ilTorinese

E se ci impegnassimo un po’ di più?

Ambiente: tra una protesta e l’altra chiediamoci se facciamo abbastanza

Siamo sicuri di fare il massimo? Siamo certi che il nostro impegno nei confronti dell’ambiente circostante, sia esso urbano o naturale, sia sufficiente ed autentico?

 

Forse, anzi sicuramente, è arrivato il momento di porsi queste domande, è tempo di capire, intraprendendo un dialogo onesto con sé stessi, se sia possibile andare oltre le lamentele, le recriminazioni e il rammarico, anche se legittimi, cominciando a fare qualcosa di più, di più concreto.

L’argomento è molto attuale, l’ambiente è in pericolo, il nostro pianeta non sta tanto bene, ci lancia dei segnali forti attraverso avvenimenti straordinari e disastri vari, opponendosi alla mancanza di rispetto che i suoi abitanti, tutti noi per intenderci, stanno consumando, utilizzando il metodo più comune e sfrontato:lo scarico di responsabilità, il vile non ci riguarda.

Assistendo alle diverse richieste di attenzione di ordine planetario, ai vari moniti ed esortazioni che ci arrivano da personaggi più o meno noti, consultando i social media, guardando servizi televisivi giornalieri su come il mondo si stia degradando e stia cedendo la sua bellezza e purezza ai rifiuti e all’inquinamento, quello che salta all’occhio, la percezione che probabilmente ha maggioranza delle persone è di una situazione problematica sì, ma molto lontana, sfuocata, una storia terribile e drammatica, ma ad anni luce dalla quotidianità, dal mondo reale. Invece tutto questo ci appartiene, è alla nostra portata,  il benessere, o la rovina, del nostro ecosistema comincia proprio sotto casa nostra, nel nostro quartiere, nella nostra città e in tutti quei luoghi che viviamoabitualmente: strade, parchi, fiumi, spiagge. La catastrofe comincia con un piccolo gesto innocente come buttare una sigaretta per terra, abbandonare il sacchetto dell’immondiziainspiegabilmente lontano dai cassonetti, non raccogliere i bisogni dei cani, farsi sfuggire dalle mani rifiuti di ogni tipo, magari controllando se qualcuno ci sta osservando, sbarazzarsi di bottiglievuote sui marciapiedi, contaminare giardini, effettivamente non sempre ben curati, con buste di plastica e altri rifiuti e tante altre meschine azioni che umiliano e mortificano il nostro ambiente. I nostri sconsiderati gesti quotidiani, conditi da dosi massicce di vigliaccheria e prepotenza,  procurano un enorme danno che sfortunatamente non riconosciamo,  anzi ci sembra tutto solo un insieme di immagini distanti e straniere spesso commentate, soprattutto sui più comuni social media, con frasi di stupore e indignazione come se stessimo guardando un film, un film dell’orrore.

Qualche giorno fa una signora mi ha rincorso per la strada ringraziandomi per aver raccolto le deiezioni del mio cane, un gesto che, seppur gratificante e confortante per la sua gentilezza, mi ha stupito e allo stesso tempo mi ha fatto riflettere sul fatto che un gesto dovuto e responsabile sia invece così degno di nota. Girando per questa meravigliosa città, promossa ultimamentedalla più autorevole stampa straniera, ho avuto l’occasione imbattermi in scene di civiltà estrema che al momento ci appaiono purtroppo straordinarie: cittadini molto responsabili che puliscono metri di marciapiede, cestini improvvisati per le sigarette con scritto “buttala qui”, gruppi di gente che se ne va in giro a bonificare le strade. Queste scene di sana cittadinanza sono molto incoraggianti, rappresentano quella luce dopo il tunnel che ci fa sperare e pensare che non è tutto perduto, ma ahimè non bastano. La rarità di queste nobili azioni deve diventare normalitàcon la luminosa convinzione che ogni nostra azione quotidiana di rispetto e affezione verso il nostro piccolo habitat corrisponde ad un grande gesto nei confronti il nostro pianeta.

Se la Fisica dice che “Il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo”, possiamo crederci senza riserve, ogni piccola azione benefica, apparentemente senza valore, può contribuire seriamente a curare il nostro ecosistema.

Maria La Barbera

Da Palazzo Lascaris il sigillo del Piemonte a Liliana Segre

La Regione Piemonte attribuirà alla senatrice il Sigillo regionale

Oggi, dal Consiglio regionale,  l’approvazione unanime.

La proposta è stata fatta in occasione del Giorno della Memoria, dal consigliere Pd Daniele Valle,  del Comitato Resistenza e Costituzione, ed è stata isottoscritta da consiglieri di entrambi gli schieramenti, compresa  la Lega, in maggioranza in Regione.  “La senatrice Segre – commenta il consigliere Valle – rappresenta per l’intera società italiana un punto di riferimento, un esempio di lotta a favore dei diritti umani e contro l’intolleranza, il razzismo, l’antisemitismo. Il Piemonte e l’Italia devono molto alle persone come lei. Questa Regione ha avuto una parte importante nella sua vita, perché parte delle disavventure che ha dovuto affrontare sono avvenute nel nostro territorio.  Viviamo un momento di profonde tensioni sociali, che ci dovrebbe vedere uniti nella battaglia contro l’odio”.

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IL PRESIDENTE ALBERTO CIRIO SUL SIGILLO ALLA SENATRICE SEGRE 

“La memoria è un dovere ma anche una sfida complessa, ce lo ha ricordato proprio Liliana Segre quando poche settimane fa abbiamo avuto l’onore di ospitarla in Piemonte. Affrontare una sfida, però, richiede impegno e costanza. Il Piemonte c’è e ci sarà sempre.

Lo testimonia il sigillo che il Consiglio regionale ha voluto assegnare oggi alla senatrice Segre, a poche settimane dal momento in cui il nostro territorio ha scelto di donare a lei il Tartufo dell’Anno, in occasione dei 70 anni della Medaglia d’oro ad Alba, come Città simbolo della Resistenza.

Due gesti che non resteranno solo simbolici. Il nostro è un impegno concreto che nutriremo con progetti e iniziative rivolte soprattutto ai nostri giovani, unico antidoto contro l’oblio

Ravetti – Valle (Pd): “Liliana Segre, donna libera e di pace”

Dal Consiglio regionale

 

“Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione della nostra proposta di conferire alla senatrice Liliana Segre il Sigillo della Regione Piemonte, in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, il 27 gennaio. Si tratta di un provvedimento che è stato condiviso da tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione e questo assume un significato importante” dichiarano il Presidente del Gruppo del Partito Democratico Domenico Ravetti Daniele Valle, primo firmatario della proposta.

“Liliana Segre – proseguono Ravetti e Valle – è sopravvissuta a una pagina tragica e terribile della storia, subendo ancora preadolescente la deportazione a Auschwitz, e diventando, oggi, un punto di riferimento e un esempio di lotta a favore dei diritti umani e contro i fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo, istigazione all’odio e alla violenza, tematiche tra l’altro portate avanti con passione dal Consiglio Regionale attraverso il Comitato per la Resistenza e la Costituzione e il Comitato Diritti Umani della Regione”.

“Oggi più che mai – concludono i Consiglieri Dem – in un momento in cui stanno dilagando odio e negazionismo, le Istituzioni devono fare proprio il messaggio di testimoni come la senatrice Segre, una donna libera e di pace, come lei stessa si è definita, e contribuire a veicolare il suo messaggio tra le nuove generazioni”.

FdI: “La sindaca costruisce le fognature per i nomadi”

 Riceviamo e pubblichiamo / MONTARULI-MARRONE (FDI): “ALTRO CHE SGOMBERO”

“Altro che sgombero, Appendino sta costruendo le fognature nuove ai rom”. Ad andare all’attacco della giunta grillina sono la parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli, e il capogruppo di Fdi in Regione Piemonte Maurizio Marrone, dopo che al campo rom in strada dell’Aeroporto è iniziato il cantiere per i nuovi allacci idrici.

“Altro che progetti di sgombero e di “superamento” degli insediamenti – lancia l’allarme Montaruli -, in questi giorni gli operai mandati dal Comune hanno iniziato i lavori per dotare il campo rom di strada dell’Aeroporto di una fognatura nuova di zecca. Un progetto costoso che necessiterà di mesi di lavori e che conferma i nostri sospetti: Appendino non avrebbe intenzione di superare i campi rom. Chi spenderebbe i soldi pubblici per dotare di una maxi fognatura un campo che si ha in progetto di chiudere? Per fare luce sulla vicenda presenterò un’interrogazione alla Camera, ma Appendino deve rispondere ai torinesi di questa presa in giro. Basta spreco soldi pubblici che vengono destinati perennemente a luoghi poi distrutti e trattati incivilmente. Sgombero subito”. E a chiedere chiarezza e anche il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte Maurizio Marrone: “I lavori iniziati in strada dell’Aeroporto sono un campanello d’allarme. Come Fratelli d’Italia pretendiamo un impegno chiaro di Appendino allo sgombero totale prima di far uscire dalle casse regionali anche un solo euro. I soldi devono servire per rimuovere da Torino i campi dell’indecenza.  Appendino mica vorrà dalla Regione centinaia di migliaia di euro solo per cambiare il cartello sul cancello del campi rom da ‘insediamento autorizzato’ ad ‘area sosta’”.

Segre, FdI: “Da lei lezione per memoria e rispetto dei vinti”

Dal Consiglio regionale

“Abbiamo accolto con favore la proposta del PD di conferire il Sigillo della Regione Piemonte a Liliana Segre, siamo in linea con la nostra leader Giorgia Meloni che ha ribadito di essere al fianco della senatrice sopravvissuta ai lager nel contrasto ad ogni forma di antisemitismo, comprese quelle che provengono dalla sinistra radicale e dal fondamentalismo islamico” annuncia Maurizio Marrone, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte, che aggiunge “Siamo a maggior ragione felici di firmare e approvare la delibera, alla luce della grande lezione di stile che Liliana Segre ha impartito a tutti, quando ha recentemente replicato che i morti sono tutti uguali, di fronte alle polemiche sui fiori depositati dal Comune di Rapallo sulle tombe dei caduti di entrambe le parti della guerra civile: proprio lei che ha vissuto il dolore della Shoah dimostra come la forza della memoria sia davvero condivisa quando può fare a meno dell’eterno sciacallaggio contro i vinti”.

Commemorato “Giacoletu” Rossi, il politico vicino alla gente

“Coloro che lo hanno conosciuto avevano imparato ad apprezzarlo come amministratore locale e politico vicino al territorio. Era una persona semplice e schietta, molto legata alla sua gente. Capace, proprio per i modi umani e diretti, di raccogliere un grande consenso”

Il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Stefano Allasia, ha usato queste parole per commemorare stamane, martedì 21 gennaio all’inizio dei lavori d’Aula, Giacomo Rossi, ex consigliere regionale,  scomparso lo scorso mese di dicembre a 84 anni.

Nel suo intervento, Allasia ha ripercorso le tappe professionali e politiche di Rossi.

Per Rossi, “Giacoletu” per i monregalesi e la gente di Langa che lo conoscevano, la politica è sempre stata la sua passione, sin dal 1975 quando venne eletto consigliere comunale nel suo paese, poi assessore. Entrato nelle fila del Partito liberale, divenne stretto collaboratore di Raffaele Costa. Commerciante di prodotti vinicoli, è stato poi consigliere provinciale a Cuneo, dal 1980 al 2000, ricoprendo anche la carica di assessore alle Attività economiche e Protezione civile. Nel 1995 e nel 2000 venne eletto in Consiglio regionale, dove è stato vicepresidente della Terza commissione (Agricoltura) e della Quarta (Sanità).

 

(dall’ufficio stampa di Palazzo Lascaris)

Scommesse sportive abusive: sequestrato internet point

All’apparenza sembrava un centro scommesse come tanti altri, ma la Guardia di Finanza di Torino ha scoperto come all’interno di un internet point del Canavese venivano effettuate giocate sui principali eventi sportivi in maniera del tutto abusiva e senza alcuna autorizzazione.

 

Le indagini, condotte dai Finanzieri dal Gruppo Ivrea, hanno accertato che presso l’agenzia coinvolta, venivano raccolte, del tutto illegalmente, scommesse relative ad eventi sportivi nazionali ed esteri: dagli incontri di calcio al basket sino alle gare ippiche, il tutto tramite un sito internet riconducibile ad una società austriaca, sito, tra l’altro, non autorizzato ad operare in Italia.

 

Ad aggravare la posizione del titolare del centro scommesse, è anche emerso come l’uomo esercitasse la sua attività sprovvisto di qualsivoglia autorizzazione o licenza.

 

Tutte le apparecchiature (una ventina tra computer, modem, stampanti e switch) sono state sequestrate. L’amministratore, un settantenne torinese, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ivrea per esercizio abusivo di gioco e scommesse. Rischia fino ad 1 anno di reclusione.

 

L’operato della Guardia di Finanza mira essenzialmente a contrastare le pratiche abusive di offerta di giochi e scommesse, aggredendo qualsiasi forma di illegalità nel settore, perché sia garantita, sempre e prima di tutto, la sicurezza dei giocatori e dei minori.

 

 

Alessia Tornaghi a Graz per i Campionati Europei

Dopo le Olimpiadi Giovanili di Losanna 

La pattinatrice Alessia Tornaghi ( Agorà Skating Team), allenata a Torino da Edoardo De Bernardis dell’Ice Club Torino, dopo un’ottima prestazione ai Giochi Olimpici Giovanili di Graz nei quali ha conquistato il 6° posto nel singolo femminile con con il punteggio di 178.60 e ha ottenuto il suo personal best nel programma lungo della gara a squadre del Team Event con 125.22, si prepara a esordire ai Campionati Europei di Graz.

La Tornaghi, 16 anni, si è recentemente confermata campionessa italiana assoluti, bissando il titolo vinto lo scorso anno all’esordio nella categoria senior, e presenterà agli Europei un programma corto nel quale pattinerà su musiche di Rachmaninov e un programma lungo in cui interpreterà una diva del cinema degli Anni ’50 nel musical “Sunset Boulevard”, entrambi coreografati da Edoardo De Bernardis.

Alessia Tornaghi affronterà il programma corto venerdì 24 gennaio.

Sgominata la banda dei ladri di auto. Neutralizzavano i cani da guardia con lo spray

Dall’alba, in Torino e nell’hinterland torinese, i carabinieri del Comando Provinciale  stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP di Torino su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti degli appartenenti a una banda criminale dedita ai furti che utilizzava uno spray all’ammoniaca per neutralizzare eventuali animali da guardia

5 le persone destinatarie dei provvedimenti cautelari. Associazione per delinquere finalizzata alla commissione di incendio, ricettazione, contraffazione di targhe e furti in abitazione e di autovetture, i reati a vario titolo contestati.Le indagini dei militari hanno documentato oltre 70 furti, di cui 25 in abitazioni, in 24 comuni della provincia di Torino.

Gli indagati sono anche ritenuti i responsabili dell’incendio di un furgone della Polizia Penitenziaria della Casa di Reclusione di Saluzzo, commesso il 12 febbraio scorso, a Cavour (TO), mentre era parcheggiato in strada, quale ritorsione per precedenti periodi di detenzione subite da uno dei componenti. È stata, inoltre, sventata una rapina, con servizi ad alta visibilità, già pianificata dalla banda ai danni della titolare di un esercizio di rivendita carni di Villafranca Piemonte (TO). Nel corso dell’attività investigativa sono stati recuperati e restituiti ai legittimi proprietari 11 veicoli rubati, 2 pistole e 2 fucili, rubati in una abitazione, e varia refurtiva (tra cui diverse attrezzature edili e da giardinaggio, orologi, capi di bestiame, penumatici, pannelli fotovoltaici e anche il cancello in zinco di un cimitero comunale).

I carabinieri sono riusciti altresì a disvelare il modus operandi del gruppo che seguiva le programmazioni di feste locali e di rosari per eventi funebri, soprattutto nelle piccole comunità, per rubare dalle auto dei partecipanti le chiavi di casa lasciate incustodite. Prima rubavano le chiavi di casa e i documenti dall’auto, poi andavano a svaligiare l’abitazione.

Pioggia e vento abbattono lo smog, si torna a circolare in città

Stop ai blocchi antismog a Torino  da martedì 21 gennaio

Sono stati pioggia e vento a far calare le polveri sottili dopo oltre 20 giorni di livello oltre i limiti di legge  in relazione ai valori di Pm10.
Conferma l’Arpa Piemonte:  “La presenza di polveri sottili nell’aria di Torino è tornata sotto i livelli di attenzione”. Euro4  ed euro5 diesel ed euro1 a benzina potranno tornare a muoversi  in città e negli 11 comuni della cintura metropolitana.
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LA SALA ROSSA CHIEDE ALLA REGIONE FONDI PER IL TPL E MISURE DI CONTRASTO ALL’INQUINAMENTO

Il Consiglio Comunale di Torino ha approvato un ordine del giorno con il quale si chiede alla Regione Piemonte che finanzi Gtt per le giornate di blocco di traffico e che adotti misure di contrasto all’inquinamento.

In particolare, il documento che vede come primo firmatario il consigliere Federico Mensio (M5S), chiede alla Regione che vengano erogati i fondi stanziati dal proprio bilancio degli ultimi anni a favore del trasporto pubblico locale, oltre ad uno stanziamento di ulteriori risorse per migliorare il trasporto pubblico, rendendolo gratuito quando vi siano condizioni che portino ad una limitazione della circolazione dei mezzi privati.

Illustrando l’ordine del giorno, Mensio ha evidenziato come il Comune sia in attesa di fondi regionali da 5 anni, per un ammontare di 200 milioni. “Rendere gratuiti i mezzi di trasporto, ha sottolineato, costa 250 mila euro al giorno, una spesa che il Comune da solo non potrebbe sostenere. Il tema, ha sostenuto, va affrontata a livello nazionale e regionale, tanto più che l’Italia, dal 2011, ha pagato 589 milioni di multe all’Unione Europea, per cinque procedure di infrazione”.