Sicurezza sul lavoro
“Gli incidenti e le morti sul lavoro si possono contrastare con l’impegno concreto della Regione Piemonte” spiega la Presidente del Gruppo Consiliare regionale Liberi Uguali Verdi Silvana Accossato dopo l’audizione in terza commissione dell’INAIL, Ispettorato del Lavoro e degli SPRESAL di quasi tutte le Asl regionali.
“Il tema della carenza di personale, medico e tecnico, è presente in quasi tutti gli SPRESAL, con difficoltà a reperire addetti e quando reclutati a mantenerli in servizio” – prosegue Accossato evidenziando come “sia evidente che la carenza di organici e il continuo turn over non consentono un’adeguata programmazione delle azioni di controllo e soprattutto fanno passare in secondo piano le attività di prevenzione che sarebbero invece primarie”.
Durante l’audizione i responsabili dei servizi presenti hanno rappresentato il quadro di un sistema molto complesso, che, anche in virtù della legge 215/21 sulla sicurezza negli ambienti di lavoro, sta cercando di attivare gli organismi di coordinamento a livello provinciale e regionale previsti e indispensabili, ma non ancora a pieno regime.
La carenza di personale sembra inserirsi nella più generale e drammatica fuga del personale medico dal sistema pubblico, sempre meno attraente e competitivo. Una questione di vitale importanza se si vogliono applicare e far funzionare leggi importanti come il Testo Unico sulla sicurezza.
Altro tema sollevato quello della formazione universitaria dei tecnici addetti alla sicurezza. In Piemonte esiste un solo corso di laurea, presso l’università di Torino: pochi i laureati e poco interessati a scegliere sedi di lavoro in altre provincie. Viene richiesta l’attivazione di un secondo corso di laurea nel Piemonte orientale.
“In questo senso la Regione dovrebbe farsi promotrice di questa richiesta, così come far ripartire la formazione in servizio degli addetti” – sottolinea ancora la capogruppo di LUV evidenziando infine come vada controllata con particolare attenzione anche la situazione dell’alternanza scuola lavoro dove ci sono alcune esperienze locali di collaborazione tra SPRESAL e singoli istituti scolastici, interessanti e probabilmente replicabili.
“Non esistono però protocolli specifici, che vedano coinvolto l’ufficio scolastico regionale, nè, sembra di capire, indirizzi della Regione Piemonte mirati a questo ambito di prevenzione e controllo, la cui esigenza diventa indifferibile perché gli studenti non devono rischiare la loro salute e la loro vita per formarsi. Una lacuna da colmare prima possibile!” conclude Accossato.
Silvana Accossato
Capogruppo Liberi Uguali Verdi
Consiglio regionale del Piemonte
Smonta e ricompone (dramaturg è Ármin Szabó-Székely), in chiave contemporanea certi titoloni, certe pietre angolari della classicità, inerpicandosi su per sentieri che metterebbero i brividi a qualunque collega. “Ardita”, l’avevo definita all’indomani del precedente spettacolo. E ardita è rimasta. Un salire verso l’alto che in altra occasione non mi era parso convincente, su quello “Zio Vania”, snaturato nella sua originale scrittura, nelle intromissioni e nelle esasperazioni costruite strada facendo, nella perdita di quel male di vivere che faceva posto a temi troppo legati all’oggi come il riscaldamento globale e il depauperamento delle coste, avevo espresso tutti i miei dubbi. Voleva dire andare troppo al di là delle intenzioni dell’autore per costruire pressoché appieno una visione tutta propria, voleva dire sgomitare per dare spazio al più che superfluo. 

In un riordino che guarda essenzialmente “alla più ampia accessibilità dei contenuti e delle grandi storie racchiuse nel patrimonio ella Sabauda”, ancora sottolinea Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali: “Per Gualino, la vita e le passioni di un fine collezionista si intrecciano ad una storia della produzione artistica che va dall’antico Egitto all’Ottocento, abbracciando pittura, scultura e arti decorative. Un percorso che meritava di essere sorretto da un allestimento nuovo e adeguato, sia in termini di articolazione di spazi e di luci, sia per i supporti esplicativi.” Soprattutto al lavoro e al gusto di Annamaria Bava, responsabile delle Collezioni d’Arte e di Archeologia dei Musei Reali, va la sensibile sistemazione del materiale pittorico e scultoreo: “A seguito dei recenti studi ad ampio raggio condotti sulla figura del finanziere piemontese in occasione della mostra “I mondi di Riccardo Gualino collezionista e imprenditore”, allestita nelle sala Chiablese nel 2019, risultava ormai imprescindibile restituire anche una giusta dimensione alla straordinaria raccolta di un personaggio che, in primis nel mondo dell’arte e dell’industria, ma anche in tanti altri campi, ha segnato la storia della città di Torino all’inizio del Novecento.”
