ACCADDE OGGI
30 gennaio 1980, una data importante per la nazionale e per il calcio italiano in generale.
A soli 16 anni esordisce da professionista in coppa Italia nei quarti di finale contro la Juventus, Beppe Bergomi, detto lo “zio” per via dei suoi baffi ed un viso da duro del cinema western tale da farlo sembrare un maturo trentenne.
Per 20 anni gioca nell’Inter senza mai cambiare squadra rimanendo fedele ai colori nerazzurri e diventandone il capitano per oltre un decennio.Difensore duttile dai piedi buoni e dalla marcatura spietata,considerato uno dei più forti terzini della storia del calcio,si laurea campione del mondo nel 1982 con la Nazionale Italiana guidata da Bearzot che non esita a promuoverlo titolare nonostante la sua giovane età.
Nel suo albo d’oro figurano anche 1 scudetto,1 coppa Italia,1 supercoppa Italiana e 3 coppe UEFA.
Enzo Grassano
Tanto è vero che se ne discute ancora oggi nel terzo millennio e forse questa volta è stata messa la parola fine all’enigma. Ma la storia è lunga. Vent’anni fa il ritrovamento di quattro anfore sotto piazza Castello insieme ad altri reperti archeologici affiorati nell’area del Duomo, nel cuore storico della città, fecero pensare ad un antico cerimoniale generalmente utilizzato per la fondazione di una città. Una specie di rito propiziatorio per tracciare i confini di un nuovo territorio in cui abitare e vivere. La datazione di Torino non era mai stata stabilita con certezza. Sono state avanzate varie ipotesi: si è parlato per esempio del 27 a.C. quando Ottaviano diventa imperatore con il titolo di Augusto o del 25 a.C. con la fondazione di Augusta Praetoria (Aosta). Quel primo villaggio che Annibale distrusse nel 218 a.C. fu ricostruito un secolo e mezzo dopo il suo passaggio e si estese sempre di più fino a diventare una città, la Augusta Taurinorum dell’epoca romana, come avamposto verso la Gallia. É probabile, secondo gli storici, che i Taurini, gente scesa dalle montagne, siano appartenuti sia al ceppo celtico che alla famiglia dei Liguri, a sud e a nord del grande fiume e che la colonia taurina si sia sviluppata in seguito alla conquista dell’arco alpino e dei valichi da parte di Augusto.
Una volta ottenuta la misura i ricercatori hanno calcolato la data in cui il sole è sorto in quel preciso punto. Insomma, per farla breve, è emersa la data del 30 gennaio che coincide con la festa della Pace istituita da Ottaviano Augusto al termine delle guerre alpine. Dopo aver individuato il giorno, il sistema utilizzato dai fisici ha consentito di individuare anche l’anno di fondazione, il 9 a. Cristo, una data cara ad Augusto perché coincide con la prima celebrazione della festa all’Ara Pacis, l’altare della pace fatto innalzare da Augusto proprio in quell’anno. E per celebrare degnamente il compleanno di Torino ci vorrebbe, dicono i due ricercatori, un brindisi sul decumano in via Garibaldi in onore di Augusto.