ilTorinese

In Regione la legge sui tatuaggi

La proposta di legge n.178 “Disposizioni relative alle attività di tatuaggio e piercing”, presentata dalla consigliera Sarah Disabato e approvata all’unanimità nei giorni scorsi dalla Commissione Sanità, è stata presentata per la discussione nella seduta del Consiglio regionale del 17 gennaio.

Le due relatrici di maggioranza Sara Zambaia(Lega) e Alessandra Biletta (Forza Italia) hanno introdotto l’argomento illustrando il contenuto della legge che riguarda sia il tatuaggio estetico che quello con finalità mediche. Il testo di legge si occupa delle norme per eseguire i tatuaggi in sicurezza, la necessaria formazione degli operatori e le sanzioni previste in caso di inadempienze, i contributi per i tatuaggi per la ricostruzione dell’areola mammaria dopo l’intervento chirurgico per l’asportazione del tumore al seno ed infine una campagna informativa rivolta in particolare ai giovani. La legge stanzia 60mila euro all’anno per il triennio 2023-2025.

La relatrice di opposizione Sarah Disabato(M5s) ha messo in risalto la necessità di avere una norma legislativa di riferimento in materia di tatuaggi che preveda soprattutto un adeguato percorso di formazione (sono previste 1500 ore di corso) per gli operatori per prevenire i rischi sanitari connessi ai tatuaggi e all’esercizio abusivo di questa pratica estetica.

La discussione generale sulla legge verrà svolta nelle prossime sedute del Consiglio regionale.

“Fotografando il Tessile”

In mostra alla Sala della “Porta del Tessile” di Chieri, fotografie e film d’autore di Rossano B. Maniscalchi

Fino al 28 gennaio

Chieri (Torino)

La mostra inaugura il 2023 della “Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile” di Chieri (Torino) e rappresenta una ghiotta occasione per ammirare, negli spazi della “Porta del Tessile” (via Santa Chiara 10/A), immagini fotografiche e film d’autore del fiorentino Rossano B. Maniscalchi, pluripremiato fotografo e film maker di fama internazionale, senatore accademico onorario della “Medici International Academy” di Firenze e autore di celeberrimi “ritratti” scattati, fra gli altri, ai più importanti “Premi Nobel” internazionali, da Rita Levi Montalcini a Dario Fo, da Rigoberta Menchù al 14° Dalai Lama. In rassegna, fino a sabato 28 gennaio, ad accogliere i visitatori sono diversi filmati proiettati in loop che fanno da contrappunto a 15 scatti fotografici di Maniscalchi generosamente prestati alla “Fondazione” dalla storica azienda tessile chierese “Angelo Vasino S.p.a.” e  realizzati nella stessa azienda di corso Torino 62, con l’eccezionale bravura dell’artista che sa, attraverso la concreta ricezione delle cose, leggere le infinite possibilità di trasformarle in sogni, in memorie, in mondi “altri” in cui lasciarsi guidare senza richiesta alcuna di suggerimenti e appigli esterni. Liberi nella più totale fascinosa e provocatoria immaginazione. “Attraverso l’obiettivo– si legge in una nota stampa – una ‘allure’ particolare si sprigiona dalle rocche colorate che alimentano un orditoio, fili che avvolgono un subbio o scorrono fra i licci di telai oggidiani, dove mani giovani e meno giovani di operatori esperti infondono nuova linfa vitale a un’arte antica, ma nel presente”. In mostra anche telai, orditoi di ultima generazione, immortalati nello stabilimento chierese, fondato nel 1955 da Angelo Vasino con il cognato (“Vasino & Ciaudano”) e oggi guidato dai figli Giuseppe e Renato Vasino, ormai affiancati dalla terza generazione di famiglia, con Giovanni, Valentina e Stefano. Che continueranno a far loro le parole dello scrittore (e politico) di Prato, Edoardo Nesi, fino al 2004 ai vertici dell’azienda tessile di famiglia: “Il rumore di una tessitura ti fa socchiudere gli occhi e sorridere, come quando si corre mentre nevica. Il rumore di una tessitura è continuo e inumano, fatto di mille suoni metallici sovrapposti, eppure a volte sembra una risata”. Parole in cui c’è tutta la filosofia (azienda non solo business) della “Vasino S.p.a.”. Insieme a quella particolare angolatura poetica, fuori dal tempo e dal mondo, degli scatti grandiosi di Rossano B. Maniscalchi, cui la Città di Chieri, “culla del tessile” dal Medioevo, ha conferito – in occasione della mostra e in memoria proprio di Angelo Vasino – il Premio “Navetta Arcobaleno”, riservato ad artisti distintisi nel coniugare linguaggi multimediali con le arti tessili. “Con questo evento di inizio anno, all’insegna dell’eccellenza – commenta Melanie Zefferino, presidente della ‘Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile’ – la ‘Fondazione’ rinsalda il legame con i propri Soci Fondatori e la comunità del territorio di riferimento facendo luce, attraverso l’arte, sulla produzione tessile contemporanea in una delle sue migliori declinazioni”.

Gianni Milani

“Fotografando il Tessile”

Sala della “Porta del Tessile”, via Santa Chiara 10/A, Chieri (Torino); tel. 329/4780542 o www.fmtessilchieri.org

Fino al 28 gennaio

Orari: sab. pomeriggio 14/18

Nelle foto: alcuni scatti di Rossano B. Maniscalchi, Copyright “Angelo Vasino S.p.a:”

Consegnato a Landini il libro su Vincenza Castria

17/1/2023. Congresso CGIL Torino, Francesco Candido e Filippo Novello , figlio del bracciante Giuseppe, ucciso durante  l’occupazione delle terre a Montescaglioso il 14/12/49, hanno consegnato al segretario generale Maurizio Landini e a Enrica Valfré, già  segretaria CdL Torno, il libro appena pubblicato sulla loro madre “Vincenza Castria: la rivelazione della politica” prefazione di Susanna Camusso.

Nata a Montescaglioso (MT) nel 1922, Vincenza Castria, bracciante, è stata un’importante dirigente del PCI e una figura di rilievo del movimento operaio e contadino lucano e meridionale. Vedova di Giuseppe Novello, ucciso a Montescaglioso nel 1949 durante le proteste contadine legate all’occupazione delle terre, fece parte del Comitato Federale provinciale del PCI e dell’Assemblea nazionale dell’Unione donne italiane, collaborando alla redazione del periodico «Noi Donne». Ebbe rapporti molto stretti con Teresa Noce, Rita Montagnana, Adele Bei, Giuseppe Di Vittorio, Giorgio Amendola, Nilde Iotti, Emanuele Macaluso e intellettuali come Leonida Repaci e Carlo Salinari. Nel 1952 si sposò in seconde nozze con Ciro Candido, sindaco di Montescaglioso e assessore provinciale del PCI. Portò avanti il suo impegno politico-sociale e la lotta per l’emancipazione delle donne al fianco, tra gli altri, di Maria Antonietta Macciocchi, Bianca Guidetti Serra, i fratelli Galante Garrone e Nuto Revelli. Nel corso degli anni Settanta partecipò come protagonista a diverse puntate della trasmissione di RAI 2 “Direttissima” condotta dal regista e giornalista Aldo Falivena e successivamente venne intervistata per conto della RAI da Sergio Zavoli. In collaborazione col marito Ciro Candido ha scritto il libro autobiografico Rossa terra mia,uscito postumo nel 2009.È scomparsa a Montescaglioso nel1999.

Il direttore di Milano-Cortina gela l’entusiasmo olimpico sotto la Mole: “Torino non è l’unica ipotesi”

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È stato chiaro il direttore della comunicazione di Milano-Cortina 2026, Andrea Monti, in commissione al Comune di Milano. A proposito della scelta dell’ Oval torinese per sostituire l’impianto di pattinaggio che in Trentino dovrebbe essere ristrutturato con costi abnormi, non è stato deciso assolutamente nulla. “Torino viene indicata come l’altro impianto che, con un investimento ragionevole, potrebbe tornare ad essere utilizzato. Non credo – ha detto –  che sia l’unica alternativa, su Torino ci saranno immagino considerazioni molto attente ma non è l’unico piano: di spazi ampi per ospitare una pista di ghiaccio anche provvisoria ce ne sono altri. Dobbiamo avere il tempo per studiare delle alternative”. Monti ha aggiunto che “la decisione del cambio di località spetta al consiglio di amministrazione con l’unanimità dei territori. Non c’è nessun automatismo, rinuncia di Baselga e Torino nei Giochi Olimpici. È una possibilità sensata ma non l’unica a disposizione”, ha concluso.

Semaforo antismog: confermato il livello bianco, in vigore le misure strutturali

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Sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti  da Arpa Piemonte è stato confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Fino a venerdì 20 gennaio 2023 – prossimo giorno di controllo – resteranno pertanto in vigore le sole misure strutturali di limitazione al traffico.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi dai blocchi è disponibile alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaam

18 gennaio 1951, nasce Renato Zaccarelli

ACCADDE OGGI 

Compie oggi 72 anni una delle mezzali italiane più talentuosi del calcio italiano e del Toro.Amatissimo dal popolo granata!Ha
totalizzato ben 347 presenze con 22 reti in Serie A, vincendo uno scudetto ed una Coppa Italia con la maglia del Torino. Inoltre ha indossato la casacca della Nazionale con 25 presenze e 2 gol.
Ha legato indissolubilmente la sua vita calcistica alla causa granata,una militanza sportiva durata per ben 17 anni impreziosita da oltre 300 gare e 17 reti in serie A.
Quasi alla fine della sua carriera calcistica si è trasformato in uno splendido difensore, precisamente nel ruolo di libero,ruolo oggi riconosciuto come difensore centrale.Successivamente è diventato CT dell’Italia Under-21 di Serie B e vice della nazionale Under 21.In un secondo tempo è stato Direttore Sportivo, Direttore Generale e allenatore del Torino, prima di ricoprire un incarico dirigenziale a Bologna.

Enzo Grassano

Grattacielo Regione, Tronzano: “Il trasferimento procede regolarmente”

In merito all’interrogazione a risposta immediata presentata dal Consigliere Valle avente ad oggetto “Sede Unica della Regione: slittamento del trasloco in vista?”, pubblichiamo la risposta dell’assessore regionale Andrea Tronzano

“Come indicato nell’interrogazione stessa, il trasferimento presso la Sede Unica della
Regione è già iniziato a cominciare dagli uffici e dallo staff della Presidenza e della Vice Presidenza
che, dallo scorso 19 dicembre, sono stabilmente operativi al 40 e al 39 piano del Grattacielo. Sono
permanentemente
al lavoro presso la nuova sede, al 4 piano, anche i tecnici e dipendenti impegnati
nelle attività finalizzate al trasferimento complessivo di tutti gli uffici regionali.
Sempre dal mese di dicembre al Palazzo Unico si tengono ormai regolarmente anche le riunioni di Giunta e dei dirigenti.
Attualmente prosegue l’allestimento dei vari piani e pur nella complessità che naturalmente
esiste sul coordinamento e sulle attività necessarie alla completa fruibilità degli spazi della nuova
sede unica, prosegue come da programma l’iter di trasferimento nei tempi che l’Amministrazione
ha indicato, entro la fine di giugno.
Si inizierà dalle sedi di Via Bertola e Pisano per proseguire con Via Magenta, Viotti e Rondò
ed infine Corso Regina 153. Successivamente con Via Principe Amedeo Corso Bolzano Via
Petrarca ed in ultimo Piazza Castello.”

Valle (Pd): “Internet e ascensori guasti. E… topi nel grattacielo della Regione”

Il vice Presidente del Consiglio regionale ha presentato un Question Time sul trasloco degli uffici al grattacielo della Regione: nuovi ritardi in vista?

 

 «Il grattacielo della Regione Piemonte sembra non conoscere pace. Infatti, nonostante siano iniziati i traslochi dei primi uffici, ci risultano criticità, in particolare problemi informatici ma non solo. L’assessore Tronzano, da me interrogato sulla questione, ha rassicurato che l’allestimento dei vari piani prosegue secondo i tempi stabiliti “pur nella complessità”. Non ci ha però chiarito se tra tali “complessità” rientrano il malfunzionamento dei servizi informatici e telefonici a partire dal decimo piano a salire, i malfunzionamenti degli ascensori che in più occasioni hanno costretto i dipendenti a chiamare i soccorsi, il ritardo nella realizzazione della passerella che dovrà collegare il grattacielo con la stazione Lingotto. E i dipendenti segnalano la presenza di roditori che infesterebbero l’edificio della Regione. Malfunzionamenti e criticità che sinceramente fanno sorgere dubbi sulla certezza espressa dall’assessore Tronzano sul rispetto del termine di fine giugno. Vedremo a breve se così sarà oppure se a causa di topi, reti non funzionanti e ascensori che si bloccano non si dovrà prendere atto di nuovi e notevoli ritardi». Lo afferma il vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Daniele VALLE a commento della risposta dell’assessore al Bilancio Andrea Tronzano al Question time con cui si chiedeva chiarimenti sull’ipotesi di slittamento del trasloco al grattacielo della Regione.

Fermati dalla polizia i giovani rapinatori di orologi che agivano nel centro di Torino

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha sottoposto a fermo due giovani nordafricani, sospettati di avere commesso la rapina di un orologio “Philip Zepter Saltarello” del valore di diecimila euro.

Infatti, lo scorso 10 gennaio, a Torino in  via Drovetti, un passante  (italiano, classe 1958) veniva avvicinato da due giovani stranieri, che gli chiedevano di scattare loro una fotografia con il telefono cellulare e gli consegnavano uno smartphone per eseguirla; una volta ottenuto lo scatto, all’atto di riprendere il telefono dalle mani del malcapitato, lo aggredivano, sottraendogli con violenza l’orologio che portava al polso, che evidentemente, durante la fase di approccio, era stato velocemente esaminato e riconosciuto come oggetto di valore.

Un fatto analogo, realizzato con il medesimo modus operandi, era avvenuto anche il  30 dicembre in via Andrea Doria ai danni di un uomo (classe ’59), vittima della rapina del suo orologio “Jaeger – LeCoultre Reverso Duoface” del valore di oltre 11.000 euro.

Gli approfondimenti investigativi della Squadra Mobile della Questura di Torino, realizzati anche attraverso l’acquisizione dei filmati dei sistemi di videosorveglianza di diverse attività commerciali, consentivano di individuare il percorso seguito dai presunti autori dei fatti, durante la fuga, nonché di localizzare la zona che gli stessi verosimilmente frequentavano abitualmente.

Gli investigatori rintracciavano uno dei due giovani nei pressi della Stazione di Torino Porta Nuova e avevano modo di assistere al suo incontro con altri due stranieri, uno di quali riconosciuto come il possibile secondo autore del fatto delittuoso di via Drovetti.

I tre giovani, costantemente pedinati ed osservati, dopo aver tentato di approcciare, con il consueto modus operandi, una nuova potenziale vittima, venivano fermati dagli investigatori.

Gli elementi acquisiti, tra i quali il riconoscimento fotografico da parte delle vittime dei reati, consentivano ragionevolmente di ipotizzare che due dei tre fermati fossero gli autori della rapina del 10 gennaio e, uno solo dei due, anche di quella del precedente 30 dicembre, in concorso con altro soggetto non ancora identificato.