Al via il progetto con una serie di appuntamenti tra ottobre e dicembre 2022:
un convegno di apertura, dei laboratori tematici, un seminario conclusivo. Si parte con le attività che animeranno le giornate di venerdì 7 e sabato 8 ottobre: un’occasione per riflettere e confrontarsi sui temi dell’abitare collaborativo, considerato nelle sue diverse forme e come intreccio di prossimità e di cura.
Moncalieri Città dell’Abitare Collaborativo, è promosso dalla Fondazione Dravelli con il sostegno della Città di Moncalieri, con la cooperazione del Gruppo RIMEDIARE/RI-MEDIARE e dell’Associazione BuonAbitare. Un progetto che intende favorire lo scambio di buone pratiche sulle diverse forme dell’abitare collaborativo ritenute non solo azioni necessarie per sostenere le persone con fragilità e contrastare gli effetti dell’esclusione e del disagio sociale, ma anche come fattore di innovazione sociale: opportunità per promuovere lo sviluppo della comunità locale e la crescita del benessere individuale e collettivo.
L’intento è quello di individuare azioni utili a rimediare alcune delle criticità che caratterizzano la contemporaneità in campo ambientale, economico, sociale, culturale, educativo, formativo: criticità preesistenti, ma rese più evidenti dalla pandemia di COVID-19, dal ritorno della guerra in Europa, dal crescere della paura in relazione al futuro, così come viene percepito e rappresentato in termini individuali e collettivi.
Paolo Montagna, Sindaco della Città di Moncalieri, dichiara: “Gli effetti sociali ed economici sulla Città e sui cittadini generati del COVID prima e della guerra in Ucraina poi, ci impongono di aggiornare la riflessione sulle politiche di Comunità che offriamo alla popolazione. In questa cornice l’iniziativa sull’Abitare Collaborativo, della quale ringrazio gli organizzatori e i partner, rappresenta una importante occasione per fotografare la Città che abbiamo costruito, ma soprattutto per immaginare la visione della Moncalieri che verrà, partendo dalla centralità della Persona e da valori imprescindibili per la nostra Comunità come cura e prossimità”.
Il progetto prenderà avvio con due giornate che vogliono essere un’opportunità per dialogare – a partire dalle esperienze realizzate sul territorio di Moncalieri – su pratiche, interventi e servizi che cercano di rispondere alle diverse esigenze sociali legate ai diversi bisogni abitativi.
Si inizia venerdì 7 ottobre 2022 con il convegno Dialoghi sull’abitare Collaborativo che si terrà dalle ore 14.30 alle 18.00 presso la Biblioteca Civica Arduino “A. Arduino” – Via Cavour, 31 – Moncalieri TO. Interverranno: Silvia Di Crescenzo (Assessora alle Politiche sociali e abitative), Francesco De Biase (Gruppo RI-MEDIARE, Direttore della Collana Pubblico, Professioni e Luoghi della Cultura, FrancoAngeli), Ezio Manzini (Presidente del DESIS Network, Professore Onorario al Politecnico di Milano), Elvio Raffaello Martini (Psicologo di
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Comunità e promotore del progetto BuonAbitare), Daniela Ciaffi (Docente di Sociologia Urbana, Politecnico di Torino e Vice Presidente LABSUS, Laboratorio per la sussidiarietà), Elena Carli (Segretaria Generale della Fondazione della Comunità di Mirafiori Onlus di Torino). Aprirà i lavori Paolo Montagna, Sindaco della Città di Moncalieri; Introduce e conduce i lavori Francesco Maltese (Dottore di Ricerca in Scienze Umane, Responsabile Progetto Abitare Collaborativo della Fondazione Dravelli e referente del nuovo Gruppo BuonAbitare di Moncalieri).
A seguire sarà possibile partecipare al Tavolo Del Dialogo, uno spazio dedicato al confronto sui temi emersi con: assessore e assessori della Giunta, membri del Consiglio Comunale della Città di Moncalieri, rappresentanti delle realtà del territorio e cittadine e cittadini partecipanti al seminario.
Al termine del Convegno, dalle ore 18.30 presso la Fondazione Dravelli è prevista l’inaugurazione della Sede del Gruppo BuonAbitare Di Moncalieri.
Sabato 8 ottobre 2022 dalle ore 9.30 alle 13.00 presso la Fondazione Dravelli sarà possibile partecipare al Laboratorio Vicinato Solidale condotto da Elvio Raffaello Martini.
I partecipanti saranno coinvolti nell’identificare la modalità concreta per realizzare buone pratiche di vicinato solidale in contesti specifici, mettendo a fuoco strumenti utili per: creare un’organizzazione a base comunitaria; definire patti collaborativi per sostenere il buon vicinato; sviluppare capacità e competenze necessarie per sostenere il buon vicinato.
Moncalieri Città dell’Abitare Collaborativo è realizzato
con la collaborazione di: Moncalieri Comunità (Città di Moncalieri), ARCI Torino, CGIL SPI Lega 11 e AUSER di Moncalieri, LABSUS (Laboratorio per la Sussidiarietà), SIPCO (Società Italiana di Psicologia di Comunità), RETE DELLE CASE DEL QUARTIERE, Fondazione della Comunità di Mirafiori ONLUS, Fondazione della Comunità di Porta Palazzo; le cooperative sociali Educazione Progetto, P. G. Frassati e Animazione Valdocco, Open House srl ets, Associazioni CASEMATTE e TRA ME, Comitato Condominio Solidale Castello di Revigliasco, CORRISPONDENZE;
con il supporto di: FISSORE SPA, Cooperativa ASTRA, il Mercoledì, Libreria Arco Nuovo, Biblioteca Civica “A. Arduino” (Moncalieri)
Per info e prenotazioni: abitarecollaborativo.dravelli@gmail.com Telefono: 011.60.68.509 (dalle 10.00 alle 12.00)
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Recita, da sempre, il claim: la Fiera “dove l’arte è tutta contemporanea”, sia essa appartenente al passato più passato, sia essa immersa nelle sperimentali bizzarrie del contemporaneo più contemporaneo. Manifestazione che lega cultura e mercato, è stata presentata nei giorni scorsi la X edizione di “Flashback Art Fair”. Un decimo compleanno festeggiato alla grande, con l’apertura (dopo le precedenti ospitate al “Pala Alpitour” e alla “Caserma” di via Asti) della nuova sede in corso Giovanni Lanza 75 (Borgo Crimea) a Torino. In quella che nell’Ottocento fu la villa del noto banchiere Luigi Marsaglia, utilizzata, in seguito ad un consistente ampliamento, come orfanotrofio per essere poi occupata dagli uffici della Provincia, e che, finalmente, dal 3 al 6 novembre prossimi, accoglierà l’attesa “Fiera d’Arte” ideata da Ginevra Pucci e Stefania Poddighe: location ideale – “Flashback Habitat”– grande hub culturale, aperto tutto l’anno (e questo conta!), rinato grazie allo strumento urbanistico dell’uso temporaneo deliberato dal Comune di Torino e all’accordo dell’“Associazione Flashback” con il “Gruppo Cassa Deposito e Prestiti” cui appartengono i 20mila metri quadri dell’area. Dieci anni e un titolo ch’è tutto un programma: “he.art”, con l’immagine guida realizzata da Alessandro Bulgini, direttore artistico della Fiera, e termine che nasce dall’elaborazione di “heart/cuore” e che contiene magicamente al suo interno la parola “arte”. Arte, dunque, come “cuore pulsante”. Che ben “rappresenta – sottolineano i responsabili – la complessità del ‘mondo Flashback’ che individua proprio nell’arte il motore del cambiamento, ponendo l’accento anche sulla necessità di ripensare la relazione centri/periferie”. Una trentina abbondante gli espositori (gallerie fra le più significative sul piano internazionale), tutti selezionati sulla base di un impegno
comune nella ricerca e volontà di riscoprire tecniche, opere, artisti e provenienze sempre attuali. Nove quelli torinesi. Protagoniste assolute saranno le opere, che vanno a coprire circa duemila anni di storia dell’arte. Opere che pulsano e navigano tra sacro e profano: dalla luminosa “Fanciulchiara” di Giacomo Balla, ritratto della figlia Elica, presentata da “Aleandri Arte Moderna” di Roma alla cinquecentesca “Predella” (raffigurante “L’Adorazione del Bambino”, “Adorazione dei Magi” e “Fuga in Egitto”) di Bernardino Lanino (1523 – 1583) di “Flavio Pozzallo” di Oulx Torino); dal “Senza Titolo” ( “Il sogno” ) del 1950 di Carol Rama, presentata dalla “Galleria Del Ponte” di Torino, “dove l’artista è ancora giovane eppure già matura, morbosa e anomala”, fino all’emblematico “Habitat” di Stefano Di Stasio (“Galleria Alessandro Bagnai”, Foiano della Chiana – Arezzo), fra i protagonisti indiscussi del ritorno alla pittura d’immagine che ha caratterizzato gli ultimi vent’anni del secolo scorso. E l’iter prosegue senza soluzione di continuità. E di forti emozioni. Sotto l’intesa (principio di base, sempre) che “l’arte è tutta contemporanea”. Interessante è anche ricordare che per il suo decennale, “Flashback Art Fair” ha in agenda (con il titolo di “Flashback exhibition”) un’articolata proposta di mostre, video, talk e laboratori didattici. Tre, soprattutto, le mostre da segnalare, all’insegna dell’internazionalità. La prima, “Opera viva Barriera di Milano, il Manifesto”, progetto ideato da Alessandro Bulgini, raccoglie le immagini di sette artisti islandesi selezionati dal curatore Jón Gnarr. La seconda, “Cuba introspettiva”, è un progetto espositivo ideato e curato da Giacomo Zaza con venti artisti contemporanei, attivi dalla metà degli anni Settanta all’ultimo ventennio, protagonisti delle più recenti ricerche “intermediali” dentro e fuori dell’isola. La terza, con la curatela di Michela Casavola, vede il coinvolgimento dell’ONG indipendente “WeWorld”, impegnata a garantire i diritti di donne e bambini in 27 Paesi del mondo, e raccoglie, in un percorso immersivo, le fotografie di Davide Bertuccio e Camilla Milani realizzate in Benin e Mozambico, con le immagini di un’umanità ritratta nelle sue estreme condizioni di precarietà, in luoghi spesso soggiogati dagli inarrestabili disastri del terrifico cambiamento climatico.
Pubblica diverse poesie insieme ad altri autori all’interno di iniziative dell’Aletti Editore e una raccolta personale, “Di una vita” (2013). Nel 2020 pubblica con Albatros il suo primo romanzo, “L’ultimo dono prima di morire”, ambientato tra la Spagna e l’Impero ottomano nel Cinquecento. Nel 2022 esce con Editrice ZONA il suo secondo romanzo, “Il soldato che amava l’alba”. Gestisce il blog “Oltre” con due rubriche: “Libri senza pregiudizi” di riflessioni e di recensioni di libri di autori arabi e di tutti quegli scrittori capaci di farsi ponte tra culture o di andare oltre le apparenze e “Emozioni da lupi” sulla musica di Ermal Meta.