ilTorinese

21 dicembre 2010 Muore Enzo Bearzot

Esattamente 12 anni fa morì a Milano, all’età di 83 anni, Enzo Bearzot, ex commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio, con cui vinse il mondiale di calcio nel 1982 in Spagna.

Soprannominato il “Vecio” (il “Vecchio”), Bearzot era originario di Aiello del Friuli, dov’era nato il 26 settembre 1927. Da calciatore giocò, tra l’altro, nel Catania, nel Torino,di cui fu anche caoitano e nell’Inter; da allenatore, condusse la Nazionale azzurra per 11 anni, dal 1975 al 1986, guidandola in tre diversi mondiali (in Argentina nel 1978, in Spagna nel 1982 e in Messico nel 1986). Sulla panchina azzurra collezionò in tutto 104 presenze,
Una curiosità:Bearzot morì lo stesso giorno,21 dicembre 1968, in cui venne a mancare,il mitico Vittorio Pozzo ct dell’Italia con cui vinse i mondiali del 1934 e 1938.

Enzo Grassano

Armato di coltello rapina donna e ferisce passanti in via Nizza

Un ragazzo nordafricano armato di coltello, ha rapinato della borsetta puntando l’arma alla gola, un’anziana che ieri sera camminava in via Nizza di fronte alla chiesa del Sacro Cuore di Gesù. Successivamente ha ferito alle mani due passanti accorsi ad aiutare la donna: sono riusciti a fermarlo, prendendogli  il coltello. Altre due persone hanno inseguito il malvivente fino in via Saluzzo e lo hanno fermato fino all’arrivo  della polizia che lo ha arrestato.

Zelensky chiama, Torino risponde: Mole e Palazzo Civico spenti per un’ora

La Città di Torino aderisce alla proposta del Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, di un black-out mondiale “Un’ora di buio per Ucraina”. Spegneremo l’illuminazione della Mole Antonelliana e quella di Palazzo civico questa sera dalle 19 alle 20 – ha dichiarato il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo – in segno di solidarietà verso un popolo che continua a vivere la drammatica condizione di una guerra di invasione ingiusta e fonte di tanta sofferenza per i civili”.

Il Presidente Zelensky ha proposto un ‘black-out’ mondiale a sostegno dell’Ucraina (#LightUpUkraine) chiedendo alle Istituzioni e ai cittadini di tutto il mondo di spegnere contemporaneamente per un’ora le luci il 21 dicembre, dalle 20 alle 21 orario in Ucraina, per testimoniare la solidarietà con il Paese invaso dalla Russia che da settimane è sottoposto anche ad attacchi alle strutture energetiche.

Picchiano tassista e tentano di scappare con la vettura La polizia li arresta

Nelle scorse ore, personale della Polizia di Stato ha arrestato due cittadini italiani di 31 e 44 anni gravemente indiziati del reato di tentata rapina aggravata in concorso.

Durante il servizio di controllo del territorio una pattuglia dell’U.P.G.S.P., transitando in Corso Lombardia, ha notato per strada un uomo col volto sanguinante che chiedeva loro aiuto indicando, a una cinquantina di metri di distanza, il proprio taxi.

All’interno della vettura gli agenti individuavano due uomini, uno dei quali si era portato al posto di guida del taxi di proprietà del richiedente nel tentativo di farlo partire senza però riuscirci essendo il mezzo dotato di cambio automatico.

Immediatamente gli agenti raggiungevano il taxi, fermando l’uomo alla guida e il suo complice, seduto dietro.

Dalle informazioni assunte nell’immediatezza, i due uomini si sarebbero intrufolati all’interno del taxi in via Verolengo, subito dopo la discesa di una cliente, quando le portiere erano ancora aperte, ordinando al conducente di accompagnarli in via Refrancore e specificando che non avrebbero pagato la corsa.

Alla titubanza del tassista, uno dei due uomini, cittadino italiano di 31 anni, lo avrebbe colpito violentemente al capo con alcuni pugni, causandogli delle lesioni. La vittima era quindi scesa dal mezzo per chiedere aiuto e, in quel frangente, il suo aggressore aveva tentato di fuggire col taxi, venendo fermato subito dopo dai poliziotti intervenuti, nonostante la strenua resistenza opposta.

Alla luce dei fatti, gli agenti hanno proceduto all’arresto dei soggetti per tentata rapina aggravata, oltre al reato di resistenza a P.U. per il soggetto più giovane.

Inaugurate le nuove paratie della Centrale idroelettrica di Mazzè

Gli assessori regionali Marnati e Protopapa: “Struttura fondamentale per stoccare l’acqua per irrigare le coltivazioni del territorio”.

Collaudate  le nuove paratie della centrale di Mazzè Canavese, un impianto di proprietà della Regione la cui costruzione iniziò nel gennaio del 1921 e si concluse l’anno successivo. Quello di oggi è l’evento conclusivo di un’operazione che ha impegnato Regione Piemonte, Coutenza Canali Cavour, Associazione Irrigazione Est Sesia e Consorzio di miglioramento fondiario Angiono Foglietti per oltre 25 anni per la messa in sicurezza e l’efficienza di uno sbarramento sulla Dora Baltea che alimenta l’irrigazione di un comprensorio di sei comuni.

L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha investito 38 mln di euro per interventi di ammodernamento e messa in sicurezza degli impianti di Mazzè. In questi anni, inoltre, il Consorzio di miglioramento fondiario Angiono Foglietti ha investito per sviluppare i sistemi di irrigazione a goccia con la finalità di utilizzare al meglio la risorsa idrica proveniente dalla Dora Baltea.

La centrale di Mazzè nasce come sistema irriguo ingegnoso, basato sull’utilizzo delle acque della Dora Baltea con la realizzazione di uno sbarramento regolabile che avrebbe permesso di accumulare l’energia indispensabile a sollevare di 62 metri l’acqua necessaria per irrigare i territori lungo entrambe le sponde del fiume, su una superficie di circa 4mila ettari. Il servizio di sollevamento dell’acqua e della sua distribuzione nei comuni del comprensorio iniziò il 24 giugno del 1924.

Si tratta di un bacino da oltre 3 milioni di metri cubi di acqua che ha permesso sull’altipiano di Villareggia la diffusione della coltivazione di mais, prodotti orticoli e frutticoli che hanno soppiantato un’agricoltura sostanzialmente “povera” che era presente prima della realizzazione di questo importante e ingegnoso sistema irriguo. Per le caratteristiche, sia meccaniche che di costruzione, la centrale di Mazzè rappresentò una vera e propria conquista dell’ingegneria idraulica.

“Una struttura fondamentale – commentano gli assessori Matteo Marnati e Marco Protopapa – per stoccare l’acqua per irrigare le coltivazioni. In un periodo come quello attuale caratterizzato dai cambiamenti climatici, non solo è fondamentale poter garantire la presenza di acqua, ma anche investire, realizzare strutture o ammodernare quelle esistenti, per avere una produzione idroelettrica pulita e per avere effetti benefici non solo sull’ambiente ma anche per l’economia della nostra regione 

Biancone: “Impatto sociale fondamentale per Pnrr”

Per accedere ai fondi del Pnrr e a quelli relativi alla programmazione Eu 21-27 la valutazione dell’impatto sociale è indispensabile.

Solo per il Terzo Settore non è obbligatorio. Invece imprese, pubblica amministrazione, professionisti devono definire le regole in fase progettuale.Il Dipartimento di Management dell’Università di Torino fin dal 2019 propone un corso per valutatori di impatto sociale e in tre edizioni ha formato 210 persone. Il 13 gennaio scadono le iscrizioni per la quarta edizione del corso. Misurare e valutare l’impatto sociale vuol dire “esaminare i cambiamenti sociali prodotti dalla propria azienda o progetto attraverso parametri misurabili, rilevanti e coerenti con gli obiettivi prefissati, secondo il principio di trasparenza” osserva il prof. Paolo Biancone, direttore del corso. “Oggi misurare le performance sociali non è più un’opzione, ma sta diventando indispensabile per gestire responsabilmente un’organizzazione sia essa  privata o pubblica. La misurazione del cambiamento prodotto  è la premessa per la corretta gestione e il miglioramento continuo”. La priorità è l’utilizzo dei fondi del Pnrr, che prevedono, per regolamento, già in fase progettuale, la definizione di obiettivi e modalità di misurazione dell’impatto sociale.

Uomo travolto e ucciso da una moto

Aveva  77 anni l’uomo che  è morto dopo essere stato investito da una moto a Ponderano,  nei pressi di Biella. E’ accaduto ieri sera. Arrivata sul posto  l’ambulanza, per l’anziano non c’era purtroppo più nulla da fare. La polizia sta verificando la dinamica dell’incidente.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Pronto soccorso: gli infermieri valutano il piano della Regione

Piano regionale, il Nursing Up: “Gli incentivi sono solo una soluzione tampone, la via maestra sono le assunzioni”

Il Nursing Up, il sindacato degli infermieri e delle professioni sanitarie, ha partecipato ieri alla presentazione del “piano della Regione” per “risolvere” le grandi difficoltà che si vivono da lungo tempo, ormai, nei Pronto Soccorso piemontesi, in grande affanno sia per il boarding sia per la sistemazione dei pazienti.

Il Nursing Up esprime grande preoccupazione per le strategie che sono state delineate, nelle quali se da un lato è vero che si parla di incentivi, anche per il personale del comparto, dall’altra non si fa cenno alle assunzioni. Assunzioni che, invece, sono necessarie e non rimandabili e rimangono l’unica e vera soluzione all’emergenza che stanno vivendo i Pronto Soccorso. Perché è solo partendo dalla grande professionalità di chi lavora in prima linea, con stipendi adeguati e organici coerenti con le necessità grazie all’introduzione di forze fresche, che si può pensare di trovare una soluzione ai problemi dei Porto Soccorso senza dimenticare tutti i servizi sanitari ad essi collegati. Gli anni terribili della pandemia ci dovrebbero aver insegnato quanto sia stata la grande preparazione di infermieri e professionisti della sanità a creare le condizioni per una maggiore efficienza dei reparti.

Il Segretario Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri, sottolinea: “Abbiamo sentito il Presidente della Regione Alberto Cirio ribadire che verranno aumentati gli incentivi economici per i medici e anche per gli infermieri e il personale del comparto. In sostanza, si interverrà sulle prestazioni aggiuntive. Questa però, per noi, è solo una soluzione tampone che non risolve il problema alla radice. L’unica soluzione è quella di ricorrere alle assunzioni di infermieri, professionisti della sanità e operatori, immettendo nel sistema sanitario forze fresche che diano ossigeno agli organici, sempre più all’osso, e aumentino quell’apporto di professionalità e competenza utile a raggiungere una maggiore e adeguata efficienza.

Altro punto che ci lascia perplessi è la gestione dell’emergenza, del boarding, con la strategia di ricavare spazi nei reparti e in altri servizi per barelle o posti letto in più, che non possono evidentemente stare nei corridoi dei Pronto Soccorso. È necessario che ci sia una stretta vigilanza, azienda sanitaria per azienda sanitaria, su come verranno distribuiti e creati questi posti letto nei vari reparti o strutture. Il rischio, infatti, è di non risolvere il problema, nascondendo quella che invece è una vera emergenza che va affrontata, come ripetiamo, anzitutto creando organici di personale adeguato. Invitiamo dunque la Regione alla massima cautela”.

“Allo stesso tempo – prosegue Delli Carribisogna tenere alta la guardia vigilando sul fenomeno sempre più diffuso, soprattutto tra i medici, del ricorso alle cooperative che forniscono personale esterno a 120 euro l’ora. Un fenomeno che potrebbe estendersi anche all’area infermieristica. Si tratta di una prassi estremamente onerosa che lascia molto perplessi soprattutto per la qualità della continuità assistenziale verso i pazienti.

Oggi è davvero grande il pericolo che coloro che lavorano h24 nei Pronto Soccorso al fianco dei pazienti, professionisti estremamente preparati e che garantiscono alta qualità di prestazioni, in assenza di un’assunzione con stipendi adeguati e consoni, possano lasciare l’impiego pubblico andando a lavorare nelle cooperative esterne a 6mila euro al mese, come accade in Veneto. Sarebbe una vera catastrofe per la nostra sanità pubblica con dirette conseguenze sulla qualità dell’assistenza erogata. Per questo, chiediamo che vi sia un intervento immediato del Governo, da Roma, per risolvere la questione. Ricordiamo che per l’Oms il personale infermieristico italiano è tra i più preparati al mondo, e per questo le altre nazioni in modo ormai continuo vengono da noi a prelevare i nostri neolaureati con offerte economiche che nel nostro Paese non abbiamo. A livello europeo, infatti, siamo addirittura al terz’ultimo posto nella classifica delle retribuzioni per gli infermieri. Questo deve cambiare, perché i nostri infermieri devono poter scegliere il nostro servizio sanitario pubblico, ricevendo un adeguato stipendio, per permettere alla sanità di esprimere quella eccellenza che ci viene riconosciuta a livello globale.

Il tempo delle parole è terminato, bisogna agire”.

Fondazione Cascina Roccafranca: un Natale Solidale di libri! Ultimi appuntamenti


L’iniziativa solidale di quest’anno è all’insegna della promozione della lettura per i più piccoli. Libri sospesi, donazioni e letture ad alta voce per tutto dicembre.

Anche quest’anno la Fondazione Cascina Roccafranca ha deciso di organizzare un’iniziativa solidale per il Natale, nell’ambito del progetto Mirafiori Quartieri Solidali.

 

Dopo il successo dell’edizione 2021, che ci aveva permesso di raccogliere beni di prima necessità per le famiglie in difficoltà del quartiere e la campagna per la raccolta di materiale scolastico dello scorso settembre, per questo NATALE SOLIDALE 2022 abbiamo pensato di dare continuità ai percorsi avviati e alla rete territoriale creata organizzando un’iniziativa solidale all’insegna della promozione della lettura per i più piccoli.

 

E dunque è nato, in collaborazione con le Biblioteche civiche, alcune librerie e cartolerie della zona di Mirafiori Nord e lo Spazio infanzia La Rocca Incantata, un progetto che ha l’obiettivo di promuovere e facilitare l’accesso alla lettura per bambine e bambini da 0 a 6 anni, consentendo anche a chi non ha la possibilità  di investire denaro in libri e di partecipare a letture ad alta voce di poter  entrare in questo meraviglioso mondo.

 

Cosa faremo? L’idea è quella di lavorare su due fronti: da un lato una campagna di raccolta fondi per acquistare dei libri da destinare a due Scuole dell’Infanzia del quartiere, dall’altro il coordinamento di momenti di lettura gratuiti destinati principalmente alla fascia di età 3-6 anni.

Partecipare alla nostra iniziativa è molto semplice e si può fare per tutto il mese di dicembre lasciando una DONAZIONE o un LIBRO SOSPESO presso questi negozi:

 

Libreria Essai, via Filadelfia 229
Libreria Gulliver, via Boston 30/B
Cartoleria La Mina, via Gaidano 168
Cartolibreria Millecolori, via Gaidano 67
Fotocartoleria, via G. Reni 96 int. 22
Cartoleria Il Dado, via Filadelfia 261/A

 

 

 

I libri sospesi  e quelli acquistati grazie ai  contributi raccolti saranno donati alle biblioteche delle Scuole dell’Infanzia Mago di Oz, di via Collino 12,  e Brunella, di via Romita 19, per permettere a tutti i bambini del quartiere di poterne usufruire nel corso degli anni.

 

In aggiunta, le donazioni raccolte nelle cartolerie saranno utilizzate per acquistare, presso le cartolerie stesse, materiali che verranno utilizzati nei laboratori di lettura.  

Ecco luoghi e date dei laboratori di lettura ad alta voce:

22 Dicembre ore 17.00
Biblioteca Civica A. Passerin d’Entréves Via Guido Reni 96/15-102, TO
Un viaggio natalizio tra i libri
Letture ad alta voce per bambine e bambini dai 3 ai 10 anni e le loro famiglie con le volontarie del Servizio Civile Universale.

 22 Dicembre ore 17.00
Biblioteca Amoretti c.so Orbassano 200, TO
Gelida l’aria ma non il cuore …

Letture ad alta voce per bambini e bambine dai 3 ai 6 anni e le loro famiglie. A cura del personale della biblioteca e delle volontarie del Servizio Civile Universale.

 

“Abbiamo pensato di lavorare sulla promozione della lettura per l’infanzia perché in questo momento storico ci sembra sempre più importante che la cultura sia inclusiva e accessibile e la nostra iniziativa va proprio in questa direzione – spiega Marta Belotti, operatrice della Fondazione Cascina Roccafranca che si occupa del settore welfare – Inoltre volevamo puntare sulla fascia di età 0-6 perché crediamo che la promozione della lettura e di iniziative culturali sia fondamentale già dai primi anni di vita ”.

 

In questa idea ci hanno creduto in molti perché l’iniziativa si regge sulla sinergia tra diversi attori che ritengono importante investire insieme sul territorio e sulla solidarietà. “Crediamo molto nell’importanza di lavorare insieme e mettere in rete diverse realtà del territorio, ci sembra una strategia vincente” – dice Marta Belotti, che aggiunge – “Cerchiamo di proporre una cultura sociale che fondi le sue consapevolezze dal basso e che parli di solidarietà, di mutualismo con un’attenzione particolare alle difficoltà e alle fragilità; che sviluppi una cultura della relazione, del creare reti, dell’aiutarsi reciprocamente per trovare risposte comuni a bisogni collettivi. Allo stesso tempo cerchiamo di lavorare affinché il sociale possa accedere liberamente alle risorse del territorio e venga incluso nelle sue proposte culturali”.

 

Il Natale Solidale è un progetto di Fondazione Cascina Roccafranca e Fondazione della Comunità Mirafiori.

Con il patrocinio della Circoscrizione 2 e nell’ambito del PON METRO REACT EU Torino – Asse 7 – Misura TO 7.1.1.a – Sviluppo delle Reti di Comunità per l’inclusione, finanziato attraverso le risorse dell’Unione Europea per la pandemia COVID-19.

In collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi, le librerie Gulliver ed Essai, le cartolerie che partecipano alla Spesa Sospesa La Mina, Il Dado, Fotocartoleria e Millecolori, la cooperativa Educazione Progetto e lo Spazio Infanzia La Rocca Incantata.

L’iniziativa nasce all’interno di Mirafiori Quartieri Solidali, un progetto che permette di intercettare collettivamente i bisogni del territorio, aumentare la capacità di intervento su situazioni di fragilità,rendere sostenibile nel tempo gli interventi attraverso la creazione di esperienze virtuose di aiuto dal basso. Tutto con iniziative di sostegno alimentare (ad esempio la Spesa Sospesa con 30 negozi del quartiere che hanno aderito), inclusione, educazione e aggregazione, cura e benessere, segretariato sociale, per rendere Mirafiori un QUARTIERE sempre più SOLIDALE!

Tutte le azioni si svolgono con il supporto di volontari e in sinergia con Fondazione della Comunità Mirafiori. Il progetto Mirafiori Quartieri Solidali è sostenuto dalla Circoscrizione 2 e sul territorio di Mirafiori Nord include una rete di: 4 parrocchie (Santissimo Nome di Maria, Ascensione del Signore, Pentecoste e Gesù Redentore), 30 negozi locali, il GAS Roccafranca, la Cooperativa il Punto – Coabitazione Solidale via Poma Scarsellini.

(https://www.cascinaroccafranca.it/mirafiori-quartieri-solidali/)

INFO
Cascina Roccafranca – via Rubino 45 – 10137 Torino – tel. 011.01136250
e-mail: inforoccafranca@comune.torino.it / sito internet: www.cascinaroccafranca.it