Domenica 20 novembre alle ore 20.45 stadio Ernst Happel Stadion di Vienna.
Torna l’Italia di Roberto Mancini. Dopo aver battuto l’Albania per 3-1 a Tirana gli azzurri scendono in campo per un’altra gara amichevole internazionale, importante,contro l’Austria, altra squadra che non sarà impegnata ai prossimi Mondiali.Quella di domenica
sarà la sfida numero 33 fra Italia ed Austria: il bilancio è favorevole agli azzurri, con 18 vittorie, 8 pareggi e 12 sconfitte.
L’ultima sfida ha un bellissimo ricordo agli ottavi degli Europei 2021 con l’Italia che diventerà campione d’Europa: gli azzurri si imposero per 2-1 ai tempi supplementari con i gol di Chiesa e Pessina, di Kalajdzic la rete avversaria.
Formazioni
AUSTRIA (4-4-2): Lindner; Posch, Trimmel, Danso, Alaba; Baumgartner, Grillitsch, Schlager, Sabitzer; Arnautovic, Gregoritsch. CT. Ragnick
ITALIA (3-4-3): Donnarumma; Scalvini, Acerbi, Bastoni; Di Lorenzo, Barella, Pessina, Dimarco; Politano, Raspadori, Grifo. CT. Mancini
Enzo Grassano
Una delle fiabe europee più popolari al mondo completamente stravolta. E attualizzata con singolare fantasia e verve da vendere. Così “Cappuccetto Rosso” (di cui, fra l’altro, esistono numerose varianti, oltre alle versioni scritte più note di Charles Perrault del 1697 e dei Fratelli Grimm del 1857) diventa bel bello “Cappuzzetto Rozzo”: nuova pièce teatrale della celeberrima fiaba riscritta e diretta da Rosalba Piras e portata in scena da “Abaco Teatro”, compagnia teatrale di Cagliari, domenica 20 novembre, alle 16,30, allo “Spazio Kairòs”, ex fabbrica di colla trasformata in teatro, in via Mottalciata 7, a Torino. L’organizzazione è di “Onda Larsen” e lo spettacolo (soprattutto rivolto alle famiglie) “vuole in primis porre l’accento sull’importanza della salvaguardia ambientale”. Narratore in scena è Pino, simpatico personaggio che vive nel bosco ed è amico di tutti gli animali. Fa conoscere ai bambini i suoi amici fiori, animali ed insetti e racconta di una bambina, prepotente e distratta, che non mostra mai alcuna attenzione verso la natura e i suoi abitanti, non ama lavarsi e non profuma certo di pulito. Per tutto questo è chiamata “Cappuzzetto Rozzo”. Lei si sente libera di fare ciò che vuole e indossa sempre la sua mantellina rossa (o meglio “rozza”!), che non toglie mai. Un giorno la sua vanitosa mamma, la incarica di portare alla nonna influenzata, un cesto pieno di tante cose buone.