
“Si potrebbero fare delle cose insieme tra diverse realtà regionali, aggregarle su progetti condivisi, sulla gestione di alcune strutture anche sanitarie”
Dopo le Province toccherà alle Regioni? Se non proprio di abolizione totale dell’ente regionale si tratta, si ipotizza almeno la riduzione del numero di giunte e consigli. Il tema, su cui si dibatte da tempo in questa era di tagli alla politica, è stato riportato all’onore delle cronache dal presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino.”Siamo pronti a discutere sulla riduzione delle regioni. Servono, ma devono essere riorganizzate. Si potrebbero fare delle cose insieme tra diverse regioni, aggregarle su progetti condivisi, sulla gestione di alcune strutture anche sanitarie. E’ inutile che io dica quante: sono pronto ad affrontare questa discussione ma c’è bisogno di un interlocutore al tavolo”.
In Francia le Regioni sono state ridotte della metà e così anche la burocrazia. “Io sono pronto anche perché si sta discutendo una riforma importante, quella del Titolo V e la seconda camera. E come presidente della Conferenza – ha proseguito Chiamparino – sono pronto a sedermi a un tavolo e discutere di questi temi. Se il Governo è pronto noi siamo pronti a discutere su un riordino anche territoriale delle regioni e anche su una ridefinizione assai più drastica di quello che sta avvenendo al Senato sull’attribuzione di funzioni. Io sono pronto a questa sfida”. Per incominciare dovrà cercare di ridurre l’indennità dei suoi consiglieri che, con un blitz, sono riusciti a rinviare il taglio dei propri stipendi.
(Foto: www.regione.piemonte.it)
Lungo il percorso che sta portando al completamento del Dossier di Candidatura di “Ivrea città industriale del XX secolo” per la Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco è stata predisposta una serie di strumenti informativi utili per presentare il progetto in tutte le sue sfaccettature: dal significato del tema ai beni inseriti nell’area candidata, dalle procedure alla condivisione delle azioni di candidatura.


E’ stata la prima manifestazione del ciclo “Occupy Provincia”, quella di ieri, partita proprio da Torino per allargarsi in questi giorni alle altre città italiane. Il governo ha cancellato con un colpo di bacchetta magica le province trasformandole in Città metropolitane, dimenticandosi di un piccolo particolare: che fare del personale?
Una buona azione per Natale, nel segno della “politica” di Papa Francesco che pare essere attecchita nella curia torinese.Il Teatro Regio di Torino, lo ha deciso il sovrintendente Walter Vergnano, ha accolto l’invito dell’arcivescovo monsignor Cesare Nosiglia: “aprite le porte ai più deboli”. Ha così organizzato, per il 22 dicembre, un grande Concerto natalizio dedicato a Giuseppe Verdi. L’evento gratuito è destinato a1.500 torinesi, tra i quali 1000 appartenenti alle fasce più deboli. L’orchestra sarà diretta da Jader Bignamini.

Ryanair, la compagnia aerea numero 1 in Italia, ha lanciato oggi (17 dicembre) la programmazione estiva 2015 da Torino, con 12 rotte in totale, inclusi 2 nuovi collegamenti per Palermo ed Eindhoven e un aumento di frequenze sulla rotta per Barcellona (dalle 4 settimanali dello scorso anno a un volo giornaliero andata e ritorno nell’estate 2015) e su quella per Bruxelles Charleroi (da 3 a 4 a settimana). Grazie a questa offerta potenziata di collegamenti rispetto all’estate 2014, Ryanair prevede di trasportare 850.000 clienti da e per Torino nell’anno solare 2015. La programmazione Ryanair da Torino per l’estate 2015 conterà:
