La normativa per dare stabilità agli operai forestali è stata approvata, con 26 voti favorevoli e 13 non partecipanti, dall’Assemblea legislativa di Palazzo Lascaris: si tratta della legge “Norme in materia di lavori in amministrazione diretta di sistemazione idraulico forestale, assetto idrogeologico e vivaistica forestale”.
Nella relazione Valter Marin (Lega) ha spiegato che la Regione “provvede direttamente alla gestione del proprio patrimonio silvo-pastorale anche con i dipendenti forestali, che svolgono molteplici compiti per la sua valorizzazione”.
Per questo motivo, nell’ambito del potenziamento del settore, è importante dare stabilità agli operai forestali anche per i finanziamenti e i mezzi in dotazione.
Maurizio Marello (Pd) è intervenuto sottolineando l’opportunità del provvedimento: “adesso che abbiamo la legge – ha detto Marello – bisogna però programmare, metterci dei soldi, tenendo conto che i gli addetti sono insufficienti dal punto di vista numerico”.
Per l’attuazione della legge, nel bilancio da poco approvato, sono stati stanziati 15 milioni di euro annui.
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Ufficio Stampa
“Dopo questi ultimi cinque anni in cui ho svolto il ruolo di Capo di Gabinetto del Presidente Alberto Cirio, torno alla politica attiva per sostenerlo nelle prossime elezioni regionali dell’8 e 9 giugno”. Così Gian Luca Vignale, rappresentante di Piemonte nel Cuore nella LISTA CIVICA CIRIO PRESIDENTE.
“Finalmente i lavori all’Ex Gondrand sono ripartiti. Adesso è importante continuare a lavorare per smantellare tutti i ruderi che altrimenti rischiano di tornare ad essere occupati dai balordi” a dichiararlo sono l’assessore alle Politiche Sociali della Regione Piemonte Maurizio Marrone e la capogruppo di Fdi in circoscrizione 6 Verangela Marino che insieme al presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto si erano attivati nelle scorse settimane per verificare con Arpa l’avanzamento dei lavori, anche rispetto alle bonifiche da amianto. “I lavori devono essere svolti in sicurezza, nell’interesse dei lavoratori e dei residenti, ma è altrettanto importante procedere in maniera spedita. Per questo motivo siamo soddisfatti delle ruspe che, dopo lo stop per i controlli delle scorse settimane, da ieri sono tornate ad abbattere le strutture interne al cantiere. Ci auguriamo che i lavori possano proseguire innanzitutto sugli edifici che non presentano problemi rispetto all’amianto, per poi giungere alla bonifica completa. Ogni giorno in più che passa aumentano i soggetti che provano a tornare a bivaccare dentro alla Ex Gondrand. L’unico modo per scongiurare il pericolo di una nuova occupazione è l’abbattimento totale”.