L’indagine annuale della Camera di commercio di Torino sulle abitudini di spesa delle famiglie evidenzia anche i luoghi privilegiati per fare acquisti. Nel 2025 emerge un’inversione di tendenza: dopo quattro anni di calo, cresce infatti la quota di chi sceglie i negozi tradizionali, passata dal 17,2% del 2024 al 20,9%. Parallelamente si registra una diminuzione della frequentazione di supermercati e ipermercati.
A commentare i dati è Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia: «Il ritorno dei negozi tradizionali nelle preferenze dei torinesi rappresenta un riconoscimento per un sistema imprenditoriale che ha saputo resistere alle difficoltà, innovarsi e offrire un livello di servizio difficilmente eguagliabile dalle piattaforme online.
Non si tratta solo di un rimbalzo temporaneo, seppur ancora contenuto, ma del segnale di un cambiamento più profondo nei comportamenti di consumo. I clienti mostrano oggi una maggiore attenzione nelle scelte, privilegiando acquisti più frequenti ma mirati, per i quali il negozio di prossimità risulta particolarmente adatto. Si afferma così un modello orientato alla qualità, al servizio e al rapporto diretto con il commerciante, capace di offrire competenza e consulenza.
A questo quadro si aggiunge anche il contributo dei visitatori: i turisti dimostrano infatti un interesse crescente per l’offerta commerciale torinese, contribuendo in maniera significativa alla ripresa dei consumi».

