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Pensioni in pagamento alle poste

POSTE ITALIANE: IN PROVINCIA DI TORINO LE PENSIONI DI GENNAIO IN PAGAMENTO DAL 28 DICEMBRE NEL RISPETTO DELLE NORME ANTI-COVID

Per chi ha scelto l’accredito, ritiro possibile dai 202 ATM Postamat della provincia Turnazione in ordine alfabetico per chi ritira in contanti negli uffici postali

 

Torino, 23 dicembre 2020 – Poste Italiane comunica che in provincia di Torino le pensioni del mese di gennaio verranno accreditate a partire da lunedì 28 dicembre per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 202 ATM Postamat disponibili in provincia, senza bisogno di recarsi allo sportello.

 

In funzione della diffusione del virus Covid-19, l’Azienda ricorda l’esigenza di agire con responsabilità nel rispetto delle indicazioni delle autorità.

In tal senso, la volontà di continuare a garantire un servizio essenziale per la vita del nostro Paese, coniugata con la necessità di tutelare la salute di clienti e dipendenti, impone l’adozione di provvedimenti rispondenti alle disposizioni normative attualmente in vigore.

 

Pertanto, coloro che non possono evitare di ritirare la pensione in contanti in un Ufficio Postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal seguente calendario che potrà variare a seconda del numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento:

 

I cognomi                   dalla A alla C lunedì 28 dicembre

dalla D alla G martedì 29 dicembre

dalla H alla M mercoledì 30 dicembre

dalla N alla R giovedì mattina 31 dicembre

dalla S alla Z   sabato mattina 2 gennaio.

 

 

Poste Italiane ricorda che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro della pensione, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

 

Poste Italiane comunica inoltre che in 120 uffici postali della provincia di Torino è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Richiedere il ticket elettronico con questa modalità è molto semplice: basterà memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni utili a conseguire la prenotazione del ticket. Per gli uffici abilitati alla prenotazione su WhatsApp, è stata riattivata anche la possibilità di prenotare il proprio turno allo sportello da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito poste.it, senza la necessità di registrarsi. Negli uffici postali con possibilità di prenotazione “a distanza”, è inoltre possibile tornare ad attendere il proprio turno allo sportello all’interno dei locali.

 

Per conoscere gli uffici abilitati alla prenotazione del ticket da remoto e per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

Civich in azione per la “spesa solidale”

Come nel primo lockdown, il personale della Polizia Municipale, di fronte alla pandemia e al pericolo di contagio non si è mai fermata, anzi, ha intensificato le ore di lavoro, così come hanno fatto le altre categorie di lavoratori a servizio della comunità, dottori, infermieri, Forze dell’Ordine, Protezione Civile.

Il “Gruppo Spesa Solidale”, gruppo di lavoro costituito su base volontaria nato per volere del Comandante Bezzon e deputato alla risoluzione delle necessità più impellenti e gravose dei cittadini torinesi, si è reso nuovamente protagonista con aiuti concreti rivolti alle famiglie bisognose.

Come già avvenuto in occasione della prima chiusura forzata, oltre alle attività volte ad accogliere, informare e supportare i cittadini nell’affrontare il disagio provocato dalla pandemia, gli agenti della Polizia Municipale del “Gruppo Spesa Solidale”, hanno prestato la propria opera, affiancando i volontari presso la mensa gestita dalla Parrocchia di S. Alfonso, accogliendo le tante persone bisognose di un pasto caldo e di un luogo dove sentirsi sicure e protette e accompagnato le persone anziane in banca per il ritiro della pensione.

Non solo, poco più di un mese fa, sul nascere della nuova ondata pandemica, il Comandante Bezzon, con un’email inviata a tutto il personale di Polizia Municipale, ha sensibilizzato e invitato a partecipare, ognuno per le proprie possibilità, alla nuova donazione di generi alimentari da devolvere alle famiglie inserite negli elenchi dei Servizi Sociali.

L’invito ha sortito l’effetto sperato e, immediatamente, si è innescata l’ennesima gara di solidarietà in cui, ognuno con fondi propri, gli agenti, i funzionari e i dirigenti hanno acquistato e donato prodotti alimentari per le persone bisognose.

Per diversi giorni, il Comando di Via Bologna 74 è stato un via vai di persone, in divisa e non, carichi di borse della spesa da portare al settimo piano, luogo in cui è stato allestito il punto di ricezione e catalogazione delle merci.

Venerdì mattina, gli agenti del Nucleo di Prossimità hanno trasportato i prodotti al centro di raccolta della Città ubicato in via San Marino.

In poco più di 30 giorni sono stati raccolti generi alimentari di prima necessità, che nei prossimi giorni verranno distribuiti alle famiglie in difficoltà, consistenti in: 415 chili di pasta, 90 Kg di riso, 230 lattine pelati, 250 lattine di legumi, 104 lattine di tonno, 127 confezioni di biscotti e brioche, 120 omogeneizzati, 30 kg di farina.

La Polizia Municipale continuerà il proprio impegno sociale al fianco delle famiglie in difficoltà, offrendo la propria collaborazione e sostegno ad una rete di Supermercati che ha offerto le proprie sedi per effettuare una raccolta alimentare attraverso i propri clienti, continuando in tal modo a rifornire gli snodi solidali.

Il Comandante della Polizia Municipale, Emiliano Bezzon, si dice molto orgoglioso, ma non meravigliato della grande generosità e solidarietà messa in campo, ancora una volta, da tutto il Corpo del Vigili a favore dei cittadini più bisognosi. “Sono molto contento e stupito, anche se non meravigliato, di vedere con quanta generosità tutto il Corpo di Polizia Municipale abbia partecipato a questa nuova gara di solidarietà in favore delle persone meno fortunate. Questo spirito e questa sentita partecipazione verso i cittadini più fragili incarnano in pieno quello che è lo spirito contenuto nel nostro motto ‘per servire e per proteggere’. E’ questo che siamo.  Oggi più che mai dobbiamo essere vicini ai cittadini. Oltre a tutte le attività istituzionali a cui siamo comandati ogni giorno, continueremo a sostenere questo genere di iniziative con tutti i mezzi di cui disponiamo, confidando sempre nella grande generosità di questi uomini”.

Il sostegno della Regione al socioassistenziale

La Regione approva un disegno di legge a sostegno di un settore che accoglie 52.000 ospiti e dà lavoro a oltre 40.000 persone

Il presidente Cirio: “Abbiamo l’obbligo di aiutare chi aiuta gli anziani e le persone più fragili”

La Regione Piemonte interverrà con un contributo straordinario di 41 milioni di euro per garantire la continuità delle oltre 1800 strutture che erogano prestazioni di carattere residenziale di tipo sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale ad anziani, minori, disabili, persone affette da tossicodipendenza o da patologie psichiatriche e la cui situazione finanziaria è in sofferenza a causa delle maggiori spese e delle minori entrate causate dall’emergenza epidemiologica.

E’ quanto dispone un disegno di legge approvato questa mattina dalla Giunta regionale e poi illustrato nel corso di una videoconferenza stampa dal presidente Alberto Cirio e dagli assessori alle Politiche sociali, Chiara Caucino, alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, e alla Ricerca Covid, Matteo Marnati, che passa ora all’esame del Consiglio regionale per l’approvazione definitiva. In videocollegamento anche il sindaco di Novara, Alessandro Canelli. che nei giorni scorsi si era fatto portavoce delle istanze delle 26 aziende pubbliche piemontesi per i servizi alla persona.

“Abbiamo l’obbligo di aiutare chi aiuta i nostri anziani e le persone più fragili del Piemonte con un intervento di importanza assoluta nei confronti di un settore che, a causa della pandemia, ha dovuto affrontare come tutti costi non previsti e minori entrate – ha esordito il presidente Cirio -. Nel momento in cui si cerca di aiutare chi rischia di non farcela, queste realtà non possono essere dimenticate. Investire 41 milioni è un grande sforzo che la Regione compie senza gravare sui cittadini né tagliare somme alle altre voci del bilancio, per sostenere un servizio la cui efficienza si traduce in maggiore tutela per le persone più vulnerabili. Data la necessità di intervenire al più presto per aiutare il comparto, ai capigruppo del Consiglio regionale abbiamo chiesto di riservare a questo disegno di legge una corsia privilegiata per approvarlo prima della fine dell’anno. Parliamo di un mondo che accoglie 52.000 ospiti e dà lavoro a oltre 40.000 persone”.

Dei 41 milioni di euro, 30 sono destinati alle strutture accreditate e 10 a quelle autorizzate.

In particolare, le strutture contrattualizzate/convenzionate di tipo sanitario e socio-sanitario riceveranno complessivamente 20 milioni per quest’anno e 10 per il prossimo del Fondo sanitario regionale come integrazione tariffaria delle prestazioni acquistate dalle aziende sanitarie locali. La somma andrà a copertura delle maggiori spese per la prevenzione ed il controllo dell’infezione da Covid-19 sostenute nel periodo compreso tra il 21 febbraio 2020 e il 30 giugno 2021.

L’integrazione tariffaria ammonterà a 2,65 euro a giornata per le strutture per anziani, a 1,5 euro per le strutture per persone con disabilità, affette da patologie psichiatriche e per minori, a 1,2 euro per le strutture per persone affette da tossicodipendenza. Le spese ammesse sono quelle per la sanificazione degli ambienti, l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, il personale, la messa in sicurezza degli ospiti e degli operatori, il miglioramento della qualità dell’assistenza, lo smaltimento dei rifiuti speciali.

Alle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali autorizzate al funzionamento viene invece riconosciuto un contributo per posto letto autorizzato al 30.11.2020 per complessivi 10 milioni di euro, che comprendono 6,3 milioni per la copertura dei consumi di energia elettrica presi dalla quota che i concessionari degli impianti di grande derivazione idroelettrica devono versare alla Regione, 2 milioni dei fondo per l’edilizia sociale, 1,8 milioni del fondo della dirigenza regionale, che ha destinato parte del suo compenso all’emergenza Covid.

Un altro stanziamento di 1 milione di euro permetterà alle 26 aziende pubbliche di servizi alla persona, che accolgono circa 3.000 ospiti, di essere esentate dal pagamento dell’Irap a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso.

Tutti questi enti potranno inoltre accedere alle agevolazioni previste dal Fondo di garanzia di Finpiemonte, e richiedere così la concessione di una garanzia sui finanziamenti erogati dalle banche convenzionate.

“L’Amministrazione regionale – ha affermato l’assessore Caucino – mostra grande attenzione verso un mondo così duramente provato dalla pandemia. Uno sforzo rilevante, che testimonia la volontà di sostenere concretamente un sistema che si prende cura di soggetti fragili e bisognosi di attenzione e la cui tenuta è fondamentale sotto molteplici punti di vista, compreso quello occupazionale. Da settimane sto lavorando in questa direzione. La Regione risponde così presente alla richiesta di aiuto avanzata dalle strutture, in attesa che il Governo faccia la sua parte”.

L’assessore Icardi ha evidenziato che “la Sanità compie un grande sforzo: siamo riusciti a recuperare i fondi non spesi per l’emergenza Covid. Già a luglio avevamo deciso un provvedimento di ristoro: ci sarà un aiuto nazionale ed uno regionale. Altre Regioni delle dimensioni del Piemonte hanno messo a disposizione meno fondi. Avremmo potuto aumentare le rette, ma questo si sarebbe tradotto in un ulteriore aggravio per le tasche delle famiglie che sono già messe a dura prova dalla situazione economica. Superata la fase di emergenza avremo modo di ripensare le funzioni che le strutture residenziali avranno nel futuro, oggi esprimiamo la vicinanza della Regione”.

“Al territorio piemontese arrivano anche i fondi, 6 milioni e 300.000 euro calcolati sul prezzo zonale attuale, che derivano dalla monetizzazione della fornitura di energia gratuita che spetta alla Regione dai concessionari degli impianti di grande derivazione idroelettrica – ha puntualizzato l’assessore Marnati – La nuova legge sull’idroelettrico prevede che queste risorse vadano a servizi pubblici tra cui quelli sanitari, socio-sanitari e assistenziali, scolastici, di protezione civile e comunali. Proprio in ragione dell’emergenza epidemiologica, per il primo biennio 2020-2021 sono stati identificati dalla Giunta, quali beneficiari dei fondi, i servizi socio-sanitari e socio-assistenziali del territorio che a causa dell’epidemia versano in grave difficoltà economica. I fondi serviranno per i pagamenti delle bollette per l’energia elettrica”.

“Ringrazio il presidente Cirio e gli assessori competenti per aver accolto tempestivamente le richieste che giungono numerose dal mondo delle Rsa e dei sindacati in ordine ai gravi problemi di natura economico-finanziaria che stanno attraversando – ha dichiarato il sindaco Canelli – La scorsa settimana ho avuto un incontro proprio con il presidente e l’assessore Caucino, rappresentando l’urgenza di intervenire il prima possibile per mettere in sicurezza un settore che, a seguito di questa emergenza sanitaria, ha grossi problemi di liquidità e un impatto sociale rilevantissimo nella nostra città, così come in tutto il territorio piemontese. In particolare, il comparto delle Rsa di tipo pubblico ovvero ex Ipab – ora APSP – sconta ulteriore rigidità di natura giuridico e finanziaria, elemento che rende ancora più fragili tali strutture. Il lavoro però non è terminato. Occorrerà continuare a monitorare la situazione e in prospettiva cercare soluzioni innovative che incentivino sempre più la domiciliazione dell’assistenza e la razionalizzazione dei servizi”.

Le modalità di assegnazione dei contributi saranno definite con una delibera di Giunta successiva all’entrata in vigore della nuova legge.

Nel dettaglio le risorse saranno erogate a oltre 1800 strutture residenziali, che comprendono 40.000 lavoratori e 52.000 ospiti: 772 strutture per anziani (29.000 lavoratori e 40.000 ospiti), 418 strutture per disabili (6.000 lavoratori e 6.000 ospiti), 311 strutture per pazienti psichiatrici (oltre 2.000 lavoratori e quasi 3.000 ospiti), 227 strutture per minori (con circa 1.900 lavoratori e oltre 2.000 ospiti), 82 strutture per le dipendenze (con oltre 900 lavoratori e oltre 1.200 ospiti).

Durante la videoconferenza stampa è stato anche ricordato il piano di screening varato dalla Regione a fine ottobre, in base al quale fino al 1° marzo verranno effettuati complessivamente 750.000 tamponi rapidi ad ospiti e dipendenti delle residenze per anziani e delle altre strutture assistenziali

Torinesi in campo: riprendono gli allenamenti

Domenica 3 gennaio 2021 15esima giornata di campionato
Parma-Torino ore 15.00
Juventus-Udinese ore 20.45

Qui juve: vacanze brevi a casa e subito in campo domani per la ripresa degli allenamenti. Gli uomini di Pirlo sono attesi da un mese di gennaio intenso tra campionato e coppa Italia. Giornate di campionato che decideranno se la Juve punterà decisamente alla vittoria del decimo scudetto consecutivo oppure virerà convintamente alla conquista della coppa dei campioni/Champions League che manca, oramai ,da 25 anni.
Tutti disponibili i 24 giocatori in organico ed occhio attento al mercato che comincerà il 4 gennaio 2021 e terminerà il 31 dello stesso mese. Che cosa necessità la Juve? una quarta punta in organico, un attaccante di riserva che possa far respirare, all’occorrenza Morata,nei momenti in cui dovesse mancare per squalifica od infortunio e poi decidere il futuro di Dybala: monetizzare ed investire oppure rinnovare il contratto.
Per il resto certa la partenza del centrocampista Kedira fuori dal progetto juventino e frenato dai troppi infortuni ma giocatore tra i più talentuosi a livello mondiale.

Qui Toro: senza indugi Cairo e Vagnati devono gettarsi a capofitto sul mercato per consegnare a Giampaolo 4 rinforzi di qualità per permettere al Torino di salvarsi.Viceversa sarà serie B sicura!
Domani la ripresa con tutto l’organico al completo. È l’ora delle scelte per il mister granata. Con un colloquio franco e sincero chiederà ai giocatori chi vorrà andarsene in questa finestra di mercato. La situazione in classifica è gravissima, i musoni presenti nello spogliatoio(sono almeno 7) vanno ceduti per fare spazio a chi crede nel progetto Toro.Priorità è l’acquisto di un regista che detti i ritmi alla squadra e poi di un trequartista. Dopodichè emergeranno i valori tecnici della squadra che sono da decimo posto in classifica.Non c’è più spazio per le recriminazioni e le scuse.Gli alibi sono finiti: ora bisogna correre, in campo e fuori.

Vincenzo Grassano

Quei leader politici ma anche spirituali…

È consuetudine, ormai anche da settori che hanno contribuito nel tempo a distruggere e a criminalizzare politicamente la classe dirigente del passato, rimpiangere quei leader e quegli statisti.

Certo, essendo di fatto impossibile tracciare qualsiasi confronto con la classe dirigente contemporanea.

Del resto, dopo avere teorizzato per molti anni la lotta senza quartiere contro la
politica, i suoi strumenti essenziali e le sue modalità concrete, era abbastanza scontato che prima
o poi si approdasse ad una non classe dirigente. Cioè ad una consorteria dove a prevalere erano
disvalori quali l’incompetenza, l’inesperienza, l’improvvisazione, la casualità e l’odio implacabile
contro tutto ciò che era semplicemente riconducibile al passato. E l’avvento al potere dei 5 stelle
non poteva che essere la naturale conseguenza di tutto ciò. Certo, aiutato da contributi non
casuali come, ad esempio, la violenta e spregiudicata operazione di potere denominata
“rottamazione”, o l’esaltazione dell’”anno zero” intesa come volontà di distruggere e sfregiare chi
ti ha preceduto. Il tutto culminato con le parole d’ordine che tuttora segnano in profondità
l’esperienza e la prassi dei 5 stelle. Cioè il “vaffaday”.

Ora, c’è un aspetto essenziale, e forse volutamente trascurato, che però vale ricordare e
rammentare quando si ricorda la classe dirigente democratico cristiana che ha saputo guidare ed
orientare laicamente, con sapienza ed intelligenza, il nostro paese per quasi 50 anni. Ovvero, la
dimensione spirituale di quei leader e di quegli statisti. Un osservatore disattento potrebbe
sostenere che tutto ciò è un affare che riguarda la coscienza del singolo e che non può e non
deve condizionare l’attività politica e di governo. Eppure proprio quei leader e quegli statisti sono
stati i principali difensori della laicità dell’azione politica da un lato e gli alfieri decisivi della
importanza e della centralità delle nostre istituzioni democratiche. Cioè dello Stato. Ma l’elemento
che ha caratterizzato il profilo e la natura di quelle persone è stato la profonda spiritualità che li
animava. Erano uomini e donne di Stato ma, al contempo, erano anche punti di riferimento per
quelle comunità ecclesiali e di credenti che credevano nell’impegno politico e nella difesa e nella
promozione dei ceti popolari attraverso l’azione politica e di governo. Ecco la specificità di quella
classe dirigente, oggi praticamente introvabile ed evaporata. Un elemento che, certo, interessa e
coinvolge principalmente la storia e l’esperienza del cattolicesimo politico italiano, ieri come oggi.

Ma rappresenta anche un elemento che interessa e coinvolge l’intera storia del nostro paese.
Laici o credenti che siano non fa alcuna differenza. Certo, leader e e statisti che non ostentavano
simboli religiosi, che non ambivano ad essere “cattolici professionisti” di turno per dirla con Mino
Martinazzoli nè potevano essere tacciati di diventare “sepolcri imbiancati” per citare un altro
grande leader democratico cristiano, Carlo Donat-Cattin. Erano, molto più semplicemente e
discretamente, credenti e politici. Ma punto di riferimento sia della comunità ecclesiale e sia della
comunità politica.

Una tradizione, o meglio una esperienza umana, civile e religiosa che, purtroppo, non siamo stati
in grado di proseguire, di inverare e di declinare anche nella società contemporanea. Al di là dello
scorrere inesorabile del tempo e del profondo cambiamento delle diverse fasi storiche.
Ecco una delle tante lezioni che possiamo trarre dal passato, che non tramonta e che non va
rottamato, quando ripercorriamo la miglior stagione del cattolicesimo politico, sociale
democratico nella storia del nostro paese. E cioè, nel rigoroso rispetto della laicità dello Stato e
della stessa azione politica, non esiste un leader politico cattolico democratico se, accanto al
progetto politico che interpreta e che rappresenta in quel particolare momento storico non è
accompagnato anche, e soprattutto, da una solida e non ostentata spiritualità. Senza alcuna
deviazione clericale e confessionale ma con la consapevolezza che l’ispirazione cristiana continua
ad essere fonte inesauribile per una seria, ricca e costruttiva azione politica. A livello locale come
a livello nazionale.

Giorgio Merlo

Vaccini, Appendino: “Un giorno importante per Torino e per il Paese”

La sindaca Chiara Appendino commenta il Vaccine Day tenutosi anche a Torino: “è un giorno importante. Per Torino come per tutto il Paese”

“All’ospedale Amedeo di Savoia, – commenta la sindaca –  abbiamo assistito alle prime somministrazioni della campagna vaccinale contro il Covid19. Che è iniziata  in tutta Europa.

Il Governo ha rispettato l’impegno che aveva preso e i vaccini sono arrivati entro l’anno.”

Aggiunge Appendino: “Si tratta, dopo tanti mesi di sofferenza, di una luce sempre più nitida verso la fine di questa pandemia. Il percorso da fare è ancora lungo e, proprio in questi mesi, dovremo tenere alta la guardia con tutte le precauzioni che abbiamo imparato a conoscere. Ma il ritorno alla normalità si fa sempre più concreto.

Tra i vari compiti delle Istituzioni vi è quello di essere quanto più chiare e trasparenti possibile nelle comunicazioni relative alla vaccinazione, così da dare ai cittadini tutte le informazioni che, legittimamente, chiedono.”

Secondo la sindaca “I torinesi e gli italiani si sono dimostrati profondamente responsabili, nella stragrande maggioranza dei casi. Sono certa che, con l’aiuto delle Istituzioni, continueranno ad esserlo.
Tuttavia, ci tengo a sottolinearlo, questo dovrà essere un impegno comune. Nel 2020, con gli strumenti che abbiamo a disposizione, la corretta informazione, fondata, verificata, nell’interesse del bene comune, è anche una responsabilità di ogni singolo cittadino.”

Conclude Appendino: “Alla Politica, poi, il compito di unirsi, oggi più che mai, verso l’obiettivo comune, che l’uscita dalla crisi, non solo sanitaria, ma anche economica e sociale. Non è tempo di beghe, di sterili polemiche e di posizioni di bandiera. È tempo di dimostrare agli italiani che la Politica è in grado di dare risposte concrete alle priorità del Paese.

Un ringraziamento all’infettivologo, Prof. Di Perri, il primo ad essere stato sottoposto al vaccino. A chi ha lavorato per arrivare a questo ulteriore step verso la sconfitta del virus e, come sempre, a tutto il personale medico che è sempre stato, è e continuerà ad essere in prima linea. Andiamo avanti.”

Dar corpo allo spazio al castello di Moncalieri

FONDAZIONE EGRI per la DANZA diretta da Susanna Egri e Raphael Bianco #IPUNTIHOME – CASTELLO REALE DI MONCALIERI – DAR CORPO ALLO SPAZIO DIGITAL 28 – 29 – 30 dicembre 2020 ore 20 – www.egridanza.com/ipuntihomedarcorpoallospaziodigital

La Fondazione Egri per la Danza con la Compagnia EgriBiancoDanza da tempo collabora con il Comune di Moncalieri con lo scopo di divulgare l’arte coreutica su tutto il territorio utilizzando come location il Castello di Moncalieri che negli anni ha ospitato molti spettacoli della stagione IPUNTIDANZA oltre a conferenze, incontri e residenze artistiche. Da questa felice e longeva collaborazione nasce il progetto de #IPUNTIHOME / CASTELLO REALE DI MONCALIERI – DAR CORPO ALLO SPAZIO DIGITAL da lunedì 28 fino a mercoledì 30 dicembre che prevede tre appuntamenti online di un video documentario realizzato sull’attività coreutica della Compagnia EgriBiancoDanza al Castello di Moncalieri dal 2015 ad oggi.

I video documentari sono suddivisi in tre capitoli distinti, incentrati sulle location non convenzionali del Castello, alcune delle quali aperte al pubblico solo in occasioni delle performance della Compagnia. Tra queste il Salone della Regina, Lo Scalone Reale, Le Foresterie e gli Infernotti, per terminare nella Cavallerizza Reale. Dal repertorio della Compagnia si potranno vedere filmati di sette spettacoli e backstage da ORLANDO – suggestioni coreografiche sull’Orlando Furioso, LO SPAZIO DELL’ ANIMA, SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE – Bestiario umano dell’amore, Itinerario per una possibile salvezza, Memorie di Pietra, FAUST – deep web e Mystery Sonata.

La Fondazione Egri per la Danza, fin dai primi giorni dell’emergenza sanitaria a marzo 2020, si è immediatamente attivata per poter proseguire la sua attività, compatibilmente con le restrizioni imposte, realizzando sempre nuovi progetti e selezionando dall’ampio archivio degli spettacoli dal vivo presentati nel corso degli anni delle creazioni particolarmente significative per poter comunque offrire al pubblico degli strumenti utili a restare in contatto con le espressioni artistiche che da oltre vent’anni caratterizzano il lavoro e la missione della Compagnia.  Un esempio è il contenitore digitale #IPUNTIHOME. Quest’ultimo ha rappresentato un periodo di programmazione di eventi online per alcuni mesi durante il lockdown, oggi la Fondazione e la Compagnia scelgono di dedicare parte di questo contenitore virtuale al Comune di Moncalieri e al Castello trasmettendo online, in condivisione con gli account del territorio, questi estratti di spettacoli creati o adattati appositamente per gli spazi del castello di Moncalieri.

Tutti i video verranno pubblicati sui social della Fondazione Egri per la Danza e della Compagnia EgriBiancoDanza oltre che su www.egridanza.com/ipuntihomedarcorpoallospaziodigital ed è inserito nel palinsesto web della Biblioteca Arduino.

Per il progetto da #IPUNTIHOME / CASTELLO REALE DI MONCALIERI – DAR CORPO ALLO SPAZIO DIGITAL si ringrazia la collaborazione del 1° Reggimento Carabinieri “Piemonte” e il sostegno di Fondazione Egri per la Danza, Città di Moncalieri, Fondazione Compagnia di San Paolo, Regione Piemonte.

Fondi in arrivo per le aziende di trasporti

Verranno erogati subito 27 milioni di ristori alle aziende di trasporto pubblico locale, in quanto ripartizione della prima trance dei fondi stanziati dal governo. Lo ha annunciato, in risposta ad un’interrogazione di Sean Sacco (M5s) l’assessore Marco Gabusi,  in Commissione Trasporti, presidente Mauro Fava.

La seconda parte della seduta di Commissione è stata dedicata al problema dei trasporti in relazione alla prossima riapertura a gennaio delle scuole medie superiori. “Abbiamo fatto un’analisi della situazione e presentato una proposta per tornare a scuola in sicurezza – ha detto Gabusi. Siamo in grado di portare il 40% degli studenti al mattino e il 60% in un’altra fascia più libera, dalle 10 in poi. Poi c’è l’ipotesi della ‘bolla di passeggeri’ per avere il tracciamento ed il problema degli assembramenti alle fermate e davanti alle scuole. La soluzione non è facile e comprendiamo le difficoltà organizzative delle scuole. Mi sembra che tutto il mondo della scuola abbia chiesto al governo di far partire le scuole a gennaio solo al 50%, e mi sono fatto interprete di questa istanza in conferenza delle regioni, ma al momento non ci sono aperture su questa ipotesi. È comunque chiaro che non si può scaricare solo sui trasporti l’onere di questa difficoltà di organizzazione. C’è stato un incontro ancora ieri con il Prefetto. Sono convinto che potremo trovare una soluzione tutti insieme”.

Sono intervenuti i consiglieri Francesca Frediani e Ivano Martinetti (M5s), Valter Marin e Gianluca Gavazza (Lega), Carlo Riva Vercellotti (Fi), Domenico Rossi e Alberto Avetta (Pd).

Colpito da mandato di arresto europeo viene arrestato dalla Squadra Volanti

I fatti accaduti il giorno di Natale

Venerdì pomeriggio una chiamata al 112 NUE segnala la presenza di un soggetto in corso Svizzera intento a rovistare all’interno di un’autovettura parcheggiata. Grazie alla descrizione fornita, gli agenti della Squadra Volanti giunti sul posto individuano immediatamente l’uomo, un cittadino macedone di 36 anni. Questi viene rintracciato nei pressi del veicolo in questione che, all’arrivo degli operatori, si presenta con il finestrino abbassato e l’interno rovistato. Appurato l’ammanco di alcune monete dal vano portaoggetti, il trentaseienne viene fermato. In fase di accertamenti emergono numerosi precedenti di Polizia a carico dell’uomo ed un ordine di esecuzione emesso dalle autorità macedoni per traffico di sostanze stupefacenti con una pena di 3 anni da scontare.

Scattate le manette per lo straniero che è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.

Galli, il bipartitismo imperfetto

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni   Giorgio Galli è  morto a 92 anni. Ha  scritto tanti libri, alcuni anche poco significativi o addirittura bislacchi, come quello su Hitler e l’ esoterismo.

Mi capitò una sola volta di essere correlatore con lui in qualche convegno a Milano. Quando vidi che iniziò persino a parlare nei raduni massonico- sabaudi in provincia di Cuneo, ruppi ogni rapporto. E’ l’ esempio non solo dell’ homo unius libri, ma dell’ unico titolo: il bipartitismo  imperfetto, spesso citato a vanvera perché la Dc e il Pc non furono mai il bipartitismo sia pure imperfetto, ma l’inciucio  che ha  dilapidato lo Stato con la scusa del compromesso storico. Galli è stato il teorico di uno dei periodi storici peggiori della storia Italiana. Poi quando il suo teorema cadde, Galli continuò scrivere come se niente fosse accaduto .Scienziato della politica? Direi proprio di no, in nessun modo. Non scrivo cosa mi disse  di lui il grande Nicola Matteucci. Credevo amasse scrivere e pubblicare a dismisura. Purché si parlasse di Galli. Al Centro Pannunzio non lo volli mai. Bobbio fu tassativo . A più di 90 anni continuava a scrivere. Mi dicono si fosse avvicinato alla  destra. Come il suo coetaneo Alberoni. Galli fu un Alberoni della politologia. Se i politologi sono questi, non dobbiamo  poi troppo lamentarci dei politici “imperfetti”. Quel bipartitismo di Galli fu la rovina d’ Italia, non solo un libro molto citato da chi aveva l’età per leggero nel 1966, quando uscì. Molti lo citarono, senza neppure leggerlo, poi il sistema  dei due formi ebbe fine, ma Galli forse non si accorse neppure della fine di un’era geologica. Pace all’anima sua, prolifico autore, noto per il primo titolo. In biblioteca sono almeno trent’anni che l’ho relegato nel piano più alto. Non capì neppure Craxi e il suo disegno politico di ampio respiro.

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scrivere a quaglieni@gmail.com