«Gestire oggi le emergenze significa affrontare eventi che purtroppo non sono più quelli di un tempo. Il cambiamento climatico sta rendendo fenomeni atmosferici ed eventi calamitosi sempre più frequenti e intensi. Per questo era necessario dotare il Piemonte di uno strumento normativo moderno, capace di garantire risposte rapide ed efficaci ai territori».
Lo ha sostenuto l’assessore alla Protezione Civile della Regione Piemonte, Marco Gabusi, dopo l’approvazione in Consiglio regionale del disegno di legge sulle disposizioni urgenti in materia di dichiarazione e gestione dello stato di emergenza di rilievo regionale.
«La novità più importante – ha proseguito Gabusi – è che il Piemonte potrà dichiarare in autonomia lo stato di emergenza regionale nei casi in cui gli eventi calamitosi, per natura, intensità o estensione, non siano fronteggiabili con gli strumenti ordinari. Questo consentirà di snellire i tempi, rafforzare il coordinamento e intervenire con maggiore tempestività a sostegno delle comunità colpite».
Il provvedimento recepisce le indicazioni del Codice nazionale della Protezione Civile e aggiorna un impianto normativo fermo al 1978, definendo con chiarezza modalità, tempi e strumenti per la gestione delle emergenze regionali. In particolare, viene riconosciuta alla Giunta regionale e al presidente della Regione la possibilità di adottare misure straordinarie e ordinanze di protezione civile per tutelare la pubblica incolumità.
La norma prevede inoltre che lo stato di emergenza abbia una durata massima di dodici mesi, prorogabili per ulteriori dodici, individuando fin da subito l’ambito territoriale interessato, le prime misure urgenti e la struttura regionale di coordinamento.
«L’obiettivo – ha concluso l’assessore – è rendere la macchina regionale ancora più efficace davanti a situazioni straordinarie. Quando i territori vengono colpiti da eventi critici bisogna poter agire subito, senza rallentamenti burocratici, mettendo in sicurezza cittadini, infrastrutture e comunità. Rafforzare il sistema di Protezione Civile significa garantire risposte più veloci, coordinate ed efficienti ai piemontesi».
A Montaldo incontro sulla prevenzione
Venerdì 12 giugno alle 18.30 il dottor Andrea Cavallini protagonista dell’incontro “La prevenzione come benessere della persona”
Montaldo Torinese si prepara a mettere la prevenzione al centro dell’attenzione con un appuntamento dedicato alla salute e al benessere della comunità. In vista della Giornata della Prevenzione, in programma il prossimo 12 settembre, il Comune di Montaldo Torinese organizza l’incontro pubblico “La prevenzione come benessere della persona”, che si terrà venerdì 12 giugno 2026 alle ore 18.30 presso la Sala Convegni Silvio Geuna, in via Trinità 17.
Ospite della serata sarà il dottor Andrea Cavallini, medico urologo, che guiderà il pubblico in un percorso di approfondimento e sensibilizzazione sul valore della prevenzione come strumento fondamentale per la tutela della salute. Attraverso informazioni pratiche e consigli utili, il medico illustrerà l’importanza di adottare corretti stili di vita, sottoporsi a controlli periodici e prestare attenzione ai segnali del proprio corpo.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce e della prevenzione a tutte le età, evidenziando come comportamenti salutari e controlli regolari possano contribuire in modo significativo al benessere individuale e collettivo.
L’evento è promosso dal Comune di Montaldo Torinese in collaborazione con Associazione V.I.T.A. e Pro Loco, realtà da sempre impegnate nella promozione di attività sociali, culturali e di valorizzazione del territorio.
La serata rappresenterà un’importante occasione di confronto tra cittadini e professionisti della salute, in un contesto aperto e partecipativo, dove informazione e prevenzione diventano strumenti concreti per migliorare la qualità della vita e costruire una comunità più consapevole.
L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.
Per le “Passeggiate letterarie nel bosco dei pensieri”, gente alla 17esima edizione, sabato 20 giugno alle ore 17, la tappa, come ogni anni, sarà a Bosia, nel Cuneese, in occasione del premio “Ancalau”. L’incontro è con Paolo Tibaldi, che leggerà s racconterà il libro “Vite di Langa e Roero. Trasformazioni sociali di una civiltà contadina”, pubblicato da Slow Food Editore nel 2025 e scritto a quattro mani con Carlo Petrini. La passeggiata si concluderà con il tradizionale brindisi accompagnato da stuzzichini e l’Alta Langa Bolla Ciao.
Il volume ripercorre gli ultimi due secoli di storia delle colline di Langa e Roero, segnate da trasformazioni profondissime, difficilmente comparabili ad altre aree geografiche italiane. Tibaldi e Petrini offrono al lettore una sorta di bussola per orientarsi tra questi “punti di svolta” dai grandi movimenti della Storia alle scelte controcorrente che hanno plasmato il tessuto sociale, economico e culturale del territorio, senza snaturarne però l’anima rurale. Il libro si muove tra corti sabaude e cascine, lotte per la dignità del lavoro e nascita di Slow Food, e intreccia radici, persone e comunità, vino e memoria, restituendo il ritratto vivo di una delle terre più affascinanti d’Italia. La presentazione sarà ambientata proprio tra le colline di cui si parla nel libro, nel piccolo borgo di Bosia, in Alta Langa che, negli ultimi anni, ha saputo rinnovare la propria identità legando a un premio dedicato ai giovani e alle loro startup, il premio “Ancalau”, giunto alla sua 12esima edizione. Questa passeggiata sarà dedicata a Carlin Petrini, che ci ha lasciato recentemente.
L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria tramite il sito fondazionemirafiore.it
Mara Martellotta
I dieci anni dei Musei Reali di Torino , dal 12 giugno al 31 ottobre
Per chi rimane in città e per i turisti, i Musei Reali di Torino offrono un palinsesto culturale dal titolo “Estate Reale 2026. Una sera al museo”, che si sviluppa dal 12 giugno al 31 ottobre prossimo offrendo un ricco programma di aperture serali straordinarie con cui quest’anno, i Musei Reali, celebrano il decennario della loro istituzione. Concerti dal vivo, spettacoli dal vivo, teatro, letteratura, poesia e arti performative accompagneranno i partecipanti lungo un percorso che attraverserà architetture storiche, giardini, sale monumentali e spazi archeologici. Nel corso di tutta l’estate, i luoghi più suggestivi dei Musei Reali di Torino, dal teatro romano ai Giardini, dal Palazzo Reale alla galleria Sabauda, si trasformeranno in spazi d’incontro, capaci di accogliere pubblici diversi attardato esso esperienze culturali immersive, accessibili e trasversali. Tutti gli appuntamenti prevedono l’apertura straordinaria dalle 19.45 alle 23.30, con ultimo ingresso alle 22.45. Il biglietto speciale comprende l’accesso alla visita libera di una sezione museale, sempre diversa, è la partecipazione agli spettacoli in programma. Nel 2026 i Musei Reali di Torino celebrano il decimo anniversario della nascita del grande complesso di edifici, collezioni e spazi che, dal 2016, riunisce in un’unica sistema culturale realtà un tempo separate, come Palazzo Reale, Armeria Reale, Cappella della Sindone, Galleria Sabauda, Museo di Antichità, Biblioteca Reale, Sala Chiablese e Giardini Reali. Estate Reale 2026 si avvale del patrocinio della Città di Torino e del sostegno della Fondazione CRT, e dedica questa commemorazione attraverso i luoghi simbolo di Torino.
“La programmazione di spettacoli, appuntamenti serali e visite dedicate dei Musei Reali di Torino, rappresenta da dieci anni un modello di offerta culturale degli istituti autonomi del Ministero della Cultura – ha dichiarato PaolaD’Agostino, Direttrice Generale – anche quest’anno abbiamo sviluppato con i diversi partner dell’iniziativa un programma adatto a ogni fascia di età e pubblico. Chi trascorrerà l’estate in città o chi verrà a visitarla per pochi giorni, troverà un’offerta serale in più, per godere di un complesso monumentale unico al mondo, arricchito da programmi culturali diversi. Una programmazione dei Musei Reali di Torino per tutti e tutte. Durante queste aperture serali speciali, essi non diventano soltanto cornice suggestiva degli eventi, ma aprono sezioni diverse per incoraggiare sempre di più una scoperta o un approfondimento del loro immenso patrimonio”.
Estate Reale 2026 prenderà avvio venerdì 12 giugno con lo spettacolo “Storie vere al 97%- la X non è mai il punto dove scavare” di e con Alessandro Barbaglia e musiche di Stefano Cavanna. Si tratta di una serata in collaborazione con l’associazione Revejo e Apic, dedicata al racconto della disciplina archeologica attraverso il teatro e la divulgazione contemporanea, che si inserisce nell’iniziativa istituzionale GEA-Giornate Europee dell’Archeologia. Lo spettacolo è accessibile anche con traduzione Lis e sistemi FM con cuffie dedicate, e conduce il pubblico all’interno del Museo dell’Antichità, creando un dialogo tra ricerca archeologica, narrazione e ricerca culturale.
Sabato 21 giugno prossimo, in occasione della Festa della Musica, il Salone delle Guardie Svizzere dei Musei Reali ospiterà “Note di luce”, un concerti dedicato alle musiche di Ludovico Einaudi. Il dialogo tra pianoforte e archi accompagnato da un allestimento luminoso capace di trasformare lo spazio storico in un ambiente intimo e sospeso. La serata vede l’apertura straordinaria di alcuni tra gli ambienti più suggestivi del percorso di Palazzo Reale, co e l’appartamento dei Principi Forestieri, la Cappella della Sindone, la Cappella Regia e le Sacrestie.
Estate Reale torna a ospitare una rassegna musicale, giunta alla sua sesta edizione, dal titolo “Torino crocevia di sonorità”, realizzata in collaborazione con il Conservatorio Verdi di Torino, che quest’anno ruota attorno al sottotitolo “Note ritrovate, un manoscritto, una regina: i mille volti della musica”. Tutti i venerdì dal 26 giugno al 28 agosto, il teatro romano ospiterà una serie di concerti serali che spaziano dalla musica contemporanea al jazz, fino alle musiche cameristiche. Giovedì 16 luglio, la cornice dei Giardini Reali accoglierà il Gran Ballo d’Estate, una serata di musiche, danze e costumi d’epoca, ispirato alle grandi feste di corte ottocentesche, realizzato con l’associazione di Danza Torinese.
In attesa delle stelle cadenti, sabato 8 agosto, nei Giardini Reali del teatro romano, andrà in scena “La Notte di San Lorenzo”, in partnership con la Fondazione Club Silencio, che proporrà attività, installazioni artistiche e concerti a lume di candela. Sempre con Club Silenci, i Musei Reali ospiteranno il 5 settembre “Vendemmia Reale”, una visita serale ai Giardini Reali con musica e degustazione di vino condotte da esperti sommelier. Domenica 6 settembre, in occasione e del “Read a Book Day”, i Giardini Reali ospiteranno i poeti, un evento prodotto con l’associazione Liberi Pensatori Centro Studi Paul Valéry, per valorizzare il rapporto tra parola, paesaggio e patrimonio culturale attraverso letture di poesie, interventi artistici e momenti musicali pensati per coinvolgere il pubblico di tutte le età. Dal 26 giugno al 28 agosto, tutti i venerdì si terrà la rassegna culturale “Crocevia di sonorità, realizzata in collaborazione con il Conservatorio Verdi di Torino.
Gli appuntamenti di ottobre saranno due: mercoledì 14 ottobre, in occasione della Giornata Nazionale del Barocco Italiano, i Musei Reali di Torino accoglieranno un concerto dedicato alla musica barocca, in collaborazione con l’Accademia del Santo Spirito, accompagnato dall’apertura straordinaria della Cappella della Sindone, della Cappella Regia e delle Sacrestie. A chiudere la rassegna, sabato 31 ottobre sarà l’appuntamento intitolato “Samognos”, la vera storia di Halloween. Una serata tra archeologia e ritualità antiche per far scoprire o riscoprire al pubblico le origini storiche e culturali della tradizione di Halloween, con performance e narrazioni lungo un percorso che, dal Museo di Antichità, nelle sezioni Archeologia, a Torino, e Galleria Archeologica, viene a concludersi nei Giardini Reali, con danze e il suggestivo rito del fuoco per celebrare la fine dell’estate e l’inizio del nuovo anno.
Musei Reali di Torino – Piazzetta Reale 1
https://museireali.beniculturali.it/mr-to.eventi@cultura.gov.it
Mara Martellotta
Ad aprire, infatti, la kermesse sarà la Cena delle Comunità di Porta Palazzo, che si terrà mercoledì 10 giugno, alle 20.30, nella Tettoia dei Contadini, in piazza della Repubblica, con un menu multietnico a cura di CuochiVolanti e Chef Kumalé.
“Il Festival – spiega l’assessore al commercio della città di Torino Paolo Chiavarino – si inserisce nel più ampio programma di azioni volte alla valorizzazione di Porta Palazzo e del suo mercato. Si tratta di un luogo speciale per la nostra città: uno spazio vitale, da sempre crocevia di culture, sedi di scambi e relazioni, simbolo dei processi di integrazione attraverso il lavoro e, al contempo, importante attrazione turistica capace di raccontare l’identità e la storia cittadina. È per questo che abbiamo voluto dedicare al mercato di Porta Palazzo risorse importanti del PNRR con un investimento di 2,5 milioni di euro di fondi europei. I lavori si sono conclusi da poco e il mercato è stato oggetto di una profonda riqualificazione dal punto di vista ambientale, della salute e della sicurezza urbana, in particolare nei quadranti nord-est (produttori/contadini, casalinghi) e sud-est (ortofrutta) della piazza. Un progetto che ha reso più fruibile il mercato più grande della città”.

In questa prospettiva si collocano anche le recenti iniziative per raccontare la storia di questo luogo: tra queste, il Calendario di Porta Palazzo, realizzato dal 2023 con il contributo di fotografi e artisti e di alcuni studenti degli istituti artistici cittadini, il progetto illustrato “Porta Palazzo. Il filo della memoria”, realizzato presso l’Antica Tettoia dell’Orologio, e la riapertura dell’ex Mercato Ittico per usi temporanei.
Il programma proseguirà nella stessa sede giovedì 11 giugno, dalle 19.30 alle 22.30 con un aperitivo e DJ SET Resident a cura del Kappa FuturFestival.
Nella serata conclusiva, venerdì 12 giugno, alle 18 il Maestro Michelangelo Pistoletto presenterà la sua opera “Amare le differenze” in dialogo con Luisa Papotti, Presidente del Museo del Risorgimento, Davide Quadrio, Direttore del Museo d’Arte Orientale, Gabriele Proglio, docente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Paolo Manera, direttore della Film Commission Torino Piemonte. L’incontro sarà seguito da un cocktail di benvenuto in occasione dei 110 anni di storia dell’Antica Tettoia dell’Orologio. Alle 20.30 si terrà la proiezione del film “Il luogo delle fragole”, introdotta dalla regista Maite Vitoria Daneris. Il docufilm, interamente girato a Porta Palazzo, racconta la vita quotidiana di Lina, un’anziana contadina di San Mauro Torinese con un banco al mercato, che si intreccia con quella del giovane Hassan.
TorinoClick




Il bianco delle regine per la visita di Leone XIV
Come non parlare del bianco in prossimità dell’estate e nell’anno dedicato al colore Cloud?
In occasione della visita del Papa in Spagna, dove la regina può permettersi il bianco di fronte al Papa, prerogativa concessa alle regine dei Paesi cattolici, quindi, in sostanza, a sole sei persone nel mondo attuale: e la Spagna, di queste, ne conta ben due!
In bianco, dunque, la Regina Letizia e la Regina madre Sofia, con due look molto diversi tra loro. Ovviamente, i tabloid spagnoli catturano le preferenze per l’uno o per l’altro, ed è un gioco simpatico. Impeccabili entrambe e, soprattutto, impeccabile e di gran gusto questa diversità dei loro look.
Adatto al ruolo di attuale Regina l’abito in pizzo che rievoca la tradizione del Paese e che la Regina Letizia veste magnificamente.
Particolarmente azzeccata la scelta del tailleur pantalone per la Regina Sofia, che ha mantenuto un ruolo separato partecipando a occasioni distinte. Un look che non offusca la “Regina in carica”, ma è portato con un’eleganza sublime. Si è sempre detto poco dei look della Regina Sofia, greca con ascendenze danesi e tedesche. Appare sempre molto raffinata e carismatica, con un’eleganza che trascende l’abito. Lo stile con cui indossa il tailleur sia da esempio!

Chiara Prele
L’OPINIONE
Nei giardini ho chiesto al Notaio di non lasciarmi solo a battermi contro il declino perché tra un anno Torino per ripartire deve assolutamente cambiare.
UDC Torino
Locali storici a Torino: pasticceria Pfatisch
A cura di Piemonteitalia.eu
Leggi l’articolo:
https://www.piemonteitalia.eu/it/luoghi/locali-storici-golosi/pasticceria-pfatisch
Inaugurazione giovedì 22 ottobre con il direttore uscente Andrés Orozco – Estrada
È affidato alla bacchetta del Direttore principale Andrés Orozco- Estrada il concerto inaugurale della stagione 2026-2027 dell’OSN Rai, in programma giovedì 22 ottobre, con replica venerdì 23. Per l’occasione verrà proposta la Sinfonia n. 6 Tragica di Mahler, grandiosa pagina sinfonica del primo Novecento ed emblematica rappresentazione, con i suoi celebri colpi di martello nel “Finale” della strenua lotta umana contro il destino. Ed è ancora l’immagine del fato implacabile ad incombere sull’umanità a ricorrere nell’incipit della Sinfonia n. 5 di Ludwig van Beethoven, che Orozco-Estrada dirigerà per il secondo appuntamento della stagione sinfonica mercoledì 21 e giovedì 22 aprile 2027, insieme al Concerto n. 2 per violino e orchestra di Prokof’ev , con solista Augustin Hadelich e una prima esecuzione assoluta, “ Radici future” di Pasquale Punzo.
Il nuovo direttore principale dell’OSN, Michele Mariotti, da ottobre succederà ad Andrés Orozco Estrada e sarà protagonista di ben otto appuntamenti sinfonici, distribuiti tra stagione, fuori sede e il ciclo “Beethoven pops”. Il primo appuntamento di Mariotti nelle nuove vesti di Direttore principale è in programma giovedì 10 e venerdì 11 dicembre, quando dirigerà la Sinfonia n. 9 La Grande di Schubert, affiancandola al Vier letzte Lieder di Richard Strauss con il soprano svedese Miah Persson. A febbraio 2027 verrà proposta la Sinfonia n. 4 di Čajkovskij, il Concerto in la minore per pianoforte e orchestra di Schumann, con solista Federico Colli, e “La neve senza notte” di Federico Perotti in prima esecuzione assoluta.
A marzo 2027 sarà la volta, invece, della Sinfonia n. 8 di Dvořák, eseguita insieme al Concerto n. 1 per violino e orchestra di Ṣ̌ostakovič, che vedrà protagonista la violinista Francesca Dego, Premio Abbiati del Disco 2024, al suo debutto con l’OSN RAI.
A maggio 2027 Mariotti proporrà la Sinfonia n. 5 di Mahler, mentre il 17 giugno parteciperà alle celebrazioni dell’OSN RAI per il bicentenario della morte di Beethoven nel quarto concerto di “Beethoven Pops”, dirigendo la Sinfonia n. 7 e il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra del compositore tedesco, che vedrà impegnato al pianoforte Nikola Meeuwsen, Primo Premio al Concorso pianistico internazionale Reg8na Elisabetta del Belgio a Bruxelles nel 2025.
In occasione del bicentenario della morte di Beethoven, che ricorrerà nel 2027, l’OSN RAI renderà omaggio al grande compositore tedesco proponendo l’integrale delle sue nove Sinfonie e dei suoi cinque concerti per pianoforte e orchestra, cui si aggiungono la Missa Solemnis, il concerto per violino e una serie di composizioni contemporanee di ispirazione beethoveniana.
La celebrazione sarà distribuita tra la stagione Sinfonica e il ciclo speciale di concerti “ Beethoven pops”, che vedrà protagonisti quattro giovani direttori affiancati al Direttore principale Mariotti e che si svolgerà dal 3 al 30 giugno 2027.
Il primo degli appuntamenti, in programma giovedì 3 giugno 2027, vedrà salire sul podio dell’OSN RAI il direttore d’orchestra Hossein Pishkar, che propone la Sinfonia n. 4 e il Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra, con solista Kevin Chen.
Domenica 6 giugno 2027, nell’ambito del progetto “Professione Orchestra”, giunto al suo decimo anno, in collaborazione con la Fondazione Accademia di Musica di Pinerolo e di Torino, sempre Pishkar dirigerà la Sinfonia n. 1 e la Sinfonia n. 8.
Giovedì 10 giugno 2027 è la volta del giovane Diego Ceretta, che tornerà alla guida della compagine RAI con Lukas Sternath come solista per il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra e la Sinfonia n. 2. Giovedì 17 giugno 2027 a salire sul podio dell’OSN RAI per Sinfonia n. 7 e il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra con solista Nikola Meeuwsen sarà, invece, Michele Mariotti, mentre giovedì 24 giugno 2027, in occasione del Concerto per San Giovanni, il giovane direttore belga americano Giulio Cilona accostare la Sinfonia n. 6 Pastorale al Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra, che lo vedrà impegnato anche nelle vesti di pianista.
L’ultimo dei concerti del ciclo “Beethoven Pops” è in programma mercoledì 30 giugno 2027, con Aurel Dawidiuk, chiamato ad affiancare la Sinfonia n. 3 Eroica all’Ouverture del Coriolano. La Sinfonia n. 5 e il Concerto n. 5 Imperatore per pianoforte e orchestra di Beethoven saranno, invece, proposte, in due concerti della stagione Sinfonica, la prima affidata ad Andrés Orozco Estrada il 21 e 22 aprile 2027, il secondo diretto da Patrick Hahn il 29 e 30 aprile 2027, con, al pianoforte solista Jan Lisiecki.
A completare l’omaggio a Beethoven nel bicentenario della morte saranno due fra le più somme pagine del repertorio sinfonico corale, rispettivamente proposte nei Concerti di Natale e Pasqua.
Martedì 22 dicembre il Direttore emerito Fabio Luisi torna sul podio della compagine RAI con la Sinfonia n. 9. Chiamati sul palco a interpretare l’Inno alla Gioia dell’ultimo movimento il soprano Valentina Farcas, il mezzosoprano Anke Vondung, il tenore Tuomas Katajala e il baritono Modestas Sedlevičius. Il Coro è quello del Teatro Regio di Torino. Il Concerto di Pasqua, in programma venerdì 27 marzo 2027, sarà, invece, affidato alla bacchetta di Juraj Valčuha, già direttore della compagine RAI dal 2009 al 2016, che dirigerà per l’occasione la Missa Solemnis.
Accanto ai concerti di Natale e Pasqua, la Stagione 2026/2027 proporrà un’altra serie di appuntamenti in serata unica. Tra questi il Concerto di Carnevale , il 9 febbraio 2027, che vedrà il ritorno sul podio dell’Orchestra Rai di John Axelrod con un programma capace di unire pagine brillanti di Berlioz, Rossini, Ponchielli, Offenbach e Strauss padre e figlio. Seguirà, il 1⁰ aprile, un appuntamento interamente dedicato al valzer, dalla sua nascita alla dissoluzione, diretto da Giuseppe Mengoli, che ripercorre i più noti esempi del genere quali la Valse di Ravel e Jazz Suite n. 2 di Sostakovič, ma anche il Valzer dei Fiori dal Balletto Schiaccianoci di Cajkovskij e molti altri. Questo concerto sarà anche proposto a Ferrara per Ferrara Musica. Il 19 novembre 2026 Francesco Corti, anche lui al suo esordio con la compagine RAI, proporrà in una serata unica le ultime tre Sinfonie di Mozart ( K 543, K 550, K 551).
La stagione 2026-2027 dell’OSN RAI ospiterà anche il ritorno all’Auditorium della RAI di prestigiose bacchette. Il 12 e 13 novembre a salire sul podio della compagine RAI sarà Daniele Gatti che, per l’occasione, proporrà la Sinfonia n. 10 di Mahler nella ricostruzione di Deryck Cooke. Il 3 e 4 dicembre sarà la volta di Daniele Rustioni che accosta la Sinfonia n. 7 di Dvořák al Concerto per violino e orchestra op. 24 di Miklós Rózsa, con solista Roman Simovic, al suo debutto. A tornare alla guida della compagine RAI saranno anche direttori quali Juraj Valčuha, che sarà impegnato nel concerto di Pasqua e dirigerà l’orchestra anche il 21 e 22 gennaio 2027; Marc Albrecht, il 28 e 29 gennaio 2027, con un programma interamente dedicato a Richard Strauss; Robert Treviso, che il 29 e 30 ottobre 2026 dirigerà la Sinfonia n. 9 di Bruckner e il 4 e 5 marzo 2027 uno dei più grandi capolavori del Novecento, la Turangalîla- Symphonie di Olivier Messiaen; Ottavio Dantone , che l’8 e il 9 aprile 2027 proporrà un programma che va da Haydn a Fauré a Ravel.
Tra le bacchette ospiti del cartellone vi saranno infine anche Cornelius Meister, che il 18 e 19 marzo 2027 sarà impegnato nella Sinfonia n. 4 Italiana di Mendelssohn e la Sinfonia Concertante di Mozart; Maxime Pascal che il 20 e 21 maggio 2027 offrirà un programma che accosterà a La mer e Jeux di Debussy e al Bolero di Ravel una prima esecuzione assoluta Lacruna di Pasquale Corrado.
Fanno parte di RAI Nuova Musica i concerti dedicati al repertorio novecentesco e contemporaneo, distribuiti come di consueto nel corso della stagione. Il primo sarà il 5 novembre, affidato alla bacchetta di Robert Trevini, con il virtuoso del violino di fama internazionale Pavel Sporcl , al suo debutto con la compagine RAI, e musiche di John Adams, Stefano Pierini e Ramon Lazkano. Secondo appuntamento di RAI NuovaMusica è in programma il 26 novembre e segna il ritorno sul podio della compagine RAI di Tito Ceccherini, che dirigerà il concerto per pianoforte e orchestra “Tre quadri” di Francesco Filidei.
Il terzo appuntamento sarà il 4 febbraio 2027 e vedrà alla guida della compagine RAI Jonathan Webb, che accostare Phantasma di Bernard Richard Deutsch alla Sinfonia n. 1 Concordia di Samy Moussa.
Il quarto ed ultimo appuntamento di RAI NuovaMusica è in programma il 14 maggio 2027, un concerto diretto da Pierre Bleuse, al suo debutto con l’OSN della RAI, che proporrà due brani di György Kurtag, La Petite musique solennelle- En hommage a Pierre Boulez 90 per orchestra e Die Stechardin per soprano e orchestra e Unveiled di Vito Zuraj per violoncello e orchestra.
Quest’ultimo concerto sarà proposto anche il 16 maggio al Teatro alla Scala nell’ambito di Milano Musica.
Gli abbonamenti alla stagione sinfonica 2026-2027 sono in vendita online espresso la biglietteria dell’Auditorium Rai dal 7 al 31 luglio, e dal 1⁰ settembre al 30 ottobre. I carnet, acquistabili solo in biglietteria, e i biglietti per i singoli concerti di stagione (biglietteria e online), sono in vendita a partire dall’8 settembre.
Mara Martellotta