ilTorinese

“Scuolabus? I Comuni lo offrano gratuitamente”

UNCEM: “ASSURDO VENGA IMPEDITO DI INTEGRARE LE TARIFFE” 

“È assurdo e lontano dalla realtà affermare che lo scuolabus debba essere interamente pagato dagli utenti, dalle famiglie, e non possa essere attivato grazie a un’integrazione della tariffa da parte del Comune. Che potrebbe anche decidere di regalarlo. Vale in particolare per i Comuni piccoli e montani. Se non ho la scuola elementare o la media, devo poter organizzare come voglio lo scuolabus nel mio Comune verso i paesi vicini.

Una decisione anche di spesa che Sindaco e Amministrazione comunale devono poter fare, con la forza della loro autonomia, investendo risorse del bilancio, per permettere a chi vive sul territorio di non scappare inseguendo servizi che peraltro lo Stato ha chiuso e limitato imponendo parametri mutuati dalla città. E invece no. Ancora la Corte dei Conti, non capendo le realtà territoriali del Paese, dice che lo scuolabus deve essere pagato dagli utenti, senza possibilità di integrazione comunale. Assurdo”.

Così Marco Bussone, Presidente Uncem, sulla delibera 46/2019, dove la Corte dei Conti, Sezione di controllo del Piemonte, ha escluso qualsiasi discrezionalità per l’azione amministrativa dell’ente che intenda agevolare la frequenza all’attività didattica da parte dell’utenza scolastica. L’invarianza finanziaria per lo scuolabus è prevista dall’articolo 5, comma 2, del Dlgs 63/2017 dove si afferma che: “Il servizio di scuolabus è assicurato su istanza di parte e dietro il pagamento di una quota di partecipazione diretta, senza nuovi o maggiori oneri per gli enti territoriali interessati”.

Armi da guerra, dopo il missile la polizia trova i lanciarazzi

Oggi, personale della DIGOS della Questura di Torino, nell’ambito dell’operazione “MATRA” coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione – UCIGOS, ha proceduto al sequestro, presso il deposito di Rivanazzano Terme (ove è stato rinvenuto nei giorni scorsi il missile aria/aria mod. MATRA MP EM F20 S530), di due “Razziere” tipo LR-0 per razzi SNIA-BPD, lunghe 201 cm, diametro 39.2 cm, circonferenza 124 cm, calibro razzi 50 mm (non presenti all’interno), impiegate, quali parti di arma da guerra, per l’armamento di aerei modelloMB339 in dotazione anche all’Aeronautica Militare Italiana.

L’attività della DIGOS di Torino, coordinata dalle Procuredella Repubblica di Torino e Pavia, è stata eseguita durante la perquisizione del predetto deposito con la collaborazione degli artificieri e dell’Esercito Italiano che stanno procedendo all’analisi di tutta la strumentazione ed il materiale militare ivi custodito.

Proseguono le attività di perquisizione del magazzino – iniziate nuovamente nella giornata di ieri – con l’ausilio anche di una ditta specializzata nella movimentazione meccanica di materiale.  

“Alla Città della Salute assunzioni scarse”

Riceviamo e pubblichiamo  

L’allarme Nursing Up: “Urge un intervento risolutivo, anche con prestazioni aggiuntive o interinali”

 

La situazione del personale, infermieri e anche Oss, alla Città della Salute, è più che critica perché le uscite, oltre ai pensionamenti e anche in taluni casi gli allontanamenti volontari verso altri posti di lavoro, continuano a superare le entrate che non riescono a compensare le emergenze, anche a causa di processi d’assunzione lunghi. Ciò, crea una situazione di altissima criticità in cui alcuni turni a oggi sono scoperti. Accade, ad esempio, al Dipartimento area medica, dove sono necessari 11 infermieri che si aggiungono agli altri 7 in altri settori, che sono stati compensati solo da quattro nuovi arrivi. Per gli altri arrivi se ne parlerà a fine agosto, o più avanti anche settembre o, addirittura, ottobre. E nel frattempo? Chi copre i turni?

È chiaro che si debba agire subito per una soluzione.

 

Il Nursing Up Piemonte, sindacato degli Infermieri Italiani e delle professioni sanitarie, invita il nuovo assessore alla Sanità Icardi e l’azienda Città della Salute ad individuare una strada veloce e percorribile per dare una soluzione a reparti che, senza personale, sono sull’orlo della crisi.

 

“Ci sono soluzioni, temporanee ed eccezionali, per ovviare al problema in termini di emergenza – spiega Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up -, ma, si badi bene, non sostituendo in alcun modo le sacrosante assunzioni che si debbono fare. Come abbiamo suggerito tempo fa, purtroppo rimanendo inascoltati dalla passata amministrazione regionale, si potrebbero ad esempio attivare nuove prestazioni aggiuntive o ricorrere al personale interinale per le sostituzioni delle lunghe assenze, come le maternità. Oppure, dare seguito al disegno di legge che abbiamo sostenuto a livello nazionale, come sindacato degli infermieri, sulla libera professione infermieristica anche intra moenia”.

 

“Sul tavolo dunque – prosegue Delli Carri – le opzioni esistono e non ha alcun senso lasciare che interi reparti della Città della Salute vadano in crisi trovandosi con i turni scoperti. Noi avevamo dato credito alla passata amministrazione e al piano aziendale delle assunzioni, ma i procedimenti sono troppo lenti, perché le procedure, nonostante le aziende cerchino di renderle più veloci, hanno sempre una tempistica dilatata. Non si possono attendere mesi per dare seguito alle sostituzioni.

Auspicando che a livello nazionale la legge sulla libera professione, sostenuta e realizzata anche grazie al Nursing Up, venga approvata al più presto, chiediamo all’attuale governo regionale e all’azienda Città della Salute un intervento risolutivo immediato e a lungo termine per una situazione inaccettabile.

Siamo certamente soddisfatti dell’accordo raggiunto da pochi giorni, che fa passi avanti sulla concretizzazione di uno stipendio più adeguato per gli infermieri e il personale. Ma turni scoperti con infermieri stanchi e sovraccarichi hanno come conseguenza un possibile decadimento delle prestazioni offerte, che si ripercuote sui cittadini. Una condizione che è semplicemente intollerabile”.

 

Il Segretario Regionale

Nursing Up Piemonte

Claudio Delli Carri

La consigliera Pollicino esce da M5S

PASSA AL GRUPPO MISTO DEL CONSIGLIO COMUNALE
Con una lettera al presidente del Consiglio comunale, Francesco Sicari, oggi pomeriggio la presidente della Commissione Pari Opportunità di Palazzo civico e Consigliera comunale di maggioranza del MS5, Marina Pollicino, ha annunciato l’uscita dal gruppo politico del Movimento 5 Stelle e il passaggio al Gruppo misto in Consiglio comunale. L’uscita dal gruppo pentastellato si collega alle tensioni di questi giorni legate alle divergenze di visione tra alcuni esponenti grillini e la sindaca Appendino.

Camion investe e uccide ciclista di 26 anni

Una ragazza di 26 anni è morta a Rivarolo Canavese investita da un camion cisterna. La giovane era in bici e si stava recando al lavoro. Il camion, svoltando a destra, ha agganciato la bicicletta trascinandola per alcuni metri. La ragazza  è finita sotto le ruote del mezzo  ed è morta sul colpo. L’autista del camion, un italiano di 43 anni  di Torino, è stato trasportato al pronto soccorso di Cuorgnè in stato di choc. La giovane da qualche mese era stagista nella biblioteca comunale di Rivarolo.

Videogiochi, la GdF controlla decine di bar e sale slot

DENUNCE E SANZIONI

Controlli di prevenzione, nei giorni scorsi, da parte della Guardia di Finanza di Torino in tutta la Val di Susa al fine di prevenire e reprimere violazioni finanziarie, abusivismo commerciale ed episodi di microcriminalità.

I Finanzieri della Compagnia di Susa hanno controllato bar e sale giochi dotate di slot machine con particolare riguardo all’identificazione di soggetti già noti alle Forze di polizia ma finalizzati anche alla prevenzione e alla repressione del gioco illegale nonché al contrasto del fenomeno della ludopatia.

Una decina gli esercizi commerciali visitati dal personale della Guardia di Finanza che hanno anche identificato una trentina di persone.

Il mancato rispetto degli orari imposti dal Comune di Pianezza (TO) sull’apertura delle sale con macchinette videopoker è costato, al titolare di un bar, una pesante sanzione amministrativa, così come ad un gestore di un bar di Susa (TO) a cui è stata contestata la mancata “diversificazione di offerta di gioco, in alternativa agli apparecchi presenti,” ovvero le slot machine.

È andata peggio al titolare di una sala giochi di Rosta, nel torinese, un venticinquenne di origine cinese, il quale è stato denunciato alla Procura della Repubblica del capoluogo piemontese perché ha pensato bene di “affidare” il suo locale ad una terza persona; peccato che questa quest’ultima non avesse alcun titolo per gestire l’attività e, di conseguenza, non aveva alcuna autorizzazione.

Al termine dei controlli, sono stati una decina le sale slot ed i bar controllati, una trentina i soggetti identificati ed un imprenditore denunciato. Oltre 7 mila euro le sanzioni inflitte.

La tutela delle risorse dello Stato e la sicurezza dei cittadini sono compiti prioritari per la Guardia di Finanza che ricorda come il gioco illegale, privo delle garanzie previste dalla legge, oltre a sottrarre risorse allo Stato, si può tradurre, di fatto, in una vera e propria truffa ai danni dei giocatori, poiché riduce, al minimo, la loro possibilità di vincita.

 

Scarafaggi vivi e morti nel laboratorio alimentare

Ieri pomeriggio, poliziotti del Commissariato Barriera Nizza, insieme a personale della Polizia Municipale Sezione 8 San Salvario e dell’ASL.TO1 S.I.A.N., hanno effettuato un controllo per la verifica dei titoli autorizzativi e delle norme che regolano i pubblici esercizi.

Nel corso dell’attività, in un locale di via Berthollet è stata riscontrata una diffusa sporcizia accumulata nel tempo con la presenza di blatte vive e morte nei locali di lavorazione degli alimenti. Contestualmente la Polizia Municipale ha accertato diverse irregolarità amministrative, tra le quali la presenza contenitori di olio di oliva privi di etichettatura. Per queste irregolarità sono state elevate sanzioni per quasi 20000 euro. Personale dell’ASL-S.I.A.N. ha invece riscontrato irregolarità igieniche non sanabili. Alla luce di quanto riscontrato, l’Asl-S.I.A.N. ha intimato la immediata chiusura dei locali fino al completo ripristino degli ambienti, sanzionando il titolare per 4000 euro.

Un secondo esercizio è stato, invece, controllato in via Ormea. La Polizia Municipale ha sanzionato il titolare per otre 7600 euro per le diverse irregolarità amministrative accertate e per le carenze igienico sanitarie.

Le imprese piemontesi sono al palo ma vogliono investire

  • Secondo l’indagine trimestrale di Confindustria, il cui esito è stato reso noto oggi le attese delle imprese manifatturiere sono improntate al pessimismo  anche se non è ancora fase di recessione. Sono infatti negativi gli  indicatori si produzione, ordini, occupazione ed export che peggiorano di 5-7 punti rispetto a marzo e comunque il tasso di utilizzo degli impianti è fermo al 75%, livello elevato. Non  peggiorano le previsioni sull’occupazione, stabile o in lieve aumento, ed è stazionaria la cassa integrazione. In ogni caso un’azienda su quattro programma investimenti.

Armato di pistola da’ appuntamento alla ex

Arrestato dai Carabinieri

i carabinieri della Tenenza Carabinieri di Nichelino sono intervenuti nel parcheggio del centro commerciale “Decathlon” di Moncalieri, nel torinese, ove una donna di Nichelino aveva segnalato la presenza pericolosa dell’ex convivente, un 48enne del luogo, ex guardia giurata, che le aveva inviato numerosi messaggi telefonici nei quali richiedeva la sua presenza , altrimenti avrebbe fatto qualche atto inconsulto.
All’appuntamento si sono invece presentati i militari dell’Arma, che giunti sul posto, hanno repentinamente bloccato l’uomo, ben descritto in precedenza dalla donna, e dopo una breve colluttazione lo hanno disarmato di una pistola beretta cal.9, compresa di caricatore con 15 colpi inseriti, rubata poco prima dall’armadietto di un ex collega di lavoro presso un istituto di vigilanza di Torino, dove lo stesso lavorava.
L’ex guardia giurata, che aveva perduto il posto di lavoro proprio per le continue minacce di morte nei confronti della compagna, dovra’ ora rispondere di porto e detenzione illegale di arma da fuoco, resistenza a PU e ricettazione.

Arriva il social che parla cinese

VENTO D’ITALIA

Con la piattaforma WeChat Torino e la città metropolitana a portata di turista cinese

Un lungo viaggio inizia sempre con il primo passo” recita un antico proverbio cinese. Ed è proprio per questo motivo, per far breccia sul mercato turistico cinese – il primo al mondo – che Turismo Torino e Provincia in sinergia con la Città di Torino ha prontamente sostenuto l’iniziativa di Italian lifestyle srl.

E’ una start-up digitale con focus sul mercato turistico cinese promotrice di Vento d’Italia e vincitrice del FactorYmpresa Turismo, concorso nazionale promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e da Invitalia per supportare le migliori start-up in ambito turistico.

Vento D’Italia si propone come la soluzione digitale per accogliere i turisti cinesi e promuovere la destinazione Italia in Cina e, nello specifico, le principali attrattive ed eccellenze del capoluogo subalpino e della città metropolitana attraverso il loro canale comunicativo per eccellenza, il social network WeChat, un vero e proprio ecosistema digitale utilizzato, ad oggi, da 1 miliardo di utenti attivi che permette loro di cercare informazioni, comunicare con i propri contatti, condividere messaggi e foto, scegliere cosa comprare e pagare direttamente.

Tale iniziativa è l’ulteriore tassello di un ampio progetto di avvicinamento al mercato cinese messo in atto dall’ATL Turismo Torino e Provincia iniziato, nel 2012, con la partecipazione ad un noto programma televisivo  “City 1 to 1”, equivalente a  RAI International (con un audience di  circa 25 milioni di persone) e con la realizzazione di numerose attività tra le quali, solo per citarne alcune, l’organizzazione di convegni, la realizzazione di materiali turistici tradotti in cinese, corsi di formazione alle guide turistiche e al personale degli uffici del turismo, l’organizzazione di educational per operatori e media e la partecipazione a fiere turistiche in Cina come la recente ITB China a Shangai.

Siamo certi – sottolinea Daniela Broglio, Direttore di Turismo Torino e Provincia – che Vento D’Italia, canale interno all’ecosistema WeChat, ci permetterà di dialogare, e farci conoscere, con il vasto pubblico di potenziali turisti cinesi parlando, ed è proprio il caso di dirlo, nella loro lingua. Tale canale, dedicato a Torino e ad alcune delle eccellenze della città metropolitana, è una grande vetrina per promuovere gli eventi e il patrimonio artistico della città, le unicità del nostro territorio e gli itinerari alternativi per scoprire le bellezze del Piemonte. Per offrire un sistema di accoglienza a 360 gradi, i codici QR da scansionare per accedere alla piattaforma, saranno visibili nei punti di informazione turistica, nei musei e nel circuito di partner che aderiscono al progetto”.

Ma come funziona Vento D’Italia? Attraverso la scansione di un codice QR i turisti cinesi – caratterizzati da un profilo alto-spendente, culturalmente avanzato e fortemente digitalizzato, alla continua ricerca di esperienze di nicchia e di momenti di shopping di qualità – possono accedere alla piattaforma Vento d’Italia e connettersi in un ambiente digitale pensato per loro – con un adeguato storytelling dei principali luoghi di interesse che tiene conto delle differenze sociali e comunicative – e accessibile dai loro device. Potranno così scoprire i mille e più motivi per trascorrere un soggiorno a Torino e nella sua provincia: dai prestigiosi musei alle Residenze Reali, dal Forte di Fenestrelle alla Sacra di San Michele sino a Ivrea con l’anfiteatro Morenico e alle stazioni sciistiche di Bardonecchia e della Vialattea. E non solo. La piattaforma evidenzierà l’aspetto food & wine oltre ai prodotti e servizi per fruire nel migliore dei modi il territorio. Queste le categorie:

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