“BASTA AI NO A TUTTO”. Sarà SILAVORO a firmare attraverso Mino Giachino la domanda in Questura per organizzare la Grande Manifestazione SITAV
Otto anni fa, oggi, mentre nessuno dei candidati Sindaci di Torino del 2016 (quando vinse la Appendino) parlava di lavoro, insieme a Elena Scandurra e Alessio Cotroneo presentammo ai giornali la Associazione SILAVORO che aveva nel suo manifesto, come si vede dalla foto, un obiettivo importante: BASTA AI NO A TUTTO. Due anni dopo a nome della Associazione SILAVORO firmai e chiesi la autorizzazione al Questore per la più Grande Manifestazione SITAV, quella di Piazza Castello del 10 novembre 2018. Una Manifestazione contro la DECRESCITA dei cinque stelle e dei Notav.

Non credo ci sia un’altra Associazione che ha ottenuto un risultato così importante per il futuro di Torino e del Piemonte come SILAVORO che il 10 novembre 2018 trasformò il nome in SITAV SILAVORO.
Ringrazio La Stampa che ancora ieri mi ha definito l’anima dei SITAV ma forse meritavamo più attenzione da chi assegna ogni anno il premio Cittadino dell’anno . Per Torino abbiamo fatto più noi di tanti che hanno ricevuto il premio, preciso del tutto onorifico.
Il nostro impegno però a favore del lavoro è continuato con la bella iniziativa che ha portato alla nascita del fondo Giorgetti per il settore auto.
Con i soldi di quel fondo oggi il Governo Meloni attraverso URSO sta portando avanti la battaglia per il rilancio del settore auto nel nostro Paese, un settore che l’anno scorso ha prodotto meno di 500.000 auto dal 1.900.000 prodotte nel 1989, mentre in Spagna l’anno scorso ne sono state prodotte 1.000.000.
Così oggi per Mirafiori il Ministro Urso chiede di portare un nuovo modello ibrido oltre alla 500 elettrica e alla Maserati, altro che fabbrica del riciclo come ci si era accontentati prima dell’arrivo del Governo Meloni.
Ecco perché il prossimo 12 aprile noi saremo in piazza , per difendere Mirafiori sostenendo la azione del Governo e del Ministro URSO.
È il 9 Giugno continueremo la battaglia per il lavoro nelle elezioni regionali ed europee.
Associazione SITAV SILAVORO


“Non bastava l’annullamento dei sopralluoghi ad Askatasuna. Il Comune di Torino ha annullato anche la commissione di Controllo di Gestione convocata per questa mattina che avrebbe dovuto affrontare il tema dell’emendamento anti-Askatasuna del Dl regionale sui Beni Comuni, da poco entrato in vigore a tutti gli effetti” ad annunciarlo è l’assessore alle Politiche Sociali della Regione Piemonte Maurizio Marrone, dopo la comunicazione da parte del Comune di Torino secondo cui “la presidente del Consiglio Comunale non ha autorizzato” la commissione che di fatto avrebbe dovuto chiedere conto al sindaco Lo Russo e agli uffici tecnici dell’applicazione della norma. “È palese che il Comune stia fuggendo dal problema per il grosso imbarazzo in cui si trova – prosegue Marrone -. Il fatto però che si impedisca lo svolgimento di una commissione di controllo di gestione è particolarmente grave, dal momento che si tratta di un organo presieduto dalla minoranza proprio con il compito di verificare la corretta applicazione delle norme da parte del Comune.
