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Il paziente “1” piemontese è guarito

 “Una buona notizia c’è”, dice il governatore Alberto Cirio annunciando in diretta Facebook, che il paziente “1” piemontese è guarito

Il  40enne torinese, manager in una multinazionale di Cesano Boscone da tempo ricoverato nella terapia intensiva dell’ospedale Amedeo di Savoia, infatti,”è risultato negativo: ha vinto la sua malattia”, aggiunge  Cirio.  Il presidente è ancora in auto isolamento dopo essere risultato positivo. “I dati ci dico che, senza restrizioni, il Piemonte oggi avrebbe trecento ospedalizzati in più. Ciò non significa che i contagi diminuiscono, per ora, ma che le misure adottate stanno funzionando”.

La Regione a sostegno del welfare per superare l’emergenza

La Regione Piemonte, oltre alle azioni e agli strumenti ordinari  a sostegno di cittadini e attività ha deciso di attivare una serie di misure straordinarie, così da fornire un ulteriore supporto alla comunità piemontese per superare l’emergenza sanitaria.

“Ho ritenuto indispensabile, in questo momento di grave crisi, non solo sanitaria ma anche economica – dichiara l’assessore al Welfare Chiara Caucino –  l’estensione delle misure di sostegno alle aziende private per l’attivazione di progetti di lavoro agile, in risposta alla domanda di conciliazione dei tempi vita/lavoro. Rendiamo possibile questa misura attraverso l’utilizzo delle risorse residue del voucher di conciliazione, a valere sul Fondo sociale europeo (FSE) di 2,6 milioni di euro, in aggiunta a quelle già originariamente presenti, per oltre 4,5 milioni di euro complessivi”.

Il 5 marzo scorso si è infatti concluso il Bando regionale “Progettazione e attivazione di interventi di welfare aziendale”, il cui obiettivo è lo sviluppo di un virtuoso sistema di welfare piemontese, coinvolgendo il tessuto imprenditoriale locale nella progettazione e attivazione di interventi di benessere aziendale e territoriale.

“Si tratta di un intervento – prosegue Caucino – oggi molto importante perché permetterà alle imprese che hanno presentato domanda entro i termini previsti, di poter avviare anticipatamente i progetti che prevedono l’attivazione di forme di telelavoro e smart working, indipendentemente dall’eventuale finanziamento del progetto”.

La Misura sostiene progetti di aziende singole o di reti, che implementino servizi strutturati in Piani di welfare, destinati ai propri dipendenti ed, eventualmente, a collaboratori. Sono 43 le imprese piemontesi che hanno aderito al Bando presentando proposte progettuali, ora in fase di valutazione.

“Considerata la rilevanza in questo momento di profonda necessità di aiuti e sostegno – conclude Caucino – l’introduzione nelle aziende del lavoro a distanza, e di altre forme di lavoro flessibile, diventa più che mai indispensabile. La Regione si impegna quindi a mettere a disposizione risorse per finanziare tutte le proposte di buona qualità progettuale”.

 

Tricolori e canzoni al balcone, un segnale di speranza

Anche a Torino, alle 18 di venerdì,  in molti sono usciti sul proprio balcone per cantare accompagnati da chitarre, in occasione del flash – mob  anti coronavirus lanciato sui social.

Per le strade (quasi) deserte della città risuonavano le note e le parole dell’inno di Mameli, di canzoni come Volare o Azzurro.

E sono apparse anche numerose bandiere italiane ed europee. Un segnale di speranza: insieme possiamo superare questo periodo drammatico. Andrà tutto bene.

Nella foto in alto la bandiera italiana e quella dell’Unione esposte su un balcone di via Nizza.

Festival del vino: è un arrivederci, non un addio

Posticipato l’evento sotto la Mole. Gli organizzatori stanno valutando le date alternative e confermano: “la seconda edizione si svolgerà entro ottobre

 In risposta agli ultimi provvedimenti di sicurezza emanati dal Governo nella notte di lunedì 9 marzo e nei giorni seguenti, recanti nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale, la Torino Wine Week, prevista dal 27 marzo al 5 aprile, è rimandata a data da destinarsi.

Abbiamo più date alternative in cui riprogrammare l’evento entro ottobre 2020 – fanno sapere dall’organizzazione – “Vista tuttavia l’incertezza attuale e la rapida evoluzione della situazione, riteniamo più responsabile attendere il ritorno a una maggiore stabilità prima di ridefinire nuove date, in modo da trovare una soluzione che tuteli al massimo le esigenze di tutti i soggetti coinvolti.

Nella speranza che la situazioni migliori al più presto, Spiriti Indipendenti e Bonobo Events, le due organizzazioni alla regia della Torino Wine Week, comunicano la loro totale adesione alle azioni intraprese dal Governo per fronteggiare l’attuale stato di emergenza sanitaria, concludendo: “In questo momento riteniamo di dover attuare soprattutto un atto di responsabilità civile nell’agevolare al massimo delle nostre possibilità le direttive ministeriali. Questa decisione è a nostro avviso l’unica possibile a fronte dell’emergenza sociale, economica e anche psicologica che sta investendo tutto il Paese.”

Per la prima volta il Consiglio regionale in videoconferenza

Martedì 24 marzo, per la prima volta nella sua storia, l’Assemblea legislativa di Palazzo Lascaris si riunisce in videoconferenza

La decisione è stata presa alla conferenza dei Capigruppo, anch’essa online, per poter esaminare i documenti economici: Defr, Bilancio e legge di Stabilità. Tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione hanno concordato sulla necessità di questa convocazione, perché i documenti economici diventano fondamentali anche a causa della emergenza sanitaria da Coronavirus che sta causando pesanti ricadute sull’economia. Da un lato si è condiviso di accogliere alcuni emendamenti, dall’altro di eliminare elementi di contrasto dal testo, per arrivare a una votazione la più rapida possibile dei testi in esame.

Con l’ausilio degli uffici tecnici e il supporto tecnologico del Csi Piemonte, che ha predisposto la piattaforma di videoconferenza già usata in questi giorni, lo scopo è quello di svolgere un Consiglio il più possibile improntato alle disposizioni del Regolamento interno dell’Assemblea per garantire il confronto democratico tra maggioranza ed opposizioni.

Alla riunione telematica presieduta da Stefano Allasia hanno partecipato, collegati dalle rispettive abitazioni, anche il presidente della Giunta Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano, ai quali tutti i capigruppo hanno rivolto gli auguri di pronta guarigione.

“È nostra intenzione – dichiara Allasia – poter svolgere il Consiglio regionale, sempre che  non arrivi da parte del Governo un ulteriore decreto restrittivo. È importante che in questo momento di straordinaria emergenza, ci sia una condivisone tra Giunta e Consiglio nell’approvare i provvedimenti. Non è tempo di polemiche, credo che tutti abbiamo compreso la gravità della situazione, siamo di fronte a un’emergenza sanitaria ed economica senza confini”.

 

Attività agricola e agroalimentare garantita

Il DPCM 11 marzo 2020 contenente misure urgenti per il contenimento della diffusione del virus agente del COVID-19 chiarisce, all’art.1, punto 4), che “resta garantita, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie – l’attività agricola, zootecnica e di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi

Pertanto, in questo periodo, non sono previste particolari limitazioni al normale svolgimento delle attività agricole stagionali (preparazione dei terreni, semina, potatura e gestione degli impianti arborei) e di quelle relative agli allevamenti (conduzione superfici foraggere, pascolamento, distribuzione reflui, governo e cura dei capi zootecnici).

Il Decreto non prevede altresì limitazioni allo svolgimento delle attività inerenti alle filiere agro-alimentari, assicurando quindi una continuità dei conferimenti e delle forniture, da parte delle aziende agricole alle imprese di trasformazione agro-alimentare, e il mantenimento dei flussi produttivi di alimenti.

Le disposizioni del Decreto assicurano inoltre la conservazione delle relazioni commerciali con le imprese fornitrici di beni e servizi alle aziende agricole e agro-alimentari.

Controlli mobilità, i carabinieri arrestano corriere droga

Pochi giorni fa un altro corriere è stato fermato e arrestato con 16 kg di marijuana

Torino, 13 marzo Durante i posti di controllo predisposti in tutta la provincia e Torino per verificare il rispetto delle direttive su restrizione mobilità, i carabinieri della Compagnia di Ivrea hanno arrestato un 38enne italiano di Castellamonte (TO), per detenzione ai fini di spaccio. L’uomo è stato fermato a Rivarolo Canavese (TO).

In particolare, i carabinieri hanno fermato l’auto dell’uomo e nel bagagliaio gli hanno trovato oltre cinque chilogrammi e mezzo di marijuana, destinata a soddisfare l’intera “piazza Canavesana”. Il valore dello stupefacente, al dettaglio è di oltre 50.000 euro.

Si tratta del secondo corriere di droga fermato e arrestato dai carabinieri del Comando Provinciale di Torino. Pochi giorni fa un 28enne girava di notte in auto con tredici sacchi termosaldati di marijuana nascosti nel bagagliaio e tra i sedili. L’uomo è stato fermato dai carabinieri in Via Botticelli, a Torino. Nell’auto sono stati trovati anche 620 euro in contanti e un manganello telescopico. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire altri tre sacchi di marijuana, per un totale di 16 chili. Lo stupefacente è stato sequestrato e il giovane, arrestato, si trova ora ai domiciliari.

Coronavirus, al via la sperimentazione del nuovo test

L’Unità di crisi della Regione Piemonte ha disposto la sperimentazione del nuovo test rapido proposto dalla ditta DiaSorin di Saluggia per la diagnosi del covid19

CORONAVIRUS PIEMONTE, 3 NUOVI DECESSI, 840 I CASI POSITIVI – SPERIMENTAZIONE NUOVO TEST – ACCORDO CON LE STRUTTURE PRIVATE – POSTI DI TERAPIA INTENSIVA – ACCESSO ALLA TERAPIA INTENSIVA – NUOVA DONAZIONE DELLA COMUNITÀ CINESE – NESSUNA DISINFESTAZIONE STRADE

TRE NUOVI DECESSI

Nel pomeriggio di oggi sono decedute altre tre persone risultate positive al test: 2 della provincia di Torino e 1 della provincia di Alessandria. Salgono così a 46 i morti con covid-19 in Piemonte.

BOLLETTINO CONTAGI ore 19 venerdì 13 marzo

Sono 840 in totale i casi positivi riscontrati in Piemonte, così suddivisi per provincia di domicilio: 305 a Torino, 136 ad Alessandria, 70 ad Asti, 48 a Novara, 48 a Biella, 40 a Cuneo, 29 a Vercelli, 29 nel Vco, 23 provenienti da extraregione. Altri 112 casi sono ancora in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in ospedale sono 691, di cui 135 in terapia intensiva.

Sono 103 le persone in isolamento domiciliare, in quanto positive, ma le cui condizioni non richiedono cure ospedaliere.

I tamponi finora eseguiti sono stati 3105, di cui 2230 negativi.

SPERIMENTAZIONE NUOVO TEST

L’Unità di crisi della Regione Piemonte ha disposto la sperimentazione del nuovo test rapido proposto dalla ditta DiaSorin di Saluggia per la diagnosi del covid19.

Attualmente la metodica impiega circa sei ore per fornire l’esito del test, mentre con la nuova indagine diagnostica i tempi si ridurrebbero a circa un’ora.

La sperimentazione verrà effettuata complessivamente con quattro postazioni di lavoro nei laboratori della microbiologia della Citta della Salute di Torino e dell’ospedale Amedeo di Savoia.

ACCORDO CON LE STRUTTURE PRIVATE

Su proposta dell’Assessorato alla Sanità, la Giunta della Regione Piemonte ha approvato, oggi, un provvedimento che consente a tutte le strutture private autorizzate di ospitare pazienti covid-19, in reparti e con percorsi separati, riconoscendo, oltre al valore della prestazione, anche un rimborso degli oneri sostenuti per la funzione covid-19.

In questo modo, le strutture private potranno soccorrere le strutture pubbliche nel garantire l’assistenza per i posti letto covid-19. Questi posti letto aggiuntivi covid-19 saranno finanziati principalmente dalle donazioni, fra cui quella della Compagnia di San Paolo per 4,7 milioni e da quelle che stanno pervenendo sul conto corrente regionale IT 29 H 02008 01152 000100689275, nonché mediante quanto raccolto dalle Aziende sanitarie regionali.

Allo stesso modo, viene consentito alle strutture autorizzate e accreditate (quelle che hanno un budget e già lavorano per il Servizio sanitario nazionale) di rimodulare ed estendere la propria offerta anche su posti letto accreditati, ma non contrattualizzati. Questo consentirà di supportare le strutture pubbliche che si dedicheranno prioritariamente alla cura di pazienti covid positivi.

Nei giorni scorsi, l’Amministrazione regionale aveva già autorizzato l’utilizzo del personale delle strutture private convenzionate (che oggi potrebbero avere un calo di attività) da parte delle strutture pubbliche, rimborsando i costi. In questo modo le strutture sanitarie pubbliche potranno disporre di più lavoratori.

POSTI DI TERAPIA INTENSIVA

In regime ordinario, il Sistema sanitario piemontese dispone di 320 letti di terapia intensiva. Per l’emergenza, una parte di questi sono già stati destinati ai pazienti covid positivi. Inoltre, sono stati appositamente creati ulteriori 100 posti riservati alle persone affette dal virus e ne sono prontamente attivabili altri 60, oltre a quelli ancora valutabili.

ACCESSO ALLA TERAPIA INTENSIVA

In merito alle polemiche, alle insinuazioni e ai “virgolettati” che qui si smentiscono integralmente, alimentate da alcune testate giornalistiche sui criteri di accesso dei pazienti ai trattamenti di terapia intensiva, l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte fa presente, a scanso di equivoci più o meno interessati, che non spetta al presidente della Regione Piemonte, né tantomeno all’assessore regionale alla Sanità o al responsabile dell’Unità di crisi decidere in merito ai casi specifici.

Qualora si giungesse alla impossibilità di garantire a tutti i pazienti con indicazione alla rianimazione, il migliore trattamento, sarà necessario applicare criteri di accesso alle cure intensive, nei quali si dovrà tenere in conto della appropriata allocazione delle limitate risorse a disposizione.

Per quanto riguarda gli indirizzi da seguire in tale situazione limite, ancora non attuale, il Comitato Tecnico-Scientifico dell’Unità di crisi della Regione Piemonte condivide integralmente quanto riportato nel documento SIAARTI (Società italiana degli anestesisti) “Raccomandazioni di etica clinica per l’ammissione a trattamenti intensivi e per la loro sospensione, in condizioni eccezionali di squilibrio tra necessità e risorse disponibili”.

L’esperienza osservata dimostra che la ventilazione invasiva non è necessariamente il primo target terapeutico in quanto un trattamento di supporto respiratorio non invasivo precoce (CPAP con casco in pazienti con saturazione < 95%) si dimostra efficace.

L’appropriatezza clinica e la proporzionalità etica del trattamento proposto (rapporto tra benefici della cura, qualità della vita e oneri sopportati dal paziente) dovrebbero essere proprie della normale pratica clinica, tuttavia assumono particolare rilievo in un periodo come questo, nel quale gli utenti sono bombardati da informazioni provenienti dai media, spesso contrastanti e non sempre scientificamente esatte.

NUOVA DONAZIONE DELLA COMUNITÀ CINESE

Continua la collaborazione tra la Regione Piemonte e la comunità cinese italiana, che con grande generosità sta dando un fattivo contributo per aiutare il sistema sanitario a   far fronte all’emergenza coronavirus in Piemonte.

Questa mattina, grazie all’iniziativa dell’Angi (Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese), con il contributo dell’Ambasciata italiana in Cina e del Consolato cinese di Milano, sono arrivati all’Ufficio doganale di Orbassano quattro tir carichi di dispositivi di protezione individuale per il personale sanitario. Il materiale è stato portato al deposito della Centrale 118 di Grugliasco, dove erano presenti alla consegna l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, e il coordinatore dell’Unità di crisi, Mario Raviolo, che hanno espresso ai donatori la gratitudine della Regione Piemonte.

I dispositivi, oltre 4.600 scatole contenenti 100.000 mascherine ffp2, ffp3 e n95, oltre a guanti, occhiali e tute protettive – che sono già in corso di distribuzione alle aziende sanitarie – sono stati raccolti nella regione cinese di Zhejiang, grazie all’impegno delle comunità locali e di oltre 500 volontari.

NESSUNA DISINFESTAZIONE STRADE

A seguito delle numerose notizie non corrette che pervengono ai Comuni sulla disinfestazione delle strade, l’Unità di Crisi Regionale comunica che non è mai stata impartita nessuna indicazione in tal senso

Girarrosti chiusi: “E’ un errore”

Si tratta di un errore nell’interpretazione della legge, dicono i responsabili dei Girarrosti Santa Rita, una delle più conosciute catene di rivendite alimentari di Torino, operativa da più di mezzo secolo

E’ giunto all’azienda, infatti, l’ordine di chiudere i punti vendita  a causa dell’emergenza Coronavirus. E il legale della società ritiene che la polizia municipale consideri l’ attività come  ristorazione e quindi proceda secondo il  decreto dell’11 marzo. Ma nei girarrosto i prodotti si preparano e si vendono e non si somministrano sul posto. La società ha quindi  inviato una  pec  al Comando della polizia municipale di Torino.

 

(foto: il Torinese)

Città della Salute: arriva La Valle, commissario dell’emergenza

Il dottor Giovanni La Valle è il nuovo Commissario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino

Lo ha nominato la Giunta regionale su proposta dell’Assessore alla Sanità, Luigi Icardi. Attualmente il dottor La Valle era Direttore Sanitario della stessa Azienda.

Giovanni La Valle, 50 anni, laureato in Medicina e Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. Le sue esperienze professionali:

  • Dal 2002 al 2012 attività svolta presso AslTo3, come Direttore di Presidio degli Ospedali di Pinerolo, Dirigente Responsabile dei Presidi di Avigliana, Giaveno, Venaria, Susa
  • Da giugno 2012 a agosto 2016 Direttore Sanitario d’Azienda Asl To4
  • Dal novembre 2016 a giugno 2018 Direttore Sanitario d’Azienda Ospedale Policlinico San Martino di Genova
  • Da giugno 2018 Direttore Sanitario d’Azienda dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino

L’Assessore Icardi: “ Desidero congratularmi con il dottor La Valle per la nomina e gli rivolgo i miei migliori auguri per il nuovo incarico. Siamo in un momento di grande difficoltà generale per l’emergenza Covid 19, ma sono certo che ne usciremo grazie all’impegno di tutti. La Città della Salute e della Scienza e il dottor La Valle sono in prima linea in questa battaglia.”