ilTorinese

Tour “Fatto-a-mano” in Borgo Campidoglio

Sabato 24 settembre mattina

Conoscete Borgo Campidoglio? Si tratta di un ‘unicum’ assoluto in Torino. Una sorta di
‘paese’ nella città. Non così lontano dal centro, vicino al polmone verde del Parco della
Pellerina si offre ai nostri occhi come un reticolato affascinante di vicoli, stradine e case
basse, di cui molte in fase di recupero anche residenziale che vantano origini antiche e
trasformazioni importanti. Da spazi ad uso agricoli nell’Ottocento, a vocazione operaia
più avanti fino all’attuale configurazione di decisa impronta artigianale e artistica . Un
luogo di aggregazione importante che contiene il Museo MAU, Museo di Arte Urbana
un percorso a cielo aperto tra oltre 180 opere dipinte sui muri . E poi tante botteghe
artigianali che andremo a visitare insieme.

Programma
Ore 10 – punto di ritrovo davanti alla Chiesa di S. Alfonso (Corso Tassoni angolo via Cibrario) . Da lì partirà il nostro giro guidato presso il Museo di Arte Urbana (MAU) a cura di CulturalWay e diverse botteghe artigiane
Ore 12 – A fine visita, aperitivo 20 euro a persona

Per info
Organizzazione tecnica ONEIROS Incoming By IL MONDO in VALIGIA di C. & D. Viaggi sas per conto di www.fatto-mano.it info@fatto-a-mano.it adelaidevalle58@gmail.com chiara.caratto65@gmail.com
Agenzia Il Mondo in Valigia – Via Caraglio 6/b – 10141

Elezioni, Giachino: “Ecco come recuperare gli indecisi”

Per Recuperare gli Indecisi I Leader Nazionali  parlino dei problemi nazionali dalle bollette alla energia, dal lavoro al fisco ma a Torino tre cose vanno dette : futuro auto e indotto , sicurezza nelle Città, Piano Fanfani 2 per le Periferie.
Caro Direttore,
In questa campagna elettorale strana e light dove vi sono pochi incontri tra candidati (sicuri del risultato positivo o negativo ) e gli elettori , i comizi dei Leader nazionali possono essere importanti e recuperare gli indecisi se coniugano i temi nazionali con i temi del territorio. Ciò vale in modo particolare nella Prima Capitale d’Italia che dal 1996 è in declino economico e sociale anche se è stata abbellita nelle Piazze centrali dagli Investimenti nazionali e locali per le Olimpiadi 2006.
Nella Prima Repubblica alcuni Comizi dei Leader nazionali in occasione delle politiche risultarono “epici”o  perché riempivano le piazze, da DEGASPERI che attiro’ in Piazza Castello 20.000 torinesi ( superato solo dalla nostra Grande Manifestazione SITAV e dalla Marcia dei 40.000) o erano epici per i temi che affrontavano dal Lavoro alla Casa alla Scelta atlantica ma erano sempre accompagnati da temi locali , il Piano Casa, le Autostrade, i Trafori etc.
Enrico Letta che ha sposato l’auto elettrica ha letto il suo Deprofundis sulle aziende dell’indotto auto.
Non so cosa diranno Giorgia MELONI che ha scelto la piccola piazza Carlo Alberto o Salvini che andrà a parlare nel Quartiere Mirafiori.
Oltre ai problemi di tutto il Paese , dalle bollette alla energia, dai rapporti internazionali alla guerra in Ucraina , dalla revisione del PNRR alla riduzione del Debito Pubblico,
Torino però ha temi propri che sono in qualche modo paradigmatici anche a livello nazionale.
LAVORO : Torino tra le grandi Città è la prima per Disoccupazione giovanile. Torino è la prima Città per cassa integrazione … difendere il sistema industriale e produttivo accompagnandolo nella transizione tecnologica è un obiettivo torinese e nazionale.
CASA e PERIFERIE : Torino è la Città in cui negli ultimi trent’anni si è intervenuti di meno nella ristrutturazione delle Periferie dove non c’è lavoro, c’è un maggiore degrado e dove c’è meno sicurezza quasi come i cittadini delle Periferie fossero figli di un Dio Minore. Nelle Periferie ormai esistono solo le Parrocchie e le CARITAS parrocchiali.
SICUREZZA :Torino è ai vertici della mancanza di sicurezza . Il Comune sminuisce ma la insicurezza è cresciuta.
FUTURO Settore AUTO e Indotto. La scelta europea di costruire solo auto elettriche dal 2035 , fatta propria a Torino da Enrico LETTA e dal Sindaci LORUSSO, avrà i suoi riflessi occupazionali più pesanti proprio a Torino è in Piemonte. l’auto elettrica ha bisogno di metà dei componenti e pertanto metà delle aziende dell’indotto sono destinate a sparire con la perdita di 72.000 posti di lavoro. Occorre incentivare la ricerca su motorizzazione alternative e su combustibili diversi come quelle che sta portando avanti il Politecnico di Torino , una Autorita in materia. Il Governo ha a disposizione 8 miliardi del fondone Giorgetti, che come sai non c’erano nella finanziaria approvata a fine 2021, ma sono stati stanziati con la Mozione Molinari e altri nata da una mia proposta di Risoluzione parlamentare .
Infrastrutture/  A Torino un cenno va fatto alla TAV, l’opera più importante per il rilancio della Città e della Regione , ai ritardi dei lavori e alle 40.000 persone che siamo stati capaci di portare in piazza dando un duro colpo ai NO TAV .
Se la Marcia dei 40.000 servi a Craxi x andare e vincere lo scontro referendario con la CGIL sulla scala Mobile, la PIAZZA SITAV ,frutto della nostra iniziativa di Società civile che supplì alla mancanza di coraggio dei parlamentari e delle forze politiche, può essere il simbolo per il Nuovo Governo per fare le Opere che servono a rimettere in moto la nostra economia e il nostro basso sviluppo, per creare nuove occasioni vere di lavoro e per ridurre il Debito Pubblico.  Altro che i video di Calenda per il SI alle Opere.
A Torino portammo in piazza la Città che non voleva la DECRESCITA.
Dette a Torino queste cose hanno un significato ben più rilevante ,.
In questo modo si dimostrerebbe importante la lotta nei seggi uninominali e proporzionali per portare la gente a votare motivati dalla soluzione ai problemi locali e nazionali.
Mino GIACHINO 
SITAVSILAVORO

Addio al titolare della pizzeria da Michele

È morto a 83 anni, a causa di un infarto, Andrea Tomagra. In molti lo chiamavano Michele, identificandolo con il nome del suo locale, la storica pizzeria-ristorante in piazza Vittorio a Torino. Era una figura molto nota, aveva rilevato il ristorante  quasi 50 anni fa, quando era arrivato in città dalla Sicilia, e lo gestiva con il prezioso aiuto della moglie. Da tempo aveva ceduto la gestione al figlio ma si faceva vedere spesso in sala fischiettando tra i tavoli. Il ristorante avrebbe compiuto 100anni il prossimo17 settembre.

Moda, a Roma il 17 settembre sfilata in Campidoglio con due sartorie piemontesi

ROMA – Importante appuntamento con la moda sartoriale a Roma. Al termine di una kermesse di due giorni a Villa Malta con convegni e vari eventi, sabato 17 settembre lo “stile sartoriale” dei maestri dell’Accademia nazionale dei sartori sfilerà in piazza del Campidoglio a Roma. Luogo simbolico in quanto qui nel 1575 nacque l’Universitas Sutorum, la cui eredità è raccolta proprio dai Sartori, che festeggia 75 anni di attività. Una storia raccolta, tra l’altro, nel recente e monumentale volume di Giampiero Castellotti sul maestro Sebastiano Di Rienzo, a lungo presidente dell’Accademia, edito da De Luca.

Il defilè della grande sartoria sarà diviso in tre momenti: la presentazione delle collezioni di grandi maestri sarti senior, quella dei maestri sarti junior, under 35 e le dieci migliori promesse nella sartoria da donna, con il premio “Manichino d’oro”.

Due le sartorie in rappresentanza del Piemonte: Maria Paola Ponzano in strada Casalcermelli ad Alessandria e Daniel Robu in via Botticelli a Torino.

Dalla Regione i fondi per sostenere gli affitti delle case

FONDO SOSTEGNO ALLA LOCAZIONE, ARRIVANO 23 MILIONI E 2 DI «PREMIO» PER IL PIEMONTE.

Per l’assessore regionale alla Casa Chiara Caucino l’obiettivo è quello di sostenere il più possibile, con ogni mezzo a disposizione, chi è meno garantito, anche a fronte del pericolo della bomba sociale che potrebbe provocare il caro energia.

La giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale alla Casa, ha ripartito ai Comuni capofila del Piemonte 25 milioni di euro del Fondo alla locazione privata. Lo stanziamento statale è di 23 milioni di euro più 2 di «bonus» riservati al Piemonte per per il sostegno all’abitazione fornito anche con il finanziamento delle Agenzie sociali per la locazione. Rispetto all’edizione del 2021, quindi, ci sono 4 milioni in più da ripartire.

Per l’assessore regionale alla Casa si tratta di una fondamentale boccata d’ossigeno in un momento più che mai delicato caratterizzato dall’aumento dei costi dell’energia che andranno a colpire soprattutto le fasce più deboli della popolazione, che potrebbero trovarsi brutte sorprese nella buca delle lettere. Così, insieme ad altre misure – ad oggi ancora in fase di studio – questi 25 milioni di euro andranno a sostenere chi paga l’affitto nel mercato privato e versa in condizioni di oggettiva difficoltà.

I fondi verranno ripartiti nei 71 Comuni capofila, e distribuiti da questi ultimi a tutti gli altri centri del territorio, a seconda delle necessità.
Per l’assessore biellese si tratta di un’operazione che permetterа di sostenere in modo concreto i piemontesi nel difficile percorso che si troveranno ad affrontare nei prossimi mesi.

In base alle prime simulazioni – ancora provvisorie e al ribasso – è realistico prevedere che, come minimo, nell’Alessandrino andrà un milione e 100mila euro, nel Biellese 300 mila euro, nella provincia di Asti 600 mila euro, un milione e mezzo in quella di Cuneo, uno nel Novarese, 300 mila euro a Vercelli e 250 mila nel Vco. A fare la parte del leone è sempre l’area metropolitana torinese, che potrebbe ricevere circa 17 milioni.

Ora, una volta perfezionata la ripartizione esatta, i 71 Comuni capofila dovranno aprire i bandi per almeno 30 giorni da ottobre a dicembre 2022: la cittadinanza interessate dovrà quindi interfacciarsi con i Comuni tenendo d’occhio anche i siti istituzionali degli Enti Pubblici interessati.

Lo scorso anno a usufruire della misura erano state 18mila famiglie piemontesi.

“PhotoAnsa 75. C’era una svolta”

A Courmayeur, in mostra gli storici scatti Ansa per celebrare i 75 anni dell’Agenzia giornalistica

Fino al 1° novembre

Courmayeur (Aosta)

Dal 1945 ad oggi. Dalla magia del bianco e nero alla realtà a colori – non meno magica se interpretata con acume e professionalità – di scatti che parlano un linguaggio a noi più vicino nel tempo.

Dal pranzo sontuoso al Quirinale per i 150 anni dell’Unità d’Italia alla triste mensa per gli orfani di guerra ospiti nel ‘46 di “Casa Savoia”; dal tripudio composto e neorealista di “bellezze” al sole di Anzio aspiranti Miss Mondo ’56 alla solitudine hopperiana dei giovani in attesa del treno alla stazione di Milano – Rogoredo, con quel gioco straordinario di luci e colori che fa a pugni con la “freddezza statica” dei personaggi. Sono in tutto 12 grandi composizioni fotografiche, in arrivo dall’“Archivio Ansa” quelle raccolte negli spazi della “Chiesa Evangelica Valdese”di Courmayeur, messe in mostra (“PhotoAnsa 75. C’era una svolta”) a ricordare i 75 anni di attività della principale Agenzia di informazione italiana, e primo di una serie di progetti espositivi che l’“Associazione Forte di Bard” curerà nell’ambito dell’accordo di collaborazione sottoscritto con il Comune di Courmayeur.

L’Ansa (oggi la prima Agenzia di informazione multimediale in Italia e fra le prime nel mondo; 22 sedi in Italia e 50 di corrispondenza in 5 continenti) ha celebrato i suoi 75 anni di attività nel 2020 con un grande progetto espositivo che racconta – attraverso una scelta fra le più significative immagini del suo immenso archivio fotografico – la storia, la società, gli stili di vita e i costumi degli italiani dal 1945 (anno di fondazione a Roma per succedere alla disciolta “Agenzia Stefani”) ad oggi e pone in dialogo l’Italia di ieri e quella di oggi. Come eravamo e come siamo. Gli scatti presentati, fino al 1° novembre prossimo, a Courmayeur sono proprio connessi ad alcuni dei temi che maggiormente documentano i cambiamenti intercorsi in oltre settant’anni di storia del Paese: il lavoro, l’informazione e il modo di accedere alle notizie, l’aspetto delle città teatro delle maggiori trasformazioni della società, la cultura e lo spettacolo, i viaggi e le vacanze, i giovani di ieri e di oggi sino ad arrivare agli strumenti che hanno rivoluzionato le nostre vite. “Siamo felici – sottolinea l’assessore alla Cultura, Istruzione e Politiche Sociali del Comune di Courmayeur, Alessia di Addariodi questa prima tappa che si inserisce nella recente collaborazione siglata con il Forte di Bard. Questa mostra apre le porte ad un nuovo spazio espositivo che offriamo al territorio grazie ad un accordo con la ‘Tavola Valdese’ di Aosta. Tale spazio, oggetto di interventi di manutenzione e di nuovi allestimenti, rappresenta un luogo storico, in centro al paese, che ci permetterà di promuovere iniziative culturali di ampio respiro come testimonia questa prima interessante esposizione”.

“Esposizione– commenta da parte sua la presidente del Forte di Bard, Ornella Baderyche risponde alla comune volontà di realizzare iniziative volte ad incrementare la visibilità delle due realtà attraverso progetti culturali di ampio respiro.  Non solo mostre ma anche conferenze ed appuntamenti che saranno calendarizzati di volta in volta in base alle opportunità che si verranno a creare”.

Gianni Milani

“PhotoAnsa 75. C’era una svolta”

Chiesa Evangelica Valdese, piazza Petigax 1, Courmayeur (Aosta)

Fino al 1° novembre. A ingresso libero

Orari:dal lun. alla dom. 10/19

Nelle foto (Archivio Ansa):

–       Le aspiranti al Concorso per Miss Mondo in attesa delle selezioni, Anzio, 1956

–       Giovani in attesa del treno alla stazione di Rogoredo, Milano 2019

–       Pranzo di gala al Quirinale per i 150 anni dell’Unità d’Italia, Roma, 2011

–       La mensa per gli orfani di guerra ospiti di “Casa Savoia”, Roma, 1946

Bici abbandonate: dal Comune una proposta contro il degrado urbano

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Con una mozione approvata ieri pomeriggio in Sala Rossa, il Consiglio comunale impegna Sindaco e Giunta ad implementare, in collaborazione con Amiat e le scuole cittadine, i progetti già esistenti per il recupero, la riparazione e il riutilizzo delle bici abbandonate. Un percorso virtuoso, già sviluppato dalla Città, che potrebbe venire replicato per agevolare piccole realtà imprenditoriali artigianali, per alimentare l’utilizzo della bicicletta ed evitarne l’abbandono, favorendo così una maggiore consapevolezza ambientale.

Il documento, infatti, nasce anche con l’intenzione di limitare l’abitudine sempre più frequente, in centro come in periferia, di abbandonare vecchie bici arrugginite sui marciapiedi, incatenate a pali della luce e cartelli stradali. La mozione, infine, chiarisce che il recupero di questi mezzi, come già sperimentato da anni con le attività di alcune cooperative, aiutando a diminuire il degrado urbano potrebbe incentivare un’economia circolare e la creazione di nuovi posti di lavoro nelle varie officine allestite per la riparazione e la vendita delle bici recuperate dall’abbandono.

Fridays for future invita i partiti a confronti pubblici per discutere delle misure climatiche

Riceviamo e pubblichiamo

 

I partiti politici, entrati nelle ultime due settimane di campagna elettorale, tentano ogni mezzo per convincere la larghissima fetta di elettori ancora indecisi a votare per loro. Sarà però difficile guadagnare il consenso dei cittadini che sono preoccupati per la crisi climatica e per la mancanza di azioni volte ad affrontarla.

Nessuno dei partiti politici, infatti, può vantare un programma elettorale in grado di assicurare che l’Italia faccia la sua parte nella lotta alla crisi climatica. Non solo gli obiettivi di riduzione delle emissioni non sono in linea con le indicazioni della comunità scientifica, ma alcuni programmi contengono misure apertamente dannose, come l’aumento delle estrazioni di gas sul territorio italiano. In molti casi sono persino assenti le misure fondamentali per accelerare la transizione ecologica, come la promozione delle comunità energetiche, l’efficientamento energetico di scuole e case popolari, il potenziamento del trasporto pubblico locale.

Le mancanze appaiono ancora più gravi se si considera che queste misure corrispondono ad alcuni dei più efficaci strumenti per ridurre il costo delle bollette e in generale l’impatto sulle famiglie dell’aumento dei prezzi dell’energia. Le persone messe in maggiore difficoltà dalla crisi energetica si vedono invece proporre solo aiuti una tantum, mentre a livello strutturale i partiti sembrano compatti soltanto nel chiedere l’installazione dei nuovi rigassificatori: infrastrutture che non contribuiranno né a superare l’inverno- dato che entreranno in funzione solo successivamente – né ad abbassare i prezzi (dato che il GNL è molto costoso); costituiranno invece un’infrastruttura non necessaria, poiché le infrastrutture del gas già esistenti sono sottoutilizzate, e incompatibile con la necessità di eliminare velocemente i combustibili fossili dalla nostra economia. Proprio contro i rigassificatori, ieri a Ravenna si è svolta una manifestazione che ha visto grande partecipazione da parte della cittadinanza, un ulteriore segnale della distanza tra i programmi dei partiti e i loro elettori.

 

Di fronte a questa diffusa insufficienza, Fridays For Future ha deciso di invitare tutte le forze politiche a confrontarsi pubblicamente rispetto ai loro programmi, affinché i politici possano spiegare le motivazioni delle loro scelte, e possano recepire – motivando un eventuale disaccordo – le proposte della cosiddetta Agenda Climatica, il programma minimo proposto da Fridays For Future Italia in vista delle elezioni.

Luca Sardo, portavoce di Fridays For Future, afferma: “I cittadini non hanno avuto voce in capitolo nella costruzione dei programmi dei partiti tra cui dovranno votare, e fra due settimane saranno chiamati a scegliere. Vogliamo che gli elettori e le elettrici siano consapevoli delle grandi differenze tra i programmi dei partiti in materia di clima, ma anche che dobbiamo pretendere di più, persino dal più ambizioso dei piani. I partiti, dal canto loro, devono spiegarci il motivo delle gravi lacune nei loro programmi”.

Agnese Casadei, portavoce di Fridays For Future, aggiunge: “I partiti dovranno fare di meglio se vogliono meritarsi il nostro voto. Vogliamo dare loro una possibilità di dimostrare che ci sbagliamo, ma anche un’occasione di ammettere i loro errori e correggerli in tempo per le elezioni”.

Fridays for future

Amazon presenta il nuovo programma per l’inserimento lavorativo di persone sorde

Riceviamo e pubblichiamo

All’interno del centro di distribuzione di Torrazza Piemonte

L’azienda ha ospitato i rappresentanti di ENS, insieme alle istituzioni e ai media locali, nel suo sito piemontese per una presentazione del progetto. Per tutto il mese di ottobre, una volta alla settimana, le visite guidate virtuali saranno disponibili anche in lingua dei segni.

Nei giorni scorsi Amazon ha presentato una nuova importante iniziativa all’insegna della
massima inclusione: l’inserimento lavorativo di persone Sorde presso il centro di distribuzione di
Torrazza Piemonte (TO). Alla presenza dei rappresentanti della sezione regionale dell’Ente Nazione
Sordi, le istituzioni e i media locali, l’azienda ha illustrato il suo progetto e ha offerto agli ospiti una
visita del sito guidata dal Responsabile del centro di distribuzione, Matteo Conti che si è soffermato
sulle implementazioni tecnologiche e le procedure introdotte per poter garantire l’inserimento
lavorativo delle persone Sorde in totale sicurezza.

Il programma, sviluppato in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi, conta già l’inserimento di 40
persone in tutta Italia, di cui 6 presso il centro di distribuzione di Torrazza Piemonte.
La nuova iniziativa si inserisce all’interno di una politica aziendale che poggia su valori quali diversità
e inclusione, pilastri fondamentali della cultura di Amazon.

“Sono davvero molto orgoglioso che questa importante iniziativa di inclusione sia iniziata in Italia dai
nostri centri di distribuzione. Conoscere, imparare ed essere sempre aperti al punto di vista degli altri
è ciò che contraddistingue il nostro modo di guardare al futuro, di lavorare e innovare. Crediamo che
la diversità in tutte le sue molteplici sfaccettature sia un valore aggiunto e una ricchezza da cui trarre
nuovi spunti e idee. Questo nuovo bellissimo viaggio intrapreso insieme all’Ente Nazionale Sordi ci ha
insegnato e ci continua ad insegnare moltissimo, arricchendoci ogni giorno” ha dichiarato Lorenzo
Barbo, Responsabile di Amazon Logistica Italia.

“Siamo orgogliosi di aver avviato questo progetto nel centro di distribuzione di Torrazza Piemonte, e
di essere stati tra i primi in Italia” ha dichiarato Matteo Conti, Responsabile del centro di distribuzione
di Torrazza Piemonte. “Siamo sicuri che questo sia solo il punto di partenza di un progetto che si
svilupperà ulteriormente nei prossimi mesi”.

“Io credo che il compito delle istituzioni sia quello di creare le condizioni per l’inclusione. Tuttavia,
affinché questa inclusione sia reale, è necessario che ci sia la collaborazione delle realtà produttive. In
questo senso apprezzo molto questo progetto di Amazon che permette di tradurre in azioni concrete
ciò che si intende per inclusività” ha dichiarato Sonia Cambursano, Consigliere Delegata allo sviluppo
economico, attività produttive, turismo e pianificazione urbanistica della Città Metropolitana di Torino.
“La realtà di Amazon qui a Torrazza Piemonte è impegnata ormai da anni nella realizzazione di
importanti iniziative a livello locale che hanno avuto anche un rilevante impatto sociale. Come sindaco
ritengo che questo programma per l’assunzione di dipendenti Sordi rappresenti un esempio positivo
di integrazione. Ritengo davvero importante che le aziende si impegnino ad offrire opportunità di
lavoro e sviluppo che siano davvero inclusive” ha commentato il sindaco di Torrazza Piemonte,
Massimo Rozzino.

Per poter soddisfare le esigenze delle persone Sorde e offrire loro un ambiente di lavoro sicuro,
inclusivo e moderno dove poter esprimere al meglio il proprio talento, l’azienda si è affidata a
consulenti ed esperti con i quali ha trovato le migliori soluzioni affinché i processi e le postazioni
fossero idonei alle esigenze di tutti i lavoratori.

“Sono felice di essere qui oggi a testimoniare il lavoro svolto da una multinazionale come Amazon,
attenta, alle esigenze e ai bisogni dei suoi dipendenti Sordi. Una strategia quella di Amazon, che ha
tenuto conto del fatto che i suoi dipendenti Sordi potessero essere un’opportunità di crescita,
mantenendo gli standard di produzione. Un esempio da seguire per tutte le altre aziende. Un primo
passo per Amazon, sicuramente degno di ammirazione e mi auguro l’Azienda voglia continuare con
questa filosofia” ha commentato Timeo Serafino, Presidente di Ens Onlus APS Consiglio Regionale
Piemonte.

Al fine di favorire un’integrazione a 360 gradi, l’azienda ha organizzato corsi di formazione dedicati al
tema dell’inclusività. Il corso si è rivolto alla leadership e a tutti i dipendenti dei centri di distribuzione
coinvolti nel programma. In quest’ottica, e per favorire massima interazione e integrazione, Amazon
ha organizzato anche corsi di Lingua Internazionale dei Segni.

Il progetto ha inoltre riguardato processi, procedure e dotazioni tecnologiche all’interno dei centri di
distribuzione. In particolare, dopo un’attenta analisi, l’azienda ha provveduto a dotare le strutture di
tablet installati in punti strategici in prossimità delle postazioni di lavoro, di cui ogni lavoratore può
avvalersi per usufruire di un servizio di traduzione simultanea in lingua dei segni, disponibile in
qualunque momento durante l’orario di lavoro. I dipendenti sono stati poi muniti di dispositivi connessi
direttamente al sistema di allarme che vibrano in caso di segnalazione di evacuazione.

Per garantire la massima sicurezza possibile ed essere certi dell’immediata reazione in caso di allarme,
Amazon ha inoltre integrato il sistema di segnalazione sonoro con un capillare impianto di segnali
luminosi.

Al momento, oltre Torrazza Piemonte, gli altri centri di distribuzione in cui il progetto è già attivo e
che vedono la presenza di lavoratori Sordi sono Passo Corese (Rieti), Colleferro (Roma),
Castelguglielmo-San Bellino (Rovigo), Castel San Giovanni (Piacenza), Novara e Cividate al Piano
(Bergamo). Nei prossimi mesi l’iniziativa sarà allargata anche agli altri centri di distribuzione presenti
in Italia: Vercelli e San Salvo (Chieti).

Come segnale di continuità del progetto e di stretta collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi,
Amazon ha annunciato una donazione in favore di quattro sezioni regionali, tra cui il Piemonte,
dell’associazione con l’obiettivo di supportare le attività svolte dal nostro ente a favore delle persone
Sorde o per l’acquisto di tecnologie utili alle stesse all’interno degli uffici.

Tour virtuali in diretta con interpretazione simultanea in lingua dei segni
Come ulteriore prova del suo impegno nei confronti dell’inclusività, Amazon ha annunciato che, a
partire ottobre e per tutto il mese, una volta a settimana, il programma di tour virtuali in Italia sarà
fruibile anche nella lingua dei segni. Chiunque lo desideri può registrarsi alle visite virtuali nei centri di
distribuzione Amazon per scoprire tutto ciò che accade dal momento del click sul sito Amazon.it fino
alla consegna a casa.

Le guide dei tour saranno collegate in diretta dai centri di distribuzione Amazon di Passo Corese
(FCO1), Torrazza Piemonte (TRN1), Castelguglielmo-San Bellino (BLQ1) e Cividate al Piano (BGY1) per
accompagnare i visitatori alla scoperta dei processi che caratterizzano la logistica Amazon, mostrando
come vengono gestiti e preparati gli ordini dei clienti. Per partecipare è sufficiente accedere

al sito https://it.amazonfctours.com/virtualtours, prenotarsi e collegarsi al giorno e all’orario
prescelto.

Grazie a questo programma i partecipanti prendono parte a un’esperienza unica, nel corso della quale
possono interagire e rivolgere le proprie domande direttamente alle tour leader.
Investimenti in Italia

Dal suo arrivo in Italia nel 2010, Amazon ha investito oltre €8,7 miliardi creando più di 14.000 nuovi
posti di lavoro a tempo indeterminato, di cui 4.500 solo nel 2021, in circa 60 siti in tutto il Paese. Altri
3.000 posti di lavoro saranno creati entro la fine del 2022, per arrivare a una forza lavoro complessiva
di oltre 17.000 dipendenti.

Oltre ai nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato che l’azienda continua a creare, Amazon supporta
imprenditori e chiunque intenda avviare un’attività in proprio, digitalizzare un’attività già esistente,
oppure espandere il proprio business attraverso vari programmi: utilizzando il marketplace per la
vendita o affidandosi alla rete di distribuzione di Amazon per lo stoccaggio e la consegna dei prodotti
con FBA (Fulfillment by Amazon). Le imprese italiane che vendono i propri prodotti su Amazon.it
hanno creato 60.000 posti di lavoro e nel 2021 hanno registrato circa € 800 milioni in di vendite
all’estero

Grimaldi (AVS) davanti all’Amazon di Torrazza

Riceviamo e pubblichiamo

“Allontanati dal responsabile della sicurezza, ma accolti con calore da lavoratori e lavoratrici. Torneremo presto!”

“Non volevamo in nessun modo calpestare gli oltre 60 mila metri quadri del centro di distribuzione. Anzi, pur sotto il sole, abbiamo evitato anche di stare sotto le tettoie dell’edificio. Non contento, il responsabile della sicurezza, tramite telefono portato appositamente da una steward, ci ha invitati ad andare fuori dal parcheggio dei visitatori perché non graditi” – dichiara Marco Grimaldi, candidato capolista alla Camera per l’Alleanza Verdi Sinistra e membro della segreteria nazionale di Sinistra Italiana. Grimaldi, insieme ad altri giovani militanti, questa mattina ha volantinato davanti allo stabilimento di Torrazza in cui ha sede il quarto centro di distribuzione aperto da Amazon in Italia, che impiega 1.200 persone.

“Abbiamo spiegato al gentilissimo responsabile telefonico della sicurezza che siamo soliti recarci davanti alle fabbriche non perché invitati, ma per far vivere la democrazia fuori da quei cancelli” – prosegue Grimaldi. – “Ci siamo spostati sulla strada adiacente, consegnando i volantini alle macchine in uscita e in entrata. Che dire? Dobbiamo ringraziare Amazon per la gentilezza e per l’accoglienza. Non avremmo mai sperato di ricevere tanto calore, dall’asfalto quanto dalle lavoratrici e dai lavoratori stupiti di vederci lì in mezzo al nulla. Non possiamo che promettere che torneremo prestissimo!”