ilTorinese

A Cavallermaggiore Marco Revelli presenta il suo ultimo libro

“Umano, Inumano, Postumano. Le sfide del presente”

 

Venerdì 3 settembre, ore 21

Cavallermaggiore (Cuneo)

L’appuntamento si inserisce nell’ambito della rassegna “CuneiForme”, realizzata dall’Associazione “Progetto Cantoregi” e da “Le Terre dei Savoia”, in collaborazione con “Fiera Piemontese dell’Editoria”. Protagonista dell’incontro, venerdì prossimo 3 settembre (ore 21) presso il “Teatro San Giorgio”, in via Turcotto, a Cavallermaggiore, sarà il sociologo e storico – cuneese doc – Marco Revelli, docente di Scienza della Politica all’ “Università del Piemonte Orientale” e figlio del grande Nuto, partigiano e scrittore, scomparso a Cuneo nel febbraio del 2004. In sintonia con il tema dell’edizione 2021 di “CuneiForme”, incentrato sul concetto del “riCostruire”, Revelli presenterà “Umano, Inumano, Postumano. Le sfide del presente”, il suo ultimo libro, 130 pagine pubblicate nel 2020 da “Einaudi”. A dialogare con lui sarà il giornalista Alberto Gedda. “Si parlerà – dicono gli organizzatori – di come riappropriarsi e ricreare un senso di umanità che sembra perduto, come ci lasciano pensare non solo i grandi drammi della storia (ad esempio le atrocità di Auschwitz), ma anche le reazioni ai brucianti fatti di cronaca, come i morti affogati nel Mediterraneo o i profughi dai paesi arabi”. Il tutto proprio attraverso un’attenta riflessione sul libro di Revelli, “un agile, erudito ed elegante volume – scrive il filosofo Davide Sisto in doppiozero.comche certifica, con una cristallina mestizia che solo nelle pagine finali assume il tenue colore della speranza, il superamento definitivo di una doppia soglia: quella che separa l’umano dall’inumano (appunto oltrepassata da Auschwitz) e quella che divide l’inumano e il postumano, messa in discussione dalle evoluzioni tecnologiche e digitali in corso”.

L’ingresso all’incontro, realizzato in collaborazione con “Einaudi” mentre il bookshop è a cura della “Libreria Clerici” di Racconigi, è libero fino a esaurimento posti, nel rispetto delle normative vigenti sull’emergenza sanitaria Covid-19 e con possesso di Green Pass.

E’ consigliata la prenotazione: tel. 349/2459042 o info@progettocantoregi.it

Dopo l’incontro con Marco Revelli, il prossimo appuntamento di “CuneiForme”, sul tema del “riCostruire la fiducia”, si terrà venerdì 10 settembre, alle 18,30, e vedrà protagonisti sul palco della “Soms” (ex Società Operaia di Mutuo Soccorso), in via Costa 23, a Racconigi, Adriano Favole (docente di “Antropologia Culturale” all’Ateneo torinese) ed il giornalista Rai Antonio Sgobba. Al centro del dialogo i due libri di Favole: “Il mondo che avrete” (Utet) e “La società della fiducia” (Il Saggiatore).

g.m.

In Monferrato torna Castello Fiorito

Il 12 settembre 2021 al Castello di San Giorgio Monferrato torna la seconda edizione di Castello Fiorito

La manifestazione  è dedicata alla produzione botanica e floreale che già l’anno scorso ha riscosso un buon successo di pubblico.

Turin Confidential. Cosa succede a Torino: informazioni per chi arriva in città

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What’s on in Turin: events and attractions for tourists, occasional visitors and expats

 

Are you finally back in town, ready to start working and plunge yourself into new projects?

I’d like to think of September as a January, with resolutions and goals and that seductive idea that a new beginning can lead to change everything, right now, for the best. But I’d also like to consider the end of summer as a slowly slide into a warm autumn. In other words, I can start a revolution from my bed, but there is no need to hurry. 

So, let’s profit of all the sun rays that allow us to still eat outside, wander under our lovely arcades and chill out with family and friends. Many exhibitions and events are about to come, especially the so called “sagre”, trade fairs dedicated to food and wine. 

Fairs

Il Caffè Torino

Shall we meet for a coffee? Piazza San Carlo will host Turin Coffee on 11 and 12 September. My favorite is black, long and topped with whipped cream. How’s yours? 

On September 12, in Piazza Madama Cristina, you can visit the fair dedicated to Comics. 

From 10 to 12 September, in Chieri, Di Freisa in Freisa is a fair with workshops, meeting and guided tastings of a lovely red wine. 

Until September 5, Carmagnola hosts the famous exhibition dedicated to peppers. Arturo Brachetti, renowned quick-change artist, will be the protagonist on September 2, with a show-interview. 

Music

Until the end of September, Spazio211 is home to Sun of a Beach festival, with concerts almost every night. 

On September 4, the Neapolitan singer Teresa De Sio will be in Settimo Torinese for a free concert.

From 7 to 11 September, at PalaExpo in Moncalieri, you will find Ritmika Musik Festival. Do not miss the elegant and refined sound of Samuel on September 11. 

Museums

Fancy a night at the museum? On September 1, with Club Silencio, you can visit the Modern Art Gallery, sip a drink and chill with lounge music. 

At Reggia di Venaria, from 10 to 19 September, you can visit Corollaria, the first Italian fair dedicated to flowers and gardens. 

Mao, the Museum dedicated to oriental arts, is home to ancient and delicate objects, therefore it is important to rotate them. So, this month, Mao showcases several new different Mesa, precious cloaks, and room dividers. 

Until September 30, at the Innovation Square Center of Mirafiori, you can visit ToomulTo, an exhibition where the photography of Valerio Minato highlights social difficulties that have been worsen by the pandemic. 

Gardens

Have you ever seen the botanical garden of Palazzo Madama? Join a guided tour on 8,15 and 22 September at 16.30. 

You can also visit Turin’s Botanical Garden every Saturday, from 15 to 19, and Sunday, from 10 to 13 and from 15 to 19. The greenhouses are non accessible for Covid-19 restrictions, but you can still take a walk among beautiful plants, discover the little wood and learn about its beehive. 

And for the kids..

Until September 12, in Borgaro Torinese, you can visit the brand new Dinosaurs Park.

Or take your kids to Zoom, a zoo preserving animals in their natural habitat. September’s protagonist is Filippo the hippo who has just turned one. Happy birthday to Filippo the Hippo and welcome back to all of us. 

 

Lori Barozzino

Take a look at the last articles here as many events are still taking place.

Lori is an interpreter and translator who lives in Turin. If you want to read more, here’s her blog.

“Torino Bellissima: più che una lista, un sogno per cambiare Torino”

Caro direttore, manca un mese alle elezioni amministrative. Il viaggio di Torino Bellissima è arrivato a un momento decisivo. Oggi ho firmato la mia candidatura a sindaco di Torino. Sono mesi che ho scelto di correre, mesi che ho scelto questo progetto civico. Ma quando ho firmato ho sentito tutta l’emozione di questa sfida, l’orgoglio che così tante persone abbiano deciso di scendere in campo a fianco di Torino Bellissima.

Ognuno dei 40 nomi della lista ha una storia unica in questa città e ognuno di loro porta la sua esperienza e ha scelto di continuare con noi il suo viaggio. Quaranta nomi che scoprirete e molti vi lasceranno senza parole come è accaduto a me quanto mi hanno chiesto di salire a bordo.

Siamo molto diversi l’una dall’altro noi di Torino Bellissima. Abbiamo però una lunga serie di punti in comune che ci uniscono. Vogliamo ricostruire Torino dopo gli anni del centrosinistra e dei Cinquestelle.

Crediamo che a Torino spetti un ruolo importante tra le città italiane, ma anche tra quelle europee e del mondo. Puntiamo a una città dove vivere è più facile, dai servizi, alla viabilità, alla burocrazia. Siamo sicuri che con un progetto concreto si farà ripartire il lavoro, elemento fondamentale per migliorare la qualità della vita, per garantire la sicurezza, per attrarre capitali stranieri, per organizzare eventi internazionali e per rendere Torino Bellissima.

Siamo tutti d’accordo sul fatto che la nostra città non deve fare un solo passo indietro sui diritti e sull’accoglienza e che su entrambi questi temi tuteleremo tutti e non lasceremo indietro nessuno.

Non abbiamo dubbi sul fatto che non ci interessano le poltrone e le dinamiche di spartizione della politica, ma che siamo qui per ricostruire Torino. Siamo tutti sognatori, ma facciamo sogni che si chiamano progetti e che hanno l’obiettivo di portare Torino oltre, oltre il grigiore, oltre i no, oltre la crisi, oltre la pandemia.

Sappiamo che l’arma per dare questo segnale si chiama cambiamento, una trasformazione che faccia ripartire la città con tutti i suoi borghi, con tutti i suoi quartieri, senza distinzione. Sappiamo come fare perché prima di tutto siamo cambiati noi. Sono cambiato io, da imprenditore torinese che ama la sua città e ha sempre cercato di sostenerla con ogni attività, sono diventato un aspirante sindaco pronto a restituire alla sua Torino, al suo Piemonte tutto quello che ha ricevuto.

Grazie alla mia famiglia, alla mia squadra, grazie a quanti credono in noi. Noi crediamo in Torino e nel cambiamento.

Paolo Damilano

Covid, casi in crescita ma il Piemonte resta in zona bianca

Nella settimana 22-29 agosto, in Piemonte, il numero dei nuovi casi segnalati risulta in crescita rispetto alla settimana precedente.

La percentuale di positività dei tamponi resta al 2%, mentre l’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi si riduce passando da 1.05 a 0.98.
Il tasso di occupazione dei letti in terapia intensiva passa da 1% a 2% e quello dei posti letto ordinari da 2% a 3%. Aumentano i focolai attivi e il numero di persone non collegate a catene di trasmissione note. Il valore dell’incidenza e il numero dei ricoveri ancora contenuti concorrono favorevolmente a mantenere la nostra regione in zona bianca.

Il bollettino Covid di giovedì 2 settembre

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 255 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 31dopo test antigenico), pari all’1,3% di 19.898 tamponi eseguiti, di cui 13.879 antigenici. Dei 255 nuovi casi, gli asintomatici sono 104 (40,8%).

I casi sono così ripartiti: 55 screening, 120 contatti di caso, 80 con indagine in corso, 6 importati (tutti e 6 dall’estero).

Il totale dei casi positivi diventa quindi 377.049 così suddivisi su base provinciale: 30.750 Alessandria, 17.809 Asti, 11.877 Biella, 54.373 Cuneo, 29.396 Novara, 201.067 Torino, 14.090 Vercelli, 13.482 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.552 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.653 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 20 (+3 rispetto aieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 158 (- 5 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 3.459.

I tamponi diagnostici finora processati sono 6.463.979 (+19.898 rispetto a ieri), di cui 2.031.949 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 11.720

3 decessi di persone positive al test del Covid-19 (1 verificatosi oggi) sono stati comunicati oggi dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 11.720 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.569 Alessandria, 713 Asti, 433 Biella, 1.455 Cuneo, 945 Novara, 5.602 Torino, 528 Vercelli, 375 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

361.692 GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 361.692 (+ 188 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 28.889 Alessandria, 16.976 Asti, 11.295 Biella, 52.284 Cuneo, 28.220 Novara, 193.689 Torino, 13.421 Vercelli, 12.994 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.459 extraregione e 2.465 in fase di definizione.

Ragazzo di 17 anni muore in moto nello scontro con un’auto

DAL PIEMONTE/ Aveva 17 anni il giovane che è morto in un incidente stradale avvenuto a Cossato nel Biellese

Lo scontro tra un’auto e una motocicletta si è verificato nel pomeriggio di ieri, appena prima delle 18. Il  diciassettenne era su una moto Ktm 125 che si è scontrata con una Suzuki Swift.  Inutili tutti i tentativi dei medici del 118 di rianimarlo. Alla guida dell’auto una donna di 27 anni che non è rimasta ferita. La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri. I due mezzi stavano viaggiando nello stesso senso di marcia.

The Flashback special project Opera Viva Barriera di Milano, il  quinto Manifesto

Flashback, l’arte è tutta contemporanea

Federica Peyrolo
Almanacco (2021)

Inaugurazione > Giovedì 2 settembre, alle ore 18.30
Piazza Bottesini, Torino

e in diretta Facebook (@flashbackfair)

 

Giovedì 2 settembre alle ore 18.30 si inaugura, in piazza Bottesini a Torino e in diretta Facebook – @flashbackfair –, il quinto manifesto di Opera Viva Barriera di Milano, progetto ideato da Alessandro Bulgini, curato da Christian Caliandro e sostenuto dalla fiera d’arte Flashback: Almanacco di Federica Peyrolo (2021).

Il racconto che mese dopo mese si dispiega in questa settima edizione del progetto Opera Viva Barriera di Milano prosegue con la sua quinta puntata, Almanacco di Federica Peyrolola cui ricerca si concentra sull’incontro e sulla relazione, sul legame e sul dialogo.

Il manifesto realizzato dalla giovane artista di Susa è un collage digitale composto da 599 disegni su carta, realizzati quotidianamente durante il 2020, annus horribilis ormai per definizione: questi disegni compongono un’unica immagine, in cui rispecchiare se stessi e ritrovare gli altri, in cui riconoscere di volta in volta il vuoto e il pieno. La ricchezza di dati e informazioni contenuti in questa immagine restituisce l’accumulazione di storie individuali e collettive, esattamente come fa un almanacco. E questo particolare almanacco registra un’esperienza comune, al tempo stesso traumatica e essenziale, difficile ma per molti versi interessante: la rilevanza risiede nella capacità di catturare sensazioni e collegamenti che altrimenti si disperderebbero nel rumore bianco.

Come afferma l’artista a proposito della sua opera: “C’è qualcosa che vorrei urlare, qualcosa che vorrei raggiungere con una corsa a piedi nudi nella neve, cerco di stare su a galla ma basta così poco per riportarmi sotto dove non si respira dove tutto è immenso e sembra di non appartenere più a niente.
Non riesco più a vedere niente in questo tutto, cerco appigli, storie, giornate, legami, ma il pieno svuota, sono solo flussi di immagini, di ricordi, un pieno che sembra che debba finire presto, che non valga la pena, mai. Mi ricordo di ‘noi’ quando dicevamo: “perché ne vale la pena”, erano castelli di sabbia infiniti, uno sull’altro, ma non mi ero mai accorta di quanto il costruire era più rapido del mare. Ora non è così. Sono sdraiata a fianco delle mie varie costruzioni, le guardo essere inghiottite dall’acqua e non faccio niente. Aspetto di essere presa
 nell’onda, ma non decido, non so più sperare, gli occhi non brillano, piangono. È come una guerra inutile, ingiusta, una guerra autodichiarata, va tutto bene, il cielo, i colori, i soldi, gli amici, tutto mi dona affetto e io piango. Vedo solo la fine di tutto senza riuscire a vedere la pienezza nel mezzo in cui mi trovo. Affogo. Annego in un mare asciutto. Non respiro perché ho troppa aria.”

Federica Peyrolo (Susa, 1989) inizia la pratica artistica nel 2010 dedicandosi prevalentemente a video e performance. Dopo la laurea di primo livello all’Accademia Albertina di Torino, completa gli studi in Arti Visive nel 2014 presso l’École Supérieure de Beaux Arts di Le Mans, nel 2017 frequenta il post-diploma Le Fresnoy_National Studio of Contemporary Arts, Tourcoing. La sua ricerca si focalizza su confronto e legame, quasi sempre declinati nella forma di un dialogo che da un lato coinvolge la persona dall’altro rispondono, alle volte, gli oggetti della quotidianità, i ricordi, la musica, le esperienze umane e talvolta gli elementi stessi della natura. I suoi progetti sono stati presentati in istituzioni e festival quali: offsite Art (L’Aquila), Paris Nuit Blanche FRASQ le Générateur (FR), International Art Festival Nanjing (CHN), Siderare’15 Fondazione VOLUME! (Roma), collezione IGAV Castiglia di Saluzzo, Galleria Moitre (Torino), Galleria SubRosa (Atene), Cittadellarte – Fondazione Pistoletto (Biella), Galerie du Dourven (FR), RESO’ 2017 Lugar a Dudas (COL).

Green pass: uno dei docenti respinti ha presentato denuncia contro il preside

Due professori di una scuola superiore di Torino sono stati respinti dal preside  nel primo giorno di attività didattica, perché sprovvisti del green pass

I docenti insegnano nella sede scolastica Curie-Levi di via La Salette e  si sono presentati a scuola con un certificato scritto da un medico.

Ma il documento  non è stato ritenuto valido dal preside per l’accesso.

Uno degli  insegnanti ha sporto denuncia per abuso d’ufficio.

Sostiene di non essere un No Vax o negazionista, ma, spiega: “ho dubbi e non mi sono vaccinato per mie patologie pregresse”

 

Il festival itinerante del Jazz di scena a Cella Monte

Dal 2 al 5 settembre  il borgo più caratteristico tra i primi 20 italiani ospiterà il festival itinerante del Jazz

Patii, cortili di ville e cascinali, vie e strade del borgo ospiteranno
i nuovi talenti del jazz refound quel movimento di ricerca nato dalle
jam sessions americane, che mette in evidenza la ricerca di nuove
sonorità frutto della prassi strumentale e dell’improvvisazione
Jam.Tutto nacque da Miles Davis, Charlie Parker ” bird”e in primis
Cheat Baker. La postmodernità jazz ‘black blue brown and beige’ per
parafrasare il mitico album di Duke Elligton, trasmigra fino allo sforzo
hip hop di spezzare gli armonici sax del new orleans blues e arriva il
rap la rabbia dei ghetti neri afro, la mind fusion l’arte di Basquiat il
Village brake dancer, della New York anni 80. Noi e Paolo Fresu noi e
Fabio Treves, Bollani Rava e la penisola va in ricezione/recezione del
jazz evocativo di stati d’animo e policromie. La jam deve evocare, dare
figmentum allo spettatore come un ballo di fosfeni dei Lounge Lizards di
John Lurie, lui che disse che ” Down by Law” o meglio Sotto la Luna di
Jim Jarmush era il suo jazz in bianco e nero via dal carcere che è il di
fuori – lì fuori. Il Village dei beat di Ginzberg, di Guthrie, di
Gregory Corso, di Kerouac di Diane D Prima del compianto Ferlinghetti e
della San Francisco City Lights. E Bob Sinclair. E a Sela il Cella Monte
del dialetto arrivano Coco Maria e Mono Jazz e many others. Lune rullate
e rif di sax li sentite qui e là.
” Sull’angolo borghese della pubertà da scuola privata & e delle
rivolte anatomiche. Sull’angolo ultrareale dell’amore su montagne russe
abbandonate. Sull’angolo dei poeti solitari di foglie rasoterra & di
occhi profetici umidi ”.
Dian Di Prima