- Giovedì 20 ottobre a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte, si inaugura la mostra “Guard’a voi! Due secoli della Scuola Allievi Carabinieri di Torino”, aperta al pubblico da venerdì 21 ottobre, fino al 7 dicembre 2022.
Attraverso un ipotetico dialogo con il primo carabiniere (Lorenzo Scovazzi da Quaranti-Alessandria, classe 1779) il visitatore viene guidato lungo i due secoli di vita della Scuola che scorrono attraverso la Storia del Regno di Sardegna, governato dai Savoia e quella dell’Italia unita. Curatori della mostra gli storici Michele D’Andrea ed Enrico Ricchiardi.
Disegni d’epoca, documenti, antiche divise, fotografie diventano lo strumento per approfondire curiosità legate alla vita delle reclute (il mezzo letto a cui dovevano adattarsi, le scarpe non anatomiche, il legame tra i carabinieri e le maglie dei nostri “Azzurri”). Nel video la voce di Mario Brusa accompagna il visitatore lungo i decenni della Scuola Allievi, ripercorrendo la storia con aneddoti divertenti e spiritosi.
La mostra si conclude con le fotografie dei Carabinieri di oggi, giovani uomini e donne che solennemente giurano fedeltà alla Repubblica e ricevono dai loro famigliari gli alamari della divisa.
La mostra sui 200 anni della Scuola Allievi Carabinieri di Torino è allestita nelle sale della Galleria Carla Spagnuolo di Palazzo Lascaris (via Alfieri 15 a Torino) dal 21 ottobre al 7 dicembre 2022 ed è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, con ingresso gratuito. Chiuso lunedì 31 ottobre.
Le scolaresche interessate ad una visita guidata della mostra “Guard’a voi! Due secoli della Scuola Allievi Carabinieri di Torino” possono prenotarsi alla pagina:
www.cr.piemonte.it/web/per-il-cittadino/visita-palazzo-lascaris/prenotazione
La fantasia in questo artista risulta di primaria importanza nel suo operare, in quanto egli esegue, con uno spiccato senso della composizione, una pittura originale caratterizzata dall’uso di vari materiali riciclati, quali stoffe, passamanerie, bottoni e metalli, senza timore di uscire dagli schemi e dalle mode, spinto dal sentimento e dal suo gusto personali.
I temi che l’artista affronta sono spesso soggetti di felice estro compositivo e di fresca modernità, frutto di una ricerca immediata e originale. Ne risultano creazioni giocose, ricche di vibranti cromatismi, di simboli e di significanti che trovano loro completamento in una realizzazione piena di vitalità. Ne nascono scene che sono in parte fuori della realtà e che si colorano di gioiosa positività. L’universo di Massimiliano Gissi trova espressione in un mondo fantastico in cui la struttura prospettica si accompagna ai contrasti tra l’intervento scenico e la forza descrittiva, che si fondono in una ricerca di materiali costante.
In un clima di spettacolare aspetto scenografico e tecnico le creazioni di Massimiliano Gissi presentano al visitatore della mostra tutto il loro potenziale emotivo, evidenziando un mondo fantastico che si esprime sia nello spazio pittorico, sia in quello scultoreo. I colori risultano accesi, gli elementi materici vitali si accompagnano a simboli fascinosi capaci di conferire alla composizione un tono giocoso e fantastico che aumenta lo stupore del fanciullino, quel fanciullino pascoliano presente in ognuno di noi.
L’artista ricerca e trova un suo mondo fantastico in cui la struttura prospettica, i contrasti tra la forma descrittiva e l’intervento segnico si fondono con la resa tecnica e la ricerca costante e assidua sull’uso dei materiali.
Tra le sculture emerge “La bottega dei giocattoli”, opera risalente al 2022, sotto forma di tecnica mista.