ilTorinese

Fino al 9 gennaio Mostra Ugi dei disegni realizzati dai piccoli ricoverati al Regina Margherita

Sino a domenica 9 gennaio, nella Sala Trasparenza del Palazzo della Regione Piemonte
Mostra Ugi dei disegni realizzati
dai piccoli ricoverati al Regina Margherita
Nella stessa Sala esposto anche un presepe del Comune di Usseglio

Si chiuderà domenica 9 gennaio 2022, nella Sala Trasparenza del Palazzo della Regione Piemonte, in piazza Castello 165, la mostra “Che cos’è il Natale?”, composta da una quarantina di disegni realizzati dai bambini ricoverati nei reparti dell’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino. La mostra, voluta dall’Ugi torinese (Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini Odv), in collaborazione con la Regione Piemonte, è visibile anche dal porticato esterno.
«Non si possono che osservare con ammirazione e commozione questi significativi disegni. Opere da cui emerge la passione per la vita, la voglia di normalità e di stare insieme alla famiglia, per di più nel periodo natalizio – dice il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio -. Dietro questi disegni c’è anche l’angoscia di un periodo difficile, che coinvolge mamma e papà, i fratellini, gli zii ed i nonni. Tutti uniti al bambino, per affrontare con coraggio e sacrificio una situazione che inevitabilmente destabilizza l’equilibrio familiare, ma pure economico, in particolar modo se si tratta di affrontare anche la lontananza da casa. La meritoria opera dell’Ugi da oltre quarant’anni ha lo scopo di sostenere i bambini e le loro famiglie, chiamati ad affrontare questa tortuosa via imposta dal destino».
I disegni sono opera dei bambini ricoverati nei reparti in cui operano gli insegnanti della Scuola in Ospedale Ic “Vittorino da Feltre“ di Torino; e le associazione Ugi Odv ed Amici dei bambini cardiopatici Odv.
«Ospitare questa mostra in Regione – conclude il presidente Cirio -, significa apprezzare e rendere merito alla silenziosa e concreta attività compiuta da decenni dai volontari Ugi, aiutando i bambini ed i loro genitori, anche ospitandoli nella Casa Ugi di Torino, e sostenendo la ricerca scientifica e le cure. Come recita il motto Ugi, si vince insieme, con tutto il cuore: un cuore azzurro di speranza».
Il segretario generale di Ugi Odv, Marcella Mondini, spiega che «da sempre accompagniamo i bambini e le loro famiglie nel difficile periodo di terapie e cure contro il tumore. Desideriamo abbracciarli tutti perché non vogliamo permettere alla malattia di prendersi tempo, sogni e affetti di ognuno di loro. Accogliamo le famiglie in Casa Ugi affinché chi arriva da lontano abbia un luogo ospitale in cui rifugiarsi. Li affianchiamo con attività adatte a loro; li aiutiamo con la scuola per non permettere che il cancro abbia la meglio sulla formazione. Li accompagniamo a fare sport per rinforzare il loro fisico e lo spirito di gruppo. Li aiutiamo a staccarsi da noi perché riprendano la strada della guarigione e dell’autonomia. Il Natale è Natale quando c’è tutto questo, quando ogni volontario lascia qualcosa di sè per loro e quando ogni bambino e ogni ragazzo impegnato nella lotta contro il tumore si sente protetto e non escluso dalle amicizie e dalla vita di sempre».
Nella stessa sala, sempre sino a domenica 9 gennaio, rimane esposto un grande presepe messo a disposizione dal Comune di Usseglio, che da una decina d’anni, con le sue borgate, si sta guadagnando l’appellativo di “Paese dei Presepi”. Si tratta di una serie di opere a grandezza naturale realizzate da un gruppo di studenti dell’Accademia Albertina di Torino, che furono coordinati dal professor Raffaele Mondazzi. Un presepe donato al Museo Tazzetti di Usseglio e che è stato posizionato nell’antica chiesa parrocchiale del paese. Adesso si può ammirare, ancora per qualche giorno, nel palazzo della Regione Piemonte

Distretti urbani per rilanciare il commercio In arrivo i fondi regionali

Con l’ultima tranche di 282.906 euro assegnati  a 15 Comuni, la Regione ha finanziato tutte le 77 comunità che avevano chiesto un sostegno per istituire i «distretti urbani del commercio». L’operazione, promossa dall’esecutivo di piazza Castello ha lo scopo di favorire lo sviluppo del commercio di vicinato e la rigenerazione urbana per stare al passo con la concorrenza delle grandi catene commerciali.

La Regione ha previsto di investire 5.402.796 euro, tra spese di istituzione e spese in conto capitale, di cui 2.771.806 euro già assegnati (1.506.904 per l’istituzione e 1.264.900 per le attività dei primi 25 distretti). Entro la prima metà del 2022 sarà finanziata la parte rimanente di 2.771.806 euro.

«Abbiamo anticipato i tempi per dare ai comuni la possibilità di organizzarsi meglio sia per quanto riguarda l’istituzione dei distretti sia per formare il personale che dovrà poi gestirli – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Turismo e Commercio Vittoria Poggio –. Mantenendo l’impegno di finanziare tutte le comunità, sarà ampliata l’offerta commerciale delle nostre città e i cittadini ne avranno un beneficio quando potranno usufruire di spazi urbani rigenerati e dunque più vivibili. Si apriranno prospettive nuove per il commercio di prossimità in un momento in cui serve vivacità e spirito di iniziativa».

I 77 comuni potranno investire le risorse per abbellire aree dismesse, riqualificare il verde pubblico, migliorare l’accessibilità e la sistemazione della viabilità, recuperare immobili commerciali dismessi o sfitti, un ventaglio di opportunità che promettono di diversificare l’offerta commerciale e rigenerare intere porzioni di territorio urbano.

L’ultima tranche riguarda sette comunità della provincia di Torino (GrugliascoSusaPiossasco, l’Unione Montana Alta Valle di Susa, l’Unione Montana Alpi GraieNichelino, Almese) quattro della provincia di Alessandria (OvadaPozzolo Formigaro, l’Unione Montana Valli Borbera e Spinti, Gavi) due di Verbania (Omegna e Ornavasso), uno di Cuneo (Scarfinigi) e uno di Vercelli (Santhià).

Addio a Martinotti, protagonista della musica tradizionale

Se n’è andato a sessantotto anni Maurizio Martinotti, uno dei nomi più noti nella storia della musica tradizionale italiana.

Nato a Casale Monferrato nel 1953, dopo aver frequentato il liceo classico ‘Balbo’ ha dedicato gran parte della sua vita alla ricerca ed alla musica. Nel 1977 fondò ‘ La Ciapa rusa’, in piemontese ‘La pezza rossa’ soprannome con cui veniva chiamata una famiglia di cantori tradizionali di Bozzole. Neglianni il gruppo, ha raccolto registrazioni e filmati degli anziani cantori e suonatori, effettuando così una notevole operazione di recupero della memoria delle tradizioni musicali che altrimenti sarebbe andata perduta, soprattutto nell’area delle Quattro Province (Alessandria, Piacenza, Pavia e Genova). Nei vent’anni di attività, sino al 1997 ha prodotto 7 dischi, uno dei quali ‘Ten da chent l’archet che la sunada l’è lunga’ ha ottenuto nel 1982 il premio della critica discografica italiana. E Roberto Leydi, critico ed etnomusicologo italiano di grandissimo spessore già negli anni Settanta aveva scritto che ‘La Ciapa Rusa’ era uno dei principali e maggiormente meritevoli di attenzione gruppo di musica tradizionale a livello italiano. Il gruppo fu apprezzato anche a livello internazionale con tournee in Europa ed in Nord America. Maurizio Martinotti fu anche il motore della ‘Folkermesse’, rassegna internazionale di musica tradizionale nata nel 1983 quando assessore alla cultura era Guido Cattaneo (un politico casalese che pose le basi delle tante iniziative culturali di cui la città ha goduto negli anni successivi, dalla Gipsoteca Bistolfi, al Museo Civico, alla riapertura del Teatro e, appunto alla Folkermesse). La rassegna, collegata con il festival francese di Lorient ha calato definitivamente il sipario nel 2020.

Maurizio Martinotti è mancato nel giorno di San Silvestro all’ospedale di Alessandria. Era malato da tempo. Lascia la moglie Maura Guaschino che aveva conosciuto anni fa proprio durante delle ricerche sulle tradizioni musicali e con cui aveva effettuato anche diversi altri lavori. Lascia anche il fratello Massimo, che vive all’estero da diversi anni e la sorella Marina. E proprio grazie a Marina, mia compagna di scuola, avevo conosciuto ‘Martinez’ come lo chiamavano una vita fa, nella loro casa vicino al Duomo di Casale tanti anni fa, quando entrambi frequentavamo il Ginnasio ed il Liceo. Maurizio lo ricordo nella sua grande stanza, piena di dischi e libri , una prima volta che ero stato a casa loro per studiare insieme con Marina non ricordo se latino o greco. Ci siamo poi sentiti diverse volte negli anni Ottanta quando per ‘Vita Casalese’ seguivo le prime Folkermesse. Storie di altri tempi e dei primi anni Ottanta. Poi negli anni ci siamo, via via, persi di vista come sovente accade, anche se i nostri sporadici incontri sono sempre stati all’insegna della reciproca stima e cordialità. Sino ad aver appreso la notizia la mattina del 1 gennaio. La sua dipartita si farà sentire per tutto quello che di buono e di bello ha fatto in tutti questi anni nel campo della cultura e della musica.

 

Massimo Iaretti

Il potere delle parole

A pochi giorni da un evento drammatico come la morte di Angelo Burzi, con un gesto plateale e accecante, una tragedia che è riuscita a dare voce ad un uomo a cui la voce è stata tolta da un susseguirsi di eventi giudiziari definibili atroci, più simili ad una tortura che ad altro, quantomeno nei tempi infiniti dei processi, oggi ci possiamo rendere conto di come le parole possano avere una forza che spesso dimentichiamo.

Le parole inviate via mail ad amici e colleghi, unite ad un gesto che ha stravolto chi lo conosceva e incuriosito chi di lui mai aveva sentito nemmeno il nome, oggi rimbombano a Torino e nel resto d’Italia, ma non per la drammaticità, anzi, per la forza e la determinazione di un uomo.

10 anni di processi continui, sentenze che cambiano da una all’altra e la totale distruzione di un essere umano, seppur privilegiato agli occhi di tanti in quanto facente parte di un’élite politica, hanno ucciso una persona… e allora il pensiero va a tutti i martiri della società civile che si sono tolti la vita, o gli è stata tolta in altri casi, ma sempre con un precedente assurdo: la privazione della vita legata a vicende giudiziarie.  Non sempre chi dovrebbe giudicare lo fa  in maniera equa, senza badare a colori, bandiere, o semplicemente classe sociale.

Angelo Burzi ha ritenuto di essere stato ucciso dal paradosso, dal mancato rispetto di quel principio affisso in tutte le aule di tribunale, alle spalle di chi, in alcuni casi,  invece dovrebbe leggerlo più spesso: “LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI “.

La domanda sorge allora spontanea: chi sono quei tutti?

Nella sua lettera di addio, o meglio di spiegazione del suo addio, si notano alcuni principi che dovrebbero essere parte della vita di tutti: a partire dall’amore per la famiglia, che lascia distrutta, ma che in una visione più ampia, lascia senza ulteriori dolori, se non uno, secco e atroce, ma che il tempo potrà alleviare, come ci insegnano da sempre.

Ma non solo amore in senso romantico, ma anche amore inteso come passione, passione per la vita, passione per il proprio impiego, attaccamento alla politica e ancor di più senso di dovere per la nazione.

Il gesto estremo lascia attoniti. Senza entrare nel merito specifico del processo a Burzi – ma è da qui che nascono alcune riflessioni – viene naturale pensare a tanti scandali giudiziari in senso generale, dove la “giustizia” si è attaccata a qualsiasi appiglio per portare avanti le proprie ideologie, senza risultare imparziale.

Angelo Burzi può essere ognuno di noi, un innocente, una persona convinta di essere accusata ingiustamente.

Angelo Burzi può essere ognuno di noi, un uomo messo alle strette a cui la vita viene privata.

Ma quello che ognuno di noi deve ad Angelo Burzi è la gratitudine, e la visione di un uomo che si è sacrificato, pur di denunciare i possibili soprusi giudiziari (e dieci anni di processo lo sono)  in cui ognuno di noi rischia di essere vittima nel corso della vita.

Pietro Ruspa

Distribuzione gas: concessioni ad Ascopiave, ACEA, Iren

Il Consorzio formato da Ascopiave, ACEA, ed Iren si è aggiudicato la gara per l’acquisizione da A2A di alcune concessioni nell’ambito della distribuzione di gas

31 dicembre 2021 – Oggi il Consorzio formato da
Ascopiave (58%), ACEA (28%), e Iren (14%), dopo essersi aggiudicato la gara per la cessione
da parte di A2A di concessioni nell’ambito del servizio di distribuzione del gas naturale, ha
sottoscritto un accordo con il Gruppo A2A per l’acquisizione dei relativi assets.

Il perimetro di attività oggetto dell’operazione comprende circa 157 mila utenti, distribuiti in 8
Regioni d’Italia, facenti parte di 24 ATEM, per oltre 2.800 km di rete.

Il valore economico dell’acquisizione in termini di Enterprise Value, alla data del 30 giugno 2021,
è di 126,7 milioni di Euro. L’EBITDA annuo medio atteso, nel periodo 2022-2024, è di circa 12,8
milioni di Euro, mentre la RAB 2020 degli assets acquisiti è pari a 108,9 milioni di Euro
(comprensiva della RAB centralizzata pari a 6,2 milioni di Euro).

Il corrispettivo previsto per l’acquisizione sarà finanziato dai flussi di cassa della gestione
ordinaria e dalla capacità di indebitamento esistente delle Società facenti parte del Consorzio.
Il closing dell’operazione è previsto per il primo semestre del 2022.

Gli assets oggetto dell’operazione verranno confluiti dal Gruppo A2A in una Newco, il cui capitale
sarà acquisito dai consorziati in proporzione alle quote detenute nel Consorzio, con l’intesa che
si procederà alla scissione dei relativi perimetri di interesse a favore di Acea ed Iren entro 12
mesi dal closing.

“Acea, Ascopiave e Iren esprimono soddisfazione per l’operazione che è in linea con i rispettivi
indirizzi strategici ed è in grado di estrarre efficienze grazie all’integrazione degli asset acquisiti
con le attività di distribuzione già in portafoglio. Tale operazione consente, inoltre, di consolidare
ulteriormente la presenza nei territori tradizionalmente presidiati dalle Società.”

Perimetro di interesse di ACEA
Il perimetro di interesse di ACEA è costituito da concessioni in 5 ATEM, di cui 2 in Abruzzo, 2 in
Molise e 1 in Campania, per un totale di circa 30.700 PDR. L’Enterprise Value è pari a 35,8 milioni
di Euro.

Perimetro di interesse di Ascopiave
Il perimetro di interesse di Ascopiave è costituito da concessioni in 15 ATEM del Veneto, Friuli
Venezia Giulia e Lombardia, per un totale di circa 114.300 PDR.
La valutazione degli assets acquisiti in termini di Enterprise Value è pari a 73,2 milioni di Euro,
inclusa la partecipazione del 79,37% nella società Serenissima Gas S.p.A., titolare di una parte
delle concessioni del perimetro (circa 41.700 PDR).

Perimetro di interesse di Iren
Il perimetro di interesse di Iren è costituito da concessioni in 4 ATEM, di cui 1 in Lombardia e 3
in Emilia-Romagna, per un totale di circa 12.300 PDR. L’Enterprise Value è pari a 17,7 milioni di

Euro inclusivo di 1,3 milioni relativi al ramo d’azienda di proprietà di Retragas la cui cessione è
sospensivamente condizionata all’ottenimento dell’autorizzazione della riclassificazione degli
asset di trasporto in asset di distribuzione
Nell’operazione il consorzio è stato assistito dall’advisor finanziario Lazard e dallo studio legale Chiomenti.

Isabella e Damiano i primi nati del 2022 a Torino

PRIMO NATO 2022:
Isabella Anna

Nata il primo gennaio 2022  alle 01.01 da parto spontaneo all’ospedale Mauriziano
Peso 3070 gr; prima figlia
Padre: Enrico
Madre: Elisabetta


È Damiano alle 00,46 il primo nato del 2022 all’ospedale SANT’ANNA di Torino

Anche nel 2021 il Sant’Anna con 6.701 parti si conferma il 1° ospedale d’Italia e tra i primi ospedali d’Europa per numero di parti (erano 6.766 nel 2020). La percentuale di tagli cesarei è del 30,1%, in calo rispetto rispetto all’anno 2020 quando sono stati 30,8%.
I parti singoli sono stati 6534, i gemellari 165 e trigemellari 2. Il 23,4% della donne erano straniere, di 88 nazionalità diverse. Complessivamente i neonati sono stati 6.701 e giovedì 7 ottobre si è registrato il maggior numero di nati in un giorno (33). In quasi nel 90% dei neonati da parto vaginale è stato effettuato il contatto pelle-pelle madre neonato, come viene raccomandato dall’OMS e che favorisce l’allattamento al seno. I neonati pretermine sono stati il 9,8%, in leggero calo rispetto al 2021 quando sono stati il 10,3%.
Il primo nato del 2022 è Damiano, che pesa 3.580 grammi, nato da parto spontaneo alle 00:46; seguito a poca distanza di tempo da Carlotta nata alle 01:22 e del peso di 3,250 grammi. Entrambi i parti sono avvenuti nei settori dove vengono assistite le gravidanze fisiologiche: rispettivsmente il Centro Nascita, diretto dal professor Alberto Revelli e dalla Ostetrica Lucrezia D’Antuono, ed il Settore 1° fisiologia, diretto dai dottori Corrado De Sanctis e Saverio Danese, coordinatrice ostetrica Patrizia Vetrugno.

numero totale dei nati nel 2021: 1092 (erano stati 1030 nel 2020),
dei quali 551 maschi e 541 femmine
2 parti gemellari
372 tagli cesarei

 

Acquistare un’auto: ecco i nostri consigli

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Il modo migliore per procedere all’acquisto di un’auto è quello di fare prima delle ricerche online per cui basta possedere una semplice idea generale e per questo vi consigliamo di trovare l’auto su Miacar.it

L’acquisto di un’auto è un momento delicato per molti, sia per l’investimento di capitale che ne deriva che per la necessità di trovarne una che sia in grado di soddisfare tutte le esigenze.
Per poter scegliere l’auto giusta occorre tenere in considerazione alcuni fattori, tra cui i km che si percorrono in genere nel corso di un anno e se questi vengono percorsi per lo più in città o in autostrada, lo spazio interno desiderato, il prezzo e soprattutto gli incentivi attualmente presenti. Il modo migliore per procedere all’acquisto di un’auto è quello di fare prima delle ricerche online, per farsi un’idea generale. Molti siti permettono anche di scegliere l’auto direttamente sul web. Ad esempio, è possibile trovare l’auto su Miacar.it, un portale in grado di guidarvi nella scelta dell’auto giusta, permettendovi di prenotarla online e di ritirarla direttamente dal concessionario oppure di riceverla addirittura direttamente a casa vostra.

Auto in pronta consegna: vantaggi e svantaggi
Chi desidera acquistare un’auto in pronta consegna tiene sicuramente conto della dei numerosi vantaggi che questa possibilità offre.
Si tratta infatti di auto nuove, mai immatricolate ed è per questo che chi procede all’acquisto sarà a tutti gli effetti il primo proprietario. Queste auto non vanno confuse con le auto a km 0 che sono invece già immatricolate. Il vantaggio di cercare online un’auto in pronta consegna che soddisfi tutte le esigenze è sicuramente quello di poter visionare chiaramente caratteristiche e prezzi delle auto, oltre che quello di avere l’auto nel giro di 2-3 giorni. Forse l’unico svantaggio di un’auto in pronta consegna è l’impossibilità di personalizzarla ma, data la maggiore diffusione di questa formula negli ultimi tempi, le auto in pronta consegna sono spesso offerte in colorazioni classiche e con dotazioni standard in modo tale da poter soddisfare gran parte degli automobilisti.
Se quindi siete alla ricerca di un’auto nuova o usata, il modo migliore è proprio questo, soprattutto se si ha poco tempo a propria disposizione.

Ecoincentivi auto: ecco di cosa si tratta
Se invece siete tra coloro i quali hanno deciso di acquistare una macchina elettrica nuova dando in rottamazione la vostra auto usata, sappiate che potrete usufruire di diverse ed interessanti agevolazioni. Infatti, in base alla quantità di emissioni della nuova auto e alla presenza o meno della rottamazione della vostra auto attuale potrete usufruire di incentivi fino a 10.000 euro, una somma considerevole. Tuttavia, nonostante gli ecoincentivi siano generosi, non si può dire altrettanto sui requisiti e le condizioni che appaiono invece meno allettanti.
Per usufruire degli incentivi è infatti necessario che la macchina che intendete acquistare abbia un tasso di emissioni di CO2 inferiore ai 60 g/km e che il costo sia inferiore a 50.000 euro.
Facendo un confronto ed un calcolo veloce, ammesso che si riesca ad usufruire degli incentivi, chi desidera acquistare un’auto elettrica deve tenere conto che difficilmente riuscirà a spendere meno di 14.000 euro. Ricordiamo inoltre che gli ecoincentivi non possono essere applicati alle auto a GPL o a metano che, per quanto ecologiche se paragonate alle auto a benzina o diesel, non rientrano nei limiti di emissione previsti dalla legge per l’incentivo.

Fuochi d’artificio No Tav nella notte, bosco in fiamme

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Nella notte fuochi artificiali sono stati lanciati da un gruppo di attivisti No Tav, in Val di Susa, lungo cantiere della Torino-Lione presidiato dalle forze dell’ordine.

Un incendio si è sviluppato nel bosco ed è stato spento dagli idranti  della polizia prima che potesse estendersi.

Per disperdere i manifestanti  sono stati utilizzati lacrimogeni.

Un’atra dimostrazione  No Tav si è svolta a San Didero.

Dieci attivisti No Tav sono stati identificati dalla Digos.

È stato un anno di cultura nei musei della Fondazione

Il 2021 ha visto un sostanziale ritorno ai luoghi della cultura e alla frequentazione dei musei. Nonostante i mesi di chiusura (fino al 2 febbraio e poi dall’1 marzo al 27 aprile) gli orari ridotti e le capienze contingentate per gran parte dell’anno, il pubblico ha premiato GAM, MAO e Palazzo Madama: sono state 241.498 su un totale di 221 giorni di apertura – oltre 100 giorni in meno rispetto a un anno “normale” – le persone che hanno visitato le mostre e le collezioni permanenti, hanno partecipato alle attività didattiche, hanno seguito le conferenze e le attività collaterali realizzate dai nostri tre musei. La percentuale di crescita rispetto al 2020 si attesta a più del 20%.

 

 

I DATI DEI MUSEI

I visitatori registrati nel corso del 2021 sono stati 84.711 alla GAM, 54.863 biglietti staccati al MAO e 101.924 sono stati i visitatori di Palazzo Madama, per un totale di 241.498 in tutti i musei della Fondazione.

 

L’esperienza maturata nel corso del 2020 in ambito digitale è stata messa a frutto anche nel 2021: accanto alla modalità “in presenza”, i musei hanno infatti continuato a proporre attività e contenuti disponibili da remoto, per consentire al pubblico, in particolare alle scuole, di accedere al patrimonio e ai laboratori didattici limitando gli spostamenti. Per questo il progetto In Onda, partito lo scorso anno, ha ulteriormente ampliato l’offerta disponibile con nuovi video e con nuove tipologie di contenuto, destinati alle scuole ma anche alle famiglie e agli adulti.

L’attività sui canali social si è concentrata sul coinvolgimento del pubblico nelle attività dei musei attraverso la produzione di video di approfondimento sulle mostre e sulle collezioni, testimonianze dei restauri in corso, rientri o partenze delle opere in prestito, allestimenti e disallestimenti e tutte le attività di ricerca, formazione e didattica.

 

I DATI DEL WEB E DEI CANALI SOCIAL

Per tutti e quattro i siti internet di Fondazione Torino Musei nel 2021 la ricerca organica continua a essere la modalità più diffusa di generazione del traffico. Al 22 dicembre 2021 le visualizzazioni di pagina sono state 164.194 per il sito di Fondazione Torino Musei, 537.022 per la GAM, 271.762 per il MAO e 524.885 per Palazzo Madama.

Per quanto riguarda i canali YouTube, la GAM ha raggiunto le 56.295 visualizzazioni, il MAO 17.768 e Palazzo Madama ha toccato quota 38.874.

La GAM al 22 dicembre 2021, ha raggiunto 43.833 followers su Instagram, il MAO 17.700 e Palazzo Madama 25.812, per un numero totale di followers sui 3 musei di 87.395.

Il totale dei like sulla pagina Facebook della GAM è di 44.404, 29.214 su quella del MAO e di 25.45 per Palazzo Madama.

Il canale Twitter della Fondazione Torino Musei conta 14.295 followers, mentre Linkedin 10.531.

 

I PROGETTI SPECIALI DEL 2021

Oltre alla consueta attività di tutela e ricerca, organizzazione di mostre ed eventi dei musei, la Fondazione continua a gestire progetti di collaborazione con altre importanti realtà locali e internazionali.

Anche nel 2021 Artissima ha trovato spazio al MAO e a Palazzo Madama: Hub India | Classical Radical ha portato nelle due sedi museali un progetto espositivo legato all’arte contemporanea del subcontinente indiano, messa in dialogo con le collezioni permanenti dei musei. Un’occasione per riflettere sui lasciti del passato e su come sono sopravvissuti nelle diverse culture per arrivare fino a noi.

 

Grazie a un accordo tra il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e la Fondazione Torino Musei, in base al quale oltre 90 opere della GAM sono diventate il nucleo centrale di una rassegna che riunisce capolavori provenienti dai più importanti musei italiani e da prestigiose collezioni private, alla Reggia di Venaria si è aperta la mostra Una infinita bellezza. Il paesaggio in Italia dalla pittura romantica all’arte contemporanea a cura di Virginia Bertone, Guido Curto e Riccardo Passoni. Alla GAM è stata inoltre esposta Sinfonia, di Alessandro Sciaraffa, una delle opere vincitrici della nona edizione del bando Italian Council 2020 promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura: Sinfonia, che è entrata a far parte delle collezioni della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, sarà esposta nei prossimi mesi alla Fondazione TSE Art Destination di Nur Sultan, una delle realtà più dinamiche nel panorama artistico contemporaneo del Kazakhstan.

Tappa estera anche per il MAO, che ha esportato la mostra Goccia a goccia dal cielo cade la vita. Acqua, Islam e Arte nell’Emirato di Sharjah, dove è stata presentata dal 9 giugno all’11 dicembre 2021 al Sharjah Museum of Islamic Civilization. Nell’ambito dei legami bilateriali tra gli Emirati Arabi Uniti e l’Italia, la Fondazione Torino Musei ha avviato una stretta collaborazione con la Sharjah Museums Authority per proporre la mostra in una versione rinnovata. Attraverso l’esposizione di oltre 120 opere provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private italiane, con contributi importanti dal MAO, da Palazzo Madama, dalla GAM e dalle collezioni permanenti del Sharjah Museum of Islamic Civilization, la mostra illustra lo sviluppo storico dei tanti ruoli ricoperti dall’acqua e l’incarnazione dei suoi significati nella produzione artistica arabo-islamica.

 

Continuano le collaborazioni di Palazzo Madama con il territorio, con le mostre Tesori del Marchesato di Saluzzo. Arte, storia e cultura tra Medioevo e Rinascimento, a cura di Simone Baiocco, organizzata nelle tre sedi di Saluzzo: il Monastero della Stella, il Museo Civico Casa Cavassa e La Castiglia, e Fantastiche Grottesche. Giovanni Caracca e i Duchi di Savoia, a cura di Clelia Arnaldi di Balme, che si è svolta al Castello degli Acaja di Fossano. Il Museo d’Arte Antica ha inoltre proseguito la pubblicazione della sua rivista, giunta al numero 5, Palazzo Madama. Studi e notizie, disponibile gratuitamente in versione digitale: il magazine, scaricabile in PDF, racconta l’attività del museo e offre approfondimenti su vari temi relativi agli studi, alla ricerca, alla conservazione e all’innovazione.

 

 

I musei hanno partecipato alla vita cittadina offrendo aperture straordinarie e ingressi gratuiti o a tariffe agevolate in occasione della festa di San Giovanni, della Notte Europea dei Musei, del Ferragosto, delle Giornate Europee del Patrimonio, della Notte delle Arti Contemporanee e della giornata AMACI.

I tre musei hanno inoltre celebrato lo scorso 18 dicembre la giornata in ricordo della prima Presidente della Fondazione Torino Musei, Giovanna Cattaneo Incisa, offrendo a tutti i visitatori l’ingresso gratuito alle collezioni permanenti.

 

Proseguono le importanti collaborazioni avviate lo scorso anno, in particolare quella siglata con la scuola Madre Mazzarello e Slow Food: il 2021 ha segnato l’avvio delle lezioni del primo anno del nuovo Liceo Linguistico Artistico ed Enogastronomico. La FTM infine ha collaborato con l’Area Attività Culturali della Città di Torino nella realizzazione del Public Program “Incontri illuminanti con l’Arte Contemporanea” in relazione a Luci d’Artista.

Al MAG di Giaveno parte il “Treno della pace” per il Giorno della Memoria

 

GIAVENO – Gli studenti del MAG Maria Ausiliatrice di Giaveno si sono fermati per riflettere il 27 gennaio in occasione del Giorno della Memoria, per commemorare le vittime dell’Olocausto, parlando con gli studenti. Agli uomini e alle donne del domani si cerca di inculcare un pensiero di rispetto e antirazzista, nato proprio dalle ombre di ciò che fu il più grande sterminio della Storia. Ci sono storie che non vorremmo sentire o leggere mai ma c’è la Storia, quella che costituisce il passato delle genti, che riguarda tutti noi, solcata talvolta da nefandezze e cattiveria, che va raccontata per fare in modo che gli errori e gli orrori del passato non si ripetano nel futuro. Ci sono storie che non vorremmo sentire o leggere mai ma c’è la Storia, quella che costituisce il passato delle genti, che riguarda tutti noi, solcata talvolta da nefandezze e cattiveria, che va raccontata per fare in modo che gli errori e gli orrori del passato non si ripetano nel futuro.Le classi della Primaria del MAG Maria Ausiliatrice di Giaveno hanno disegnato e utilizzato il “Treno della pace” come argomento e tema di discussione approfondimento. La seconda storia è stata affrontata del punto di vista del viaggio verso la pace, l’accoglienza di tutti e del rispetto dell’altro in tutte le sue diversità. E’ stata raccontata la storia, successivamente drammatizzata e raccontata a loro volta, per finire svolgendo un disegno libero. I bambini hanno costruito il loro treno della memoria: ciascuno ha scritto sul vagone che porta il suo nome le riflessioni legate a quanto ascoltato e discusso. Tanti semi di memoria e spunti di riflessione per non dimenticare.