ilTorinese

Furto dai salesiani. I novizi bloccano i ladri e li fanno arrestare

Sono stati arrestati in flagranza di reato dai Carabinieri del Radiomobile di Chieri (TO) i due uomini

che, nel pomeriggio di giovedì scorso, si sono resi responsabili del furto di una busta con all’interno

1265 euro, custodita nella camera privata del tesoriere dell’Istituto Salesiano della cittadina.

La presenza dei due uomini, uno di 22 e l’altro i 41 anni – entrambi di origine spagnola – è stata

subito segnalata dai novizi a una pattuglia che si trovava già in circuito e che, in pochi minuti, li ha

colti in flagranza. Parcheggiata a pochi metri dall’Istituto, anche l’auto di uno dei due uomini che,

perquisita, ha permesso ai Carabinieri di rinvenire una ulteriore somma di sospetta provenienza

pari a quasi 2000 euro, oltre che ad arnesi atti allo scasso.

La busta contenente il denaro è stata immediatamente restituita. La restante somma di denaro e gli

arnesi da scasso sono stati invece sequestrati.

 

Disabile in carrozzina spara contro un bar

La polizia lo ha fermato in casa dopo che aveva sparato contro la vetrina di un bar in corso Vercelli, a Torino. E’ stato rintracciato e fermato nella notte dalla polizia che nell’abitazione dell’uomo, un disabile in carrozzina, ha trovato una bomba a mano.

 

Eredità Agnelli, John Elkann verso il processo

La Procura della Repubblica di Torino ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di John Elkann, presidente di Stellantis e amministratore delegato di Exor, e del commercialista Gianluca Ferrero, nell’ambito dell’indagine sulla residenza fiscale italiana di Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli. Nel corso dell’udienza preliminare di ieri, il procedimento è stato rinviato al 22 giugno per consentire l’unificazione con altri due fascicoli ancora aperti, tra cui uno che coinvolgerebbe il notaio Remo Morone.

L’inchiesta, che riguarda la successione e la residenza fiscale ha  origine dalla cosiddetta “imputazione coatta” disposta lo scorso dicembre da un giudice, dopo il parziale rigetto della richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, includono truffa aggravata ai danni dello Stato ed evasione fiscale fraudolenta.

L’indagine è stata avviata in seguito a un esposto presentato da Margherita Agnelli, figlia di Gianni, da tempo impegnata in una causa civile per la revisione dell’eredità familiare. Al centro dell’inchiesta vi è la residenza di Marella Caracciolo, scomparsa nel 2019: secondo l’accusa, la sua presunta residenza in Svizzera sarebbe stata fittizia e costruita attraverso artifici e raggiri per aggirare la normativa fiscale italiana in materia di successioni

“Quanta strada ha fatto Bartali!”

Verso il 25 aprile … Allo “Spazio Kairos” un profondo “monologo” teatrale in ricordo del “Ginettaccio” nazionale

Venerdì 17 aprile, ore 21

“Non si tratta solo della cronaca di un campione del ciclismo leggendario, ma di un viaggio profondo nel cuore di un uomo che seppe trasformare la propria bicicletta in uno strumento di libertà”: così i responsabili di “Spazio Kairos”, Circolo Arci “con un teatro dentro” (ex fabbrica di colla, gestito dal 2022 dalla torinese Compagnia “Onda Larsen”) sinteticamente spiegano il monologo teatrale – che intreccia sport, storia e Resistenza silenziosa – ospitato venerdì prossimo 17 aprile (ore 21), in via Mottalciata 7, fra i quartieri “Aurora” e “Barriera di Milano”, in vista delle celebrazioni dedicate alla Festa del 25 aprile e promosso dalla Compagnia “Teatri d’Imbarco” di Firenze. Scritta e diretta da Nicola Zavagli e interpretata dall’attrice fiorentina (da San Casciano in Val di Pesa), la brava Beatrice Visibelli, la pièce “ruba” chiaramente il titolo alla celebre canzone “Bartali” (1979) del “nostro” Paolo Conte, omaggio “ironico ed affettuoso” al “Ginettaccio” del grande ciclismo italiano, simbolo del dopoguerra e noto (come scrive Conte) per quel suo “naso triste come una salita”, ma anche – aggiungiamo noi – come il “Gigante delle Montagne” o “L’uomo d’acciaio” o “L’intramontabile” o soprattutto come “Gino il Pio”, per la sua profonda fede religiosa che lo portava, ad esempio, a non salire in sella di domenica se prima non fosse andato a messa. Dote quest’ultima che, di certo contribuì non poco a fare di lui un “Grande” anche della nostra Resistenza, tanto da ricevere nel 2005 la “Medaglia d’oro al Valore Civile”, prima di essere ufficialmente riconosciuto nel 2013 come “Giusto tra le Nazioni” dallo “Yad Vashem” (Ente Nazionale israeliano per la “Memoria della Shoah”), per aver salvato centinaia di ebrei durante l’occupazione nazista in Italia. E senza clamori, tali da offuscare o mettere in secondo piano le sue innumerevoli vittorie ed imprese sportive. “Il bene si fa ma non dice – le sue celebri parole – e certe medaglie si appendono all’anima non alla giacca”.

Mentre l’Italia era ferita dall’occupazione nazi-fascista, il “Ginettaccio” (Ponte a Ema, 1914 – Firenze, 2000) percorreva – come membro di una “rete clandestina” (del Rabbino Cassuto e del Cardinale Dalla Costa) le strade tra Firenze e Assisi e Genova, nascondendo nel telaio della sua bici i documenti falsi necessari a salvare centinaia di vite umane. Oltre 800, si è calcolato. “Lo spettacolo – viene sottolineato – rievoca con ironia e commozione quel ‘naso triste’ che non si voltò dall’altra parte, portando lo spettatore dentro i momenti più oscuri del conflitto”, fino alle stanze di “Villa Triste” in via Bolognese a Firenze, dove Bartali affrontò l’interrogatorio della “Banda Carità” (luglio 1944), nota e sanguinaria formazione fascista guidata da Mario Carità, con un coraggio ostinato e “un silenzio che profumava già di democrazia”.

Episodi non a tutti noti. Non certo da lui reclamizzati. Scavalcati, alla grande, dalle sue molteplici imprese agonistiche (la vittoria di tre “Giri d’Italia” e di due “Tour de France”, oltre a numerose altre gare tra gli anni Trenta e Cinquanta, tra le quali due “Giri di Svizzera”, quattro “Milano – Sanremo”, tre “Giri di Lombardia e un “Giro di Romandia”) o dalle news più o meno fakes legate alla sua eterna “rivalità – amicizia” con il grande avversario di sempre, il Faustino Coppi (da Castellania e di cinque anni più giovane), immortalata nella celebre foto (chi non la ricorda?) che li ritrae mentre si passano – chi a chi? – una borraccia d’acqua durante la salita al Col du Galibier nel “Tour de France” 1952.

“Attraverso un dialogo serrato tra parole e musica, la narrazione – spiegano i responsabili – attraversa una Toscana dolce e aspra per restituirci l’immagine di un atleta ‘intramontabile’ che, ben oltre la rivalità con Coppi o i trionfi al ‘Tour de France’, scelse la via della solidarietà clandestina”. Per cambiare un mondo sbagliato, quell’umanità negata, per la quale valeva davvero il suo accorato, mai deposto, motto “L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”, e per la quale il “Ginettaccio” non esitò un solo attimo a mettere a rischio la propria vita. Solo, in sella a quella leggendaria “verde Legnano”, normalmente visibile ancora oggi al “Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo” sito nella comasca Magreglio (vicino al celebre Santuario), simbolo di “vittoria” e “libertà”.

“Onda Larsen”, che gestisce lo spazio teatrale e propone lo spettacolo all’interno della sua Rassegna, ha scelto di celebrare Bartali a ridosso del 25 aprile per onorare quella “corsa fuori dal comune” che contribuì a scrivere le pagine più nobili della nostra storia, “ricordandoci che la libertà si conquista anche un colpo di pedale alla volta, con la forza di un cuore generoso e la schiena dritta di chi non ha mai smesso di lottare”.

Per info: tel. 351/4607575 o www.ondalarsen.org

Gianni Milani

Nelle foto: Gino Bartali e Beatrice Visibelli

Rissa alla fiera di Favria: agente prova a fermare i litiganti e finisce in ospedale

Tenta di fermare una rissa e viene colpito al volto: agente portato in ospedale. È successo nella serata di ieri, alla fiera di Sant’Isidoro a Favria, vicino a un chiosco che distribuiva alimenti e bevande. Un agente della polizia locale è finito in ospedale dopo essere stato colpito al volto mentre cercava di interrompere una lite degenerata in rissa.

Secondo le ricostruzioni, due persone, verosimilmente in stato di alterazione, avrebbero iniziato a litigare animatamente, passando rapidamente alle vie di fatto. Nel tentativo di dividere i due, l’agente è stato aggredito e colpito con un pugno.

Sul posto è giunto immediatamente il 118 di Azienda Zero, che ha trasportato l’uomo all’ospedale di Cuorgné. Sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri della stazione di Rivarolo Canavese per ricostruire la dinamica dell’accaduto, anche tramite le immagini delle telecamere di sorveglianza.

VI.G

La Gypsy Musical Academy presenta “Sister Act”

Sister Act, il musical dedicato alle suore più divertenti d’America, tornerà in scena venerdì 17 aprile alle 21al teatro Superga di Nichelino nella splendida versione realizzata dai giovani talenti della Gypsy Musical Academy di Torino, con la collaborazione del Music Theatre International di Londra e dell’Associazione Mattia Mantovan Onlus, in uno show che farà ballare il pubblico direttamente dalle poltrone della platea.
A firmare la regia sono Renato Tognocchi, uno dei più  apprezzati professionisti nell’universo del musical italiano, toscano, classe 1982, che vanta partecipazioni con grandi ruoli e titoli quali Grease, La bella e la bestia, Dirty dancing, Fame, Footloose, Cabaret, Anastasia, e Neva Belli, direttrice e fondatrice della Gypsy. Le coreografie sono di Cristina Fraternale Garavalli, la direzione musicale di Marta Lauria, i costumi di Michela Zuncheddu, le scenografie di Daniela Stroppiana e Lucrezia Cozzi.

Come da tradizione, il cuore pulsante dello spettacolo sarà a favore  dell’Associazione Mattia Mantovan Onlus per l’acquisto di un ecografo portatile destinato alla pediatria e neonatologia dell’Ospedale Martini di Torino. Lo spettacolo si avvale del patrocinio del Comune di Nichelino e dell’ASL di Torino.

“Accendere i riflettori per fare del bene rappresenta il nostro motto quando portiamo in scena i nostri allievi durante il loro percorso di formazione-  spiega la direttrice della Gypsy Neva Belli- per quanto riguarda Sister Act , ho diretto molti spettacoli durante la mia carriera ma questo rappresenta uno dei musical più divertenti e travolgenti nella storia moderna del genere. Lavorare con Renato Tognocchi è  stato molto stimolante, tra noi si è  creata una bella sinergia che sicuramente emergerà sul palco”.

La storia si ispira al film cult del 1992 diretto da Emile Ardolino con Whoopi Goldberg. Involontaria testimone di un omicidio compiuto dal boss suo ex amante, Deloris, cantante nei night club, denuncia il crimine a un poliziotto che, per proteggerla, la nasconde in un convento travestita da suora. Sulle prime la novizia, alle prese con la tonaca, il refettorio, la cella e altri rituali del chiostro, appare un poco disorientata. Poi, poco per volta, trasforma lo scalcagnato coro di suorine del convento in uno straordinario ensemble vocale, che riempie di nuovo la chiesa di fedeli.

Info e prenotazioni 3277628172, 3356034207

Mara Martellotta

Campionati Italiani Assoluti: Tassinario e Hincu in partenza per Riccione

A Settimo Torinese un incontro sul legame tra animali e benessere sociale

 

La tutela degli animali come specchio della salute di una comunità. È da questa prospettiva che prende forma l’incontro pubblico “Proteggerli è proteggerci. Animali e comunità, criticità e speranze: parliamone insieme”, in programma giovedì 17 aprile alle ore 17:30 presso la Sala Consiliare di Settimo Torinese, in Piazza Vittorio Veneto 3.

Al centro dell’appuntamento, aperto alla cittadinanza, c’è un tema sempre più rilevante anche sul piano scientifico: il legame tra maltrattamento animale e disagio sociale. Studi in ambito criminologico evidenziano infatti come la violenza sugli animali possa rappresentare un segnale precoce di situazioni di fragilità, marginalità o rischio che coinvolgono anche le persone. Un indicatore spesso trascurato, ma che può offrire strumenti importanti per leggere e prevenire dinamiche più ampie.

L’iniziativa nasce proprio con l’intento di approfondire questo intreccio e di favorire un confronto diretto tra istituzioni, esperti, operatori e realtà associative attive sul territorio. Non solo un momento informativo, dunque, ma anche un’occasione per costruire connessioni e rafforzare una rete di collaborazione capace di incidere concretamente sul tessuto sociale.

A offrire il proprio contributo saranno Paolo Guiso, Garante per i Diritti degli Animali della Regione Piemonte, che porterà l’esperienza maturata nel suo incarico, evidenziando criticità e possibili strategie di intervento, e Marzia Bauco, esperta in scienze criminologiche, che approfondirà la correlazione tra reati contro gli animali e reati contro la persona, proponendo chiavi di lettura e spunti operativi.

A moderare l’incontro sarà il consigliere comunale Francesco D’Ambrosio, chiamato a guidare il dialogo tra relatori e pubblico, favorendo un confronto aperto e partecipato.

In un contesto in cui cresce l’attenzione verso la tutela degli animali, l’incontro si inserisce come momento di riflessione più ampio: proteggere gli animali significa infatti anche investire nella prevenzione, nell’educazione e nella qualità della vita collettiva. Un approccio che guarda alla comunità nel suo insieme, mettendo in relazione etica, sicurezza e responsabilità condivisa.

L’ingresso è gratuito e aperto a tutti, con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza in una riflessione che riguarda da vicino il presente e il futuro delle comunità.

Pompeo (PD): “Residenza universitaria di via Tollegno: tutto fermo”

13 aprile 2026 – “La realizzazione della residenza universitaria nell’area dell’ex scuola Salvo D’Acquisto è strategica per Torino, per il diritto allo studio e per la rigenerazione urbana di Barriera di Milano. È incomprensibile che, nonostante atti formali, finanziamenti già stanziati e scadenze stringenti del PNRR, tutto sia fermo. Con l’atto ispettivo che ho presentato voglio risposte chiare dalla Giunta sia sullo stato attuale del progetto che sulle responsabilità dei ritardi” afferma la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo.

“Il progetto della residenza era stato approvato da EDISU nel 2022 e finanziato con risorse statali, regionali e da un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti. Con 224 posti letto, spazi studio, sale comuni e la creazione di un parco urbano di 11.500 mq, avrebbe un impatto significativo sia sul diritto allo studio sia sulla riqualificazione del quartiere. Il Ministero ha chiesto a EDISU di confermare l’interesse a procedere entro il 28 febbraio 2026, ma, a oggi non risulta prevenuta alcuna risposta, nonostante siano stati confermati 18 milioni di euro di finanziamento statale. Questo silenzio rischia di compromettere un intervento atteso da anni! Bisogna intervenire tempestivamente!” prosegue Laura Pompeo.

“Mi chiedo se l’Assessore competente sia consapevole del fatto che il progetto non compare tra le priorità del Piano Strategico 2025-2029 di EDISU, nonostante gli atti formali già approvati. La Regione intende confermare la volontà politica di realizzare lo studentato oppure accetta di perdere i fondi per costruire una residenza di fondamentale importanza per i nostri ragazzi? Perché si sta sprecando tempo e non si interviene? Questo disinteresse ci conferma, ancora una volta, che gli studenti universitari, che rappresentano il nostro futuro, contano davvero poco per la Giunta Cirio” conclude la Consigliera regionale Pd.