ilTorinese

Da lunedì 4 maggio consentite le cerimonie funebri, visite ai cimiteri da martedì

Con l’ampliarsi dell’emergenza epidemiologica da COVID -19 e la necessità di operare con misure di contenimento per evitare il diffondersi del contagio,  sono state sospese  le visite ai propri cari nei sei cimiteri della Città : nei due maggiori, Monumentale  e Parco; e in quelli minori Sassi, Cavoretto, Abbadia e Mirafiori.

Torino è stata una delle ultime città in Italia a chiudere alla visita i propri cimiteri, pur mantenendo al possibilità di partecipare – in forma ristretta – all’ultimo saluto.

Ora l’Amministrazione comunale intende procedere alla riapertura delle visite al pubblico nei cimiteri anche alla luce di quanto previsto dal nuovo DPCM del 26 aprile scorso.

Il Decreto consente, a partire dal prossimo 4 maggio, “le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione dei congiunti e, comunque, fino a un massimo di quindici persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.”

Al fine di consentire lo svolgimento delle cerimonie funebri in sicurezza, l’assessore ai Servizi Cimiteriali Marco Giusta, ha chiesto ai vertici di AFC Torino S.p.a. e alla Società Socrem di valutare la possibilità di attrezzare, all’interno dei complessi cimiteriali, adeguati spazi volti ad ospitare cerimonie di commiato e momenti di raccoglimento, anche religiosi, per l’ultimo saluto ai defunti. Inoltre ha chiesto di incrementare il servizio di accoglienza, nel rispetto della normativa vigente, e di accompagnare i congiunti che, non avendo potuto assistere ai funerali, debbano essere messi a conoscenza dei luoghi di sepoltura dei cari defunti.

“Abbiamo subito colto questa opportunità prevista dal nuovo decreto. Con intelligenza possiamo combattere il virus e mantenere, laddove è possibile, le attività che si svolgevano prima dell’emergenza. Credo sia giusto consentire nuovamente la possibilità di celebrare i funerali, perchè è il momento in cui un dolore individuale si trasforma in dolore collettivo e può essere affrontato, e in cui si compie il ricordo della persona che ci ha lasciato. Lo stesso sentimento di conforto provano le persone che possono recarsi in visita alla tomba dei propri cari, depositare un fiore, dire una preghiera. Per questo ho dato disposizioni perché la riapertura dei cimiteri sia regolata e accompagnata, in modo da evitare assembramenti e di farci trovare pronti a ricevere le tante visite delle persone che in questo periodo hanno perso i lori cari. Inoltre ho chiesto ad AFC e Socrem, che ringrazio per la professionalità e l’impegno, di predisporre spazi adeguati per celebrare le esequie per chi ne avesse necessità, nei limiti del decreto, favorendo spazi all’aperto. Credo che dare la possibilità di un saluto dignitoso sia un gesto di civiltà” dichiara l’assessore Marco Giusta.

Dall’ufficio stampa di Palazzo Civico

L’arte, i bambini e il Coronavirus

LA VITA DELLE NUVOLE  In viaggio con la fantasia, grazie al potere dell’arte di Andrea e Ancilla Bianconi

“Anci – così chiamo mia figlia – dove andiamo oggi?”
Mi risponde … “voglio fare il giro del mondo”.
“Da dove partiamo” le chiedo.

“Da Vicenza – mi risponde – dallo scivolo del parco giochi e poi andiamo a trovare il sole con tutte le nuvole.
E poi andiamo a salutare tutti gli abitanti delle nuvole”.

Abbiamo lavorato tre giorni, disegnando, tagliando, costruendo nuvole e ho scoperto che una nuvola può essere un lago per un’oca ed anche per una pecora.
Continueremo questo viaggio alla scoperta di altri mondi per incontrare il sole.

  Andrea Bianconi

Andrea Bianconi con la fantasia viaggia insieme alla figlia, la piccola Ancilla, e insieme sorvolano il mondo sulle nuvole. In questi giorni di permanenza a casa, per rispettare le misure di contenimento del Coronavirus, la creatività dell’artista contagia la fantasia della figlia e, insieme, realizzano grandi opere d’arte ispirate dalla condizione attuale. Non ci si può muovere, bisogna stare a casa, ma la mente no, lei può viaggiare e con essa la creatività che oltrepassa ogni limite, ogni barriera, ogni confine. Non aerei, ma soffici nuvole, su cui viaggiare in un fantastico giro del mondo. È la forza dell’arte che vince anche in questi difficili giorni e che diventa fattore di contagiosa positività.

L’idea di Andrea Bianconi verrà rilanciata da Casa Testori, invitando anche altri artisti a lavorare con i loro figli per regalare a tutti la loro freschezza, e spontaneità.

Gallo – Rossi (Pd), un Ordine del Giorno a sostegno dei Comuni

 Moratoria per i debiti relativi a finanziamenti regionali

“Un Ordine del Giorno per chiedere alla Giunta di estendere ai Comuni la sospensione dei prestiti concessi con il concorso di risorse regionali alle imprese piemontesi”. Questo il contenuto del documento presentato dai Consiglieri Regionali Raffaele Gallo e Domenico Rossi.

“Una proposta avanzata con lo stesso spirito del dell’accordo stipulato tra ABI, ANCI e UPI a livello nazionale” spiega il vice capogruppo Raffaele Gallo. “Un contributo di idee – prosegue – rivolto all’amministrazione regionale andando oltre gli schieramenti politici e pensando concretamente alla cosiddetta “Fase 2” per scongiurare una possibile crisi sociale ed economica”.

“Il provvedimento vuole andare incontro ai Sindaci che negli anni scorsi hanno ricevuto finanziamenti da parte della Regione, anche per investimenti, ma che ora sono in difficoltà a causa del posticipo dei tributi dei cittadini verso i Comuni” aggiunge Rossi.

“Serve allargare quanto previsto verso le imprese con la delibera di Giunta 26-1108 del 6 marzo scorso, verso le amministrazioni che hanno avuto accesso a contributi derivanti da bandi regionali” concludono i consiglieri.

Gtt restituisca almeno i soldi degli abbonamenti

I vari sindaci hanno dichiarato che, in pratica, solo un quarto dei passeggeri “normali” potrà salire su un autobus, sul tram, in metro. Dunque i 3 quarti hanno pagato per un servizio che viene negato…

… continua a leggere:

Atm, Atac, Gtt, Anm: restituite almeno i soldi degli abbonamenti!

La Solidarity a Torino è interreligiosa

Solidarity è un programma di aiuto che si sviluppa a Torino nel contesto della pandemia in corso. Si propone di portare cibo e generi di prima necessità alle persone senza fissa dimora che si trovano nei dormitori e per strada, e inoltre presidi sanitari ai medici e agli infermieri delle strutture ospedaliere in difficoltà.

La sua caratteristica è di essere espressione di un contesto interreligioso.

Sorge nell’ambito del movimento Noi siamo con voi – di cui è coordinatore l’ex assessore regionale Giampiero Leo -, a sua volta formatosi a Torino cinque anni fa per testimoniare la solidarietà verso le vittime innocenti delle persecuzioni che si ammantano di giustificazioni pseudo religiose, e vuole rappresentare un passo ulteriore dell’esperienza interreligiosa, questa volta sul terreno della solidarietà sociale all’interno della crisi in atto. La lotta contro la pandemia richiama tutte le migliori energie della società civile, con in prima fila le organizzazioni religiose, e può senz’altro dare luogo a un impegno di tipo nuovo, basato sulla collaborazione fraterna tra le diverse tradizioni spirituali.

La responsabilità della conduzione del programma è dell’associazione Interdependence (www.interdependence.eu), fondata tra gli altri da Don Ermis Segatti e da Claudio Torrero (diventato monaco buddhista col nome di Bhante Dharmapala), espressione di un percorso interreligioso ormai quasi ventennale; ma fa appello alla collaborazione di tutte le comunità religiose di Torino e del Piemonte. La raccolta fondi e l’organizzazione dei volontari è a cura di Progetto Leonardo Onlus, che da anni, sotto la guida di Tina Iezza, opera a Torino portando aiuto alle persone che vivono per strada.

Il conto su cui si raccolgono le offerte, di Progetto Leonardo Onlus, è contrassegnato dal seguente codice IBAN: IT98R0200801152000100191725. Nella causale va scritto: “SOLIDARITY: emergenza coronavirus”. Quel che verrà dato sarà deducibile e interamente impiegato per l’emergenza. Di ciò sarà fornito puntuale riscontro.

Verrà anche rapidamente posto in atto, in analogia col sostegno psicologico già oggi offerto dalle associazioni del settore, un servizio di sostegno spirituale a distanza, curato da figure religiose di diversa tradizione.

Il ladro che amava anacardi e grappa

Un cittadino algerino di 38 anni è stato arrestato giovedì scorso dagli agenti della Squadra Volante

Dopo essere entrato in un supermercato in corso Umbria, il trentottenne ha trafugato dagli scaffali ed occultato nel proprio zaino 6 bottiglie di vodka e 9 confezioni di anacardi.

Arrivato nei pressi delle casse, finge di mettersi in fila ma dopo poco si dirige verso l’uscita. Un cassiere che ha assistito alla scena raggiunge l’uomo e lo invita a seguirlo all’interno del locale per le verifiche del caso. Nel frattempo il gestore del supermercato allerta le forze dell’ordine. L’algerino non è nuovo a furti di questi tipo: circa dieci giorni fa si era già reso protagonista, all’interno del medesimo esercizio commerciale, del furto di 6 bottiglie di grappa.

L’uomo, già colpito da un decreto di espulsione dal territorio nazionale, viene arrestato dagli operatori della Squadra Volante per rapina e denunciato per il furto commesso nei giorni precedenti e falsa attestazione a P.U.

Bruciati 70 milioni di euro di fatturato negli hotel torinesi

Due  mesi di lockdown per le imprese alberghiere hanno significato bruciare 70 milioni di euro di fatturato

La fotografia della situazione è di Federalberghi Torino che chiede il riconoscimento dello stato di crisi e di individuare  sostegni a fondo perduto, risorse dirette alle aziende e svincolate da farraginosi iter burocratici, oltre a sostegno per i lavoratori ed esenzioni fiscali.

Secondo l’associazione di categoria Torino  ha perso  un milione e mezzo  di potenziali presenze tra il 21 febbraio e il 4 maggio. Per il weekend del 1 maggio e per Pasqua, la  perdita è stata complessivamente di 8  milioni di euro. Il tasso di occupazione delle camere si attestava al 72% a marzo e al 76% ad aprile, 80-85% nel weekend di Pasqua 2019.  Oggi è quasi a zero.  “Non possiamo guardare con  ottimismo al 4 maggio e alle successive date previste dal governo – commenta Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino – perché per il settore non cambierà molto: è infatti chiaro che nei prossimi mesi non vi saranno eventi, manifestazioni, il turismo business e gli spostamenti intraregionali saranno fortemente ridotti”.

I take away di cibo resteranno ancora chiusi

In Piemonte i take away di cibo rimarranno  chiusi anche dopo il 4 maggio. E non saranno neppure  consentiti gli spostamenti verso le secondo case seppur entro i confini regionali.

È quanto ha spiegato il governatore Alberto Cirio, dopo avere incontrato  il Comitato tecnico-scientifico regionale, composto da medici e scienziati. Dice il Presidente , come riporta il quotidiano Repubblica, che “è necessario in questo momento mantenere una linea di rigore che va di pari passo con la consapevolezza che il Piemonte ha bisogno di ripartire”.  In base alle valutazioni fatte ci sarebbero troppi rischi: il numero elevato di persone davanti agli esercizi commerciali per ritirare cibi da asporto potrebbe favorire i contagi. Restano invece consentite le consegne a domicilio.

Porta Palazzo, il mercato (dimezzato) riapre il 4 maggio

Riapre lunedì 4 maggio, orario 7-14, compreso il sabato, lo storico  mercato ortofrutticolo all’aperto di Porta Palazzo

L’incontro tra il Comitato provinciale per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza e i rappresentanti degli ambulanti ha preso finalmente la decisione

L’assessore comunale al Commercio Alberto Sacco ha detto  che sarà effettuato un continuo monitoraggio per verificare che siano rispettati il posizionamento e il distanziamento dei banchi e  l’accesso regolamentato dei clienti. E’ previsto il dimezzamento del numero dei banchi,che passeranno  da 56 a 28 per la tettoia dei contadini e da 180 a 90 per la restante area. L’ingresso avverrà con accessi controllati attraverso varchi presidiati da volontari e la presenza sarà consentita, contemporaneamente a soli 2 clienti per punto  vendita. Per evitare assembramenti saranno anche soppresse temporaneamente le 4 fermate dei mezzi pubblici nella piazza. Gli ingressi, saranno in corrispondenza della Galleria Umberto I e di piazza della Repubblica 10, mentre i varchi di uscita in via Milano e corso Regina, al centro della piazza.

 

(foto Mario Alesina)

Pronti i test sierologici sul personale sanitario. In calo i ricoveri in intensiva, ma oggi altre vittime

Inizieranno lunedì 4 maggio i test sierologici sul personale sanitario (compresi medici di famiglia, pediatri di libera scelta e specialisti convenzionati) di tutte le Aziende sanitarie del Piemonte.

Lo annuncia l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, osservando che si tratterà di un’indagine a fine epidemiologico, con l’obiettivo di comprendere meglio le caratteristiche della diffusione del virus e di fornire fondamentali informazioni per lo studio della patogenesi e lo sviluppo di strategie mirate di prevenzione, anche riguardanti l’identificazione di coorti target di possibile vaccinazione una volta che tale tecnologia preventiva sia disponibile.

«Tutti gli esiti dei test – rileva l’assessore Icardi – saranno riportati dal CSI sulla piattaforma Covid grazie ad un’integrazione con l’ecosistema informativo della Regione che consentirà di recuperare in tempo reale le informazioni utili ai fini epidemiologici direttamente dai referti validati dai Laboratori analisi delle singole Aziende sanitarie. Vuol dire applicare un modello di automatizzazione che non ha precedenti, risparmiando agli operatori il caricamento manuale di decine di migliaia di esiti. Sul piano sanitario, gli esiti positivi verranno interessati da approfondimenti diagnostici, anche attraverso l’utilizzo dei tamponi».

Il piano di screening regionale avverrà attraverso l’utilizzo di un test immunometrico IgG (test sierologico per IgG neutralizzanti anti-SARS-CoV2).

Tramite la Società di committenza regionale Scr, sono stati acquistati con procedura d’urgenza 70 mila kit e la consegna dei lotti necessari da parte delle tre ditte assegnatarie, Diasorin Spa, Abbot Srl e Medical System Srl, è prevista per il 30 aprile. Al momento, si stanno raccogliendo i fabbisogni di ogni Azienda sanitaria per poter procedere al recapito delle forniture.

Intanto, l’Unità di crisi ha fornito alle Aziende sanitarie regionali le indicazioni per effettuare l’indagine, specificando che si dovrà procedere all’acquisizione del consenso informato e quindi al prelievo del sangue di tutti gli operatori, su base volontaria.

I campioni saranno processati da ciascuna Azienda nei propri laboratori, con le apparecchiature di cui già tutte dispongono, escludendo quindi il ricorso ai privati.

I referti saranno inseriti negli applicativi locali e importati nella piattaforma Covid appositamente predisposta dal Csi. L’elaborazione epidemiologica dei dati sarà quindi affidata al Seremi (Servizio di riferimento regionale di epidemiologia delle malattie infettive) di Alessandria.

Il bollettino della Regione Piemonte delle ore 19 di martedì 28 aprile

4.624 PAZIENTI GUARITI E 2.429 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 4.624 (182 in più di ieri): 446 (+29) in provincia di Alessandria, 185 (+19) in provincia di Asti, 231 (+13) in provincia di Biella, 504 (+21) in provincia di Cuneo, 371 (+2) in provincia di Novara, 2.344 (+98) in provincia di Torino, 228 (+0) in provincia di Vercelli, 257 (+0) nel Verbano-Cusio-Ossola, 58 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri 2.429 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SALGONO COMPLESSIVAMENTE A 2.966

Sono 53 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 16 al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 2.966 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 554 ad Alessandria, 158 ad Asti, 161 a Biella, 230 a Cuneo, 254 a Novara, 1.312 a Torino, 157 a Vercelli, 110 nel Verbano-Cusio-Ossola, 30 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 25.538 (+322 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte: 3.329 in provincia di Alessandria, 1.530 in provincia di Asti, 961 in provincia di Biella, 2.420 in provincia di Cuneo, 2.245 in provincia di Novara, 12.625 in provincia di Torino, 1.096 in provincia di Vercelli, 999 nel Verbano-Cusio-Ossola, 234 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 99 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 202 (-12 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.637 (- 52 rispetto a ieri)

Le persone in isolamento domiciliare sono 12.680

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 146.173, di cui 77.541 risultati negativi.

Legenda del bollettino allegato

E’ allegata al bollettino la tabella riassuntiva dei dati di oggi.

Per agevolarne la lettura, si riporta qui di seguito la legenda.

Totale test processati: sono tutti i test effettuati, compresi quelli ripetuti sulla stessa persona, ad esempio per accertare la guarigione virologica, e quelli processati ma in fase di refertazione

Totale casi negativi: sono le singole persone con una diagnosi negativa

Totale casi positivi: sono le singole persone con una diagnosi positiva

Legenda dei grafici allegati

Grafico 1. Nel grafico sono riportate le positività COVID-19 in Piemonte per giorno di diagnosi fino al 27 aprile 2020. La parte del diagramma colorata in blu rappresenta il numero di casi positivi riscontrati nelle Residenze Sanitarie Assistenziali per anziani (pari al 34% del totale delle diagnosi del 27 aprile 2020).

Grafico 2. Nel grafico sono riportate le positività COVID-19 in Piemonte per giorno di diagnosi fino al 27 aprile 2020 esclusi i casi delle Residenze Sanitarie Assistenziali per anziani.