ilTorinese

Tornano gli Azzurri! Amichevole Austria-Italia

Domenica 20 novembre alle ore 20.45 stadio Ernst Happel Stadion di Vienna.

Torna  l’Italia di Roberto Mancini. Dopo aver battuto l’Albania per 3-1 a Tirana gli azzurri scendono in campo per un’altra gara amichevole internazionale, importante,contro l’Austria, altra squadra che non sarà impegnata ai prossimi Mondiali.Quella di domenica
sarà la sfida numero 33 fra Italia ed Austria: il bilancio è favorevole agli azzurri, con 18 vittorie, 8 pareggi e 12 sconfitte.
L’ultima sfida ha un bellissimo ricordo agli ottavi degli Europei 2021 con l’Italia che diventerà campione d’Europa: gli azzurri si imposero per 2-1 ai tempi supplementari con i gol di Chiesa e Pessina, di Kalajdzic la rete avversaria.
Formazioni
AUSTRIA (4-4-2): Lindner; Posch, Trimmel, Danso, Alaba; Baumgartner, Grillitsch, Schlager, Sabitzer; Arnautovic, Gregoritsch. CT. Ragnick

ITALIA (3-4-3): Donnarumma; Scalvini, Acerbi, Bastoni; Di Lorenzo, Barella, Pessina, Dimarco; Politano, Raspadori, Grifo. CT. Mancini

Enzo Grassano

Turismo in crescita continua. Buone prospettive per la stagione invernale

Movimenti del periodo aprile – ottobre in crescita di oltre il 40% rispetto al 2021.Superati anche i volumi del 2019 di oltre il 4,7%.

L’assessore Poggio: «Nonostante gli stop della pandemia il Piemonte turistico è in crescita per aumentare la ricchezza di imprese e famiglie»

Spingere il comparto turistico per aumentare il Pil regionale. È l’obiettivo esposto dall’assessore regionale al Turismo Vittoria Poggio illustrando i primi provvedimenti del piano strategico. «Il contesto è favorevole – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Turismo e Commercio, Vittoria Poggioe non possiamo nascondere l’ambizione di voler centrare l’obiettivo di portare il comparto ad un aumento significativo del Pil regionale che cresce nonostante la pandemia. Abbiamo registrato un incremento anche in queste settimane che stiamo accompagnando con misure di sostanza, un volano per la crescita di famiglie e imprese».

Due di queste sono 6 milioni assegnati ad albergatori e operatori della montagna per l’acquisto di e-bike e per riqualificare le strutture anche con impianti energetici di nuova generazione. E il piano di ammodernamento di 16 strade storiche delle alpidistribuite Cuneo, Torino, Biella, Vercelli e Vco, alcune delle quali vere e proprie testimonianze viventi di usi e costumi di epoche passate arrivate intatte fino a noi.

«Abbiamo approvato il piano strategico del turismo – ha aggiunto l’assessore – e queste sono le prime due misure con le quali abbiamo voluto dare sostanza ad un programma che si articola su leve come la montagna, la promozione, la sostenibilità e il turismo outdoor che sono asset strategici per il Piemonte».

I flussi turistici si stanno assestando verso una tendenza a salire anche in queste settimane dopo una estate di ripresa sostenuta da una prima parte dell’anno quasi inaspettata quando era stata registrata una crescita doppia rispetto alla media dei territori italiani. Conferma che arriva dalle oltre 9.000 notti e più di 500 pacchetti esperienziali venduti con la formula 4X1 del voucher vacanza con Langhe Roero e Monferrato al vertice delle preferenze tallonate dalla Valle di Susa e dalla zona dei laghi ma soprattutto il boom della vendemmia didattica e della ricerca del Tartufo. «Abbiamo la fortuna di avere un tessuto imprenditoriale sano, capace di proporre idee sempre nuove che sono le nostre frecce all’arco più preziose».

 

«La ripresa del turismo in Piemonte è ormai un dato di fatto – sottolinea il Presidente di Visit Piemonte, Beppe Carlevaris – Già con il consuntivo dell’estate 2022 avevamo rilevato una crescita degli arrivi del +27% rispetto a un 2021 ancora penalizzato dalla “coda” delle incertezze della pandemia. Ora il lavoro dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte che opera in Visit Piemonte ci consegna una conferma ancora più netta sul periodo aprile-ottobre, con un incremento del 43% di arrivi rispetto al 2021 e movimenti che superano persino quelli del 2019, con il forte traino del +84% da parte del turismo estero. A questo si affiancano, da una parte il lusinghiero risultato di soddisfazione del cliente rispetto al prodotto turistico piemontese rilevato dalle recensioni online a cura di VisitPiemonte e, dall’altra, prospettive promettenti per la stagione invernale alle porte. Credo che questi siano per noi segnali importanti, sia sul funzionamento delle strategie di promozione e comunicazione che sul fondamentale lavoro di squadra fatto negli ultimi anni dalla Regione e da Visit Piemonte con tutti gli operatori, i consorzi turistici e le ATL nella creazione del prodotto e nella crescita della qualità dell’offerta».

PROSPETTIVE PER LA STAGIONE INVERNALE2022/2023

Le prospettive per la stagione invernale 2022/2023 sono promettenti. Tra gli italiani che pensano di fare una vacanza durante la prossima stagione invernale, il 47% indica il Piemonte come destinazione. In particolare, l’8% sicuramente sìe il 39% probabilmente sì (rispettivamente 5% e 44% nel 2021). In crescita chi dice che verrà sicuramente.

Si soggiornerà principalmente in alberghi/hotel e bed and breakfast; meno scelte le case private in affitto rispetto alla vacanza in Italia in generale.

Dai numeri del sondaggio emergono target potenziali interessanti: Emilia-Romagna, Campania e Lazio, rispettivamente per il 65%, 55% e 54%, dichiarano di voler venire a trascorrere la propria vacanza in Piemonte. Seguono Lombardia, Liguria (entrambe al 52%) e Sicilia (51%).

Fra le destinazioni principali, Torino, Langhe Monferrato Roero e le località montane. Il Piemonte sarà raggiunto prevalentemente in auto (75%), oppure in treno (27%). Chi ha intenzione di venire in Piemonte si dedicherà ad attività all’aria aperta (56%) e visite e soggiorni culturali (55%). Seguono l’enogastronomia(17%) e gli eventi (16%). Gli sport invernali sono indicati dall’11% degli intervistati (meno rispetto al 32% dello scorso anno). Le principali località sciistiche in cui trascorrere il proprio soggiorno saranno Sestriere (37%), Bardonecchia (36%) e Sauze d’Oulx (23%). Si soggiornerà principalmente in alberghi/hotel e bed and breakfast. Rispetto al dato generale, sono meno scelte le case private in affitto; la vacanza sarà trascorsa principalmente infamiglia, con gli amici o con il partner.

Il budget di spesa sarà più contenuto, in linea con il dato della vacanza in Italia in generale (meno di 500€ nel 56%). La percentuale di chi spenderà tra 500€ e 1.000€ in Piemonte, è più alta rispetto al valore nazionale (26% contro 20%). Per la ricerca di informazioni ci si affiderà soprattutto ai consigli di amici e parenti (46%); seguono i portali di prenotazione (39%). Vengono anche utilizzati i siti web delle strutture ricettive e delle località turistiche.

I MOVIMENTI TURISTICI DEL PERIODO APRILE – OTTOBRE IN CRESCITA DI OLTRE IL 40% RISPETTO AL 2021. SUPERATI ANCHE I VOLUMI DEL 2019: IN CRESCITA DI OLTRE IL 4,7%

La ripresa del turismo in Piemonte iniziata ad aprile, ha trovato conferma nei mesi estivi ed autunnali: dai dati provvisorielaborati dall’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte, nel periodo aprile-ottobre 2022 si registra un incremento del 43% di arrivi e del 45% di presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e movimenti turistici nettamente superiori anche in confronto al 2019: +4,7% di arrivi e +7,5% di presenze. I volumi della stagione sono stati trainati dal turismo estero, +84% di arrivi e +78% di pernottamenti.

I movimenti turistici italiani crescono del 19%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; i flussi dall’estero registrano +84% di arrivi e +78% di pernottamenti in confronto al 2021.

La Germania è sempre il primo mercato estero per arrivi e pernottamenti: i turisti tedeschi che hanno scelto il Piemonte hanno prodotto un incremento del 44% rispetto allo stesso periodo del 2021; a seguire, Benelux, Francia e Svizzera, chesuperano tutti i valori del 2019. Da segnalare infine il Regno Unito che, pur restando sotto ai valori del periodo pre-pandemico (e pre-Brexit), moltiplica per sette i pernottamenti del 2021.

LE RECENSIONI ONLINE

Numeri confermati anche dall’aumento delle recensioni on-line: +43,1% per il comparto ricettivo. I commenti riflettono la soddisfazione del cliente del prodotto turistico piemontese, maggiore rispetto al dato complessivo del prodotto Italia: 86,8/100 vs 86/100.

Il monitoraggio delle recensioni on-line conferma l’aumento dei visitatori della nostra regione, evidenziando incrementi coerenti con le prime indicazioni dei dati statistici dei movimenti turistici.

In particolare, si evidenzia che, per il comparto della ricettività, direttamente correlato agli arrivi turistici, il numero delle recensioni in Piemonte nel periodo aprile-ottobre 2022 è aumentato del 43,1% rispetto allo stesso periodo del 2021.

LE AGEVOLAZIONI PER GLI OPERATORI DELLA MONTAGNA

Nel dettaglio i sei milioni stanziati con un bando dalla Regione serviranno ad albergatori e operatori della ricezione per comprare colonnine di ricarica, biciclette elettriche, impianti a basso consumo e arredi per B&B, ostelli, hotel, e strutture turistiche con contributi a fondo perduto che variano da 30.000 a 50.000 euro.

Una seconda linea di intervento è rivolta all’efficientamento energetico, fattore chiave per mantenere inalterati i servizi ma con un minore impatto sulle bollette per imprese e consumatori. In questo caso la Regione finanzierà progetti fino a 45.000 euro per l’efficientamento e 100.000 euro per le opere di miglioramento dell’accoglienza.

Il 28 novembre sarà pubblicato l’avviso on line sul sito istituzionale della Regione nella sezione bandi dove saranno presenti i termini e le condizioni di partecipazione. La gara resterà aperta fino ad esaurimento delle risorse.

IL RECUPERO DELLE VIE STORICHE DELLE ALPI

Con 850.000 euro sono stati finanziati 16 interventi sulle strade storiche di montagna, veri e propri monumenti inseriti nei circuiti turisti dedicati alle escursioni all’aria aperta.

Sono 6 i progetti in provincia di Torino oggetto di interventi per un valore di 464.152 euro: strada Susa-Meana di Susa-Colle Finestre-Prà Catinat-Depot di Fenestrelle; strada dell’Assietta; strada Fenil, Pramand, Foens, Jafferau; galleria Seguret «dei Saraceni»; strada Bardonecchia-Rochemolles Colle del Sommelier; strade dei Monti della Luna; strada della Val Argentera.

Sono 5 i progetti nel distretto dei Laghi oggetto di interventi per un valore di 109.510 euro: Strada Cascata del Toce – Riale – Passo San Giacomo; strada Cadorna: Colle – Passo Folungo – Pian Vadà e salita Monte Spalavera; strada Cadorna: Pian Cavallo – Cima Morissolo; strada Cadorna: Ornavasso – Forte di Bara – Punta di Migiandone; strada Cadorna: Prato Michelaccio / Mulattiera – Montorfano.

Sono 3 i progetti in provincia di Cuneo oggetto di interventi per un valore di 223.768 euro: Altopiano della Gardetta; ciclovia del Duca; Alta Via del Sale.

Sono 2 i progetti nelle province di Biella e Vercelli per un valore di 52.569 euro; Sentiero Rosazza al Colle Gragliasca; la via regia lungo l’antica via d’Aosta.

IL VOUCHER VACANZA 4X1

Con la formula 4X1 lanciata a settembre per favorire la copertura della stagione autunno inverno 2022 e primavera 2023 i 16 consorzi da nord a sud del Piemonte a oggi sono stati venduti più di 9.000 notti e oltre 500 escursioni o servizi, pari a circa il 60% del budget di 1,2 milioni. Vanno per la maggiore le escursioni outdoor a piedi e in bicicletta, ma la vera sorpresa sono la vendemmia didattica e la cavatura e la ricerca del tartufo, le regine del mercato dei servizi di questa edizione che proseguirà fino al 30 giugno 2023.

L’OUTDOOR INVERNALE

L’outdoor invernale è il tema della pianificazione multisoggettosui 5 comprensori piemontesi: dalle Alpi Marittime al Monviso; le Alpi di Torino fra i comprensori di Praliski, ViaLattea e Bardonecchiaski; da Bielmonte Oasi Zegna al Lago Maggiore e le sue valli, fino alla Valsesia con il Monte Rosa, Alagna e l’Alpe di Mera

Visit Piemonte curerà la programmazione della campagna di comunicazione istituzionale per la stagione invernale 2022-23 sui network italiani e sui mercati esteri obiettivo, promuovendo la scoperta del territorio con esperienze di sport e svago da vivere in libertà e in compagnia all’insegna dell’autenticità e del benessere.

Arrestato per furto di monete antiche

Poco dopo le cinque di mattina di domenica, una volante della Polizia di Stato è stata inviata in via Cantoira in quanto una persona riferiva di aver notato due soggetti sospetti armeggiare nei pressi di alcune autovetture in sosta, uno stazionante sul marciapiede a mo’ di palo, mentre l’altro tentava di forzare le auto. Il richiedente vedeva poi quest’ultimo entrare dentro una utilitaria, rovistandone l’abitacolo, per poi allontanarsi insieme al complice verso via Foligno.

Gli agenti della Squadra Volante immediatamente giunti sul posto hanno appurato la presenza di un veicolo danneggiato, con al suo interno alcuni attrezzi per l’edilizia e nel portaoggetti delle monete antiche. Presi contatti col richiedente, i poliziotti hanno ricevuto le descrizioni dei presunti autori del gesto.

Messisi immediatamente alla ricerca dei soggetti, gli agenti ne hanno rintracciato uno mentre transitava tra via Foligno e via Gubbio. Alla vista della volante, l’uomo ha tentato di fuggire, ma è stato prontamente bloccato dopo pochi metri.

Il soggetto, un trentacinquenne italiano, si mostrava sin da subito insofferente al controllo. Nascosti all’interno del suo giubbotto, un sacchetto di plastica contenente delle monete antiche da collezione, successivamente riconsegnate al legittimo proprietario, e un flessibile da taglio, anche questo oggetto di furto dall’abitacolo della macchina.

Alla luce dei fatti, l’uomo è stato tratto in arresto per furto aggravato in concorso con persona rimasta ignota.

Sesso e pornografia. Gli inconvenienti di internet

SESSO E PORNOGRAFIA

 

Con la nascita di internet e l’avvento dei canali di streaming, anche la pornografia è entrata nelle nostre case senza controllo.

Un tempo l’unico modo per vedere immagini o video hard era acquistare le riviste riservate agli adulti e, pertanto, o aspettavi la maggiore età o confidavi nella complicità dell’edicolante; anche l’accesso alle sale cinematografiche era piuttosto difficile perché in caso di controllo sarebbero stati dolori per lo spettatore e ancor più per l’esercente.

Ora che vi sono migliaia di canali gratuiti sui quali si possono vedere video di tutti i generi spetta ai genitori il controllo dell’accesso a tali siti da parte dei figli, premesso che anche dal loro smartphone i ragazzi possono accedere senza problemi.

Ancor prima, quando la senatrice Merlin non si era ancora travestita da garante del costume, era tradizione che il padre portasse il figlio appena maggiorenne nella casa di tolleranza da lui frequentata perché facesse il suo ingresso nel mondo degli adulti.

Ora che frequentare le prostitute è consentito a tutti ma moralmente censurato i ragazzi (i maschi più delle femmine) sono spesso costretti a praticare autoerotismo, anche con l’aiuto di materiale pornografico.

Sembrerebbe dunque risolto il problema della scoperta del sesso da parte dei ragazzi.

In realtà, a fronte della liberalizzazione di fatto della pornografia, nasce un problema ben più grave.

Gli spettacoli hard, come tutti i film, sono trasmessi dopo un montaggio, con notevole finzione scenica e doppiati per far sentire gemiti, urla, frasi che gli attori in realtà non hanno prodotto.

Questo porta gli spettatori a credere che ciò che vedono sia realtà e che quello sia l’unico modo di praticare sesso, di approcciarsi al partner e gestire la sessualità di entrambi.

Inevitabile, perciò, una crescente insoddisfazione da parte del partner ricevente nei confronti dell’atto sessuale per la mancanza di preliminari, di attenzioni e anche per la brutalità con cui viene svolto l’intero rapporto.

Non da meno è l’aspetto ormonale legato alla continua osservazione di video hard che portano ad un calo dell’eccitazione quando si ha di fronte un partner reale; il tuo cervello, infatti, sarà abituato ad immagini parallele, non richieste, mentre la tua partner si comporterà in modo difforme dalle tue aspettative. La possibilità, inoltre, di passare da un genere (cinematografico) all’altro comporta difficoltà nel creare, con il partner, una situazione parimenti eccitante in breve tempo.

Non tutti i partner, non va dimenticato, sono propensi a praticare tutto ciò che viene mostrato in video (che, ripeto, è spesso montato includendo primi piani di azioni che in realtà riguardano altri attori).

Aggiungiamo a quanto sopra la tendenza, sempre più frequente tra i giovani, di bere alcolici ed assumere cannabinoidi, sostanze queste anafrodisiache che danneggiano gravemente cervello e organismo in generale.

Una mia amica medico ha raccontato come, sempre più spesso, suoi pazienti di neanche 20 anni si rivolgano a lei perché prescriva loro la pillola azzurra per evidenti problemi di disfunzione erettile.

Un ultimo problema da addebitare ai film hard è la quasi costante esibizione di scene prive di precauzioni; dopo oltre 20 anni, a Milano si è nuovamente assistito ad un boom di baby mamme: ragazze di circa 20 anni che restano incinte involontariamente, in seguito a rapporti occasionali, non protetti e in condizioni di non poter badare al nascituro.

Parallelamente, dopo decenni in cui la diffusione delle malattie a trasmissione sessuale sembrava in calo, si assiste da poco prima della pandemia ad un nuovo ritorno di malattie che sembravano sconfitte, quali sifilide e bleonorragia (gonorrea), ad un aumento dei casi di HIV ed epatiti, e ad una diffusione di altre patologie meno conosciute ma non per questo meno pericolose quali clamidia, candida, mononucleosi e herpes genitale.

Purtroppo gli adolescenti ed i giovani sono conosciuti anche per non dare ascolto al grillo parlante, vestito da genitori, che raccomanda la prevenzione, la cautela nella scelta del partner e l’astensione, in generale, da comportamenti a rischio.

Per i giovani: se non credete a ciò che vi raccomandano i vostri genitori e gli insegnanti andate a parlare con qualche medico infettivologo (a Torino c’è l’Amedeo di Savoia come centro di elezione per queste malattie).

E ricordate: il preservativo non uccide il piacere: consente di vivere a lungo per riprovarlo molte altre volte.

SERGIO MOTTA

Si aggirava nella notte armato di ascia

Poco prima delle tre della notte di alcuni giorni fa, una volante della Polizia di Stato viene inviata in corso Orbassano dove il richiedente riferisce di essere stato minacciato con un’ascia da un suo conoscente.

Gli agenti della Squadra Volante, ricevute le descrizioni del presunto autore del gesto, lo rintracciano in via Gorizia. Alla vista dei poliziotti, l’uomo nasconde sotto un’auto in sosta un oggetto con manico in legno che poi risulterà essere un’ascia. Il soggetto, un ventunenne italiano, si mostra sin da subito poco collaborativo, rifiutando di fornire le proprie generalità. Nella circostanza, il giovane scalcia anche un poliziotto mantenendo tale atteggiamento anche nel proseguo dell’intervento.

Nel corso della perquisizione a casa del ventunenne, gli agenti rinvengono nella stanza da letto del ragazzo sostanza stupefacente cannabinoide per un peso superiore ai 150 grammi, oltre a un bilancino di precisione.

Alla luce dei fatti, il giovane viene tratto in arresto per resistenza a P.U. e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Contestualmente è stato anche deferito in stato di libertà all’A.G. per il rifiuto di fornire le proprie generalità, per minaccia e per la violazione delle norme in materia di armi.

Il tennis allunga la vita

Giocare a tennis allunga la vita. È quanto emerge da due diversi studi il Copenaghen City Heart Study e il Sidney Medical School Study, che negli anni hanno analizzato il rapporto tra qualità della vita e pratica sportiva. 

In particolare, dallo studio danese, che in 25 anni ha studiato il comportamento di oltre 20 mila persone, uomini e donne di età compresa fra i 20 e i 90 anni, è emerso che l’attività fisica e le relazioni sociali implicite nella pratica del tennis sono le migliori per vivere sano a lungo: chi gioca a tennis ha un’aspettativa di vita di 9,7 anni in più rispetto a chi è sedentario.
Lo scopo dello studio era di descrivere i maggiori fattori di rischio cardiovascolare e, di conseguenza, individuare i principali elementi di prevenzione da malattie coronariche e ictus. Inoltre, giocare a tennis, secondo lo studio dei medici australiani, ha effetti benefici superiori anche al calcio, al nuoto e all’andare in bicicletta.
Di questo si è parlato  in un convegno a Casa Tennis organizzato da Fit, Federazione Italiana Tennis, Tennis & Friends -Salute e Sport, Nitto Atp Finals in collaborazione con Asl Città di Torino, Azienda Sanitaria Zero della Regione Piemonte e Comune di Torino.
All’incontro sono intervenuti tra gli altri: Angelo Binaghi, Presidente Federazione Italiana Tennis, Giorgio Meneschincheri, Presidente e Fondatore Tennis and Friends – Salute e Sport – Medico specialista in medicina preventiva – Docente Università Cattolica del S. Cuore – Commissione Medica FIT, Emilio Sodano – Medico Federale Federazione Italiana Tennis , Nicola Pietrangeli, Ambasciatore del tennis italiano nel mondo, Giovanni Di Giacomo – Responsabile medico atleti Nitto ATP Finals – Capo Dipartimento ortopedia traumatologia – Concordia Hospital – Roma, Carlo Picco – Direttore Generale ASL Città di Torino – Commissario Azienda Zero Regione Piemonte, Angelo Bertelli – Direttore Istituto Medicina dello Sport di Torino, Monica Agnesone – Responsabile SS.S. Psicologia Aziendale, ASL Città di Torino, Luigi Carraro Presidente Federazione Internazionale Padel.

Mobilità e trasporti: firmato protocollo tra Regione e sindacati

Condividere iniziative e intenti su mobilità e trasporti. Questo l’obiettivo del protocollo sottoscritto  in conferenza stampa, tra l’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Opere Pubbliche Marco Gabusi e i rappresentanti delle tre sigle sindacali, rappresentati dai rispettivi segretari regionali Stefania Pugliese per la CGIL, Luca Caretti per la CISL e Chiara Maffè per la UIL.

«Abbiamo ritenuto fondamentale creare un tavolo di confronto con le rappresentanza sindacali su questo particolare tema – ha sottolineato l’assessore – Grazie al PNRR e alla programmazione europe la nostra Regione sta riuscendo a pianificare molti importanti interventi su infrastrutture e trasporti e ancora se ne possono programmare. Il confronto constante con chi tutti i giorni è a contatto e tutela i lavoratore è essenziale per comprendere come meglio investire i fondi e gestire le programmazione».

In Italia, come in Piemonte, il sistema dei trasporti e della logistica ha avuto un ruolo decisivo durante il periodo pandemico e rappresenta un elemento centrale per realizzare la ripresa, lo sviluppo ed il futuro dell’economia e dell’occupazione nel paese, anche in relazione alla realizzazione dei progetti previsti dal PNRR.

«È oggi più che mai necessario incrementare efficienza, velocità commerciale e capacità dei trasporti, con altissima attenzione sul piano della compatibilità ambientaleha spiegato Gabusi sottolineando gli obiettivi del Protocollo – Per farloè necessario un piano organico, di medio termine, che abbia tre ingredienti essenziali: infrastrutture e politiche di sistema, assetto industriale adeguato del settore, valorizzazione del lavoro».

Elementi senza i quali è imprescindibile raggiungere gli obiettivi dell’agenda europea per il 2030 e 2050.

Un protocollo fortemente voluto dalle organizzazioni sindacali regionali di CGIL, CISL e UIL che, hanno affermato in sede di conferenza stampa: «E’ l’inizio di un confronto importante sugli investimenti del PNRR in un settore così strategico per la nostra Regione, come quello dei trasporti. Riteniamo fondamentale un dialogo costruttivo e propositivo per migliorare l’erogazione dei servizi ai cittadini, ai lavoratori e alle imprese».

E se “Cappuccetto Rosso” si trasformasse in “Cappuzzetto Rozzo?”

Una nuova rilettura teatrale della superfamosa fiaba al torinese “Spazio Kairòs”

Domenica 20 novembre, ore 16,30

Una delle fiabe europee più popolari al mondo completamente stravolta. E attualizzata con singolare fantasia e verve da vendere. Così “Cappuccetto Rosso” (di cui, fra l’altro, esistono numerose varianti, oltre alle versioni scritte più note di Charles Perrault del 1697 e dei Fratelli Grimm del 1857) diventa bel bello “Cappuzzetto Rozzo”: nuova pièce teatrale della celeberrima fiaba riscritta e diretta da Rosalba Piras e portata in scena da  “Abaco Teatro”, compagnia teatrale di Cagliari, domenica 20 novembrealle 16,30, allo “Spazio Kairòs”, ex fabbrica di colla trasformata in teatro, in via Mottalciata 7, a Torino. L’organizzazione è di “Onda Larsen” e lo spettacolo (soprattutto rivolto alle famiglie) “vuole in primis porre l’accento sull’importanza della salvaguardia ambientale”. Narratore in scena è Pino, simpatico personaggio che vive nel bosco ed è amico di tutti gli animali. Fa conoscere ai bambini i suoi amici fiori, animali ed insetti e racconta di una bambina, prepotente e distratta, che non mostra mai alcuna attenzione verso la natura e i suoi abitanti, non ama lavarsi e non profuma certo di pulito. Per tutto questo è chiamata “Cappuzzetto Rozzo”. Lei si sente libera di fare ciò che vuole e indossa sempre la sua mantellina rossa (o meglio “rozza”!), che non toglie mai. Un giorno la sua vanitosa mamma, la incarica di portare alla nonna influenzata, un cesto pieno di tante cose buone.

Dopo varie raccomandazioni, Cappuzzetto parte per recarsi nel bosco dove abita la nonna e decide di prendere un nuovo sentiero. Durante il tragitto la bimba, finalmente libera nel bosco, si scatena e balla con musica a tutto volume fuoriuscita dal suo cellulare, senza rispetto calpesta prati e fiorilancia sassi agli uccellini con la sua fionda, mangia caramelle e merendine e getta a terra cartaplasticalattine, fino a che da un cespuglio spunta il Lupo! Che è invece, in versione contraria al tradizionale racconto, personaggio simpatico, buono e positivo. Si susseguiranno avventure, equivoci, travestimenti e la magia di un sogno rivelatore, in cui avranno la parola gli animali e Cappuzzetto capirà. Grazie al Lupo e a Pino, e con l’aiuto dei bambini, la piccola imparerà a conoscere e a rispettare la natura, entrerà nel cuore degli animali, si laverà e ripulirà il prato e il bosco dalle immondizie. Gli avvincenti incontri di Cappuzzetto saranno accompagnati da musiche e canzoni e i personaggi coinvolgeranno e sorprenderanno grandi e piccoli spettatori che avranno un ruolo fondamentale tutti insieme per un finale a sorpresa“Lo spettacolo – spiegano gli organizzatori – stimola così nei bambini la capacità di forgiare il proprio sguardo sul mondo e su di sé e li invita a sentire ciò che le fiabe hanno ancora da dire su temi che ci riguardano: la tutela e il rispetto della natura, come si diventa indipendenti, che cosa significa essere liberi e fino a che punto, come ci si difende dalle forze oscure che abitano dentro e intorno a noi, come essere protagonisti di una storia di crescita e conoscenza del Pianeta”.

Il tutto con musiche e testi delle canzoni ri-scritti per lo spettacolo e cantate dagli stessi attori: sul palco Rosalba PirasTiziano PoleseAntonio Luciano. Musiche Rap di Franco Saba e impianto scenico di Marco Nateri.

E attenzione! Possibilità di “Biglietto sospeso”: da quest’anno – ricordano allo “Spazio Kairòs” – si può regalare un biglietto a chi non può permetterselo e compiere una buona azione per avvicinare le persone al teatro.

g.m.

Nelle foto: immagini tratte da “Cappuzzetto Rozzo”

Focus Covid: contagi in crescita a Torino e in Piemonte

ANDAMENTO SETTIMANALE SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA E VACCINALE

In Piemonte la curva dei contagi presenta un andamento crescente rispetto ai sette giorni precedenti, in linea con quanto rilevato a livello nazionale nello stesso periodo di osservazione.

L’occupazione dei posti letto ordinari si attesta all’8,5 %, quella dei posti letto in terapia intensiva si attesta al 2,4 %, mentre la positività dei tamponi è al 17,3%.

CONFERMATA LA DOMINANZA DI OMICRON 5

Dai dati diffusi da Arpa, gli esiti delle analisi di sequenziamento delle acque reflue su campioni prelevati il novembre evidenziano la dominanza delle sottovarianti di Omicron BA.5 nei depuratori di Castiglione Torinese, Alessandria, Cuneo e Novara.

Per la sottovariante BA.4 sono state osservate mutazioni specifiche ed univoche con bassa frequenza nei depuratori di Novara ed Alessandria.

Sono state identificate in tutti i depuratori mutazioni specifiche ed univoche con bassa frequenza della sottovariante di Omicron BA.2.75.

Non si osservano mutazioni specifiche per le sottovarianti BA.3, BA 2.12.1 e BG.

VACCINAZIONI

Tra venerdì 11 e giovedì 17 novembre sono state vaccinate 34.317persone: 132 hanno ricevuto la prima dose, 242 la seconda, 1.002la terza, 26.439 la quarta, 6.502 la quinta. Dall’inizio della campagna vaccinale sono state somministrate in Piemonte 10.565.682 dosi, di cui 3.343.782 come seconde, 2.957.709 come terze, 638.340 come quarte, 19.399 come quinte.

FOCUS CONTAGI NELLE PROVINCE

In Piemonte nel periodo dall’11 al 17 novembrei casi medi giornalieri dei contagi sono stati 2.154. Suddivisi per province: Alessandria 211, Asti 94, Biella 70, Cuneo 162, Novara 164, Vercelli 74, VCO 54, Torino città 507, Torino area metropolitana 771.

In totale, su base regionale, i casi degli ultimi 7 giorni sono stati 15.081 (+2.235).
Questa la suddivisione per province: Alessandria 1477 (+149), Asti 656 (+153), Biella 491 (-38), Cuneo 1137 (+54), Novara 1151 (+179), Vercelli 517 (+66), VCO 379 (+47), Torino città 3.547 (+797), Torino area metropolitana 5.395 (+770).

INCIDENZA DEL CONTAGIO NEGLI ADULTI

Nella settimana dall’11 al 17 novembre l’incidenza regionale (ovvero l’incremento settimanale di nuovi casi di Covid per 100.000 abitanti) è stata 354.7 con andamento crescente (+17,4%) rispetto ai 300.6 dei sette giorni precedenti.

Nella fascia di età 19-24 anni l’incidenza è 195.1(+25,6%).

Nella fascia 25-44 anni è 329.3 (+16,2 %).

Tra i 45 ed i 59 anni si attesta a 427.3 (+ 24.5%).

Nella fascia 60-69 anni è 444.3 (+18,1%).

Tra i 70-79 anni è 455.7 (+ 8,4%).

Nella fascia over80 l’incidenza risulta 445.7 (+8,4%).

INCIDENZA DEL CONTAGIO IN ETÀ SCOLASTICA

In età scolastica, nel periodo dall’11 al 17 novembre, l’incidenza rispetto ai sette giorni precedenti cresce in tutte le fasce di età.

Nel dettaglio: nella fascia di età 0-2 anni l’incidenza è 109.2 ( invariata), nella fascia 3-5 anni si registra un’incidenza di 55.6 (+6,1%), nella fascia tra i 6 ed 10 anni l’incidenza è 87.2 (+16,7%), nella fascia 11-13 anni l’incidenza è 196.7 (+56,1%), nella fascia tra i 14 ed i 18 anni l’incidenza è 188.6 (+23,8%).

I Musei Reali di Torino riconosciuti da UNICEF Italia “Amici delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”

 

Giovedì si è svolta a Palazzo Reale la cerimonia di riconoscimento dei Musei Reali di Torino quali Musei Amici delle bambine, dei bambini e degli adolescenti” da parte dell’UNICEF Italia, alla presenza di Enrica Pagella, Direttrice dei Musei Reali, Maria Costanza Trapanelli, Presidente del Comitato regionale UNICEF Piemonte, e Antonio Sgroi, Presidente del Comitato provinciale per l’UNICEF di Torino.

 

Si conclude un percorso durato due anni, finalizzato a rispondere agli standard del Programma UNICEF dedicato a promuovere il rispetto dei diritti delle persone di minore età nei luoghi della cultura, con particolare attenzione alle più vulnerabili. Il riconoscimento sancisce l’impegno dei Musei Reali nel perseguire con costante attenzione e consapevolezza gli obiettivi del Programma, coniugandoli con la propria mission culturale, educativa e sociale.

 

Con il Programma “Musei Amici delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”, l’UNICEF Italia intende offrire alle strutture interessate la possibilità di essere parte attiva di un impegno condiviso per la piena realizzazione dei principi sanciti dalla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, mettendo a disposizione di bambine, bambini, adolescenti e famiglie specifici spazi, tempi, opportunità, strumenti e competenze.

 

Il percorso dei Musei Reali è iniziato nel 2020, nel pieno dell’emergenza COVID-19, imponendo un’importante riflessione sul valore della cultura e dei luoghi ad essa dedicati per contribuire a garantire il benessere individuale e contrastare le forme dell’esclusione sociale e la povertà educativa. Il processo intrapreso, supportato e accompagnato dall’UNICEF Italia, ha visto la partecipazione dell’intero personale del museo e si è articolato in step condivisi, per garantire il conseguimento degli standard richiesti in termini di attenzione, offerte e servizi a misura di bambine, bambini e adolescenti.

 

Quello che si celebra a Torino, è un risultato importante – dichiara la Presidente dell’UNICEF Italia Carmela Pace –. Il riconoscimento UNICEF di Museo Amico delle bambine, dei bambini e degli adolescenti è la concretizzazione di un lungo percorso, frutto dell’importante collaborazione fra l’UNICEF Italia e i Musei Reali di Torino, il primo museo a ricevere questo riconoscimento dopo la pandemia e il secondo in assoluto, in Italia, dopo il MUSE di Trento. Auspichiamo che questa sinergia sia di stimolo per molte altre strutture che svolgono una funzione centrale per la costruzione di comunità educanti, capaci di sostenere il percorso di crescita di bambine, bambini e adolescenti.”

 

“L’esperienza dei visitatori e delle visitatrici si pone da sempre al centro delle attenzioni e delle iniziative dei Musei Reali – commenta la Direttrice Enrica Pagellama siamo consapevoli che un impegno specifico vada rivolto all’infanzia e all’adolescenza, nel momento in cui il museo si assume la responsabilità di svolgere un ruolo attivo per l’educazione, la crescita personale e lo sviluppo di una coscienza civica dei giovani. L’adesione al programma promosso dall’UNICEF ricade nel Piano strategico 2021-2024 dei Musei Reali e nella nuova definizione di museo dell’ICOM, con particolare riguardo alle azioni tese ad aprire il museo alla comunità per mettersi a servizio della cittadinanza, e a quelle rivolte ad affrontare le sfide di sostenibilità e ad accrescere il dialogo con le future generazioni.”