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La “Atene del Canavese” approda a Torino. Ultimi giorni

In visione al “Collegio San Giuseppe” i libri più recenti di Donatella Taverna e le venticinque illustrazioni che ne completano la suggestiva veste editoriale

Fino al 10 novembre

“Atene del Canavese”: di certo ha scelto un nome ben impegnativo l’editore Giampaolo Verga quando, tredici anni fa, decise di dare vita alla sua preziosa Casa Editrice (particolarmente attenta alla valorizzazione del territorio canavesano e piemontese in genere) in quel di San Giorgio Canavese. Comune confinante con le cosiddette “Terre di Fruttuaria” (“terre abbaziali” di San Benigno, Montanaro, Lombardore e Feletto) e dominio per molti secoli dei Conti di Biandrate, fino al 1631 quando passò sotto il dominio dei Savoia, da allora, San Giorgio è diventato importante punto di riferimento, nonché terra natia, di celebri intellettuali (da Carlo Tenivelli, poeta e scrittore, al pittore Carlo Bossi fino allo storico sangiorgese Carlo Botta nella cui casa natale ha oggi sede il “Museo Nòssi Ràis – Nostre Radici”, al matematico Carlo Ignazio Giulio, fino a Bernardino Drovetti di Barbania e al giurista altro sangiorgese Matteo Pescatore solo per citarne alcuni) che ne hanno tracciato dal ‘700 in poi, la storia, guadagnandole l’alto titolo, di “Atene dal Canavese”.

Titolo saggiamente fatto proprio, ecco svelato l’arcano del nome dato alla Casa Editrice, dal Verga, editore indubbiamente meritevole di una premiante “trasferta” sotto la Mole. Dove, da alcuni giorni, e fino al 10 novembre prossimo, sono in pubblica e piacevolissima visione al “Collegio San Giuseppe” di via San Francesco da Paola, tre libri, fra le pubblicazioni più recenti e di maggior successo, a firma di Donatella Taverna (torinese, giornalista e nota critica d’arte), figlia dell’indimenticato scultore– allievo e collaboratore del Bistolfi – Giovanni Taverna e alle spalle una solida formazione specialistica (vitale passione!) in “Archeologia orientale”, acquisita nel periodo glorioso in cui all’Ateneo torinese insegnavano ancora Giorgio Gullini e Antonio Invernizzi. Tre, si diceva, i libri esposti, realizzati dalla Taverna fra il 2020 e il 2023. In ordine cronologico: “Esseri misteriosi nella tradizione popolare piemontese”, “Celti, fate e altre storie della tradizione popolare piemontese” e“Acque, stelle e genti lontane nella tradizione popolare piemontese”.

In ogni titolo e all’interno di ogni volume, comune e costante fil rouge, il tema della “tradizione popolare piemontese”: un mondo di fiabe (con figure misteriose che vanno dalla fata Melusina agli immaginifici “Pedoca” che abitavano le cime e le valli segrete ricche d’oro, ai draghi serpentini e alati fino all’ “uomo selvatico”, l’“òm searvy” delle vallate piemontesi, mezzo uomo e mezzo scimmia, “un mondo fantastico – sottolinea Donatella – che però contiene saggezze remote di cui troppo spesso ci si è dimenticati”.

E che servono a svelare ( attraverso le numerose tracce, ancora oggi ben vive, lasciate dalle antiche popolazioni celtiche o da quei Salassi fondatori di Eporedia –Ivrea o dalle genti che abitavano la Gallia della Provenza fino alla Bretagna) quella ricca e complessa civiltà del Piemonte preromano (146 a. C.) “troppo spesso studiata come se esprimesse soltanto rozzi pastori primitivi senza cultura e senza scrittura”. Pagine suggestive che riportano a precise realtà storiche, attraverso una ben definita formazione scolastica , sulla quale “agì non poco durante la mia infanzia e la mia giovinezza – continua la Taverna –  anche la presenza di un padre scultore appassionato di archeologia e di una madre pittrice appassionata di storia”.

Storia e arte. Realtà che trovano forma viva nell’iniziativa organizzata al “San Giuseppe”, dove in parete trovano anche spazio venticinque illustrazioni(a varie tecniche) di undici importanti artisti torinesi contemporanei servite a corredo iconografico delle pubblicazioni della Taverna. Dal fantastico “pesce fossile” di Giovanni Macciotta alle “Figure”, frammenti scultorei alla ricerca di una comune identità, del grande Sandro Cherchi, fino agli inquietanti “idoli del mare” (parte di una cartella dedicata a Paul Verlaine) di Guido De Bonis, ai “draghi” (a nerofumo) di Luisa Porporato e all’“Alcantara” di Carla Parsani Motti, richiami allo stupendo “controluce” di Lia Laterza, accanto al “grande padre serpente”opera dell’“alchimista” Isidoro Cottino. A seguire la scultorea, onirica classicità di Luigi Rigorini, controcanto all’astratto rigo musicale (“Vinias”) di Mario Gomboli e alle scomposte geometrie acquerellate (“Montagna”) di Eugenio Gabanino, altro dalla leggendaria (pluricelebrata in arte) “Danae” di Mario Gramaglia.

Pagine da leggere e opere da osservare. Con curiosità, attenzione e voglia di conoscere meglio noi stessi e le nostre radici. “Il prossimo studio – conclude Donatella Tavernaprenderà le mosse dalla presenza longobarda in Piemonte, dal VI secolo dopo Cristo, che ha lasciato nella nostra regione tracce ben più profonde di quanto possiamo pensare non solo nella cultura popolare, ma nella storia stessa”.

Gianni Milani

La “Atene del Canavese”

“Collegio San Giuseppe”, via San Francesco da Paola 23, Torino;tel. 011/8123250 o www.collegiosangiuseppe.it

Fino al 10 novembre

Orari: dal lun. al ven. 10,30/12,30 e 16/18,30; sab. 10/12

Nelle foto: “Cover” libri, Donatella Taverna, Guido De Bonis “Idoli del mare”, Luisa Porporato “Draghi”, Carla Parsani Motti “Alcantara”

Sul sito del Comune di Volpiano il piano di emergenza esterna Providus


Il documento individua scenari accidentali e procedure operative

Sul sito Internet del Comune di Volpiano è consultabile il piano di emergenza esterna per lo stabilimento Providus di Volpiano che individua gli scenari incidentali e le procedure operative, diversificate a seconda dei livelli di pericolo e organizzate in schede nelle quali ciascun soggetto ritrova i comiti assegnati dal piano.

Tra le misure protettive e di informazione, il piano specifica che «la segnalazione d’inizio emergenza (Codice Rosso) è effettuata mediante una sirena intermittente udibile all’esterno dello stabilimento»; inoltre, vengono riportate le norme di comportamento che tutte le persone presenti nelle zone di pericolo dovrebbero seguire al segnale della sirena di emergenza esterna.

Per quanto riguarda la sperimentazione del piano, si prevede di effettuare simulazioni periodiche, per garantire la conoscenza da parte dei singoli attori delle rispettive procedure e il miglior coordinamento di tutti i soggetti, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi di efficacia ed efficienza della gestione dell’emergenza.

Al via lo sgombero dell’area ex Gondrand

È iniziato questa mattina lo sgombero dell’area ex Gondrand nella periferia nord della città.

A seguito delle riunione in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, da questa mattina, con un blitz coordinato dalla Questura di Torino, hanno preso il via le operazioni di sgombero di tutta l’area dell’ex polo logistico di via Cigna, una porzione del territorio in Barriera di Milano che, negli anni di abbandono, era diventata luogo di fenomeni di degrado e microcriminalità.

“Abbiamo preso l’impegno di rispondere alle numerose istanze pervenute alla Città – ha affermato il sindaco Stefano Lo Russo, intervenuto sul posto – su un’area diventata nel corso degli anni di abbandono ricettacolo per fenomeni di degrado urbano e centrale di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti che hanno portato in zona microcriminalità. Abbiamo preso l’impegno di accelerare la liberazione e la riqualificazione di questa zona, con un’operazione preparata nei minimi dettagli dalla Questura e supportata dalla nostra polizia municipale. Certamente – ha aggiunto- la bonifica di questi spazi non risolve il problema, ma è una parziale soluzione in tema di sicurezza urbana”. Un tema su cui il primo cittadino ha già sollecitato nelle settimane scorse l’attenzione del Governo, con una lettera indirizzata al Ministro Piantedosi per chiedere maggiori investimenti per la sicurezza sul territorio cittadino. “In questo – ha concluso Lo Russo- serve sinergia, senza il Governo al nostro fianco, senza investimenti sulle forze dell’ordine per una maggior attività di controllo e repressione sul territorio, da soli, non ce la facciamo, soprattutto velocemente, come ci viene chiesto dalla cittadinanza”.

Ai lavori di pulizia e sgombero della ex Gondrand seguiranno, a partire dalla prossima settimana, le opere di demolizione, secondo quanto deciso dalla proprietà dell’area.

“Questo – ha spiegato l’assessora alla Sicurezza Gianna Pentenero, anche lei presente al via delle operazioni – è il primo passaggio propedeutico alla demolizione dell’area ed era quindi necessario l’intervento delle forze dell’ordine per far allontanare le persone all’interno e mettere la zona in sicurezza prima di iniziare con la demolizione”.

C. Ruggeri

Rai, Gallo (pd): “Mi sarei aspettato più impegno dalla Regione”

“Che cosa intende fare la Giunta regionale per rilanciare il Centro di Produzione Rai di Torino? Ogg  in sede di sindacato ispettivo, ho posto questa domanda all’Assessore regionale alla Cultura per fare chiarezza sul futuro della Rai in Piemonte” spiega il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Raffaele Gallo.

“Lo storico Centro di Produzione di via Verdi, infatti, sta conoscendo, da tempo, un profondo declino con conseguente importante diminuzione occupazionale (circa il 50% dell’organico in 10 anni): il personale andato in pensione non è stato sostituito e, nonostante la sede Rai possa contare su professionalità che la renderebbero un centro di eccellenza, le attività assegnate sono diminuite. A tutto questo dobbiamo aggiungere la scelta di spostare trasmissioni di Torino verso altre sedi” prosegue l’esponente dem.

“Ritengo fondamentale – afferma Gallo – una rinnovata interlocuzione tra la politica piemontese e i vertici Rai per ottenere garanzie sul futuro della produzione televisiva e di fiction sul nostro territorio: dobbiamo tutelare le centinaia di dipendenti Rai piemontesi, ma anche le decine di pmi dell’indotto della produzione radio-televisiva. Il ruolo di Torino, infine, deve essere evidenziato nel prossimo contratto di servizio da approvare entro la fine dell’autunno e nel piano industriale”.

“L’Assessore regionale alla Cultura, purtroppo, ci ha confermato soltanto quello che sappiamo già: è prevista la continuazione di un un’interlocuzione, che dura ormai dal 2022, da parte della Regione per continuare un percorso che consenta di capire in quale direzione voglia andare la Rai. Mi sarei aspettato, invece, almeno l’impegno a richiedere con forza alla Rai di prevedere nuovi investimenti che consentano il rilancio di uno storico servizio che deve essere sostenuto, sia attraverso il potenziamento occupazione che attraverso l’assegnazione di nuove produzioni” conclude Gallo.

Addio allo storico membro del soccorso alpino

È deceduto in Nepal, dove da tempo prestava  la sua preziosa opera di soccorritore. Martino Borrione, ex capo del Soccorso Alpino Biellese e componente del CAI aveva  74 anni e dal  2004 Borrione era l’anima di “Progetto Nepal”, progetto ideato per aiutare il lontano paese che era  la sua seconda famiglia.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Suicidio assistito, ammissibile la proposta di legge regionale

Con 34 sì, 2 no e 3 astenuti il Consiglio regionale del Piemonte ha valutato ammissibile  la proposta di legge regionale di iniziativa popolare su procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito.

Nell’introdurre il punto all’ordine del giorno, il presidente dell’Assemblea Stefano Allasia ha ricordato che la Commissione di garanzia si era espressa a favore della ricevibilità e dell’ammissibilità. L’Ufficio di Presidenza, poi, ha dichiarato la proposta ricevibile e ha demandato all’Aula il giudizio sulla sua ammissibilità.

Il capogruppo della Lega Alberto Preioni, relatore del provvedimento, ha sottolineato che “il voto odierno è sull’ammissibilità di un provvedimento e non sul merito. Il voto positivo va dunque all’ammissibilità, già attribuita da diverse Regioni, mentre sul merito ci sarà occasione di confrontarsi”.

Nel corso del dibattito generale sono intervenuti i capigruppo Silvana Accossato (Luv), Giorgio Bertola (Europa verde), Sarah Disabato (M5s), Raffaele Gallo (Pd) e Francesca Frediani (M4o-Up) che, con sfumatura diverse, hanno dichiarato il proprio voto convintamente favorevole.

Al Gobetti “L’interpretazione dei sogni”

Debutta al teatro Gobetti martedì 7 novembre uno spettacolo di Stefano Massini liberamente tratto da “L’interpretazione dei sogni” di Freud

 

Martedì 7 novembre debutta alle 19.30, al teatro Gobetti di Torino, uno spettacolo di Stefano Massini dal titolo “L’interpretazione dei sogni ”, liberamente ispirato agli scritti di Sigmund Freud. Massini sarà in scena insieme ai musicisti Saverio Zacchei (trombone e tastiere), Damiano Terzo (chitarre), Rachele Innocenti (violino) che eseguiranno musiche dal vivo di Enrico Fink. Le scene di Marco Rossi, le luci di Alfredo Liras, le opere pittoriche di Walter Sardonini, costumi e maschere di Elena Bianchini.

Stefano Massini ha portato a compimento il suo decennale lavoro sull’interpretazione dei Sogni di Freud, iniziato nel 2008, e costellato di prestigiose occasioni pubbliche compresa la tappa intermedia del romanzo pubblicato con grande successo da Mondadori nel 2017 e tradotto in più lingue. Dopo l’acclamato spettacolo al Piccolo Teatro di Milano, Stefani Massini torna al mondo di Freud con un testo completamente nuovo, mettendo il suo estro di narratore al servizio di uno spettacolo liberamente ispirato e tratto dagli scritti di Freud, un impressionante catalogo umano sulle note di Enrico Fink, da cui prende forma un mosaico di immagini e possibili interpretazioni, in cui il pubblico si riconosce e si ritrova.

“Dove andiamo quando sogniamo? Che cosa cerchiamo di dire a noi stessi in quello spazio sospeso, ulteriore e intermedio, che ci accoglie appena chiudiamo gli occhi? Ogni essere sogna, al di là che ne conservi la memoria. La nostra esistenza è un susseguirsi di visioni notturne, architetture elaborate e complesse, la cui edificazione obbedisce a una necessità naturale. Perché allora sogniamo?

“Come sempre nei miei lavori- afferma il regista Massini – attraverso la narrazione delle vicende di un personaggio, cerco di spiegare e rendere accessibile a tutti una storia.

Questo è uno spettacolo in cui forse si viene a teatro con un desiderio, quello di giungere a comprendere quali siano le regole fondamentali che sottintendono la lettura di un sogno o di un incubo che non si è riusciti a interpretare prima[…] Freud ci dice che più si è incastrati all’interno di un gioco sociale fatto di maschere, più di notte hai bisogno di urlare e senti l’esigenza di dire quello che non ti piace. Il sogno è anarchia. La rottura di ogni regola.

La ricerca sui sogni di Sigmund Freud, pietra miliare del Novecento, tenta una risposta attraverso l’analisi di numerosi casi clinici, talora drammatici, talora buffi e occasionali, ognuno capace di rivelarci qualcosa sulle leggi misteriose e splendide che sovrintendono alle nostre messinscene notturne. Si messinscena. Perché il sogno nella teoria di Freud ha un impianto profondamente teatrale, evidente fin dal titolo originario del volume che allude a una vera e propria drammaturgia onirica.

 

Teatro Gobetti

Dal 7 al 12 novembre- giovedì 9 novembre riposo

L’interpretazione dei sogni

Liberamente ispirato e tratto dagli scritti di Sigmund Freud

Produzione Teatro Stabile di Bolzano, Fondazione Teatro della Toscana, teatro di Roma

 

Biglietteria

Piazza Carignano 6 Torino

Orario da martedì a sabato dalle 13 alle 19, domenica dalle 14 alle 19.

 

Mara Martellotta

Martini Cocktail Experience, perché è un’ottima idea regalo natalizia

Da pochi giorni si è concluso ottobre, il mese delle “zucche”, immergendoci cosi nell’atmosfera del mese di novembre, il penultimo capitolo dell’anno, e questo sta a significare l’inizio del momento più festoso dell’anno: quello delle feste natalizie!

Per tutti gli italiani questo momento sta a significare che è arrivato il momento di pensare agli addobbi natalizi, ai “famigerati” regali di Natale e perché no, anche a ritagliarsi dei momenti con i propri amici e cari facendo attività ed esperienze gioiose.

Ma a proposito di esperienze e regali del Natale, un’ottima idea in merito si trova tra le mura della storica Casa Martini, a Pessione, fondata più di 100 anni fa, e che da allora non ha mai smesso di raccontare la gloriosa storia del brand Martini & Rossi, con tutti i suoi tesori in “bottiglia” e non, documentazioni, vecchi spot pubblicitari, lettere e molto altro.

Casa Martini, oltre ad offrire una visita all’interno della propria dimora, da molto tempo dà la possibilità ai suoi visitatori di immergersi anche in esperienze dai gusti squisiti degli aperitivi Martini. Queste esperienze sono tutte consultabili sul sito web dell’azienda.

Se stai cercando un regalo originale da fare o desideri vivere una stupenda esperienza di gruppo/coppia durante il periodo di Natale, perché non pensare alla Martini Cocktail Experience?

Si tratta di una lezione di mixologia con i bartender esperti di Martini, pronti ad insegnare come preparare alcuni dei cocktail più iconici della famosa marca italiana di vermouth e vino spumante.

Durante la nostra esperienza, la tutor ed esperta mixology Francesca Vajra, ci ha accompagnato in questo viaggio “frizzante”, facendoci scoprire, in maniera simpatica e coinvolgente, la storia dell’aperitivo e i segreti dei Martini.

Francesca mentre componevamo i nostri drink, ci ha rivelato che l’aperitivo ha dato le sue radici al mondo in tempi molto antichi, ossia, ai tempi dell’Impero Romano!

I nostri antenati dell’Eterna Roma, amavano molto concedersi un’ora di bevute di vino, raccontandosi aneddoti sulla giornata! Vi ricorda qualcosa di moderno?

Ma non solo: il concetto di aperitivo sembrerebbe essere stato introdotto dalla nobile Caterina De Medici durante la sua permanenza alla corte di Francia nel Rinascimento.

Ma non sveleremo nient’altro in merito a queste storie incredibili!

La Martini Cocktail Experience è un’esperienza didattica e interattiva, durante la quale si potranno apprendere le tecniche per preparare i cocktail, i trucchi e le ricette, e cimentarsi nella miscelazione dei cocktail. Potrai scegliere tra tre cocktail: il nuovo Martini Fiero&Tonic, lo storico Americano e l’iconico Negroni. Al termine della lezione, potrai degustare i tuoi cocktail.

La Martini Cocktail Experience è un regalo perfetto per gli appassionati di cocktail, per i curiosi, per i romantici, per i colleghi, per gli amici, per i familiari. Insomma, per tutti quelli che vogliono vivere un momento di felicità e condivisione, all’insegna del buon gusto e della tradizione italiana.

La Martini Cocktail Experience ha un costo di 35 euro a persona e una durata di un’ora. Puoi acquistare i biglietti online sul sito di Martini o contattare Casa Martini per richieste speciali o personalizzate.

Regalare la Martini Cocktail Experience, è una grande idea per fare felice chi ami con un’esperienza unica e divertente!

Cristina Taverniti

Magliano: Giochi 2026, Bob a Cesana soluzione migliore per tutti

La speranza di vedere alcune gare delle Olimpiadi Invernali 2026 in Piemonte è ancora viva ed è una prospettiva che mi fa piacere ben oltre il desiderio campanilistico di vedere coinvolto il Piemonte in questo grande evento di interesse mondiale: Cesana è l’ipotesi migliore dal punto di vista economico, organizzativo, logico e tecnico. Ci fa piacere la determinazione del Presidente Cirio e la coesione di gran parte delle forze politiche per il raggiungimento dell’obiettivo, nella convinzione condivisa che non avrebbe alcun senso “cedere” all’estero alcune delle gare dei prossimi Giochi. Abbiamo inoltre l’opportunità, che non possiamo perdere, di rimediare in pur piccola parte all’assurdo “no” ai Giochi che risale agli anni dell’Amministrazione Appendino.

Silvio Magliano – Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte.

 

Birra, architettura ed arte. A Torino la festa è negli studi di Architettura

Il 7-8-9 Novembre dalle ore 19.00 diversi studi di architettura aprono le loro porte per scoprire atelier, artisti e anche assaggiare la Bombeer di Bobo Vieri.

Si chiamano ArchitectsParty i party organizzati da TOWANT, agenzia dedicata all’organizzazione di iniziative non convenzionali di architettura in Italia e all’estero. L’iniziativa ha già coinvolto studi di architettura a Napoli, Milano, Amsterdam e Rotterdam ed ora approda nel capoluogo sabaudo.

Sarà possibile anche assaggiare la Bombeer, la birra dell’ex calciatore Christian

Vieri, che è Partner ufficiale dell’iniziativa.

In occasione di ArchitectsParty Torino dodici studi di architettura della città organizzeranno un party del tutto gratuito all’interno del loro spazio. Un’occasione nuova, conviviale e non convenzionale, per conoscere i protagonisti dell’architettura contemporanea, per scoprire e vivere gli spazi dove lavorano. Il pubblico di Torino, assieme agli studi, sarà il vero protagonista dell’iniziativa e potrà votare il miglior party di ArchitectsParty Torino.

Tra i design partner di questo primo appuntamento alcune dei più noti ed importanti brand del settore del design: Alpewa, Ceramica Sant’Agostino, Dornbracht, Forster, Fundermax, Mafi, Mottura, Neolith, Signature Kitchen Suite, Tubes, Unopiù.

Tra gli studi aderenti all’iniziativa c’è anche Hom Architetti, una bella realtà tutta la femminile che vede al timone gli architetti Roberta Massetti, Sabrina Saldo e Stefania de Paola. E proprio De Paola ci ha raccontato: “È la prima volta che partecipiamo a questo progetto di Towant, ma non è la prima volta che mettiamo a disposizione il nostro spazio per eventi in collaborazione con altre realtà. A noi fa molto piacere contaminarci con ambiti che sentiamo affini. In questa occasione, a ridosso della settimana dell’arte di Torino, ci è sembrato molto naturale coinvolgere due artisti emergenti che seguiamo da un po’ di tempo. Vi faremo conoscere Gabriele Zago e Giorgio Rubbio, due artisti che in passato abbiamo presentato ai nostri clienti che hanno avuto modo di apprezzare e acquistare le loro opere. Sarà un modo per avvicinare i torinesi a due percorsi che seguiamo da tempo, dunque non vediamo l’ora di aprire le porte del nostro studio.”

Di seguito il calendario degli eventi e gli studi che sarà possibile visitare.

Martedì 7 NOVEMBRE ore 19:00

“Qbo Architetti Associati”: Via Eusebio Bava, 33 – 10124 Torino TO

“VELVET STUDIO”: Via Cervino, 24 – 10155 Torino TO

“ACC Naturale Architettura”: Via Aosta, 8 – 10152 Torino

Mercoledì 8 NOVEMBRE ore 19:00

“Settanta7”: Via Principessa Clotilde, 3 – 10144 Torino TO

“Italia and Partners”: Corso Galileo Ferraris, 106 – 10129 Torino

“IDAA Architetti”: Via Antonio Genovesi, 15 – 10128 Torino

“HOM Architetti”: Via Bologna 220/14 – 10154 Torino

“G*AA – GIAQUINTO ARCHITETTI ASSOCIATI”: Lungo Dora Pietro Colletta, 129 – 10153 Torino TO

Giovedì 9 NOVEMBRE ore 19:00

“Matteo Magnabosco Architetto”: Via Santorre di Santarosa, 19 – 10131 Torino TO

“INEDITO Architetti”: Piazza Vittorio Veneto, 23 – 10124 Torino TO

“AOT | Architecture of things”: via Monginevro 109 – 10141 Torino

“De Leo & Drasnar Architects”: Corso Belgio, 171/h – 10153 Torino TO

Per il programma dettagliato degli ArchitectsParty potete visitare il sito di ToWant.

Lori Barozzino