Un uomo di 76 anni era scomparso ieri pomeriggio nei boschi tra Rocca e Vauda Canavese. Era uscito per cercare funghi ma non era più rientrato a casa, a Corio Canavese.
Verso sera è scattato l’allarme del Soccorso Alpino. L’uomo purtroppo è stato trovato senza vita, probabilmente a causa di un malore.
La mostra che apre l’autunno di rinnovamento presso Camera è dedicata a ‘André Kertész, l’opera 1912-1982’ e è realizzata in collaborazione con la Médiathèque di patrimoine e de la photographie (MPP) di Parigi, Istituto del Ministero della Cultura francese che conserva gli oltre 150 immagini che ripercorrono la carriera di André Kertész, fotografo di origini ungheresi, nato a Budapest nel 1894, approdato in Francia nel 1925 e trasferitosi negli Stati Uniti nel 1936, dove morirà nel 1985. La mostra segue le tappe biografiche dell’autore, a partire dalle prime fotografie amatoriali scattate nel suo Paese di origine durante gli anni della prima guerra mondiale. In quegli anni Kertész affina il suo sguardo e mostra una certa capacità di trasformare la quotidianità in immagini sospese tra sogno e apparizione metafisica, come accade nel “Nuotatore “, e negli autoritratti. Sono poi celebri le icone realizzate a Parigi nello studio del pittore Piet Mondrian, i ritratti di personaggi che hanno fatto la storia della cultura e del costume del Novecento, dal regista russo Sergej Ejzenstein alla musa Kiki de Montparnasse, allo scultore Ossip Zadkine. Nelle scene di strada, diurne e notturne, Kertész cerca “la vera natura delle cose, l’interiorità, la vita “, realizzando immagini che hanno contribuito decisamente a creare il mito della capitale francese nella prima metà del secolo. Molto note anche le sue ‘distorsioni’, giochi nati dagli specchi deformanti dei Luna park, che lo hanno reso una figura di primo piano anche nell’ambito surrealista.