Saranno anche risistemate le aree verdi con ampliamento delle aiuole e strutture per accogliere studenti e turisti in sosta
Nel 2011 è nato il Tavolo tecnico operativo per verificare i piani di valorizzazione sui beni culturali pubblici, presupposto per il trasferimento di beni demaniali a enti territoriali (Comuni, Regioni, Città metropolitane e province). Il 20 novembre scorso, il Tavolo tecnico, ha approvato l’accordo di valorizzazione del complesso “Palazzo Madama, piazza Castello”.
Il programma di valorizzazione prevede la realizzazione di tre obiettivi: 1) Completamento dello scavo archeologico nella Galleria archeologica che collegava Palazzo Madama a Palazzo reale, con successivo allestimento museale. 2) Nuovo punto di informazione/biglietteria della Corte medievale che collegato con il caffè Madama e in contatto visivo con la piazza, crea un luogo d’incontro e socialità. 3) Riqualificazione delle aree verdi intorno Palazzo Madama con ampliamento delle aiuole e strutture per accogliere studenti e turisti in sosta.
Con la delibera (approvata dal Consiglio comunale, su proposta del sindaco Fassino e degli assessori Passoni, Braccialarghe e Lavolta) si prende atto che il piano di valorizzazione è stato approvato del Tavolo tecnico operativo e l’acquisizione non onerosa di “Palazzo Madama”. La delibera precisa che “Palazzo Madama” resterà soggetto al regime del demanio pubblico e continuerà ad essere sottoposto alla tutela e salvaguardia.
(tdn) – Ufficio stampa del Consiglio comunale – Foto: il Torinese






Lungo il percorso che sta portando al completamento del Dossier di Candidatura di “Ivrea città industriale del XX secolo” per la Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco è stata predisposta una serie di strumenti informativi utili per presentare il progetto in tutte le sue sfaccettature: dal significato del tema ai beni inseriti nell’area candidata, dalle procedure alla condivisione delle azioni di candidatura.


E’ stata la prima manifestazione del ciclo “Occupy Provincia”, quella di ieri, partita proprio da Torino per allargarsi in questi giorni alle altre città italiane. Il governo ha cancellato con un colpo di bacchetta magica le province trasformandole in Città metropolitane, dimenticandosi di un piccolo particolare: che fare del personale?
Una buona azione per Natale, nel segno della “politica” di Papa Francesco che pare essere attecchita nella curia torinese.Il Teatro Regio di Torino, lo ha deciso il sovrintendente Walter Vergnano, ha accolto l’invito dell’arcivescovo monsignor Cesare Nosiglia: “aprite le porte ai più deboli”. Ha così organizzato, per il 22 dicembre, un grande Concerto natalizio dedicato a Giuseppe Verdi. L’evento gratuito è destinato a1.500 torinesi, tra i quali 1000 appartenenti alle fasce più deboli. L’orchestra sarà diretta da Jader Bignamini.
