA PALAZZO LASCARIS

Dopo ampio dibattito, la quarta Commissione regionale, presieduta da Luigi Icardi, ha dato parere favorevole a maggioranza al Documento regionale di economia e finanza (Defr) e al Ddl sul bilancio di previsione 2026-2028. Gli assessori al Bilancio, Andrea Tronzano, alla Sanità, Federico Riboldi, si sono confrontati con i consiglieri di opposizione, che avevano chiesto di poter entrare nel merito dei capitoli di bilancio, oltre ad una comparazione dei bilanci delle aziende sanitarie degli ultimi tre anni.

Tronzano ha precisato che per poter fare un’analisi puntuale dei bilanci delle Asl servono i rendiconti, che saranno presentati dalle aziende nel mese di febbraio: “Con la variazione al bilancio – ha detto – interverremo sui maggiori investimenti regionali rispetto ai trasferimenti dello Stato che, come tutti gli anni, consentiranno alla Sanità di chiudere in pareggio.

Intanto, in attesa delle ricadute della finanziaria e del riparto del fondo sanitario nazionali, stiamo utilizzando la norma statale approvata il 30 dicembre che consente alle Regioni di sospendere la quota capitale dei mutui per poter arrivare ad una manovra di variazione strutturata”.

Sono intervenuti Domenico RavettiGianna PenteneroNadia ConticelliMonica Canalis (Pd), Alice Ravinale (Avs), Alberto Unia (M5s), Vittoria Nallo (Sue), Davide Zappalà (FdI).  I consiglieri di opposizione sono stati critici rispetto al metodo con cui è stato presentato il bilancio.

Ufficio Stampa CRP

 

Incidente a Settimo Torinese: tre auto si scontrano all’alba

Tre auto si scontrano all’alba nella discesa della rampa sulla statale 11. È successo in via Castiglione a Settimo Torinese, all’altezza dell’uscita dei mezzi verso Torino. Fortunatamente, i conducenti hanno riportato ferite lievi. Sul luogo sono intervenuti i soccorsi della Croce Reale del 118 Azienda Zero e la polizia locale per effettuare i rilievi. Si è registrato inoltre un forte caos al traffico fino allo sgombero dei mezzi.

VI.G

Cordoglio della Città metropolitana per la scomparsa di Anna Maria Zucca

 

La Città metropolitana di Torino esprime profonda commozione per la perdita di Anna Maria Zucca, figura centrale dell’associazionismo torinese e pilastro instancabile della lotta per i diritti delle donne.

Presidente di EMMA Onlus e da sempre vicina al Coordinamento Contro la Violenza sulle Donne fin dalla sua costituzione, Anna Maria Zucca ha collaborato per decenni con gli uffici dell’Ente con professionalità ed entusiasmo. La sua capacità di tradurre gli ideali in progetti concreti l’ha resa una partner insostituibile: Anna era capace di diventare parte attiva di ogni iniziativa senza esitazione, mossa dall’unico obiettivo di sostenere l’autodeterminazione femminile. Il suo impegno, portato avanti con forza e determinazione granitiche, si è rivolto con particolare attenzione alle donne più sole e fragili, a coloro che non avevano voce per far valere i propri diritti. Promotrice di progetti innovativi e spesso complessi, Anna Maria Zucca ha rappresentato, e continuerà a rappresentare, un esempio per chiunque operi nel contrasto alla violenza maschile.
La consigliera metropolitana delegata alle Politiche sociali e di parità, Rossana Schillaci, ha voluto ricordare con affetto il legame umano e professionale con Anna Maria Zucca, citando in particolare il loro recente incontro dello scorso febbraio: “La scomparsa di Anna Maria Zucca lascia un vuoto immenso nella nostra comunità. Ricordo con profonda emozione il nostro incontro di febbraio nella sede di EMMA Onlus. In quell’occasione, Anna mi aveva mostrato ancora una volta la concretezza del suo operato, presentandomi i progressi del Progetto S.O.S. – Sostegno Orfani Speciali. Il suo esempio di forza e determinazione continuerà a vivere nell’impegno della Città metropolitana di Torino, impegnata al contrasto della violenza maschile sulle donne.”

Arrestati due uomini e una donna per l’accoltellamento con rapina a settembre in San Salvario

Sarebbero stati due uomini e una donna, ora arrestati e interrogati in carcere dal procuratore Marco Sanini, i responsabili del violento accoltellamento di un uomo nordafricano al fine di sottrargli un Iphone 12. Per la brutale aggressione, che conta decine di coltellate, avvenuta nel quartiere San Salvario, sono quindi stati fermati un ventenne residente a Trofarello, un trentaseienne e una donna che, da quanto emerso dall’interrogatorio, non avrebbe preso direttamente parte alla rapina, ma avrebbe fornito riparo in casa sua agli aggressori in fuga. La vittima, trasportata in ospedale e ora con una prognosi di 30 giorni per le ferite subite, ha dichiarato la presenza di una donna, che però non corrisponderebbe all’arrestata. Sono in corso indagini di approfondimento per capire meglio tutte le dinamiche del crimine.

Mara Martellotta

Più chiamate, meno urgenze: ecco i numeri del 118 in Piemonte

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118: quasi 500 mila interventi in Piemonte nel 2025

L’assessore Riboldi e il direttore Leli: «L’emergenza – urgenza un fiore all’occhiello della nostra Regione, frutto di un importante e coordinato lavoro»

Nel corso del 2025 il sistema di emergenza sanitaria piemontese ha registrato quasi 500 mila interventi complessivi. Le quattro Centrali Operative del 118 – Alessandria, Cuneo, Novara e Torino – tutte afferenti ad Azienda Zero, hanno infatti impiegato 496.168 mezzi di soccorso nell’arco di dodici mesi.

Il dato risulta sostanzialmente stabile rispetto al triennio precedente (2023–2025), pur evidenziando un lieve incremento, pari a poco più del 2%. In termini assoluti, emerge quindi una continuità dell’attività complessiva, senza variazioni significative tali da indicare cambiamenti strutturali nella domanda di emergenza.

Fatta eccezione per la centrale di Alessandria, dove la gravità delle missioni è rimasta invariata, nelle altre centrali si osserva una riduzione dei codici gialli e rossi – che indicano le situazioni più gravi e urgenti – accompagnata da un aumento dei codici verdi, riferiti a richieste di assistenza non urgente. Questo andamento ha determinato un incremento degli interventi gestiti dai mezzi di soccorso di base, confermando una tendenza verso una maggiore domanda di prestazioni a bassa criticità.

I dati complessivi mostrano quindi una crescita del bisogno di assistenza sanitaria non urgente da parte della popolazione, che continua tuttavia a rivolgersi al numero di emergenza 118. Tale dinamica ha progressivamente ampliato il ruolo del servizio, che oggi non si limita alla sola gestione delle urgenze, ma contribuisce in modo sempre più rilevante al percorso di assistenza sanitaria.

In questo scenario, il 118 ha attivato specifiche strategie per contenere le richieste incongrue, potenziando le attività di filtro e incrementando i consulti e i consigli telefonici, con l’obiettivo di orientare correttamente i cittadini e ridurre gli interventi non strettamente necessari.

Nel dettaglio, nel 2025 le missioni totali con impiego di mezzi di soccorso sono state 496.168: 131.332 effettuate con mezzi di soccorso avanzato e 364.836 con mezzi di base. Gli interventi si sono tradotti in 23.055 missioni in codice rosso, 134.362 in codice giallo, 323.750 in codice verde e 18.270 in codice bianco.

«I numeri del 2025 – commenta il direttore generale di Azienda Zero, Adriano Leli – rimarcano la solidità e l’affidabilità del sistema 118 piemontese, frutto di un lavoro di coordinamento regionale che Azienda Zero svolge quotidianamente insieme alle quattro centrali operative. L’aumento delle richieste a bassa criticità rappresenta una sfida organizzativa importante, l’obiettivo resta quello di garantire risposte rapide ed efficaci alle vere emergenze, assicurando al contempo un uso sempre più consapevole e corretto del servizio da parte dei cittadini».

«I dati del 2025 – sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi – confermano che il sistema di emergenza–urgenza piemontese rappresenta un vero fiore all’occhiello della nostra Regione, capace di garantire ogni giorno risposte tempestive e di qualità a centinaia di migliaia di cittadini. Dietro questi numeri c’è il lavoro straordinario delle centrali operative, degli operatori sanitari, dei soccorritori e dei volontari, che ringrazio per la professionalità e la dedizione dimostrate. Allo stesso tempo, l’aumento delle richieste a bassa criticità ci richiama alla necessità di rafforzare l’integrazione tra emergenza, territorio e servizi di assistenza primaria. Come Regione continuiamo a investire per rendere il sistema dell’emergenza–urgenza efficiente, sostenibile e sempre più vicino ai reali bisogni della popolazione».

Centrale Operativa 118 di Alessandria

Diretta da Andrea Mina, la centrale operativa di Alessandria ha mantenuto un andamento stabile della gravità delle missioni nel triennio 2023–2025. I codici rossi sono passati da 3.789 a 4.314, i gialli da 20.074 a 21.681, i verdi da 46.372 a 46.678 e i bianchi da 1.631 a 1.627.

Le missioni con impiego di mezzi sono cresciute da 71.500 nel 2023 (18.860 con mezzi di soccorso avanzato e 52.640 con mezzi di base) a 73.737 nel 2025 (20.420 avanzato e 53.317 base).

Centrale Operativa 118 di Cuneo

Dal 1° gennaio diretta da Giovanni Marraccini, la Centrale Operativa 118 di Cuneo ha registrato, negli ultimi tre anni, una lieve riduzione dei codici di maggiore gravità e un aumento delle richieste meno urgenti. I codici rossi sono passati da 5.606 a 5.380, i gialli da 26.127 a 25.859, i verdi da 30.200 a 33.402 e i bianchi da 3.518 a 3.317.

Le missioni con mezzi sono aumentate da 64.644 nel 2023 (27.067 avanzato e 37.577 base) a 67.217 nel 2025 (26.672 avanzato e 40.545 base).

Centrale Operativa 118 di Novara

Diretta dal 1° gennaio da Sara Borga, la centrale operativa di Novara ha evidenziato un calo dei codici rossi e gialli e un aumento delle richieste a bassa criticità. I codici rossi sono scesi da 5.141 a 4.427, i gialli da 26.876 a 26.576, mentre i verdi sono saliti da 59.135 a 63.043 e i bianchi da 2.327 a 3.410.

Le missioni con mezzi sono passate da 92.849 nel 2023 (27.455 avanzato e 65.394 base) a 96.851 nel 2025 (27.350 avanzato e 69.501 base).

Centrale Operativa 118 di Torino

Sotto la direzione di Roberto Gioachin, la centrale operativa di Torino ha registrato una diminuzione delle missioni più gravi e un aumento di quelle a bassa criticità. I codici rossi sono scesi da 9.288 a 8.934, i gialli da 64.312 a 60.246, mentre i verdi sono aumentati da 171.796 a 180.627 e i bianchi da 8.808 a 9.916.

Le missioni con mezzi sono cresciute da 253.019 nel 2023 (59.800 avanzato e 193.019 base) a 258.363 nel 2025 (56.890 avanzato e 201.473 base).

“Ritardi Tav, causa di bassa crescita e insulto ai tanti disoccupati”

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Alta Velocità: Denuncia Corte dei Conti europea sui gravi ritardi e sul forte aumento dei costi

I ritardi nella costruzione della Tav sono uno dei motivi della bassa Crescita Economica, un insulto a un Paese che paga ogni anno 90 miliardi di interessi l’anno togliendoli a Sanità e Scuola e ai milioni di disoccupati. Gli attacchi al cantiere dei NOTAV e le lentezze e incertezze di chi ha avuto negli anni l’incarico di eseguirla penalizzano la costruzione di una Rete europea dei trasporti su rotaia che potrebbe togliere dalla strada milioni di TIR ogni giorno, diminuendo inquinamento e incidentalità stradale. Senza la TAV e il Corridoio Mediterraneo non ci sarebbe la Rete moderna su rotaia, lo dico a chi ha ancora dei dubbi e non comprende nell’anno del Signore 2026 che nei trasporti è fondamentale la Rete.  Pochi possono andare a testa alta . Il silenzio di politici, giornali e giornalisti su un argomento scomodo. Un insulto a un Paese che da anni cresce lo zero virgola . Eppure i 40.000 SITAV che avevamo radunato in piazza Castello il 10 Novembre 2018 avrebbero dovuto far capire  a chi deve realizzare un opera di interesse nazionale ad accelerare  i lavori. Il Boom economico degli anni 50 , non fu un Miracolo caduto dal cielo, ma fu il risultato di scelte governative di altissima qualità. Scelte spinte dalla fortissima consapevolezza della povertà che c’era nel Paese, alla quale la politica buona di quegli anni seppe rispondere con la creazione di milioni di posti di lavoro e con l’aumento del benessere. La stessa motivazione che aveva Cavour che volle fortissimamente il primo Traforo del Frejus non solo per aprire un Paese chiuso dalle Alpi ma anche perché era conscio che il nostro PIL era un quarto degli inglesi e un terzo dei francesi. Nel 1800 il Paese venne unito politicamente da Cavour ma socialmente dalle ferrovie. Nel secondo dopoguerra la ripresa fu spinta anche dalle autostrade e dai trafori autostradali. L’Italia è l’Europa avranno un futuro sostenibile anche grazie alla nuova rete ferroviaria europe di cui fa parte la TAV. Chi la rallenta danneggia lo sviluppo della economia e del lavoro. Conto  molto sulla spinta che potrà dare il Governo.
Mino Giachino
già sottosegretario di Stato ai trasporti e responsabile UDC torinese
Nella foto la storica manifestazione Sì Tav in piazza Castello a Torino