Si inizierà il 25 ottobre con Emma Dante che propone Tre favole per un addio, uno spettacolo sul sogno come forma di vita ambientato alla vigilia di Natale ed ispirato a tre favole di Andersen (La piccola fiammiferaia, La sirenetta e Le scarpette rosse)
La decima stagione della Fondazione Teatro Ragazzi Torino, il più grande circuito di teatro per giovani d’Italia, ha in cartellone 350 spettacoli distribuiti tra il capoluogo e diversi altri centri del Piemonte.
Si inizierà il 25 ottobre con Emma Dante che propone Tre favole per un addio, uno spettacolo sul sogno come forma di vita ambientato alla vigilia di Natale ed ispirato a tre favole di Andersen (La piccola fiammiferaia, La sirenetta e Le scarpette rosse). Ci sono anche spettacoli per i più piccoli, per i più grandi e per i “giovani adulti”, come due le nuove produzioni Marco Polo e il viaggio delle meraviglie e Pigiami.
Per promuovere la Fondazione, Comune di Torino e Regione Piemonte rafforzeranno il loro ruolo nel consiglio di amministrazione. “Il pubblico sarà sempre più presente nel cda e nel collegio dei soci fondatori – ha sostenuto l’assessore regionale alla Cultura, Antonella Parigi, presentando la stagione con l’assessore comunale Maurizio Braccialarghe – perché siamo convinti che questa istituzione, ormai decennale, sia tra le più importanti per la città in quanto mirata, senza banalità, e lavora per il ricambio degli spettatori nei nostri teatri”.

Ingenti i danni riportati alle infrastrutture e alle abitazioni a causa delle intense precipitazioni che hanno riversato in poche ore oltre 400mm di acqua in una zona che normalmente registra 600 mm di pioggia in un intero anno

Sarà un’occasione per compiere un ideale viaggio fra alcuni territori del vino italiano, raccontati da uomini e donne del vino che hanno fatto dell’incontro con il turista del vino una parte importante della loro filosofia aziendale

Da oggi nuovo corso per la storica azienda che muore a Torino dopo 115 anni per rinascere all’estero, tra Regno Unito, Olanda e Stati Uniti
Al centro dell’azione di risanamento anche la riorganizzazione delle sedi decentrate, la gestione del personale (riduzione del numero delle Direzioni e degli stipendi dei dirigenti), la vendita dei palazzi di proprietà
Ha escluso le minacce di bocciatura, poichè quando si verificarono i fatti gli esami erano già terminati
“Le privatizzazioni non riguardano esclusivamente la città di Torino ma è ormai un mutamento storico e culturale che si sta divulgando sempre di più in tutta Italia e non ha colore politico questa idee da perseguire”