Le prime parole di Paolo Damilano, sconfitto a Torino dal piddino Strefano Lo Russo, non faranno felici gli elettori del centrodestra che lo hanno sostenuto.
Perché il mancato primo cittadino ha dapprima rivendicato il successo della sua lista personale – primo partito del centrodestra e secondo in assoluto – ma poi ha aggiunto che Torino Bellissima si fonderà con i Progressisti, ossia la lista di ex piddini, madamine, varie ed eventuali che erano passati con il centrodestra ma che erano andati incontro ad un disastro totale…
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Ed ora Damilano si fonde con i Progressisti. La destra torinese si merita la presa in giro..
E’ mancato all’età di 65 anni dopo una vita appassionata dedita a grandi ideali religiosi, ma anche civili. Chi scrive fu subito, direi quasi naturaliter, amico di Gian Piero Leo, leader torinese di CL, con cui aprì un dialogo che divenne amicizia e che dura da tanti anni. Non ho mai amato CL con cui a volte ho polemizzato duramente avendo come interlocutore don Primo Soldi, ma con Leo il discorso era totalmente diverso. Anche con Amicone ho intrattenuto un rapporto più a distanza, ma autentico e profondo. Di lui ho sempre ammirato il suo anticonformismo, il suo spirito libero. Non ero un lettore attento del “Sabato” da cui mi dividevano tante scelte, ma i suoi liberissimi articoli non me li sono mai persi. Anche il suo giornale “Tempi” è stato tra le mie letture.