L’Italia è stata tra i primi paesi europei a fare proprio il documento, ratificandolo nel giugno del 2013
Il prossimo primo agosto entrerà ufficialmente in vigore la Convenzione sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica – meglio nota come “Convenzione di Istanbul” – adottata dal Consiglio d’Europa l’11 maggio 2011.
Grazie alle recenti ratifiche di Spagna, Andorra e Danimarca, infatti, si è superata la soglia delle 10 convalide da parte degli Stati firmatari. Un passo fondamentale per l’entrata in forza del primo strumento internazionale giuridicamente vincolante per combattere concretamente la violenza domestica nei confronti delle donne.
L’Italia è stata tra i primi paesi europei a fare propria la Convenzione, ratificandola nel giugno del 2013.
(Fonte: www.irma-torino.it)
Per ora l’arma segreta del duo Chiamparino/Fassino è una lettera. Per scongiurare la dipartita dell’Authority dei Trasporti, arrivata al Lingotto un anno fa e già sul punto di sparire causa decreto sulla Pubblica Amministrazione Il sindaco di Torino e il presidente della Giunta Regionale hanno preso carta e penna per scrivere al premier Matteo Renzi per assicurarsi che ” il Governo confermi l’Authority dei Trasporti: Pur comprendendo l’obiettivo di razionalizzazione che ispira la decisione di unificare in una unica sede le diverse Authorities – aggiungono Fassino e Chiamparino – la decisione di stabilire la sede dei Trasporti a Torino deriva da ragioni che tutte mantengono oggi la loro validità”. 

L’amore non invecchia e non muore. A 96 anni ha tentato, disperato, di uccidersi sulla tomba della moglie, morta alcuni anni fa.
Gli agenti della polizia municipale di Torino hanno arrestato un insegnante della scuola Pininfarina di Moncalieri.
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Ha lasciato nella buca delle lettere del suo potenziale rivale in amore una serie di biglietti sui quali erano scritte parole minacciose e la richiesta di 5mila euro.
L’assessore regionale all’Istruzione, Gianna Pentenero, ha rivolto “il più caloroso in bocca al lupo a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi piemontesi che affronteranno le prove d’esame. Non è scontata retorica sottolineare l’importanza di un momento che ha un significato non solo meramente scolastico, ma esistenziale. Dopo parecchi anni e non pochi esami affrontati, nella mia memoria l’esame per eccellenza resta pur sempre quello della maturità, perché per la prima volta nella nostra vita ci misuriamo non tanto con una commissione di professori, quanto con noi stessi.
Non che il Capo dello Stato non sia favorevole alle eccellenze nostrane. Il fatto è che le bontà agroalimentari nulla c’entrano con la Pubblica Amministrazione, tema su cui verte il provvedimento governativo