A Torino, in corso San Maurizio angolo Via Giulia di Barolo, i carabinieri della Compagnia Torino San Carlo e del Nucleo Radiomobilehanno arrestato per rapina due marocchini di 15 e 16 anni, abitanti a Torino. Nell’ambito dello stesso servizio, disposto dal comando provinciale per contrastare il fenomeno delle “baby gang” nel centro della città, i carabinieri hanno identificati 32 soggetti, tutti minorenni e per lo più di origine nordafricana.
La coppia di rapinatori è stata fermata subito dopo aver accerchiato, aggredito e rapinato tre minorenni italiani, a cui hanno portato via con la forza e strappandoli dall’interno dei vestiti, degli auricolari e un portafoglio.
Le vittime non hanno riportato lesioni. Gli arrestati sono stati affidati ai genitori e sono in corso accertamenti per verificare se i due ragazzi e gli altri ragazzi identificati possano far parte della stessa banda che terrorizza il centro da divere settimane commettendo aggressioni e rapine in danno di altri giovani.
Il libro racconta del clamoroso scoop che, nel 1967 sull’Espresso di Eugenio Scalfari, a firma di Lino Jannuzzi, accusava il Presidente della Repubblica Antonio Segni e il Comandante dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni De Lorenzo, di aver organizzato un colpo di stato durante la crisi di governo durante l’estate del 1964. Nonostante il Tribunale di Roma e la commissione d’inchiesta si pronunciarono in maniera contraria sui fatti, la storiografia accolse la tesi del golpe. Per molto tempo si raccontò che la democrazia italiana fu in pericolo a causa del cosiddetto “piano Solo” un piano eversivo ordito dai vertici dell’Arma dei Carabinieri e si descrisse la Democrazia Cristiana come un partito pronto a tutto per sbarrare la strada all’avanzata del Partito Comunista. Nel suo libro Mario Segni afferma, evidenziando la totale mancanza di prove, che fu tutto falso, che fu la fake news più imponente della storia della Repubblica Italiana. L’autore si oppone a ciò che è stato affermato non solo attraverso il racconto, ma avvalendosi di una esclusiva documentazione inedita che smonta le informazioni false raccontate in quegli anni contribuendo, così, a riscrivere la storia di quegli anni con il rispetto della verità dovuto all’opinione pubblica.