Il bollettino Covid di giovedì 23 dicembre
COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 4.304 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 2690 dopo test antigenico), pari al 5,1% di 84.147 tamponi eseguiti, di cui 69.895 antigenici. Dei 4.304 nuovi casi gli asintomatici sono 2.626(61,0%).
I casi sono così ripartiti: 2792 screening, 1110 contatti di caso, 402 con indagine in corso.
Il totale dei casi positivi diventa 443678, così suddivisi su base provinciale: 35.478 Alessandria, 21.393 Asti, 14.352 Biella, 62.964 Cuneo, 34.329 Novara, 236.176 Torino, 15.810 Vercelli, 16.316 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.844 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 5017 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati non in terapia intensiva sono 868(+ 14 rispetto a ieri).
I ricoverati in terapia intensiva sono 67(+3 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 31.595
I tamponi diagnostici finora processati sono 11.206.967(+84.147 rispetto a ieri), di cui 2.644.574 risultati negativi.
I DECESSI DIVENTANO 11.983
Tredici decessi di persone positive al test del Covid-19, uno di oggi, sono stati comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).
Il totale diventa quindi 11.983 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.597 Alessandria, 731Asti, 443 Biella, 1.481 Cuneo, 961 Novara, 5.725 Torino, 552 Vercelli, 380 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 113 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.
399.165 GUARITI
I pazienti guariti diventano complessivamente 399.165(+1704 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 32.104 Alessandria, 19.327 Asti, 12.668 Biella, 57.242 Cuneo, 31.319 Novara, 212.808 Torino, 14.566 Vercelli, 14.686 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.580 extraregione e 2.865 in fase di definizione.
La bellezza di un’opera d’arte, di un luogo, di un territorio: per Natale, la Fondazione Ordine Mauriziano invita a regalare la bellezza con un biglietto a un prezzo speciale per sostenere i luoghi d’arte
Sulla scia dell’iniziativa che ha coinvolto città d’arte e istituzioni culturali, la Fondazione Ordine Mauriziano propone la smart box culturale “A Natale regala la bellezza!” con la visita agevolata ai suoi tre gioielli: la Palazzina di Caccia di Stupinigi, la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso e l’Abbazia di Staffarda. Un biglietto unico a un prezzo speciale per sostenere i luoghi d’arte e vivere l’esperienza di poter tornare a scoprire i musei e i luoghi ricchi di storia, dai quali per troppo tempo si è stati lontani.
La smart box costa 15 euro, ha validità di un anno ed è acquistabile fino al 24 dicembre 2021direttamente alla biglietteria di uno dei tre luoghi della Fondazione.
INFO
Palazzina di Caccia di Stupinigi, piazza Principe Amedeo 7, Nichelino (TO)
Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, Località Sant’Antonio di Ranverso, Buttigliera Alta (TO)
Abbazia di Staffarda, piazza Roma 2, Frazione Staffarda, Revello (CN)
Info: 011 6200634biglietteria.stupinigi@ordinemauriziano.it
LE NUOVE PROPOSTE DI NORME SUL “DEFLUSSO ECOLOGICO” PREOCCUPANO LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE
“C’E’ IL RISCHIO CONCRETO CHE CON IL NUOVO “DEFLUSSO ECOLOGICO” I FIUMI SI RITROVINO CON SEMPRE MENO ACQUA”
Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Pro Natura Piemonte e Cipra Italia (Commissione internazionale per la protezione delle Alpi) lanciano l’allarme sulle nuove regole per il Deflusso Ecologico nei fiumi proposto dalla Regione Piemonte con il rischio che questo provvedimento venga emulato da altre Regioni
In questi giorni la Regione Piemonte sostituirà, con una modifica al regolamento, il Deflusso Minimo Vitale con il nuovo Deflusso Ecologico: le associazioni ambientaliste si attendevano un incremento dei rilasci ma hanno constatato, purtroppo, che dietro al termine “Deflusso Ecologico” si è consumata l’ennesima operazione di “greenwashing”, l’ecologia di facciata.
Infatti esaminando nei dettagli la proposta regionale è emerso che i rilasci complessivi su base annua, e in particolare nei mesi ove vi sono le condizioni di magra, saranno inferiori al Deflusso Minimo Vitale attualmente vigente.
Le associazioni: “la proposta della Regione Piemonte venga attentamente valutata dagli enti scientifici deputati e dagli organismi comunitari responsabili della tutela dei corsi d’acqua naturali.”
Riceviamo e pubblichiamo
Gli effetti del cambiamento climatico si fanno sentire sempre più pesantemente, “le stagioni non sono più come quelle di una volta”, o piove troppo o piove troppo poco, ma nonpiove mai come vorremmo.La guerra per l’acqua, soprattutto per i grandi utilizzi irrigui ed idroelettrici, si fa sempre più intensa, senza esclusione di colpi anche se condotta sottotraccia. Tutti ne vorrebbero di più ma c’è n’è sempre di meno. I consorzi di bonifica pubblicano foto come quella che segue dei fiumi in secca attribuendo tutte le colpe alla siccità, mentre il problema principale sono spesso gli eccessi nei prelievi e il mancato rilascio di un idoneo deflusso.
A farne le spese è la qualità dei nostri fiumi e torrenti sottoposti a sempre più elevate pressioni: l’inquinamento, l’evoluzione climatica, i prelievi.
Per salvaguardare e migliorare la qualità fluviale dei corpi idrici l’Unione Europea ha definito nel 2000 la Direttiva Quadro Acque. Tra le varie misure disposte e che tutti gli stati membri devono introdurre per regolamentare le derivazioni vi sono il “Deflusso Ecologico” e una valutazione preventiva dei possibili impatti di una derivazione di acqua sulcorpo idrico (procedura meglio nota con il nome di “Direttiva Derivazioni”).
Il “Deflusso Ecologico” è la quantità di acqua che deve essere lasciata nel fiume o torrente da ogni derivazione per consentire il raggiungimento degli obiettivi ecologici e di qualità fluviale. Il Deflusso Ecologico è, in sostanza, un rilascio ADEGUATO di portate in alveoe sostituisce il precedente criterio fondato su un rilascio MINIMO Vitale.
Il passaggio da un deflusso MINIMO ad un deflusso ADEGUATO, al Deflusso Ecologico si rende necessario perché purtroppo in moltissimi tratti dei torrenti e fiumi del Piemonte (quasi il 50% sul totale) non sono raggiunti gli obiettivi di qualità e si rende dunque necessario un incremento dei rilasci, il MINIMO non è sufficiente a raggiungere questi obiettivi.
In questi giorni la Regione Piemonte adotterà, con una modifica al regolamento che disciplina il Deflusso Minimo Vitale, il nuovo Deflusso Ecologico: le associazioni ambientaliste si attendevano un incremento dei rilasci ma hanno constatato, purtroppo, che dietro al termine “Deflusso Ecologico” si è consumata l’ennesima operazione di “greenwashing”, l’ecologia di facciata.
Infatti, esaminando nei dettagli la proposta regionale è emerso che i rilasci complessivi su base annua, e in particolare nei mesi ove vi sono le condizioni di magra, saranno inferiori al Deflusso MinimoVitale attualmente vigente.
La regione Piemonte ha aggiunto e combinato tra loro alcuni fattori correttivi che dovrebbero tenere conto della naturalità (N) della fruibilità (F) della qualità (Q) e della modulazione delle portate (T) conseguendo, in termini di portate rilasciate,un risultato inferiore a quanto oggi è disciplinato sia con il DMV, con la Modulazione di Tipo A (un incremento del DMV tra il 10 e il 20%) ed anche con il fattore correttivo discrezionalmente applicabile per la tutela dell’ambiente idrico (fattore adottato anche con valori superiori a 2).
La verifica condotta ha portato a valutare, nei cinque diversi settori geografici identificati dalla regione, rilasci inferiori anche del 70-80% su base annua con punte del -40% nei mesi di magra. Si riporta, ad esempio la comparazione tra i valori di portata del nuovo Deflusso Ecologico e il DMV vigente per il gruppo B; nel grafico l’attuale DMV è rappresentato in verde scuro, il DE proposto in rosso e la portata naturale in blu:
Una modifica francamente incomprensibile ed inaccettabile, che va in direzione opposta alle esigenza di tutela fluviale.
Per queste ragioni le Associazioni Ambientaliste chiedono che la proposta della Regione Piemonte venga attentamente valutata dagli enti scientifici deputati e dagli organismi comunitari responsabili della tutela dei corsi d’acqua naturali. Chiedono che la stessa proposta venga abrogata o almeno modificata nell’ottica di prevedere un valore del Deflusso Ecologico rispettoso delle indicazioni fornite dalla UE e recepite dal Ministero con il Decreto Direttoriale DD/STA n.30/2017 e dalla Delibera n. 4/2017 dell’Autorità per il Bacino del Po.
Addio alla “storica” commessa, scomparsa a 56 anni
DAL PIEMONTE
Ieri a Cuneo si sono svolti i funerali di Silvia Saroldi, morta a 56 anni all’ospedale Santa Croce e Carle.
La donna, “storica” commessa della città, appassionata di viaggi, arte e cultura, era molto conosciuta. Abitava con il marito e il figlio diciottenne in centro e lavorava da anni nel negozio “Erredue Swatch”. Grande il cordoglio di numerosi colleghi commercianti. Lascia anche gli anziani genitori.
Un calciatore 18enne attaccante camerunese del Cit Turin è ricoverato in condizioni critiche alle Molinette
E’ sottoposto a circolazione extracorporea del sangue, dopo essere stato colpito da un malore nel pomeriggio mentre stava disputando un incontro di calcio tra i convocati della rappresentativa under-19 di Piemonte e Valle d’Aosta nell’impianto sportivo Beppe Viola, in via Palatucci. Sentitosi male e’ stato traferito in ambulanza in ospedale.
Muore in auto per un malore. Salva la bimba a bordo
DAL PIEMONTE
È stato un malore a uccidere un 70enne biellese vittima di un incidente avvenuto in modo autonomo ieri in alta Valle Cervo, nel Biellese.
L’uomo stava tornando a casa quando ha perso il controllo della propria vettura, finendo contro una ringhiera, tra le frazioni Bogna e Balma di Campiglia Cervo.
Con lui in auto la nipotina, incolume.
Il conducente è stato soccorso dal 118 che ha cercato di rianimarlo ma i tentativi sono falliti.
La bambina è stata accompagnata in ospedale per gli accertamenti.
AGGIORNAMENTO ore 14,30 – Il governatore Alberto Cirio ha annunciato che sta già lavorando a un’ordinanza per attivare la zona gialla in Piemonte lunedì per mettere in sicurezza il Natale. Le mascherine saranno obbligatorie in tutta la regione già a partire da questo venerdì
Ore 13 – Zona gialla dopo Natale: questo lo scenario delineato dall’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi per il Piemonte
«L’ingresso in zona gialla — ha detto — scatta con il superamento di tre parametri: 50 casi positivi al Covid-19 ogni 100 mila abitanti, oggi ampiamente superato, il 10% di occupazione dei posti in terapia intensiva, e il 15% di utilizzo dei posti nei ricoveri ordinari. Siamo vicini a questi limiti, valuteremo nell’ultimo report i dati ministeriali, ma è probabile che da dopo Natale si possa passare alla zona gialla».
I NAS dei Carabinieri di Torino e gli ispettori dell’Asl, dopo controlli su diverse macellerie in città a metà dicembre, hanno scoperto che in due delle 50 attività controllate venivano iniettati nelle carni additivi potenzialmente pericolosi per la salute: solfiti, nitriti e nitrati di sodio per renderle più belle alla vista e quindi maggiormente vendibili.
Le due macellerie sono in centro città e i due titolari sono stati denunciati per vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine. Ai titolari della prima macelleria è stato inoltre contestato il reato di adulterazione o contraffazione di sostanze alimentari, per la potenziale pericolosità alla salute pubblica derivante dalla natura allergizzante dell’additivo.
Domani , giovedì 23 dicembre, alle 11, nel Duomo di Torino verranno celebrati i funerali di Filippo Falotico, il più giovane dei tre operai morti sabato nella tragedia della gru caduta in via Genova.
La città di Torino con l’ordinanza del sindaco Lo Russo, ha proclamato una giornata di lutto cittadino “in memoria delle tre vittime e in segno di commossa partecipazione della comunità torinese”.
Le bandiere saranno esposte a mezz’asta negli uffici pubblici. Gli altri due lavoratori deceduti, Roberto Peretto e Marco Pozzetti, così come deciso dalle famiglie, verranno trasferiti nei loro comuni di origine in Lombardia.