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Un anno a Palazzo Lascaris. La conferenza stampa del Consiglio regionale

Il 2019 è stato un anno di transizione, a cavallo tra due legislature durante il quale Stefano Allasia è subentrato a Nino Boeti alla presidenza del Consiglio

 

Un anno che si è caratterizzato inizialmente per la chiusura del quinquennio trascorso e – con la nuova legislatura – per il lavoro in Commissione con tante sedute dedicate all’illustrazione, di ogni assessore, del programma di governo.

L’articolo 87 dello Statuto del Piemonte prevede il Consiglio regionale dell’economia e del lavoro. È  però necessaria unalegge che ne regola l’attività, ne disciplina la composizione e ne fissa i requisiti per la partecipazione”. Ed è proprio questo il lavoro che il Consiglio si appresta a svolgere. Servirà a dire un contributo attivo “all’elaborazione delle politiche di sviluppo della Regione”. Vi parteciperanno rappresentanti delle associazioni, dei sindacati, delle varie categorie, secondo le modalità che saranno decise appunto dalla legge regionale

 

I provvedimenti inseriti nella programmazione quadrimestrale sono 48, di cui 40 di iniziativa della Giunta o di maggioranza e 8 di opposizione. Per questo le Commissioni consiliari hanno indetto le consultazioni on line su 9 provvedimenti, raccogliendo le osservazioni dei soggetti interessati. Approvata anche la richiesta di autonomia differenziata, con un incremento delle materie rispetto alla prima proposta. Tra i provvedimenti in cantiere, a titolo esemplificativo, ricordiamo l’Elenco e formazione operatori socio-sanitari, il Contrasto al nomadismo, l’Istruzione e libera scelta educativa, il Riconoscimento della lingua dei segni.

È stata istituita una nuova Commissione: il Consiglio ha infatti votato all’unanimità per creare la Commissione permanente in materia di legalità e contrasto ai fenomeni mafiosi.

Le sedute dell’Assemblea regionale sono 46. Il tasso di partecipazione dei Consiglieri decisamente elevato: 24 consiglieri hanno partecipato alla totalità delle riunioni e altri 14 hanno registrato la presenza a più del 90% delle sedute. Come capita in tutte le legislature, le percentuali di partecipazione degli assessori sono inferiori.

Le sedute di Commissione complessivamente svolte sono state 87, di cui 17 dedicate ad audizioni con soggetti esterni su tematiche di interesse regionale (al 6 dicembre).

Nella nuova legislatura sono sei i provvedimenti licenziati dalle Commissioni permanenti, in prevalenza di natura finanziaria o organizzativa, che hanno successivamente dato origine a quattro provvedimenti di rango legislativo, ossia il rendiconto della Regione per l’anno 2018, la rideterminazione contributiva degli assegni vitalizi, l’assestamento del bilancio di previsione 2018/2020 e il bilancio consolidato del Gruppo Regione Piemonte per l’anno 2018, nonché a tre deliberazioni consiliari, il rendiconto del Consiglio regionale per l’anno 2018 e l’assestamento del bilancio del Consiglio regionale e l’Autonomia differenziata. Licenziato anche il bilancio di previsione del Consiglio 2020-2022, ora all’esame dell’aula.

Con uno dei primi atti di questa legislatura, è stato deciso un aumento del 30 per cento dei fondi complessivi a disposizione dei Comitati, osservatori e organismi consultivi del Consiglio, a cominciare dal Comitato resistenza e Costituzione.

Complessivamente, da inizio legislatura al 6 dicembre sono state discusse e approvate 37 deliberazioni, per quelle riferite a nomine non sono stati presentati emendamenti. Su 8 deliberazioni riguardanti argomenti diversi (rendiconto del Consiglio regionale, dimensionamento scolastico, modifica al regolamento per l’istituzione della commissione legalità, proposta di referendum su legge elettorale) sono stati presentati complessivamente 287 emendamenti.

I consiglieri hanno presentato 52 progetti di legge (+ 11 disegni di legge di iniziativa della Giunta), 123 atti ispettivi (interrogazioni ed interpellanza, di cui 69 interrogazioni a risposta immediata), 221 atti di indirizzo

Da segnalare che a partire da quest’anno la banca dati Arianna, accanto alla possibilità di reperire ciascuna legge in tutte le diverse modifiche susseguitesi nel tempo, si è arricchita della fase della post vigenza: l’applicativo permette all’utente esterno di reperire per tutte le leggi vigenti una scheda descrittiva dei principali contenuti della legge stessa e dei provvedimenti attuativi adottati dopo l’approvazione.

La rideterminazione degli assegni vitalizi con il metodo di calcolo contributivo consentirà un risparmio di circa 680mila euro rispetto alla spesa che la Regione avrebbe dovuto sostenere a decorrere dal 2020. Tali fondi, grazie a un Odg approvato all’unanimità, saranno destinati alla messa in sicurezza degli edifici scolastici piemontesi.

Con i risparmi realizzati ogni anno, compreso il 2019, si è creata la provvista di risorse per investimenti tecnologici e manutenzioni straordinarie degli edifici del Consiglio. È infatti iniziata la sostituzione di tutto l’hardware obsoleto degli uffici e dei gruppi consiliari e si è proceduto a realizzare investimenti di dematerializzazione, partecipazione ed e-democracy. Inoltre Sono già state sostituite due centrali termiche ed è stato avviato il progetto di ristrutturazione di Palazzo Lascaris. A seguire l’avvio del procedimento degli altri edifici.

I patrocini hanno contribuito a 315 progetti, per 399.550 euro complessivi erogati. Gli studenti coinvolti in eventi e concorsi degli organismi consultivi sono stati 11mila e le mostre organizzate sono state 23. Nel 2019 6.094 studenti e 3.087 cittadini hanno visitato Palazzo Lascaris, mentre le visite al sito istituzionale del Consiglio regionale sono state 1.2 milioni.

 

Ecco le dichiarazioni dei componenti l’Ufficio di presidenza

Stefano Allasia

“Con la prevista istituzione del Crel proseguiamo sulla strada di apertura alla partecipazione delle associazioni di categoria, dei sindacati e di chi ogni giorno lavora e costruisce il futuro del Piemonte, nella formazione delle leggi regionali. Abbiamo cominciato questa legislatura con l’obiettivo della semplificazione e della riduzione del numero delle leggi, proseguiremo in questo senso con convinzione. Ringrazio i consiglieri di maggioranza e opposizione per il lavoro svolto e per l’assidua presenza sia in Aula, sia in Commissione”.

Mauro Salizzoni

“Anche in questa legislatura è necessario garantire continuità al lavoro fatto dal Comitato Resistenza e Costituzione senza alcun arretramento: lo richiede questo nostro tempo attraversato da rigurgiti di intolleranza e di odio e dal ritorno di gesti, simboli, retoriche che credevamo far parte di un lontano passato. All’intolleranza e all’odio bisogna dare una risposta istituzionale e culturale. Nessun arretramento c’è stato nel lavoro del Comitato. Anzi, c’è l’impegno ad aumentare le risorse a disposizione e di consolidare i rapporti con quegli enti che rappresentano dei partner privilegiati per il Comitato e che sono promotori di iniziative formative e culturali sul territorio piemontese. Con alcuni di questi enti – la Benedicta, il Museo Diffuso della Resistenza, il Colle del Lys, Vinchio d’Asti e Fondo Toce – intendiamo superare il meccanismo delle convenzioni, per andare verso una stabilizzazione con un intervento normativo”.

Giorgio Bertola

“Il lavoro svolto contro l’usura e il sovraindebitamento è ogni anno più incisivo. Tengo a sottolineare il viaggio-studio che abbiamo organizzato a Roma per i vincitori del concorso ‘Cultura della legalità e dell’uso responsabile del denaro”. C’è stata la visita dei ragazzi piemontesi alla Camera dei Deputati e in Senato, dove abbiamo incontrato il senatore Giovanni Endrizzi, che coordina il Tavolo ‘Influenze e controllo criminale sulle attività connesse al gioco’”

Gianluca Gavazza

“Sempre in tema di Osservatorio Usura, voglio sottolineare l’attività dei corsi di formazione rivolta ai cittadini per evitare il sovraindebitamento, nonché l’intervento concreto da parte di associazioni ed enti che li aiutino ad uscire dal problema del gioco e dei debiti in generale. La formazione è mirata ad un uso consapevole del denaro, per evitare i rischi legati alla ludopatia e all’indebitamento”.

Michele Mosca

“La Consulta europea quest’anno ha dato grande attenzione anche nei confronti degli amministratori del territorio, per i quali è stato organizzato il progetto “Capacity building” in collaborazione con l’Istituto universitario di Studi europei (Iuse), Aiccre e Anci, per contribuire al miglioramento della capacità di progettazione europea delle Amministrazioni locali piemontesi. Veri e propri corsi di formazione per imparare ad aggiudicarsi i fondi Ue”.

 

 

GM – dall’ufficio stampa del Consiglio regionale del Piemonte

Asterione. Cortometraggio e pulsione

Esiste un margine pletorico di pulsione, un ventre siderale che i nostalgici chiamano buio, il sottile impatto con la necessità, “come il meriggio salpa l’ancora delle palpebre e affonda la sua doglia nella placenta di un sogno” – (Franco Ferrara) -.

Si incontrano quasi tacitamente agli angoli di un dove, non temono la pioggia, scrivono diari di qualche secondo sulle pagine ingiallite della comprensione, sommano le loro presenze alla creazione e questa sera ne potremmo assaggiare il frutto.

Alle ore 19.00, presso Rough Dive Bar (Torino), un ciclo di genesi si dirà ai silenzi dell’inverno, rendendosi espressione in un concerto prog – chitarra, elettroniche e sintetizzatore -, accompagnato da un’interpretazione vocale di poesie erotiche, che sono presentazione di un cortometraggio elaborato in quest’ultimo giro solare da Riccardo Lazzarato, Luca Pellegrinelli e Giorgio Dinello.
È un progetto che nasce in seno alla rivista filosofica e multimediale “Sovrapposizioni”, un’esplorazione dell’eros e del desiderio inteso come ricerca, come movimento originario di qualsiasi volontà, nella forma e nel titolo di “Asterione”.
Tale corto verrà proiettato alle ore 21.00.

Siamo nel non luogo della parola, che si evince presenza, nella diatriba coercitiva di spirito e carne, ove rifuggono menti scaltre le loro intime necessità di sentire, ancora, per ora, qualcosa che sia oltre la mera sopravvivenza dei giorni.     Alessia Savoini

Ravetti (Pd) “Autonomia: Cirio ha capito che è lo stesso testo di Chiamparino?”

Da Palazzo Lascaris

 

“Abbiamo assistito allibiti alle scene di giubilo con bandiera del Piemonte sullo sfondo, appesa all’albero di Natale, del Presidente Cirio e della compagine leghista con il capogruppo Preioni in testa.

Forse il centrodestra, confuso dai troppi festeggiamenti per il Natale, non si è reso conto di aver votato la delibera della Giunta Chiamparino. Sì proprio il testo del centrosinistra senza modifiche e variazioni sostanziali. Che dire: confidiamo che Babbo Natale porti in dono a questa maggioranza un po’ di buon senso. Almeno per il bene dei piemontesi”.

Domenico Ravetti

Presidente Gruppo Partito Democratico Consiglio regionale del Piemonte

Sanremo Unlimited, che voci!

Iniziativa musicale del torinese Franco Ganci

Veramente grandi voci alle serate torinesi che mettevano in palio la partecipazione al format SANREMO UNLIMITED, l’evento che nel periodo del Festival della Canzone Italiana al fine di creare nuovi contatti per progetti con discografici, produttori e autori propone a importantissimi operatori della musica leggera i migliori talenti canori.

La location delle esibizioni live per 3 serate è stata il Fashion Club di Strada della Pronda 66/4bis di Torino, locale idoneo all’occasione nell’ambito del quale l’allegria si sposa magnificamente con la professionalità di chi ci lavora, in primis di Antonello Floccari, Simone Floccari, Tiziana Zanella e il DJ Antonio Aurelio. Prima dell’inizio sono stati emozionanti gli auguri che in collegamento telefonico Leda Bertè, la sorella maggiore di Mia Martini e Loredana Bertè, ha voluto fare a tutti i partecipanti. E’ intervenuta la showgirl cubana Ydalia Suarez, cantautrice, attrice e ballerina. Ydalia è conosciuta per le sue canzoni e per l’interpretazione nel film “La grande rabbia”, candidato ai David di Donatello nel 2017. Per ascoltare i cantanti in Giuria ci sono stati Valerio Liboni, Biagio Puma, Roby Bonfiglio, Vincenzo Torelli, Serafina Bruna Raffaele e Paolo Formia. Grande è stata la performance di Leo Mas, che coadiuvato da Tiziana Zanella oltre ad essere stato un eccellente conduttore si è esibito in una carrellata di imitazioni divertenti e sbalorditive. Inutile aggiungere che la scelta del vincitore è risultata una vera impresa, al punto che i giurati per raggiungere il verdetto hanno dovuto discutere animatamente poiché le voci meritevoli di risultare vincitrici erano molte. Alla fine il nome che l’ha spuntata è quello di Federico Aniello, una voce assolutamente interessante abbinata a una bella padronanza del palco.

Federico ora è atteso al Palafiori di Sanremo per gli appuntamenti del 06 e 07 febbraio dove nel corso delle esibizioni live troverà ad ascoltarlo Massimo Morini, autore, arrangiatore, direttore dell’orchestra del Festival di Sanremo Davide Maggioni, produttore discografico, Marco Colavecchio, produttore discografico, autore e nello staff di Eros Ramazzotti, Loretta Martinez, la celebre vocal coach già insegnante nel talent “Amici di Maria De Filippi” e Andrea Leprotti, il consulente musicale dei talent “X Factor” e “Amici di Maria De Filippi”. Andrea dirigerà anche la masterclass che si terrà il 7 febbraio. Nella stessa data nell’ambito dell’Ivan Graziani Theatre verranno consegnati i National Voice Awards. Tra i partecipanti che comunque hanno dimostrato di meritare il palcoscenico del Palafiori sono stati ammessi a Sanremo Unlimited Lucia Gullì, Jessica Pino, Fabio Passarello, Luca Balia, Roberta Di Falco, Katia Menafro, Simone Guarino, Beppe Neri, Simone Veludo, Nicola Bueti (Freccia), Samantha Iacona, Roberto Salinardi e Anna Vetrò. Per tutti l’appuntamento è fissato alle ore 14 del giorno 06 febbraio all’ingresso del Luigi Tenco Theatre dal Palafiori di Sanremo.

Il volo di CR7 riporta in vantaggio la Juve

Ancora una volta il Tridente dei Sogni, ancora una volta spettacolo

 

Stavolta a Genova, dove tutto accade nel primo tempo:la Joya apre le danze con un bellissimo sinistro al volo, poi Caprari pareggia ed a quel punto ci pensa Cristiano Ronaldo, che con un incredibile stacco di testa riporta in vantaggio la Juve.

La povera Samp ha fatto ciò che ha potuto, ma il 4-4-2 di Ranieri non ha offerto contromosse efficaci ad arginare la classe bianconera. Sarri risponde col 4-3-3: a centrocampo Rabiot, Pjanic e Matuidi. Danilo e Alex Sandro esterni, in difesa Demiral e Bonucci; nota interessante: Buffon ha raggiunto Maldini con 647 gare in Serie A. La Juve parte bene con un ottimo possesso palla, mentre i blucerchiati sembrano subire passivamente; la gara si sblocca al 19′: lancio lungo di Alex Sandro a destra dove trova Dybala, che di sinistro, al volo, infila Audero. Applausi.

Nonostante tutto, la Samp riesce a pareggiare: sbaglia Alex Sandro, poi una serie di rimpalli favorisce Caprari che segna, trovandosi praticamente da solo ed indisturbato. La partita però è ancora in mano alla Juve, che al 45′ trova il vantaggio, e sentite in che modo: ottimo cross di Alex Sandro dalla sinistra, Cristiano Ronaldo mette il turbo e vola in cielo, si ferma in aria come solo lui sa fare e infila la palla in rete: nessuno al mondo riesce a saltare 71 centimetri e colpire il pallone ad un’altezza di 2 metri e 56 centimetri: chapeau.

Nella ripresa il calo della squadra bianconera è fisiologico, e allora la Samp ci prova: Jankto calcia da fuori di sinistro, Buffon è pronto e blocca. Dopo pochi minuti un altro tentativo, ma Thorsby non inquadra la porta. Sarri a questo punto toglie Higuain per Ramsey e poi Dybala per Costa. Entrerà più tardi anche De Sciglio a sostituire Sandro, infortunato; la Juventus nel finale gestisce bene la gara, e ci sarebbe spazio ancora per un bel goal di CR7, peccato il fuorigioco.
Archiviato quindi il Campionato per la pausa natalizia, Sarri può concentrarsi sulla sfida di domenica contro la Lazio, per la Supercoppa italiana; e può farlo con il morale alto, due belle prestazioni nelle ultime due partite, con un CR7 ritrovato ai massimi livelli e un Dybala ormai indispensabile.
Ovunqueecomunque#finoallafine#
Rugiada Gambaudo

Dichiara il falso e percepisce il reddito di cittadinanza: badante denunciata dalla GdF

Solamente negli ultimi quatto anni ha guadagnato quasi 140.000 euro lavorando  nel torinese

 

È quanto ha scoperto la Guardia Finanza di Torino nel corso di un’indagine che ha coinvolto una cinquantenne di origini rumene residente nel torinese.

I finanzieri della Compagnia di Susa, che hanno condotto le indagini, hanno acclarato come la donna, occupata come “badante” in vari comuni della Provincia, non abbia dichiarato al fisco circa 140.000 euro accumulati negli ultimi anni nel corso della sua attività; introiti, questi ultimi, successivamente trasferiti su conti correnti in Romania.

La posizione della donna si è ulteriormente aggravata quando i Finanzieri hanno anche scoperto come la stessa, producendo false attestazioni, fosse beneficiaria del c.d. “reddito di cittadinanza”, sussidio destinato alla fascia di popolazione che si trova sotto la soglia di povertà assoluta.

Scoperto il raggiro, i Finanzieri hanno denunciato la cinquantenne alla Procura della Repubblica di Torino. Oltre all’accusa di indebita percezione del beneficio, la donna, a cui è stato ovviamente revocato l’assegno, dovrà restituire quanto sottratto alla comunità.

L’attività svolta dalle Fiamme Gialle rientra tra le principali mission strategiche della Guardia di Finanza, a tutela della “spesa pubblica”, attraverso specifiche verifiche sul corretto utilizzo dei fondi statali stanziati a favore delle persone meno abbienti.

Senza biglietto sul Frecciarossa tentano di fuggire

Nei giorni scorsi, un cittadino algerino e uno libanese , in Italia senza fissa dimora, sono stati denunciati per interruzione di pubblico servizio, resistenza a Pubblico Ufficiale e violazioni in materia di immigrazione, dal personale della Polizia Ferroviaria di Torino Porta Nuova.

La pattuglia Polfer, di scorta a bordo di un Frecciarossa da Torino a Milano, nei pressi della fermata di Torino Porta Susa ha proceduto al controllo dei due viaggiatori, che sprovvisti di titolo di viaggio, hanno cercato di eludere il controllo tentando di scendere repentinamente dal treno, azionando il freno di emergenza del convoglio e cercando di fuggire aprendo le porte di quest’ultimo.

I due uomini sono stati bloccati, messi in sicurezza e una volta giunti nella stazione di Milano C.le, con l’ausilio del personale di quel Settore Operativo, accompagnati presso gli Uffici Polfer per la loro identificazione, in quanto sprovvisti dei documenti di riconoscimento, poi fotosegnalati presso quegli stessi Uffici.

Dai controlli è emerso che entrambi hanno numerosi pregiudizi di polizia per ricettazione e furti in ambito ferroviario.

I due sono stati denunciati per interruzione di pubblico servizio, resistenza a Pubblico Ufficiale e violazioni in materia di immigrazione perché non regolari sul territorio nazionale.

La mia alimentazione ha impatto sui cambiamenti climatici?

Sì, si stima infatti che solo l’industria alimentare sia effettivamente responsabile di circa un quarto delle emissioni antropiche di gas serra (in realtà, risulta doveroso specificare che, viste le variabili in gioco e le difficoltà nel raccogliere dati esatti, la percentuale varia dal 20% al 30%).

 

Queste riguardano non solo la coltivazione di cereali, legumi e verdura (in particolare per la produzione di mangimi in uso dall’industria zootecnica), il trasporto e l’industria del packaging ma, soprattutto, l’allevamento di animali (carne, latticini, uova e tutti i derivati).

La maggior parte degli studi, infatti, concordano che un’alimentazione completamente a base vegetale sia la meno impattante dal punto di vista di tali emissioni [1][2][3].

“Global diets link environmental sustainability and human health”, David Tilman, Michael Clark.

La domanda che sorge spontanea è dunque la seguente: in che modo uno stile alimentare che include prodotti di origine animale contribuisce al temibile fenomeno del riscaldamento globale?

Prima di tutto, una diretta conseguenza dell’aumento della richiesta di carne e derivati (crescita prevista del 70%, dati FAO) da parte della popolazione mondiale (specialmente dei paesi più sviluppati) è la deforestazione, data la necessità di sempre maggiore superficie per far spazio ad allevamenti intensivi (stesso motivo per cui non sarebbe praticamente sostenibile pensare di vivere in un mondo pieno di allevamenti estensivi tra l’altro falsamente bucolici e paradisiaci per gli animali!) e a campi per la coltivazione di mangimi. Come è ormai ben noto a tutti, infatti, le foreste costituiscono, oltre che un vero e proprio “polmone della Terra” essendo capaci, attraverso il processo di fotosintesi clorofilliana, di consumare anidride carbonica, anche un valido sistema di termoregolazione.

Secondo elemento non irrilevante da considerare (39% delle emissioni legate al settore agroalimentare, dati FAO) è l’ingente produzione e successiva emissione di metano da parte dei batteri metanogeni (che sviluppano metano per l’appunto) presenti nell’intestino di molti animali (in particolare mucche, vitelli, capre e pecore).

Cosa possiamo fare, dunque, noi per un minore impatto ambientale? Alla luce di questi fatti, la scelta più sostenibile sarebbe quella di passare ad un’alimentazione a base vegetale.

A tal proposito, online è possibile trovare tante ricette, idee e informazioni sui siti www.scienzavegetariana.it (Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana-SSNV), www.piattoveg.info e www.challenge22.com dove potrai avere gratuitamente il supporto di nutrizionisti e volontari che ti guideranno nel percorso di prova.

Ricordiamo, inoltre, che è possibili contattarci sulla nostra pagina Instagram @torinoanimalsave per qualsiasi dubbio, consiglio o informazione.

Francesco e Sara di Torino Animal Save

[1]David Pimentel and Marcia Pimentel, Sustainability of meat-based and plant-based diets and the environment, Am J Clin Nutr September 2003 vol. 78 no. 3 660S-663S.

[2]Harold J Marlow, William K Hayes, Samuel Soret et al., Diet and the environment: does what you eat matter?, Am J Clin Nutr May 2009.

[3]John Vidal, Food shortages could force world into vegetarianism, warn scientists, The Guardian, 26 agosto 2012.

Migliaia di posti a rischio: la Regione chiederà lo stato di emergenza occupazionale

Il governatore Alberto Cirio chiederà  lo stato di emergenza occupazionale per il Piemonte: “siamo pronti a istituire un tavolo politico per monitorare la crisi e, in accordo con sindaci e organizzazioni dei lavoratori, avere la forza per chiedere a Roma i fondi per superare le difficoltà”. Il presidente lo ha annunciato al termine dell’incontro con i rappresentanti delle aziende piemontesi in crisi. “E’ una crisi occupazionale grave, con almeno 5mila posti di lavoro a rischio, e va affrontata come una calamità naturale”, sostiene Cirio.

Compie dieci anni il Premio Lattes Grinzane

In gara autori italiani e stranieri, il vincitore sarà scelto, a ottobre 2020, da 400 studenti di tutta Italia

Scadenza del bando: 31 gennaio 2020

Rivolto a opere di narrativa italiana e internazionale pubblicate in Italia fra il gennaio 2019 e il gennaio 2020, il Premio Lattes Grinzane taglia quest’anno il traguardo della decima edizione. Organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, presieduta da Caterina Bottari Lattes e nata a Monforte d’Alba nel 2009 per commemorare la figura di Mario Lattes – noto editore, pittore, scrittore e intellettuale di primo piano del nostro Novecento, scomparso nel 2001 – il Premio rappresenta la rinascita, “in una   nuova veste sobria e rinnovata” del Premio Grinzane Cavour ed è articolato in due sezioni: “Il Germoglio”, destinata alla scoperta di nuovi autori e “La Quercia”, volta a riscoprire uno scrittore già affermato. La scadenza di presentazione delle opere per questa edizione numero dieci è il 31 gennaio 2020 e il bando è scaricabile sul sito www.fondazionebottarilattes.it

Ad una qualificatissima Giuria Tecnica, presieduta da Gian Luigi Beccaria (linguista, critico letterario e saggista) spetterà il compito di selezionare i cinque romanzi finalisti per la sezione “Il Germoglio”, che verranno annunciati sabato 18 aprile 2020 a Cuneo, presso la sede della Fondazione CRC; la scelta del vincitore – in accordo con lo spirito originario del Premio Grinzane Cavour, voluto da don Francesco Meotto – sarà affidata, fra aprile e settembre 2020, al giudizio di 400 giovani studenti delle 25 Giurie Scolastiche, una all’estero e 24 in Italia. Sabato 10 ottobre 2020, i ragazzi esprimeranno in diretta il loro voto per proclamare il vincitore nel corso della cerimonia di premiazione in cui saranno presenti tutti i finalisti. Gli scrittori in gara terranno inoltre un incontro con gli studenti delle scuole del territorio cuneese.

“I giovani continuano così – precisa Caterina Bottari Lattes a essere i veri protagonisti del Premio che, come primo obiettivo ha proprio quello di promuovere la lettura e la letteratura contemporanea nelle scuole, offrendo agli studenti la possibilità di sviluppare capacità critiche e indipendenza di giudizio”.

 

Alla Giuria Tecnica sarà anche affidato il compito di assegnare il Premio Speciale (“La Quercia”) ad un autore internazionale che, nel corso del tempo, si sia dimostrato meritevole di un condiviso apprezzamento di critica e pubblico. Il nome verrà annunciato a mezzo stampa entro il mese di settembre 2020 e venerdì 9 ottobre 2020, il vincitore terrà una lectio magistralis su un tema letterario a propria scelta e sarà insignito del riconoscimento. Nell’ edizione 2019 il Premio Speciale è andato al giapponese Haruki Murakami. Nelle precedenti edizioni, è stato vinto da António Lobo Antunes (Portogallo; Feltrinelli) nel 2018; Ian McEwan (Inghilterra; Einaudi) nel 2017; Amos Oz (Israele; Feltrinelli) nel 2016; Javier Marías (Spagna; Einaudi) nel 2015; Martin Amis (Gran Bretagna; Einaudi) nel 2014; Alberto Arbasino nel 2013 (Adelphi); Patrick Modiano (Francia – Premio Nobel 2014; Guanda e Einaudi) nel 2012; Enrique Vila-Matas (Spagna; Feltrinelli) nel 2011.

 

Per info: Fondazione Bottari Lattes, via Marconi 16, Monforte d’Alba (Cuneo); tel. 0173/7892412 o www.fondazionebottarilattes.it

 

g.m.

 

Nelle foto
– Caterina Bottari Lattes e Gian Luigi Beccaria consegnano Premio a Antònio Lobo Antunes (2018)
– Esterni Fondazione Bottari Lattes a Monforte d’Alba