ilTorinese

Le notti piemontesi: quando il caldo lascia spazio al cielo blu

Stelle, escursioni notturne, cene nei rifugi per riconciliarsi con la natura e con l’estate

Nulla puo’ fare piu’ piacere, in questo periodo, di uscire dopo il tramonto quando l’afa lascia il posto al fresco e varcare la porta di casa non e’ una avventura per corpo e mente. Mentre le città si svuotano per il caldo e le montagne si tingono di blu, prende vita un turismo diverso, fatto di passeggiate al chiaro di luna, castelli magici serali, osservazioni astronomiche e cene in rifugio. Un modo lento e suggestivo di vivere il territorio, sempre più apprezzato da chi cerca esperienze autentiche. Tra gli appuntamenti più affascinanti ci sono le serate dedicate alle stelle. L’assenza di forte inquinamento luminoso rende molte vallate piemontesi ideali per osservare il cielo. L’Alpe Devero e l’Alpe Veglia, nel Verbano-Cusio-Ossola, sono tra i luoghi più apprezzati dagli astrofili per le loro escursioni scientifiche mentre nel Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè, tra la Val di Susa e la Val Chisone, e nelle Valli di Lanzo, durante l’estate, non mancano escursioni e incontri organizzati da guide e associazioni astronomiche come il Gruppi Astrofili William Herschel, E. Barnard o Segusini. Non possiamo non citare, inoltre, il Planetario di Pino Torinese, uno dei piu’ antichi d’Italia, gli osservatori di Alpette, di Cuneo e Pinerolo come avamposti per scrutare astri, pianeti e costellazioni.

Anche i castelli in estate cambiano volto e scenario. La Reggia di Venaria, per esempio, prolunga l’apertura nelle sere estive con spettacoli, giochi d’acqua e passeggiate nei Giardini illuminati. Il Castello di Masino, nel Canavese, ospita periodicamente concerti, visite al tramonto ed eventi culturali, mentre il Castello della Manta, nel Cuneese, propone appuntamenti serali che permettono di ammirare gli affreschi e gli spazi storici in un’atmosfera particolarmente suggestiva.

Per gli amanti della montagna, numerosi sono rifugi delle Valli di Susa, delle Valli di Lanzo e del Cuneese che organizzano cene serali seguite da brevi escursioni guidate sotto le stelle. Non servono imprese alpinistiche: molte iniziative sono pensate anche per escursionisti occasionali e famiglie, con percorsi semplici e rientro in sicurezza. Chi desidera immergersi nella natura può partecipare alle passeggiate notturne organizzate nel Parco La Mandria, nel Parco del Gran Bosco di Salbertrand o nelle aree protette dell’Ossola, dedicate all’ascolto dei suoni del bosco, all’osservazione della fauna crepuscolare e, nelle notti di agosto, delle stelle cadenti.

Le escursioni notturne rappresentano una occasione affascinante di vivere la natura, adatto praticamente a tutti: famiglie, curiosi, appassionati di fotografia e persone che cercano un’esperienza diversa dal solito. Il vero incanto è scoprire un mondo che di giorno resta nascosto; ascoltare i rumori del bosco, osservare animali crepuscolari, camminare sotto un cielo pieno di stelle promette un rapporto più autentico con il territorio .

L’estate dimostra così che il bello non finisce con il tramonto. Anzi, è proprio quando il sole cala che molti luoghi rivelano la loro grazia più pura. Basta alzare gli occhi verso un cielo pieno di stelle, attraversare il cortile silenzioso di un castello o percorrere un sentiero illuminato dalla luna per scoprire una terra diversa, fresca, riposante capace di regalare emozioni che, con il sole, non si puo’ apprezzare.

Camminare all’aperto, di notte, sotto il cielo silente, lungo un corso d’acqua che scorre quieto, è sempre una cosa piena di mistero, e sommuove gli abissi dell’animo” Hermann Hesse.

Maria La Barbera

Social Factory, a Borgo San Paolo un presidio per l’inclusione sociale

Si rinnova e si rafforza il presidio sociale della Social Factory di via Emanuele Luserna di Rorà 8. Il progetto, già attivo grazie con le attività portate avanti nel quartiere dall’associazione Terza Settimana ODV e dedicato al sostegno materiale e all’accompagnamento verso l’autonomia delle persone in condizioni di fragilità economica e sociale, si arricchisce di funzioni negli spazi rinnovati e ampliati nel cuore di Borgo San Paolo, che sono stati inaugurati ieri.

Al taglio del nastro sono intervenuti il sindaco Stefano Lo Russo, la vicesindaca con delega al Patrimonio Michela Favaro, l’assessore alle Politiche Sociali Jacopo Rosatelli, la presidente della Circoscrizione Tre Francesca Troise, la direttrice del Dipartimento Servizi Sociali e Abitativi della Città di Torino Monica Lo Cascio e il presidente di Terza Settimana ODV Bruno Ferragatta.

Uno spazio tutto nuovo che permetterà di unire all’aiuto costituito dalla fornitura di generi alimentari di prima necessità anche servizi di orientamento, assistenza e inclusione, rafforzando la rete cittadina impegnata nel contrasto alla povertà e all’emarginazione. L’investimento complessivo è stato di 213mila euro, finanziato con 150mila euro di risorse del Pnrr (Missione 5 “Inclusione e coesione”, componente 2, investimento 1.3.2), 30mila euro del Piano di Inclusione Sociale della Città di Torino e un cofinanziamento di 33mila euro da parte del soggetto attuatore.

“Rafforziamo un presidio sociale di prossimità già conosciuto e apprezzato in questo quartiere – ha dichiarato il sindaco Stefano Lo Russo – capace di coniugare accoglienza, solidarietà e opportunità. Un luogo dove il sostegno ai bisogni immediati si accompagna alla costruzione di percorsi di autonomia e partecipazione, contribuendo a rafforzare la coesione sociale e il senso di comunità. Questa è la città che come amministrazione stiamo lavorando, sin dall’inizio del nostro mandato, per costruire: una Torino che non lascia indietro nessuno, dove pubblico, privato, terzo settore collaborano per sostenere situazioni di fragilità purtroppo sempre più diffuse. Una città moderna non si misura soltanto dalle grandi opere o dagli eventi che organizza, ma dalla qualità della vita che riesce a garantire anche alle persone più fragili”.

“Con la Social Factory in Borgo San Paolo si potenzia e si struttura un polo dell’inclusione capace di offrire servizi essenziali come pasti, supporto e generi alimentari a tutte quelle persone che, versando in un momento di fragilità economica e sociale, cercano l’aiuto che serve per riappropriarsi della propria autonomia – ha aggiunto la vicesindaca Michela Favaro -. In via Emanuele Luserna di Rorà 8, oltre a all’accesso a docce e servizi igienici e al domicilio postale per le persone senza dimora, ci sono anche attività di ascolto e orientamento, assistenza fiscale e accompagnamento ai servizi sociali, sanitari e per il lavoro. Tutti strumenti che servono proprio a supportare donne e uomini che devono avere gli strumenti necessari per affrontare avversità della vita contingenti ma superabili”.

“La sfida non è soltanto dare una risposta ai bisogni immediati, ma creare le condizioni perché le persone possano tornare a essere protagoniste della propria vita e della comunità – ha affermato l’assessore Jacopo Rosatelli -. Per questo la Social Factory rappresenta un investimento importante: il rafforzamento di un presidio già radicato nel quartiere, oggi riqualificato e ampliato nelle sue funzioni, un luogo aperto, accessibile e radicato nel quartiere, dove istituzioni, terzo settore e cittadini costruiscono insieme opportunità di inclusione e partecipazione. La qualità di una città si misura anche dalla capacità di non lasciare indietro nessuno e di trasformare la solidarietà in un impegno concreto e quotidiano”.

“La Social Factory rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso costruito negli anni da Terza Settimana e rivolto alle persone più fragili – ha infine sottolineato il presidente di Terza Settimana ODV Bruno Ferragatta -. I numeri raccontano un impegno concreto, come le 145mila spese distribuite, le oltre mille tonnellate di frutta e verdura donate e i 350 accompagnamenti all’inserimento abitativo. Da questa esperienza nasce la volontà di creare un luogo aperto al territorio, capace di mettere in relazione persone, competenze e opportunità, costruendo risposte condivise ai bisogni della comunità”.

Il progetto, sviluppato in collaborazione con la Cooperativa ARCO, il CAF, la Cooperativa Synergica e Piazza dei Mestieri, realtà che contribuiscono alla costruzione di una rete integrata di servizi e opportunità a sostegno delle persone in difficoltà, si fonda su una collaborazione tra soggetti pubblici, privati e del terzo settore, con l’obiettivo di integrare servizi sociali, opportunità formative, percorsi di inclusione lavorativa e iniziative rivolte alla comunità locale.

I lavori hanno permesso la completa riqualificazione dell’immobile di via Luserna di Rorà, rafforzandone la funzione di presidio dedicato all’inclusione sociale e al sostegno delle persone in condizioni di fragilità. Gli interventi hanno riguardato la messa in sicurezza e il recupero degli ambienti, l’adeguamento degli impianti, l’efficientamento energetico mediante l’installazione di un impianto fotovoltaico e la riqualificazione delle aree interne ed esterne. Tra le opere realizzate in particolare figurano la realizzazione di un’area hammam, destinata all’igiene e al benessere delle persone accolte, dell’orto urbano e la valorizzazione del cortile attraverso un murale partecipato realizzato con giovani del territorio e l’artista Fjodor Benzo. Gli ambienti sono stati progettati per ospitare attività sociali, formative e aggregative, favorendo l’incontro tra i beneficiari dei servizi e il quartiere.

Accanto alla riqualificazione degli spazi, il progetto ha consentito il potenziamento di un sistema integrato di servizi rivolti a persone in condizioni di fragilità economica e sociale. La Social Factory garantisce la distribuzione continuativa di generi alimentari attraverso il Social Market, l’accesso a docce e servizi igienici, il domicilio postale per le persone senza dimora, attività di ascolto e orientamento, assistenza fiscale e accompagnamento ai servizi sociali, sanitari e per il lavoro.

L’offerta è completata dalla somministrazione di pasti giornalieri dal lunedì al venerdì, dai tirocini di inclusione, dallo Spazio Mamme sostenuto da iniziative di economia circolare e dallo Spazio Pasto Assistito, dedicato alla socializzazione, all’educazione alimentare e alle attività di cucina condivisa.

Il progetto è rivolto in particolare a persone in condizioni di fragilità e senza dimora, segnalate dai servizi pubblici e dagli enti del terzo settore. Nella fase di avvio sono già stati presi in carico almeno 36 beneficiari, ai quali è stato garantito l’accesso ad almeno uno dei servizi disponibili. La Social Factory può inoltre accogliere persone impegnate in lavori di pubblica utilità, giovani destinatari di provvedimenti disciplinari scolastici e ragazzi con fragilità comportamentali, favorendone il coinvolgimento in percorsi di inclusione e partecipazione attiva.

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Un indagato per la donna trovata morta nel cassone del letto

Un nome sarebbe  iscritto nel registro degli indagati: l’accusa è di omicidio volontario per la morte di Daniela Florea. La donna di origini rumene di 35 anni era stata trovata morta dalla Polizia nella notte tra lunedì e martedì, nel suo appartamento di via Paisiello a Torino, in Barriera di Milano, in avanzato stato di decomposizione, avvolto in un lenzuolo, nel cassone del letto. La donna era separata e madre di un bambino di 6 anni.

“JAZZARÌA 2026” Alla Reggia di Venaria

Torna la musica jazz internazionale. Primo, grande ospite Gregory Porter, tra i cantanti “jazz” e “soul” più apprezzati al mondo

Domenica 26 luglio, ore 21,45

Venaria Reale (Torino)

Se dovesse (e mai lo sia) capitare che decida, all’improvviso, di cambiare mestiere, un posto di lavoro assicurato già ce l’ha. Pochi sanno, infatti, che il celebre cantante e musicista statunitense “jazz” Gregory Porter (Sacramento, 1971), noto per la sua voce da baritono calda e profonda, i suoi brani tra “soul” e “gospel” e il suo inconfondibile berretto a visiera, prima di dedicarsi interamente alla musica, lavorò come chef – anche lì con straordinario successo – in vari ristoranti di New York, arrivando perfino a condurre il digital cooking show “The PorterHouse with Gregory Porter”. Del resto, si può ben capire quanto per uno come lui, cresciuto a latte e dischi (di gelosa proprietà della madre) dell’immenso Nat King Colecucina e canto possano per davvero essere espressioni simili, legate alle tradizioni di famiglia e alla condivisione comunitaria.

Ma ripeto, mai lo sia. Lasciamolo cucinare, ma che mai gli salti il ghiribizzo di smettere di cantare. Tutt’al più, le due cose insieme.

Per intanto, per quanti vorranno tornare a risentirlo in terra italiana (dopo la partecipazione nella quarta serata delle “cover” all’ultimo “Festival di Sanremo”, accompagnando magistralmente Serena Brancale e Delia Buglisi, in arte semplicemente “Delia”, nella celebre “Bésame Mucho”), un’ottima occasione la offre, domenica prossima 26 luglio (ore 21,45) la “Reggia di Venaria”, che anche quest’anno torna ad ospitare, per il terzo anno consecutivo, nel “Gran Parterre” dei Giardini, “JAZZARÌA”, la “Rassegna di Concerti Jazz” (anteprima delle “Sere d’Estate”) promossa in collaborazione con “Blue Note Milano”, con l’obiettivo di portare la grande musica proposta dal celebre “Jazz Club” meneghino fuori dalla sua sede milanese. E, domenica prossima, il palco della Reggia ospiterà proprio lui, Gregory Porter, in un imperdibile concerto sotto le stelle caratterizzato dal suggestivo sfondo scenico creato dalle barocche linee architettoniche della “Reggia”. Ad accompagnare sul palco il celebre cantautore californiano, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti, una band composta da Chip Crawford (Piano), OndreJ Pivec (Hammond), Emanuel Harrold (Drums), Tivon Pennicott (Sax/Horns) e Jahmal Nichols (Bass). Con loro, Gregory lancerà al cielo della “Venaria”, i suoi brani più noti, snocciolati in una carriera iniziata nel 2010 (anno d’uscita del suo primo album “Water”) e impreziosita da due “GRAMMY Awards”, assegnatigli come “l’artista jazz più soul” della sua generazione. Del 2017, l’album tributo “Nat King Cole & Me”, e dal 2020 il ritorno alla composizione di brani originali come “All rise”. Entrambi vincitori di “nomination” ai “GRAMMY”. Nel 2023, il suo primo magnifico album natalizio, “Christmas Wish”. Senza dimenticare che Porter è altresì conduttore di “podcast” e di un proprio “programma di cucina”. La cucina! Eccola, di nuovo!

Gli spettatori del concerto di Gregory Porter – sottolineano dalla “Reggia” – non avranno solo l’occasione di ascoltare ottima musica, ma potranno anche visitare la “Reggia” e godersi un aperitivo presso la “Caffetteria degli Argenti by Alfredo Russo”, con affaccio sugli splendidi “Giardini” in attesa dell’inizio dei concerti.

Il biglietto del concerto infatti (“online” su www.lavenaria.it) include anche l’ingresso e la visita al “Piano Nobile”, ai “Giardini” nel cuore della loro fioritura e alle “Mostre” in corso, a partire dalle 18,30 e fino all’inizio dei concerti alle 21,45.

In caso di maltempo lo spettacolo si terrà presso il “Teatro della Concordia” di corso Puccini, alla Venaria Reale. Sarà comunque possibile visitare il “Piano Nobile” e i “Giardini” a partire dalle 18,30 del giorno del concerto, oppure scegliere di effettuare la visita un giorno successivo (entro il 31 agosto).

Per ulteriori info: “Reggia di Venaria”, piazza della Repubblica 4, Venaria Reale (Torino); tel. 011/4992300 o www.lavenaria.it

Gianni Milani

Nelle foto: Gregory Porter (Credit Erik Umphrey”); “JAZZARÌA 2026” (Ph. Micol Sacchi)

“Alta Felicità” NoTav: la questura blocca i tir

La prefettura di Torino ha disposto su un tratto della A32 l’estensione fino alle 21 di sabato del divieto di circolazione per i veicoli adibiti al trasporto di merci superiori a 7,5 tonnellate.Il divieto, per garantire la sicurezza pubblica ed evitare disagi, previsto fino alle 16, e’ prolungato di cinque ore in occasione delle manifestazioni del movimento No Tav in occasione del Festival Alta Felicità. Il provvedimento riguarda l’A32 dallo svincolo di Rivoli (km 0) fino al confine di Stato al Traforo del Fréjus, la statale 24 dal km 39+700, all’altezza della rotatoria di Villarfocchiardo, fino al confine di Stato e la statale 25 dal km 37+400, alla rotatoria di Borgone di Susa, fino al confine con la Francia.

 

Artigianato sì… ma “che artigianato!”. Ultimi giorni

Una mostra alla “Stampé – Galleria in Circolo” di via Stampatori, a Torino, per raccontare le “meraviglie” dell’artigianato contemporaneo

Da venerdì 10 a venerdì 24 luglio

Titolo: “Wundercraft – Artigianato contemporaneo in mostra”. Titolo che la racconta tutta. Dicono infatti gli organizzatori della “Collettiva”, promossa dalla torinese Associazione “Emporium APS” di via Berthollet 26 (presidente Erika Qualich, parte di “Arci” dal 2018 e nata nel 2013 proprio per “dare visibilità all’universo di maker e artigianɜ che lavorano su creazioni originali, creando eventi spazi e occasioni atti a raggiungere nuovi pubblici”): “Il titolo ‘Wundercraft’ racchiude l’identità stessa del progetto. Il termine ‘Wunder’ richiama le antiche ‘Wunderkammer’, le ‘Stanze delle Meraviglie’ che precedettero i musei moderni, luoghi in cui oggetti rari, curiosità naturali e manufatti straordinari convivevano per sorprendere e affascinare il visitatore. ‘Craft’, invece, afferma la volontà di liberare l’artigianato da una visione esclusivamente funzionale o tradizionale, restituendogli una dimensione contemporanea capace di dialogare con l’arte, il design e la ricerca estetica. Le opere esposte testimoniano il potenziale espressivo della materia e la capacità dell’artigianato contemporaneo di trasformare tecniche e materiali in linguaggi artistici”.

L’appuntamento per l’inaugurazione della mostra è per il prossimo venerdì 10 luglioalle ore 19, negli spazi di “Stampé-Galleria in Circolo” di via Stampatori 5, a Torino (nuovo “Atelier di Comunità” concepito come “laboratorio sociale” in cui arte, impresa e inclusione si incontrano) ed é resa possibile da una collaborazione che nasce dalla sinergia della Rete “Arci-Torino” ed il sostegno della torinese “Camera di Commercio”.

Si tratta della prima esposizione collettiva organizzata da “Emporium APS” e pensata come “restituzione al pubblico” del Progetto “CRAFT-UP” (letteralmente: “elevare l’artigianato”) promosso per aiutare “creativi” e “maker” a trasformare la loro passione in un vero e proprio lavoro, dove per nulla é esclusa la componente, quel “qualcosa in più”, capace di elevare la creativa manualità in autentica opera d’arte. Il passo, in fondo, è breve se all’abilità “di mano”, al “mestiere”, s’intrecciano con un pizzico di “singolare genialità”, originalità, fantasia e creatività.

Osservare e “toccare” (con delicatezza) per credere! Complessivamente sono venti gli operatori aderenti all’iniziativa con opere realizzate dallɜ partecipantɜ ai programmi di tutoring di “CRAFT—UP”, offrendo uno sguardo su un territorio creativo in continua evoluzione, situato al confine tra arte visiva contemporanea e artigianato d’eccellenza. Ognuno offre ai visitatori il “suo” personale modo di intendere la materia e di come semplici o particolarmente complessi “manufatti” possano ispirare, al di là di una loro pratica quotidiana utilità, spiragli fantastici di emozioni, memorie, sogni e poesia.

Si va così, solo per citare alcuni esempi, dai tessuti unici creati nell’intreccio a mano da Flavia Giai Miniet, originaria della Val Sangone, nota per il suo marchio “Sòl&Me” e per le sue celebri “fasce porta bebé”, nate dalla felice unione della storia del territorio ai richiami più innovativi del mercato internazionale, ai lavori creati in “grès” di Giuseppe Amari che, attraverso linguaggi ad un tempo “grezzi e moderni”, fa della “ceramica” un fascinoso banco di prova per esplorare in tutte le loro potenzialità, “talento” e “sperimentazione”. Da segnalare anche la “visual artist” e artigiana torinese Lucia Elefante, nota per il suo brand “Babel” e per quella sua preziosa e rigorosa manualità capace di unire le antiche “tecniche di stampa a mano” con il più moderno “design”, passando così da “illustrazioni vintage” (come antichi disegni di anatomia o enciclopedie) alla creazione di “oggetti unici” che sono “vere e proprie storie da toccare ed esporre”. Creazioni uniche, inconfondibili.

Sottolineano ancora gli organizzatori: “Con ‘Wundercraft’, l’Associazione ‘Emporium APS’ rinnova il proprio impegno nella promozione del talento, della creatività e delle competenze artigianali delle nuove generazioni, contribuendo alla costruzione di una cultura del fare capace di interpretare il presente e immaginare il futuro”. E non da oggi. Da ben da tredici anni, infatti, l’Associazione porta sulla scena torinese una selezione dell’artigianato contemporaneo attraverso l’organizzazione di “market” ed “eventi culturali, tra cui lo storico “San Salvario Emporium” di Piazza Madama Cristina e i recenti “Sponda Fest” a Murazzi del Po e “OGR Pop-up Market”.

La sera dell’inaugurazione di “Wundercraft”venerdì 10 luglioalle 19,30, è anche in programma il talk “Fateci spazio! Una nuova concezione dei luoghi della creatività emergente”, con Sonia Vacca, co-fondatrice di “àprile festival”, Valentina Sacchetto, coordinatrice di “DesTEENazione – Torino” e Vittorio Campanella, curatore della Galleria di “Stampé”.

Per info: “Emporium Aps”, via Bertollet 26, Torino; tel. 3425639551 o www.sansalvarioemporium.com

Gianni Milani

Nelle foto: Flavia Giai Miniet; Locandina mostra; Lucia Elefante e Giuseppe Amari

Linea 15, al via i lavori su corso Vittorio Emanuele II

Continua l’ammodernamento della rete tranviaria torinese: da domani 23 luglio i cantieri si spostano su corso Vittorio Emanuele II e via Borsellino, dove partirà il rifacimento della curva tranviaria in entrambe le direzioni.Un intervento atteso, che arriva a conclusione delle attività appena ultimate in via fratelli Bandiera e che si inserisce nel più ampio piano di potenziamento e ammodernamento della rete di trasporto pubblico della Città.

I lavori dureranno complessivamente quattro mesi e mezzo e saranno organizzati in tre fasi, con le lavorazioni più impegnative concentrate nel periodo estivo proprio per contenere i disagi alla circolazione. Nella prima fase, dal 23 luglio al 15 settembre, il cantiere occuperà la corsia centrale di corso Vittorio Emanuele II in direzione Rivoli: la viabilità resterà comunque sempre garantita sui controviali e sulla corsia centrale in direzione centro, mentre il servizio di trasporto pubblico proseguirà regolarmente, con la sola linea 9 temporaneamente sostituita da autobus.

Dal 16 settembre il cantiere si sposterà sull’incrocio tra corso Vittorio Emanuele II e via Borsellino: qui, nella seconda fase, verrà ripristinato il doppio senso di marcia su corso Vittorio Emanuele II, seppure con alcuni restringimenti di carreggiata, mentre la linea 9 tornerà a viaggiare in tram a partire da novembre. L’ultima fase, dal 1° novembre all’8 dicembre, riguarderà infine il rifacimento dei binari su via Borsellino, con il cantiere concentrato nella parte centrale della via e la viabilità sempre percorribile ai lati; su corso Vittorio Emanuele II, nel frattempo, tornerà la normale circolazione.

L’intervento, interamente finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, vale complessivamente 9,4 milioni di euro ed è suddiviso in tre lotti: il primo, già concluso, ha portato a due nuove fermate in via Monginevro; il secondo, quello attualmente in corso, riguarda proprio il rifacimento del nodo tra corso Vittorio, via Borsellino e via fratelli Bandiera; il terzo prevede la realizzazione di un nuovo capolinea e il rifacimento di alcuni tratti di linea, con l’avvio dei lavori atteso nel 2027, una volta completato il progetto di fattibilità tecnico-economica a cui seguirà il progetto esecutivo curato da Infra.To.

Un cantiere che, al di là dei disagi temporanei, punta a rendere il tracciato della linea 15 più moderno e sicuro, migliorando l’integrazione con le altre linee della rete e la fluidità complessiva del servizio.

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Curata dal MIIT a Villa Faravelli di Imperia la mostra di Franz Pelizza

Franz Pelizza sarà l’artista al centro della nuova mostra, dal titolo “Ali nel vento”, che inaugurerà presso Villa Faravelli di Imperia da giovedì 23 luglio all’11 settembre prossimi. L’esposizione, curata da Museo MIIT Italia Arte e Associazione Culturale Galleria Folco di Torino, con il patrocinio della Città di Imperia e della Regione Liguria, è dedicata ad alcune delle eccellenze culturali del territorio ligure e della città di Imperia, in particolare alla famosissima Regata Storica delle Vele d’epoca di Imperia, programmata come da tradizione nel mese di settembre, e ai fiori che, da sempre, rappresentano un simbolo della Riviera ligure.

La mostra, infatti, è interamente incentrata sulle opere facenti parte della raccolta del Maestro sull’elaborazione fotografica, grafica e artistica dei soggetti prescelti, ovvero le Vele d’Epoca, la Regata Storica della Città di Imperia e i tesori botanici del territorio. Soggetti che, naturalmente, nella creatività del maestro Franz Pelizza, diventano presenze visionarie, ali di farfalle in volo, petali di vibrante bellezza ed eleganza, un universo tra il reale e il surreale tutto da scoprire.
Solo l’approccio eclettico e visionario di Franz Pelizza poteva infondere una nuova linfa allo strumento fotografico. Esiste un parallelismo evidente tra la rivoluzione dei pittori del secondo Ottocento e l’attuale impatto delle tecnologie digitali sulla creatività odierna. In questo solco, Pelizza compie il difficile azzardo di coniugare tradizione e avanguardia, facendo confluire la fotografia nella videoarte.
Emergono così dimensioni oniriche, a volte venate di sottile ironia o dotate di una forza monumentale, ma sempre sostenute da una raffinata progettualità e da una magistrale perizia tecnica. Un mondo in cui il maestro sovverte i canoni visivi per generare pura emozione. Sposando appieno la massima di René Magritte, secondo cui l’arte surrealista risiede nel bandire il già visto per ricercare l’inedito, Pelizza rivela la natura più segreta e sorprendente del reale, traducendola in pensiero, bellezza, illusione, gioco, speranza.
L’opera del maestro si distingue per una magistrale sintesi tra figurazione e astrazione, dove la realtà si sublima in suggestione e sensazione. Si instaura così un dialogo costante con l’osservatore, chiamato a rintracciare la totalità nel frammento e la verità nel riflesso, in un gioco visivo guidato da luce e colore. Pelizza interpreta questi linguaggi con un fare elegante e a tratti ludico; le linee sinuose e i simboli che animano le sue composizioni configurano una sorta di neo-Futurismo. È un’arte scattante, dinamica e passionale, tesa in un perfetto equilibrio tra memoria e futuro, tra immagine e sogno.

“Ali nel vento” – Villa Faravelli – viale Giacomo Matteotti 51, Imperia

Dal 23 luglio all’11 settembre 2026

Mara Martellotta

La velocità azzurra sfiora il podio mondiale

Finali mondiali di Speed con ottimi piazzamenti per gli azzurri La quarta giornata dei Campionati Mondiali Giovanili si è accesa all’insegna della velocità. Sulla parete Speed del Climbing Stadium dieci sprinter azzurri hanno infiammato il pubblico di casa, regalando emozioni e prestazioni di altissimo livello. Nelle qualifiche maschili U17 carrellata di ottimi risultati cronometrici, con 9 atleti capaci di scendere sotto il muro dei 6 secondi: uno di loro è stato l’azzurro Jacopo Titi, che ha realizzato il suo personal best fermando il crono a 5,61”. Col suo 5° piazzamento ha conquistato l’accesso al tabellone finale. Si è invece conclusa in qualificazione l’avventura iridata di Samuele Erra e Giorgio Villa, rispettivamente 41° e 50°. Nel tabellone a eliminazione diretta Titi ha entusiasmato il pubblico di Arco con una prova di grande carattere. Agli ottavi ha eliminato il polacco Mysliwiec in 5,80″, quindi ai quarti di finale ha superato il cinese Wang grazie a un eccellente 5,58″. La sua corsa si è fermata in semifinale, dove ha ceduto al cinese Zhou, capace di imporsi in 5,22″ contro il 5,41″ dell’azzurro. Nella finale per il bronzo il tedesco Müller ha avuto la meglio, mentre Jacopo ha concluso al 4° posto. Resta comunque un risultato di grande valore, impreziosito da prestazioni cronometriche che confermano il giovane azzurro tra i migliori interpreti mondiali della specialità. Nella gara femminile U17 Carolina Mariani ha chiuso le qualifiche al 20° posto con il tempo di 8,72″. Tra gli U19 maschili è stato Francesco Ponzinibio a firmare il miglior tempo delle qualifiche con uno straordinario 5,04″, confermandosi tra i grandi protagonisti della competizione. Alessandro Trezzi ha conquistato l’ultimo pass disponibile per il tabellone finale grazie al 16° posto ottenuto in 5,55″, mentre Alessandro Corna ha terminato la propria prova in 28ª posizione. Purtroppo la posizione in classifica dei due azzurri li ha costretti allo scontro ad eliminazione diretta negli ottavi: è stato Ponzinibio ad avere la meglio, col tempo di 5,40”. Ai quarti ha commesso un errore che gli è costato l’eliminazione per mano del cinese Yanze Shi, futuro Campione del Mondo. Il velocista modenese, che era vice Campione del Mondo in carica, ha concluso la gara al 5° posto. Poteva senz’altro ambire a salire più in alto in classifica, ma i risultati cronometrici hanno evidenziato in ogni caso una prestazione che lo pone meritatamente fra i velocisti migliori del mondo. Nelle qualifiche femminili U19 Sara Strocchi ha ottenuto l’11° posto in 7,61″, mentre Eva Mengoli ha chiuso 12ª in 7,67″. Entrambe hanno così conquistato l’accesso alla fase finale. È rimasta invece di poco esclusa Alice Marcelli, 18ª e prima delle escluse dalla top 16. Negli ottavi di finale Mengoli si è arresa alla coreana Hwang, terminando la competizione al 14° posto. Più combattuto il confronto di Strocchi con la cinese Bai: un duello deciso da appena sei centesimi, con la cinese vincitrice in 6,96″ contro il 7,02″ dell’azzurra, che ha concluso il Mondiale in 9° posizione. La giornata dedicata alla Speed ha confermato l’ottimo stato di salute della Nazionale Speed italiana. Tra record personali, piazzamenti di prestigio e tempi di assoluto valore internazionale, gli azzurri hanno dimostrato di poter competere stabilmente ai massimi livelli, consolidando la crescita di un movimento sempre più protagonista sulla scena mondiale.