“Dall’attacco terroristico di Hamas di un decina di giorni fa, perpetrato ai danni di civili innocenti, è venuto a galla il dilagante antisemitismo, da anni latente in Europa, e che nel nostro Paese si evidenzia attraverso piazze vicine alla sinistra radicale, nelle quali si lanciano slogan e si sfoggiano striscioni dal contenuto inequivocabile”, così Claudio Desirò, Segretario di Italia Liberale e Popolare, commenta il riemergere di un fenomeno pericoloso e che riporta a periodi nefasti della nostra storia.
“Manifestazioni che a Torino spesso vengono organizzate nei corridoi e nelle aule delle facoltà umanistiche, in particolar modo al Campus Einaudi, dove viene sopportata, forse oltre il lecito, l’affissione di manifesti e volantini dai contenuti ideologico e deliranti, che inneggiano al terrorismo”, continua Desirò.
“Allo stesso Campus Einaudi, la scorsa settimana, si sono tenuti degli incontri propagandistici, tra cui un sit-in, i cui organizzatori erano molto vicini ai Centri Sociali, e venerdì uno pseudo dibattito in cui sono stati esplicitamente esaltati i “partigiani di Hamas” e nel quale ci si è augurati l’attacco dei Paesi arabi contro l’occidente definito fascista”, aggiunge Desirò.
“Crediamo che tutta questa delirante propaganda, al limite dell’apologia del terrorismo, che non solo è sopportata, ma alla quale si concedono spazi di dibattito e di maggiore diffusione in sedi istituzionali universitarie, sia da limitare al più presto, sopratutto in luoghi in cui vengono formate le giovani menti del futuro. Ci chiediamo se e quando Rettorato e Senato Accademico decideranno di intervenire per porre fine all’incitamento al terrorismo”, conclude Desirò.
RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI LAURA GORIA
In questo sereno e collaudato mondo sta per arrivare a cena, una sera del 1967, il figlio di un’amica di Roger, il 20enne Nicholas Knight: arruffato, bello e trasandato, ribelle con velleità da scrittore, giornalista per riviste off. Si presenta svogliato e in ritardo, sprezzante nei confronti di quella famiglia che considera un residuato fascista, ormai obsoleto.
Caroline Laurent è una scrittrice franco – mauriziana, nata nel 1988, editrice e professoressa associata di Letteratura Moderna alla Sorbona; questo è il suo secondo romanzo ispirato alla storia della sua famiglia e ad una pagina di storia coloniale.
E’ decisamente fervida la fantasia della scrittrice 45enne americana Katie Williams che ci regala un intrigante thriller fantascientifico, distopico; ma anche profondamente introspettivo perché parla di identità, famiglia, amicizia femminile, depressione post partum e maternità.
Già solo il nome della giovane protagonista è tutto un programma; Fortunata Tiozzo Pizzegamorti, erede di una ditta di onoranze funebri portata avanti dal padre Emilio che conta sull’aiuto della figlia, eccellente tanatoesteta. E’ lei che fa letteralmente miracoli nella preparazione delle salme dei cari estinti: li pettina, trucca e dispone come se fossero più vivi che morti.