ilTorinese

Buoni del Tesoro Pericolosi (BTP) 

IL PUNTASPILLI di Luca Martina 

È davvero sorprendente come le, spesso travagliate, vicende dei titoli obbligazionari emessi dal nostro governo non siano state sufficienti a mettere in guardia le famiglie, sempre alla ricerca di rendimenti “sicuri”.

Sfugge, purtroppo, ancora troppo spesso la conoscenza di alcuni, semplici, parametri che dovrebbero consentire di orientarsi, non per calcolare le distanze al centimetro ma almeno per stabilire la direzione da percorrere, nel mondo degli investimenti obbligazionari (le azioni richiedono un discorso a sé stante).

Le obbligazioni sono un debito, nel caso dei BTP dello Stato italiano, che andrà restituito ad una scadenza prestabilita.

I pericoli per chi decide di prestare il proprio denaro sono di due tipi: se il debitore sarà in grado di onorare il proprio impegno e quale sarà il valore reale del denaro prestato al momento nel quale ne rientreremo in possesso.

Il primo rischio ha a che fare con la solidità del debitore: più esso è inaffidabile e maggiore sarà la probabilità che il prezzo del titolo “balli” paurosamente prima del suo rimborso. Non serve, infatti, fidarsi del fatto che alla scadenza lo Stato pagherà il suo debito: nel corso della sua esistenza l’obbligazione subirà inesorabilmente le ondate di sfiducia (l’Italia ne è periodicamente soggetta…) che dovessero abbattersi sulle nostre sponde.

Inoltre, più è lontana nel tempo la scadenza e maggiore è l’incertezza legata al debitore (quale sarà il nostro debito pubblico tra 5,10, 20 anni e saremo ancora in grado di onorarlo?) così come la possibilità di subire un deprezzamento del nostro capitale dovuto ad un tasso d’inflazione superiore alle cedole riscosse dai nostri titoli.

Proprio al pagamento delle cedole, infatti, è affidato il gravoso compito di preservare il valore reale dei capitali prestati ma se, dopo avere pattuito un certo rendimento, l’inflazione sale al di sopra dei livelli iniziali e/o insorgono dubbi sulla credibilità del debitore è il prezzo dei titoli in portafoglio a pagarne le spese.

Chi non volesse troppo approfondire questi concetti, ritenendoli troppo astrusi o teorici, potrà con grande facilità toccare con mano quanto avvenuto alle quotazioni dei nostri amatissimi BTP negli ultimi anni.

Prendiamo, per fare un esempio, il BTP emesso lo scorso agosto, con scadenza fine marzo del 2034. Il rendimento, alla sua emissione, ha calamitato le attenzioni di moltissimi risparmiatori.

Dopo anni di rendimento azzerato, il 4% sembrava un ottimo tasso rendimento: peccato che le valutazioni che guardano solo al passato (ignorando l’incertezza propria del futuro che ci attende) si possono rivelare quantomai fallaci.

Dopo essere andato letteralmente a ruba il valore del titolo ha subito iniziato a scendere ed ora vale circa 94: in meno di due mesi, cioè, ha perduto ben il 6%…

Molto peggio è andata a coloro che avevano deciso di destinare parte dei loro risparmi al BTP Futura 2037, nell’aprile del 2021, valutati ora 63,5, il 36% in meno rispetto al valore di emissione!

Insomma, quello che si immaginava un viaggio rilassante si è rivelato essere una spiacevole corsa sull’ottovolante dei mercati finanziari.

A questa debacle hanno contribuito due fenomeni: l’aumento dell’inflazione, e con essa dei tassi d’interesse (lo strumento che dovrebbe proteggere il potere d’acquisto del prestatore di denaro), e la lunga durata (più lontano nel tempo è il rimborso e maggiore sarà l’impatto negativo sul prezzo del titolo).

Da quanto detto sin qui si evince chiaramente che tutto si può dire sui titoli di Stato (e, per la verità, sulle obbligazioni in generale) ma non che essi siano privi di rischio.

Senza volere troppo calcare la mano sui problemi del nostro Paese, con il debito più elevato del mondo occidentale, un terzo del quale da rifinanziare nei prossimi tre anni, occorrerebbe perciò esaminare con estrema attenzione gli strumenti da inserire nel nostro portafoglio.

Lo Stato italiano dovrà rifinanziare la metà del proprio enorme debito pubblico nei prossimi 5 anni ed il 32% nei prossimi due: sarà cruciale essere molto, molto convincenti per potere trovare abbastanza investitori disposti a concederci la loro fiducia…

L’obiettivo di questa analisi non è certo quello di scoraggiare tout court l’investimento nel nostro debito, se non altro per spirito patriottico, ma rendere consapevoli  che non basta la parola magica “BTP” per garantire, anche ai tassi attuali, un investimento sicuro e a basso rischio: bisogna prima comprendere quali sono i pericoli che andremo ad affrontare e, se vogliamo veramente ridurre al minimo le fastidiose oscillazioni del nostro patrimonio, concentrarci sulle scadenze più brevi che oggi, peraltro, offrono rendimenti di poco inferiori a quelli delle, molto più rischiose, obbligazioni a medio e lungo termine.

Solo così potremo rileggere l’acronimo BTP come abbiamo, più meno consciamente, sempre fatto: Buoni del Tesoro Prudenti… Ma non troppo!

“Da casa con”, Laura Pompeo ospita “il Torinese”

La rubrica “Da casa con” di Laura Pompeo  e’ nata nell’aprile 2020, quando L’isolamento a cui eravamo costretti dal lockdown aveva messo in pausa le relazioni sociali in presenza. Ha avuto fin da subito un grande successo, che e’ cresciuto ulteriormente negli anni, grazie anche alle diverse piattaforme che la trasmettono.
Nel settembre 2021 e’ iniziata la nuova serie: nuova impostazione e nuovo calendario che vede al centro i punti di svolta delle vite dei grandi ospiti, figure significative della nostra società (da Pupi Avati a Davide Livermore, da Sara D’Amario a Margherita Oggero, da Mons. Bettazzi a Bruno Gambarotta), provenienti da diversi mondi e capaci di un’analisi attenta dell’attualità e di una visione sul futuro.
Ora la rubrica ha compiuto 𝘁𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗻𝗶 e mezzo e si avvicina al traguardo delle 250 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝘁𝗲, ha superato i 5 milioni di visualizzazioni sui social e i 200.000 ascolti mensili via radio. E mercoledì 25 ottobre h 19 ospiterà il direttore de “Il Torinese” Cristiano Bussola.

La rubrica #𝗗𝗮𝗖𝗮𝘀𝗮𝗖𝗼𝗻 e’ crossmediale: si trova su FaceBook (pagina Laura Pompeo), su 𝗬𝗼𝘂𝗧𝘂𝗯𝗲, su 𝗦𝗽𝗼𝘁𝗶𝗳𝘆 https://open.spotify.com/show/6iJwrcwL8Xu3olYaCjWMyq?si=tGAhDqt9TZ6deOesQGrgLw;
su R𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗠𝗼𝗻𝗰𝗮𝗹𝗶𝗲𝗿𝗶 il lunedì h 10.30, il martedì h 14.00, il giovedì h 12.00 (www.radiomoncalieri.net),
su 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗦𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮 il lunedì h 10.30 (www.RadioStellaPiemonte.net).
#𝗗𝗮𝗖𝗮𝘀𝗮𝗖𝗼𝗻. 𝗤𝘂𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲𝗻𝗮 è anche un libro pubblicato da Pintore editore (2022) e acquistabile in libreria o sul sito dell’editore. E’ in corso di stampa il secondo volume.

L’AI è il futuro dell’informazione o della disinformazione?

31 ottobre ore 18, Circolo dei lettori di Torino – Sala Grande
terzo appuntamento del ciclo

 

AI GENERATIVA: COME CI CAMBIERÀ?

 

con il doppio incontro

L’AI È IL FUTURO DELL’INFORMAZIONE O DELLA DISINFORMAZIONE?
e
CLASSIFICATI E DISCRIMINATI

 

Un progetto dell’Università degli Studi di Torino, Fondazione Circolo dei lettori
e Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale

 

Martedì 31 ottobre alle ore 18, al Circolo dei lettori di Torino, in Sala Grande, si terranno i due talk L’AI è il futuro dell’informazione o della disinformazione? Classificati e discriminati, il terzo appuntamento del ciclo di incontri “AI generativa: come ci cambierà?” ideato dall’Università degli Studi di Torino nell’ambito del progetto di Public Engagement AI Aware, dalla Fondazione Circolo dei lettori e dalla Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale, per far luce sui meccanismi estremamente complessi scatenati dall’Intelligenza Artificiale, ormai parte della nostra vita quotidiana.

 

L’AI generativa, che produca testi, immagini o video, rischia di inquinare il discorso pubblico con materiale propagandistico e disinformazione personalizzati. Ma potrebbe essere anche un’occasione per riconoscere finalmente il valore del lavoro del giornalista? Ne discuteranno nel corso del talk L’AI è il futuro dell’informazione o della disinformazione? Carola Frediani, esperta di cybersecurity, e Fabio Chiusi, giornalista, ricercatore, professore a contratto, e autore di saggi su culture e politiche del digitale, moderati dal giornalista Fabio De Ponte. A seguire, nel talk Classificati e discriminati, la giornalista e data humanizer Donata Columbro, l’esperta di privacy ed etica dell’intelligenza artificiale Ivana Bartoletti, e Marinella Belluati, docente all’Università di Torino, discuteranno sul modo in cui l’AI rischia di discriminare perché gli algoritmi di apprendimento automatico imparano dal passato, pregiudizi inclusi: gli algoritmi, infatti, ci incasellano in classificazioni che non sono state decise da noi e che spesso non conosciamo. Le conseguenze possono essere non solo un peggioramento dell’esperienza utente con la pubblicità, ma anche mancati risarcimenti o assunzioni, licenziamenti, fino a conseguenze giudiziarie.

 

Il ciclo di incontri si concluderà giovedì 16 novembre con i dibattiti Il professore onnisciente AI sregolata, cui parteciperanno Chiara PanciroliAndrea ColamediciPier Cesare RivoltellaGuido BoellaBrando BenifeiGiovanni Sartor e Mia Caielli.

Ingresso libero e gratuito. Le registrazioni dei precedenti incontri Quanto è naturale l’Intelligenza Artificiale? e Creativo a chi? sono disponibili sul canale YouTube @FondazioneCircolodeilettori, che ospiterà anche le registrazioni degli incontri successivi.

 

 

Camere non a norma, sequestrato albergo a Torino

Nell’ambito delle attività di controllo mirate  a verificare il rispetto delle norme di sicurezza e anticendio,  personale della Polizia di Stato della Divisione P.A.S., in concerto con personale del Comando Provinciale Vigili del Fuoco –ufficio di p.g-,  hanno effettuato  un sopralluogo presso un albergo nei pressi della stazione ferroviaria di Porta Nuova, riscontrando che erano alloggiati  33 clienti.

Il controllo permetteva di accertare che presso la struttura erano ospitati un numero di clienti maggiore di quelli consentiti; in particolare,  alcuni di essi erano alloggiati all’interno di camere poste al secondo piano, per il quale era stato interdetto l’utilizzo dal Comando Provinciale Vigili del Fuoco nel mese di agosto 2023, avendo in quell’occasione anche prescritto alla struttura ricettiva di non ospitare più di 25 clienti.

Considerate le gravi violazioni in ordine alla sicurezza delle persone, la struttura veniva sottoposta a sequestro preventivo e la titolare, cittadina cinese,  denunciata all’Autorità Giudiziaria.

Quanto accertato non risulta essere un’eccezione: infatti, già nel mese di aprile 2021,  personale del Commissariato di P.S. Barriera Nizza aveva riscontrato nella struttura ricettiva diverse irregolarità relative alla sicurezza, denunciando la titolare e segnalando al Comune di Torino le violazioni accertate, tanto che il Sindaco disponeva la sospensione dell’attiva’ alberghiera, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Si toglie la vita a 35 anni lanciandosi dal ponte

Un uomo, del 1988, originario di Alessandria si è tolto la vita lanciandosi dal Ponte Nuovo di Cuneo. Sono intervenuti 118, vigili del fuoco, carabinieri e la polizia di Stato ma non è stato possibile salvarlo.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Magliano: occupazioni abusive di case ATC continuano ad aumentare

 Nonostante gli sforzi di Giunta e ATC


A Torino e provincia raggiunta quota 214 casi: domani si discute in Consiglio Regionale il Question Time con il quale chiedo ulteriori ed efficaci misure.

L’impegno non manca, ma i casi di occupazioni abusive in case ATC non diminuiscono: al contrario, aumentano. Risalgono a un anno fa le prime operazioni di sgombero di appartamenti ATC abusivamente occupati sul territorio di Torino e provincia: a settembre 2022 risultavano, nel territorio di competenza di ATC Piemonte Centrale, 212 alloggi abusivamente occupati (203 a Torino, 9 in altri Comuni metropolitani). Dodici mesi dopo, le occupazioni hanno raggiunto quota 214. La questione è urgente e non si limita al solo capoluogo: per questo ho presentato un Question Time per chiedere quali misure stia applicando o abbia intenzione di applicare la Giunta per garantire l’inversione di questa preoccupante tendenza. Del tema mi occupo da tempo. Chi occupa abusivamente un appartamento ATC sta contribuendo a negare il diritto alla casa ai cittadini che compaiono, avendone pieno titolo, nelle graduatorie. Riconosco a questa Giunta una sensibilità sull’argomento e sono sicuro che sarà possibile identificare soluzioni efficaci.

Silvio Magliano – Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte.

Il Sindaco incontra i lavoratori del Goethe Institut

 

 

Il sindaco Stefano Lo Russo ha incontrato oggi insieme alla Vicesindaca Michela Favaro una delegazione di lavoratori e studenti del Goethe Institut, riuniti sotto Palazzo civico insieme ai sindacati per protestare contro la decisione dell’Istituto di chiudere la sede torinese. Il Sindaco ha spiegato loro di aver firmato oggi una lettera insieme alle assessore a Lavoro e Cultura, Gianna Pentenero e Rosanna Purchia, indirizzata al presidente del Goethe, all’ambasciatore tedesco e alla ministra degli Esteri tedesca in cui si chiede di riconsiderare questa scelta.

“Proveremo – ha detto – a scongiurare, per quanto possibile, la chiusura. La notizia ci ha colti di sorpresa e combatteremo per tenere aperto il Goethe a Torino. Non dipende direttamente dalla Città – ha aggiunto Lo Russo-, ma facciamo quello che possiamo. Come amministrazione siamo attenti alla questione del tedesco a Torino, per il ruolo culturale e per la collaborazione internazionale”.

A sostegno dell’ente culturale si è mobilitata tutta la città, quasi 17 mila le firme raccolte finora.

“Insieme alla collega Rosanna Purchia – aggiunge l’assessora al Lavoro Gianna Pentenero- abbiamo incontrato più volte nelle ultime settimane i vertici torinesi del Goethe, i lavoratori e le rappresentanze sindacali i perché l’esperienza culturale e formativa del Goethe a Torino non si può perdere. Come città ci stiamo attivando attraverso i contatti con le altre realtà sede dell’istituto, con la direzione centrale e la rappresentanza diplomatica tedesca per trovare una soluzione a questa chiusura. Noi vogliamo sottolineare come la perdita dell’istituto potrà pesare sull’offerta culturale della città e sulle risorse da fornire al tessuto economico” .

“Sarebbe una grande perdita per la città dal punto di vista culturale, a maggior ragione senza una reale motivazione se non quella dovuta a un piano di tagli lineari.  Metteremo in campo tutto il nostro impegno e le nostre energie  per evitare che questo accada in maniera definitiva” conclude l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia.

Il nuovo Comitato di Gestione del Museo Nazionale del Cinema

Si è svolta oggi la prima riunione del nuovo Comitato di Gestione del Museo Nazionale del Cinema di Torino, nominato dal Collegio dei Fondatori composto da Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo, GTT S.p.a. e Associazione Museo Nazionale del Cinema.

Riconfermato il presidente Enzo Ghigo, presidente uscente, già presidente della Regione Piemonte, mentre assume la carica di vicepresidente Gabriele Molinari, avvocato, già consigliere della Regione Piemonte. Gli altri membri del Comitato di Gestione sono Elisa Giordano, imprenditrice e ingegnere del cinema, Alessandro Bollo, manager culturale, già direttore del Polo del ‘900 e Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema.

Il presidente Enzo Ghigo dà un caloroso benvenuto al nuovo Comitato e ringrazia i membri del direttivo uscente.

Organizzazioni sportive e intelligenza artificiale

CSEN PIEMONTE PRESENTA UN’INDAGINE

 

Torino, 23 ottobre 2023 – È stata presentata, nel corso del Symposium sulle Intelligenze Artificiali tenutosi a Torino sabato 21 ottobre, un’indagine condotta da CSEN Piemonte relativa al rapporto tra le organizzazioni sportive, e di promozione sociale, e l’IA. Il tema e i risultati sono stati discussi durante il panel dal titolo: “Terzo settore e intelligenza artificiale: la parola ai protagonisti!”.

 

L’intervento è stato tenuto dal Presidente di CSEN Piemonte, dott. Gianluca Carcangiu, progettista sociale, valutatore di impatto, formatore delle risorse umane nell’ambito delle organizzazioni no profit e componente del comitato etico di Collaboriamo APS.

 

L’indagine è stata svolta ponendosi delle domande specifiche. Le organizzazioni sportive e di promozione sociale fanno delle relazioni umane il senso della loro esistenza; le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale trovano la loro massima espressione laddove è presente la “relazione”. È possibile sostituire o integrare questo concetto con l’intelligenza artificiale?

Il no profit rappresenta il 5% del PIL italiano,  con due giovani riforme appena adottate; quella del terzo settore e quella dello sport, l’intero mondo è chiamato ad affrontare il processo che lo porterà ad una professionalizzazione obbligata, ricorrendo ad un approccio nuovo ed esplorativo. Quali sono quindi le aspettative, le applicazioni e le resistenze rispetto all’AI?

 

Le domande sono state poste ad oltre 200 fra operatori e dirigenti nell’ambito no profit, tra chi il terzo settore e il mondo dello sport lo frequenta tutti i giorni.

 

Le risposte sono state variegate e curiose. Ci sono alcune organizzazioni del terzo settore che usano l’IA per creare contenuti da utilizzare nei propri social network, per promuovere delle loro iniziative o una campagna tesseramenti. Dall’altra parte c’è una buona fetta di persone che risulta titubante e spaventata dai risvolti che l’IA può avere nella loro attività e che soprattutto teme che possa aumentare la distanza tra i rapporti umani.

 

Dott. Gianluca Carcangiu, Presidente CSEN Piemonte: “I manufatti che creiamo possono essere usati per il bene o per il male. Rispetto all’Intelligenza Artificiale, la risposta del Terzo settore è stata sia di paura che di entusiasmo. Insieme alla governance della Scuola Lagrange, abbiamo voluto intraprendere questa ricerca in un mondo che è a digiuno di questa materia. Le risposte che abbiano ottenuto sono state molto interessanti. Anche nel nostro mondo si usa l’IA, in maniera contenuta e tra i più giovani. In tanti invece ci hanno riportato tristezza, paura e angoscia per il futuro. In contrapposizione a questo c’è però molta voglia di scoprire e speranza per l’avvenire. Per quello che riguarda il nostro mondo siamo aperti, non tantissimo, ma siamo aperti”.

 

About CSEN Piemonte – Centro Sportivo Educativo Nazionale in Piemonte. Ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, opera nel campo della formazione sportiva e organizza su tutto il territorio nazionale corsi e seminari. Il Comitato Regionale Piemontese è uno dei più importanti centri di formazione nazionale e organizza corsi riguardanti Arti Marziali, Fitness e Body Building, Functional Training, Discipline Bio-Naturali, Cinofilia, Danza Sportiva fornendo le conoscenze e le abilitazioni necessarie.