“Abbiamo aderito – ha dichiarato Alberto Deambrogio, segretario regionale del PRC-SE per il Piemonte e la Valle d’Aosta – alla puntuale e opportuna iniziativa di Legambiente, che per il 3 di febbraio, giornata mondiale delle zone umide, organizza una manifestazione tra Lucedio, Leri Cavour e Trino contro l’autocandidatura di quest’ultimo ad ospitare il deposito nazionale per le scorie nucleari”.
“In un momento come questo, in cui tra l’altro è convertito in legge il Decreto 181 contenente le norme che permettono la proposta di Pane e ne ampliano le possibilità con la semplice modifica dei progetti tecnici, è decisivo riaffermare nella pratica un percorso diverso, in grado di garantire sicurezza, approccio scientifico e metodo democratico; insomma non solo non si smobilita, ma si rilancia”.
“A noi pare particolarmente significativa la scelta di Legambiente, perché si connette con la nostra idea di
una lotta non solo territoriale. D’altro canto è lo stesso Ministero per l’Ambiente (MASE), che nella sua
comunicazione istituzionale tende a valorizzare al massimo la giornata mondiale delle zone umide. Il ministro non abita troppo distante da una delle più significative di esse, su cui tra l’altro si stanno investendo fior di risorse per valorizzarla. A Pichetto e a tutti i sostenitori della soluzione Trino chiediamo: in base a quale principio, razionale e democratico vi sentite tranquillamente di piazzare il deposito nel bel mezzo della pianura risicola vercellese? Certo, molte altre sono le domande che si potrebbero porre a ragione, ma già solo questa meriterebbe una risposta non evasiva. Il Ministro venga a Trino il 3 febbraio a spiegare come coniuga promozione delle zone umide e deposito nucleare; sarebbe un gesto di chiarezza e di esplicitazione di una supposta coerenza, che noi qui davvero non sappiamo vedere”.
“Come per Legambiente – ha concluso Deambrogio – anche per noi la via maestra rimane il percorso
delineato con la CNAI. Proprio per questo invitiamo alla massima partecipazione durante le iniziative del 3
febbraio. Deve essere chiaro, in quel passaggio e nei prossimi che verranno, che non vi è la minima intenzione di abbassare la testa di fronte ai negazionisti della sicurezza, della scienza e della democrazia”.
Conguaglio bollette Atc: il Comune risponde
L’assessore Jacopo Rosatelli ha risposto in Consiglio Comunale, ad una richiesta di comunicazioni del consigliere Andrea Russi in merito al conguaglio delle bollette energetiche ricevute da cittadini residenti in alcuni stabili ATC.
Rosatelli ha confermato che a 55 nuclei familiari è stata recapitata una bolletta di conguaglio maggiore a 2000 euro, relativa al periodo post pandemico che vide un incremento delle spese energetiche e accentuatesi in coincidenza con la crisi Ucraina.
“Le cattive condizioni di alcuni stabili provocano dispersione di calore con costi più elevati della media. Pertanto il tema dell’efficientamento energetico degli alloggi sia di proprietà della città che dell’ATC, è oggetto delle nostre attenzioni, ha evidenziato l’assessore. Siamo consapevoli che i conguagli di questa portata espongono le famiglie assegnatarie a spese inattese che aumentano la loro fragilità finanziaria. Ci risulta che i nuclei interessati ai conguagli siano stati convocati per concordare modalità di rateizzazione del debito che consentano di pagare il conguaglio senza incorrere in situazioni di morosità che potrebbe rischiare di far perdere loro il diritto a permanere nell’alloggio. Anche quest’anno la nostra città, così come ha fatto l’anno scorso, interverrà per accompagnare i nuclei a rischio morosità e quindi di conseguenza, a rischio eventuale di decadenza, nella compilazione della domanda e pagamento della quota minima”.
Rosatelli ha quindi ricordato come in Consiglio Regionale sia in discussione la riforma della legge sulla casa e che Città di Torino, insieme anche alle altre città parte dell’Assemblea dei sindaci della ATC del Piemonte centrale, ha avanzato alla Regione le proprie osservazioni e suggerimenti di modifica rispetto alla proposta di legge, alle quali però, finora non c’è stata risposta positiva mentre sembra prevalere esclusivamente l’idea di concedere qualche piccola premialità alle famiglie residenti da più di 15, 20 o 25 anni, senza minimamente aggredire invece i temi più sociali,
“Viene data una soluzione attraverso una rateizzazione, ha concluso Rosatelli, che sarebbe stato molto meglio, ovviamente venisse concepita sin dall’inizio, senza gettare nel panico queste famiglie”.
Dopo l’intervento dell’Assessore si è sviluppato il dibattito.
Andrea Russi (M5S) ha ricordato come almeno duecento nuclei familiari residenti in case ATC abbiano ricevuto bollette da mille, duemila wuro e anche più, in varie zone della città. In gran parte, ha ricordato, si tratta di persone già in difficoltà economiche, con basso reddito e talvolta alloggiata in stabili bisognosi di manutenzione. Il centro-destra che governa la Regione e dirige in modo esclusivo ATC deve trovare soluzioni concrete, invece di partecipare strumentalmente alle proteste contro le bollette abnormi.
Nadia Conticelli (PD) ha sollevato il tema della necessaria trasparenza delle bollette, tema sul quale il precedente governo regionale aveva instaurato un dialogo con ATC, oggi governato unicamente dal centro-destra, il quale dovrebbe occuparsi di questi problemi invece di manifestare contro se stesso prendendo in giro cittadinanza e istituzioni. Per la capogruppo del PD occorre affrontare le fragilità sociali ed economiche, anche accompagnando la responsabilizzazione delle persone sulle utenze. Infine, ha segnalato come il Consiglio comunale si sia occupato, trasversalmente, del tema del teleriscaldamento, ottenendo rateizzazioni e bonus.
Per Alice Ravinale (Sinistra Ecologista), non si può ignorare la fragilità sociale. Il Consiglio si sta occupando da tempo del tema delle utenze domestiche, mentre risulta irritante il teatrino del centro-destra. Quest’ultimo ha peraltro tagliato i fondi sociali per gli affitti di 12 milioni, a fronte di un ATC da esso diretto che riesce ad assegnare la casa solo al 13% degli aventi diritto, mostrando l’inutilità della sua la politica del “prima gli italiani”
Silvio Viale (+Europa-Radicali) ha ironizzato su manifestazioni che vedono esponenti del centro-destra protestare contro la propria parte politica. Quest’ultima, ha sottolineato, ha voluto monopolizzare ATC, per cui si prenda le proprie responsabilità. Viale ha inoltre stigmatizzato il silenzio del centro-destra in sala Rossa su questo tema.
Infine, Elena Apollonio (Demos- AD) ha sostenuto che il governo regionale e quello nazionale dovrebbero assumere iniziative concrete, invece di manifestare contro se stessi, con interventi a compensazione. Apollonio ha invitato a tutelare le persone fragili, uscendo da logiche strumentali.
Nella replica, l’assessore Rosatelli ha ribadito come poche centinaia di euro possano rappresentare la differenza tra un mese che si riesce a condurre e un altro che si deve affrontare senza risorse.
“Esiste un rapporto di problema tra istituzioni e cittadinanza, ha affermato Rosatelli. Chiunque si trovi in ruolo di responsabilità deve avere sempre un atteggiamento rispettoso della cittadinanza ma a volte non accade, ma bisogna avere l’onestà di riconoscere gli errori senza imbastire, intorno ad incidenti come questi, “le giostre” politiche che fanno sentire le persone colpite due volte, una nel concreto e una sul piano della strumentalizzazione politica”.
Ulcere cutanee, cure più facili
Sviluppare un piano diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) per i pazienti affetti da ulcere cutanee. Lo hanno richiesto i rappresentanti dell’associazione scientifica italiana Ulcere cutanee (Aiuc) e della Simitu, associazione dei pazienti portatori di lesioni cutanee croniche, auditi in Consiglio regionale in Commissione Sanità presieduta da Andrea Cane.
“Di lesioni cutanee aperte soffrono fra 60 e 80mila persone in Piemonte e si calcola ci sia oltre mezzo milione di pazienti in cura in Italia. Sono oltre 140 le diverse cause che possono determinare l’arresto della cicatrizzazione, anche se le più frequenti sono le piaghe da decubito, le lesioni del piede diabetico e le ulcere vascolari”, ha spiegato il dottor Elia Ricci. “Si tratta di un problema diffuso ma l’investimento italiano per le medicazioni è molto ridotto, pari a 0,83 centesimi pro capite l’anno. Il Piemonte è sopra la media italiana, con 1,30 centesimi ma ancora sotto la media europea che supera i 2,5 euro”.
Secondo l’Aiuc disporre di un Pdta regionale permetterebbe di avere uno strumento per migliorare i percorsi di cura, l’accesso dei pazienti e razionalizzare i tetti di spesa.
Rispondendo alle domande poste da Raffaele Gallo e Diego Sarno (Pd), Ricci ha spiegato che per predisporre il Pdta sono necessari due anni di lavoro, ma che l’Aiuc è disponibile, se c’è il mandato regionale, ad attivarsi immediatamente. “Il Piemonte ha già riconosciuto la visita vulnologica e questo è un progresso. Spesso però i pazienti non sanno dove recarsi per le cure. Il Pdta consentirebbe di definire un iter diagnostico e terapeutico riconosciuto e ridurrebbe i tempi di attesa per ricevere il giusto trattamento”, ha concluso il rappresentante di Aiuc.
Spaccata in Barriera di Milano, due arresti
Gli agenti del Commissariato di P.S. Barriera Milano hanno tratto in arresto due uomini stranieri di ventinove e trentaquattro anni poiché gravemente indiziati di furto aggravato a danno di un negozio di telefonia nei pressi di Barriera Milano.
Nottetempo i proprietari dell’esercizio commerciale notano la serranda aperta e chiamano il centododici. Arrivati sul posto gli agenti trovano la vetrina sfondata, presumibilmente spaccata con un tombino trovato vicino l’ingresso.
Non appena accortosi della volante, i soggetti tentano di scappare con la refurtiva ma vengono fermati immediatamente dagli agenti.
Sono stati trovati in possesso di due smartphone dal valore di oltre duemila euro, due involucri di hashish, quindici pasticche di rivotril e duecentocinquanta euro in contanti.
In seguito la Polizia è risalita al loro domicilio dove ha rinvenuto altri involucri di hashish, materiale da confezionamento, nove pasticche di rivotril e circa cinquecento euro in contanti.
I soggetti vengono tratti in arresto per furto aggravato.
Il Governo guardi in faccia la realtà.
Quando si dice “Stand Up Comedy”
Per una settimana a Torino si ride con il teatro “che permette ancora di ironizzare su argomenti ormai intoccabili”
Da mercoledì 31 gennaio a domenica 4 febbraio

“Sono una donna adulta, matura e sento finalmente di aver raggiunto una certa stabilità. Negli ultimi anni ho investito molto su di me e ho fatto un lungo percorso che comprende tutto quello che potete immaginare tra la psicoterapia e la costruzione del tamburo sciamanico, nuda nel bosco, dopo aver mangiato strane bacche a forma di merde di animali selvatici. Adesso lo posso proprio dire: io sto bene. E in questo spettacolo le sparo più grosse del solito”. Dalla presentazione che l’attrice comica Giorgia Goldini fa del suo spettacolo “Sto bene di brutto” (Produzione “Teatro della Caduta”, 2022) già si può ben capire cosa ci aspetta con la settimana teatrale dedicata alla “Stand Up Comedy” (cinque spettacoli), in programma da mercoledì 31 gennaio a domenica 4 febbraio, allo “Spazio Kairos”, il teatro aperto dalla Compagnia “Onda Larsen”, in via Mottalciata 7, a Torino, in una ex – fabbrica di colla, al confine fra Barriera di Milano, Regio Parco ed Aurora. Genere decisamente di stretta attualità, che va oggi più che mai alla grande, la “Stand Up Comedy”, spiega Riccardo Di Leo, vicepresidente di “Onda Larsen”, é “uno strumento di satira forte sulla società che permette ancora di ironizzare su argomenti ormai intoccabili, è una trasgressione del buon costume e del ‘politically correct’”.
E su questo filone, per cinque giorni, allo “Spazio Kairos” verranno proposti cinque spettacoli diversi: tra i titoli, anche un “debutto nazionale”.

Il via proprio con Giorgia Goldini in “Sto bene di brutto” (mercoledì 31 gennaio, ore 21) la cui, già di per sé divertente, presentazione abbiamo citato a inizio articolo, seguita (giovedì 1 febbraio, ore 21) dalla torinese Giulia Cerruti con “Monologo di donna con pecorino”, da “Teatrosequenza” (venerdì 2 febbraio, ore 21) con “Harold” e dal mattatore Dario Benedetto interprete di “Plastica fantastica” (sabato 3 febbraio, ore 21) al debutto nazionale. “Se il futuro – dice Debenedetto – sarà di plastica, perlomeno che sia fantastica”. A chiudere la cinque giorni (domenica 4 febbraio, ore 19) i comici Francesco Giorda e Stefano Gordo del “Teatro della Caduta” in “Imp(r)ostori”, coinvolgeranno “gli spettatori e le loro storie, dando vita ad una drammaturgia che nasce qui e ora, direttamente in scena … I due comici -alfieri navigati nell’arte della stand-up comedy e dell’improvvisazione– con rigore quasi socratico, fedeli assertori dell’arte della maieutica, con il rigore di due novelli ostetrici, attingono alle esperienze e alle storie del loro pubblico, tirandone fuori il meglio. E il peggio. Qui accade la magia. O l’imbroglio? Gli spettatori lasceranno la sala con la ferma sensazione di aver dato alla luce, partorito, uno straordinario spettacolo”.
Da ricordare che “Onda Larsen” organizza nei suoi spazi, in via Mottalciata 7, fra i numerosi corsi di teatro, anche un percorso aperto a tutti di “Stand Up Comedy”, tenuto proprio da Dario Benedetto.
Per info: “Onda Larsen”, tel. 339/3881949 o www.ondalarsen.org
g. m.
Nelle foto:
– Giorgia Goldini
– Dario Benedetto
– Francesco Giorda e Stefano Gordo
Dalla digitalizzazione dell’esperienza di visita alla nuova esposizione permanente sul K2, il Museo racconta le terre alte attraverso i linguaggi contemporanei |
Tra le prime sedi del Club Alpino Italiano, il Museomontagna annuncia il nuovo calendario di attività 2024. Tra le linee guida: innovazione, inclusione, ecologia e trasformazione digitale |
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Sono trascorsi 150 anni da quando nel 1874 fu inaugurata al Monte dei Cappuccini di Torino la Vedetta Alpina, un’edicola dotata di cannocchiale attraverso cui osservare 450 chilometri dell’arco alpino. Nel 2024 il Museo Nazionale della Montagna di Torino festeggia il suo centocinquantenario con un ricco palinsesto multidisciplinare incentrato sul tema del cammino: una pratica di conoscenza, apertura e immersione nell’ambiente, ma anche metafora dei traguardi che ha raggiunto e raggiungerà l’istituzione, esplorando i grandi temi della contemporaneità.
Tra le linee guida che hanno ispirato il calendario 2024 del Museomontagna – nonché l’ultimo quinquennio sotto la guida della direttrice Daniela Berta – figura la trasformazione digitale, con la realizzazione dei nuovi contenuti multimediali per la visita della collezione permanente. Il progetto, realizzato grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, prevede la creazione di un racconto articolato in dieci temi di approfondimento rispetto alle collezioni esposte nei due piani del Museo, una nuova narrazione video-interattiva fruibile sia in presenza che da remoto. Parallelamente sarà condotta una nuova campagna di digitalizzazione e schedatura della Fototeca del Centro Documentazione del Museo, per una migliore conservazione dei materiali, agevolare le attività di ricerca necessarie ai progetti di valorizzazione e consentire la fruizione anche online.
La volontà di rinnovamento del Museo porterà a marzo 2024 all’inaugurazione di una nuova sezione permanente dedicata al K2, in occasione del 70° anniversario della spedizione italiana che per prima ne raggiunse la vetta nel 1954, patrocinata dal Club Alpino Italiano e dal Ministero della Difesa, e i cui archivi sono conservati dal Centro Documentazione del Museo.
Il tema della sostenibilità ambientale rimane fondamentale, in coerenza con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU e con il Programma Sostenibilità avviato nel 2018 dal Museomontagna, in particolare attraverso il progetto Stay with Me e la mostra A Walking Mountain, che inaugurerà durante la Torino Art Week 2024. Si tratta di un progetto espositivo che, mediante il dialogo tra le ricerche di artisti contemporanei italiani e internazionali e le collezioni storiche del Museomontagna, propone una panoramica sulla pratica del cammino in montagna e della Walking Art.
Il Museomontagna si afferma come punto di riferimento nello scenario globale legato alla cultura delle terre alte e ospiterà lunedì 6 maggio al Monte dei Cappuccini le assemblee annuali delle due associazioni di settore che qui hanno sede e coordinamento: l’IAMF – International Alliance for Mountain Film e l’IMMA – International Mountain Museums Alliance.
Iniziative per la didattica inserite in programmi ad hoc hanno infine come obiettivo avvicinare i giovani al Museo, il tutto sviluppando progetti interdisciplinari e sinergie con altri interlocutori e aprendo il museo a differenti mondi e linguaggi.
«Sarà un anno speciale per il Museo Nazionale della Montagna di Torino» affermano il presidente Mario Montalcini e la direttrice Daniela Berta. «Siamo fieri di presentare un calendario ricco di novità e iniziative per rendere la nostra istituzione in grado di affrontare i grandi temi dell’attualità attraverso linguaggi contemporanei ed eredità storiche inestimabili».
Di seguito le principali mostre del Museomontagna nel 2024:
Le ossa della terra. Primo Levi e la montagna Dal 26.01 al 13.10.2024 La mostra viene presentata in occasione del Giorno della Memoria 2024, in collaborazione con il Centro Studi Primo Levi, ed è dedicata alla figura di Primo Levi e al suo rapporto con le terre alte. Il percorso espositivo è articolato attorno alle parole del protagonista, a fotografie storiche, oggetti, documenti ed estratti video provenienti da archivi pubblici e privati, oltre che dai familiari dello scrittore e dal Centro Documentazione del Museo.
Stay with Me. A Whole Growing Exhibition Fino al 31.03.2024 Un programma in divenire attorno alla mostra Stay with Me, incentrata sul tema del cammino analizzato da una prospettiva ampia con una serie di appuntamenti come panel, workshop ed eventi artistici che coinvolgono figure creative attive a livello locale, italiano e internazionale e istituzioni storiche come l’Accademia Albertina di Belle Arti.
K2. Nuova esposizione permanente nel 70° anniversario della spedizione italiana Da marzo 2024 Una nuova Esposizione Permanente dedicata al K2, la seconda montagna più alta del mondo, allestita con documenti, fotografie, video, attrezzature e abbigliamento originali, di storica o recente acquisizione, a celebrare la seconda montagna più alta al mondo, ma la più impegnativa per difficoltà tecniche e pericolosità, e una grande storia italiana del Dopoguerra.
Alberto di Fabio. Montagne primordiali Da aprile a ottobre 2024 Alberto Di Fabio celebra la montagna come luogo fisico e mentale mediante una raffigurazione unica. La mostra − la prima che un’istituzione italiana dedica alla produzione degli anni Novanta − presenta una selezione di opere pittoriche e su carta, alcune delle quali mai esposte.
Mali Weil Dopo la mostra The Mountain of Advanced Dreams del 2023, il collettivo Mali Weil torna al Museomontagna con un progetto artistico inedito. Gli artisti danno forma a un palinsesto di azioni diffuse nel tempo e nello spazio incentrate sulla creazione di un linguaggio speculativo per comunicare la sostenibilità ambientale.
A Walking Mountain Dal 29.10.2024 al 30.04.2025 A Walking Mountain è la mostra di chiusura del percorso iniziato con Stay with Me nel 2023: un progetto di ricerca ed espositivo che, mediante il dialogo tra i lavori di artisti contemporanei e le collezioni storiche del Museomontagna, propone una panoramica sulla pratica del cammino in montagna e della Walking Art.
Ad arricchire il calendario, installazioni temporanee open air sulla Terrazza panoramica, una ricca offerta di attività educational, collaborazioni e scambi con altri enti del territorio e internazionali, rassegne letterarie con la Biblioteca Nazionale CAI e almeno due mostre ideate e prodotte dal Museo e presentate in altre sedi: Rock The Mountain! La montagna nell’iconografia della musica pop presso la Casa Alpina di Ceresole Reale e The Mountain Touch al MUSE – Museo delle Scienze di Trento. |
Il volto di Sinner sulla Mole
Torino omaggia Jannik Sinner vincitore degli Australian Open. Sulla Mole è proiettata la sua immagine e il Grattacielo della Regione e i ponti sul Po sono illuminati di arancione, il colore del tennista italiano.
Music tales la rubrica musicale
“E ti parlerò di lei tanto che la scorderai
Te la strapperò dall’anima e tu mi vorrai”
Corre l’anno 1982, la canzone è “pieno d’amore” la voce quella inconfondibile di Loretta Goggi; si proprio lei, “quella” di Maledetta prinmavera.
Classe 1950. Loretta è una cantante, attrice, imitatrice, conduttrice radiotelevisiva, doppiatrice e scrittrice italiana.
È uno dei volti più conosciuti della TV italiana, della quale è divenuta protagonista sin dagli anni sessanta detenendo alcuni primati, come quello di essere stata la prima donna a condurre il Festival di Sanremo nel 1986 e la prima a condurre un quiz, il Loretta Goggi in quiz.
È stata inoltre il primo personaggio Rai a lasciare l’azienda pubblica per passare a Canale 5; ha infatti condotto nel 1981 il primo varietà della rete, Hello Goggi, e il primo varietà della Rete 4 mondadoriana, Gran varietà, nel 1983. È considerata inoltre la prima imitatrice donna della TV italiana, tra le prime a introdurre elementi di satira al di là della semplice parodia.[1] Dal 2012, in qualità di storica imitatrice televisiva, è giurata di Tale e quale show. Tra le altre sue trasmissioni di maggior successo si ricordano Canzonissima 1972, Formula due, Il ribaltone, Fantastico, Il bello della diretta, Canzonissime, Ieri, Goggi e domani, Viva Napoli.
Ma oltre tutto questo curriculum di tutto rispetto, la Loretta nazionale è una cantante interprete di numerosi brani rivelatisi grandi successi, anche internazionali, nonché interprete live di numerose cover di altri artisti.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui cinque dischi d’oro, cinque di platino e quattro Telegatti in quattro diverse categorie.
Loretta Goggi è considerata un’icona gay, grazie al suo costante supporto alla comunità LGBT nel corso degli anni e alla sua natura artistica “camaleontica”.
Non tutti sanno di lei che suo padre avrebbe proprio sognato di avere una figlia musicista e cantante.
Nel 1979, la rivista Playboy le ha dedicato una copertina, con annesso servizio fotografico.
Ha avuto un unico grande amore, conosciuto sul set dello show Fantastico: si tratta di Gianni Brezza (Primo ballerino, coreografo e regista n.d.r.).
Loretta Goggi ha trascorso con lui tutta la sua vita da quando i due si sono conosciuti e innamorati. Lui si è separato dalla moglie e con Loretta ha ritrovato quella felicità che oramai sembrava perduta.
Così, sono diventati compagni di lavoro e di vita, e nel 2008 hanno deciso, dopo 29 anni di convivenza, di celebrare il loro matrimonio. Purtroppo, però, nel 2011 Gianni è stato portato via da un tumore, un lutto che è stato davvero difficile da superare per Loretta. “Sono stata malissimo, sei mesi in casa, senza uscire“, ha raccontato a Gente. “Non riuscivo a camminare né a mangiare. Ma anziché dimagrire, ingrassavo: il dolore mi aveva bloccato la tiroide, aveva smesso di funzionare”.
Un dolore che sfociò in malattia, e che Loretta dovette combattere con tutte le sue forze, ma che alla fine è riuscita a sconfiggere.
Per quanto riguarda i figli, Loretta Goggi non ne ha mai avuti.
“Mi sono ritirata tre volte, quando sentivo che mi mancava qualcosa: nel 1973 per recuperare la vita di una ragazza normale; nel 1981 per non sottrarre tempo prezioso a Gianni [Brezza, il marito]; nel 1991 perché avevo capito che la televisione era cambiata, con i giochi, i fagioli… non c’era più spazio per una come me. Mi sono data al teatro.”
Vi invito all’ascolto di questo remake che mi è arrivato in faccia pochi giorni fa:
Buon ascolto
CHIARA DE CARLO

Il duetto di Loretta Goggi e Giorgia – Benedetta Primavera 24/03/2023 (youtube.com)
scrivete a musictales@libero.it se volete segnalare eventi o notizie musicali!
Ecco a voi gli eventi da non perdere!




Il mercato di corso Palestro sia per la sua posizione centrale sia per il numero di ambulanti presenti sicuramente costituisce uno dei principali mercati della zona centrale della città. Il Capogruppo dei Moderati Fissolo ha effettuato un sopralluogo in loco, insieme a rappresentanti dei venditori, da cui sono emerse alcune rilevanti criticità come la mancanza di servizi igienici pubblici utilizzabili dagli operatori del mercato, la presenza di venditori abusivi e l’occupazione di non aventi titolo dei parcheggi riservati ai venditori autorizzati del mercato.
Il Capogruppo Fissolo ha dichiarato: “L’obiettivo dell’atto è di impegnare la giunta a recuperare e rimettere in funzione i servizi igienici pubblici presenti in corso Valdocco angolo via Garibaldi e chiusi da tempo, garantire un maggior numero di passaggi della Polizia Locale sia per dissuadere la presenza di venditori abusivi sia per la rimozione e sanzione di veicoli parcheggiati nelle aree riservate durante gli orari e i giorni del mercato.” Fissolo ha poi concluso: “Insomma, l’obiettivo è semplice: permettere a chi ne ha diritto di svolgere la sua professione nel migliore dei modi. Inoltre, i mercati sono luoghi non solo commerciali ma anche e soprattutto luoghi di incontro e di socialità per i cittadini ed è quindi importante che agli operatori e frequentatori siano garantiti servizi e sicurezza”.