PALLANUOTO, SERIE A2 FEMMINILE: RESPINGE IL TENTATIVO DI RIMONTA DI PADOVA: VITTORIA 9-8
Una vittoria sofferta al termine di una partita dai due volti. L’Aquatica Torino ha espugnato la piscina di Padova, andando a vincere in trasferta per 9-8, dopo un incontro che sembrava già chiuso dopo appena due quarti.
Troppo bella l’Aquatica Torino di coach Ferrigno nella prima metà del match, quando la squadra torinese ha fatto bene in entrambi i lati del campo, registrando due parziali di 4-1.
Le cose sono però cambiate a partire dalla terza frazione, quando l’arbitraggio si è fatto più severo e le torinesi non si sono abituate al cambiamento di direzione, iniziando ad accumulare espulsioni. La terza frazione ha visto Padova riavvicinarsi con un parziale di 1-0, ma nella quarta ha iniziato a farsi pericolosamente sotto, complici le esclusioni di tre giocatrici fondamentali per l’Aquatica, Fasolo, D’Amico e Andreeva, per raggiunto limite di espulsioni. A metà dell’ultima frazione il punteggio era già di 6-8 e tutto sembrava andare dalla parte delle venete. Ignaccolo si è issata a protagonista, parando un calcio di rigore, ma a 2’40” dalla fine Padova è arrivata a -1. Con le spalle al muro, però Torino ha trovato energia dalle giovanissime lanciate da Ferrigno e proprio una di esse, la 2006 Liardo, ha firmato il fondamentale gol del 9-7. A nulla è così valsa la rete delle padrone di casa a 20″ dalla fine per l’8-9 finale.
Nonostante lo spavento, coach Ferrigno ha solo belle parole per le sue atlete: «Sono molto soddisfatto – ha affermato – in quanto, per come si era messa, pensavo che non avremmo portato a casa la partita. Sono rimasto un po’ spiazzato dall’improvviso cambio del metodo di valutazione arbitrale. In ogni caso, è una cosa che può capitare, quindi sta a noi essere più brave a capire e interpretare meglio certe situazioni, non rischiando di compromettere una partita che per due tempi era stata perfetta, nella quale avevamo giocato una bella pallanuoto.
Con questa vittoria rafforziamo la posizione in classifica e ci portiamo a -4 dal secondo posto , occupato dalla forte Locatelli con 22 punti. Domenica prossima affronteremo Rapallo, terza, una bella opportunità di accorciare con le prime della classifica e guadagnarsi una opportunità di andare ai playoff».
2001 SDD PADOVA – AQUATICA TORINO 8-9 (1-4; 1-4; 1-0, 5-1)
Aquatica: Ignaccolo, Crepaldi 2, Fasolo, Liardo 1, Barbero 1, Panero, D’Amico 1, Scifoni, Paffumi, Cortese 1, Andreeva 2 Catto, Vitale. All.: Ferrigno.
Una sezione della mostra fotografica, curata da Garen Kokcijan in collaborazione con il Centro Federico Peirone e la Fondazione Donat-Cattin, presenta fotografie e drammatiche testimonianze della deportazione della popolazione armena cristiana realizzate da Armin Wegner, ufficiale medico dell’esercito tedesco, alleato degli Ottomani, che documentò, rischiando la vita, il genocidio turco degli armeni nel 1915 mentre era in servizio nei territori dell’Impero. Le sue fotografie sono una chiara e drammatica testimonianza di quel che accadde all’inizio della Prima guerra mondiale in Asia Minore. Un milione e mezzo di armeni, e forse anche di più, furono sterminati dai turchi. Nella seconda parte della rassegna viene raccontata la storia dell’Armenia, si vedono monasteri e chiese armene, la natura selvaggia del Caucaso e gli antichi khachkar, croci di pietra dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. L’esposizione è stata organizzata in occasione del Giornata della Memoria Armena che ogni anno viene celebrata il 24 aprile. Gli armeni l’hanno chiamato il Grande Male (Metz Yeghern) ed è la storia del genocidio turco degli armeni che tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento fece sparire oltre un milione e mezzo di armeni cristiani colpevoli solo di appartenere ad un’etnia diversa e a una religione di minoranza.
